Sac. rituum Congregatione eminentissimo, & reuerendiss. d. card. casanate constantien., seu curien. beatificationis, & canonizationis, seu declarationis martyrij ven. serui dei fr. Fidelis à Sigmaringa sacerdotis, & religiosi professi ordinis S. Fran

발행: 1690년

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etoc rite ne mostraua gran dispiacere. Il nome di quello Predicante e Simone de Lodo uici nativo detrunedina bassa,di una Terra chlamat Dardea, O vogliamo dire Staimberg. Doppo la sudelia lettera,venniaquei nitae limo Simone Predicantea Coira, oue parto col Predicantiadi Coira per nome Gregorio Salutio, e con vn altro Predicante deli Agne lina alta per nome Corrado Cestet muro, e con esii loro disse , ches 7 3- li pa tri Capuccini conueritumo molli alla Fede Cattolica, e che pr

ἔσω Πα exicory, silea uano con tanta dottrina , e conuersa uano con tanta prudeno, e s pra tutio vive vano con tanta integrita di costumi, che te non vi si limodiaua pili che presto. havcrebbero conuertito tutia la Rhetia alia sede Cattolica , aggionse anche ali liora questo Simone, lamentandosi deglial iri Predicanti, perche non vi metressero maggior studio, e foro per ouuiare a Capuccini; E tutio questo ragio namento me Io riseri pol ilsudet o Corrado Caslet muro poco doppo it satio, mentre mi ritroues con esso lui ne lI'Agnedina alta in Samada, con llaceasione di vn Col. loquio , che tui si sece, &al quale anche io interuenni. Miricordo iuolt re, che stando io npli Agnedina alta , tui se ne vennero molli Me eanti di Malana, Maienfelda, edella Valle di Partena, ii quali si ammira uano grandemente delia patienZa, bon a, e costumi integrissimi diquei Capuccini, e diceuano, chequei Padri Capuccini viueuano tanto irreprensibit mente, che essi non si poteuano puniare in cosa alcuna, O volendoli ri prendere, altro non troua uano, se non che erano Papisti, eche non vive vano comesanno i Grigioni.

Pi piu vn Ministrale dest' Agnedina bassa pernome Pietro Bardi di una

Terra chi amata Guarda, essendori pressi da certi Predicanti, perche mo- straua affettione alli Capuccini, rispose, che merita mente elo Deeuia,

perche quei Capuccini mena uano vna vita Santa. Questo me lo riseuris esse Ministrale di bocca propria doppo lastessa ri bellione. Pi piu vn Principale Eretico per nome Fortunato iuualia, che ih Ambais sciatore per la Communita di Fursthenau presso ait 'Eccellentissimo signor Duea di Feria nellillimo Capitolato di Vallellina , & ii Capitano Vel sango, seu latine vulfius Iu ualla, de Andrea Sprecher da Tauos, di altri principali Eretici , che conuersavano con t i Capuccini. tuiti ne diccuano bene,i an doli Capuccin , cometiuo mini di costumi integerrimi, edi vita Saata, & io ali hora sentivo questi tali, che coriam mit auano, e lodauano li Capuccini, e se bene li sudetti Eretiei, auanti it Martitio det Padre Fedele non mi specificauano distin tamente ii nome di quei Padri Capuccini, ad Ogni modo io seppi, che quel

Padre Capuccino Missionario, ii quale predico in Malana, Maien felda, e luoghi circonuicini, & vltima mente nella Valle di Parten E eon tanta dot trina, commotione, & esempio di vita Santa, questo nil sudet to Padre Fedele da Sigmaringa sacerdote, Predicatore, Confessore, Capuccino Guardiano ne i Monasterio di Velchirchio, & in q uesta verita restat certissimo, non solo per nomina, e Testimonio de Cattollet , ma per bocca propria delli stelli Eretici, i quali mi specificiuano distinia inente ii sudet to Padre Pedele, di cui sem pre ho sentito ra-gionare , tanto dalli Cattolici , come dalli Eretici, come di huomo pie-

nudi virtu e di Santita , e quelli Eretici, che ne hanno spatiato , non sape uano dir altro, se non che voleua distruggere la loro Religione, epe telo i pila peruersi l 'odia uano, e ne parta uano,complacendosi deli morte di tui. Et sopo is . Aniculo pag. I 37. terv ia medium H L'an o det mille set cento venti tre, net mese di Agosto, tr an domi nella Citta di vel chirinio, ait 'hora intesi dire, che essio Padre Fedet

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' vivendo haueu predereo la ri bellione delli Eretici, la perdita dei Pae- s.

se, it suo Martitio, e pol la recuperatione dei Pistesb Paese. Qua ilia Predictio Rebesti Milano ancora partando con vn Chierico det Collegio Helvetico per ημ, σμ-nome Francesto Sand holetet a Zunde berg presso Altemps, egit mi rac- eonto, che suo Padre per nonae Giouan Gia como hebbe grande fami-sliaritaeo Idetto Martire, eche prima partisse questo per andare t 'ultima volta nel Pretegauu,quegii patio seco, e nil ragionamento l'istesso Padte ridete predisse la sua morte, per lo che quia Gentillivomo se- tanto , che hebbe una delle svole di csso Padre Fedele, volendol is tenere per Reliauia. Es f er I 6.Articula pag. I 38. V verissimo, che ii deito Padre ridete predico in Malantet, Maien felda, e luoghi circonuicini, e final mente nella valle di Partenet come so-lla ho deito. Le eonuenti cole pol, e te faetrioni, che si mosiero, beb --.ro origine, e furono tamenta tedalli Predicanti della illi etia, per- che, si comedi sopra h5 detto, quando i Predicanti viddero, & vdirono i progressi, che faceuano i Capuccini, e singolarinente ii deito Pa-dre Fedele, ali'hora comincia rono a pensare, e consultarsi come potes stro ouuiare a questo; E perche i Predi eanti delia Rhetia, mentre mi vi ritrouai, si gouernauano eon certa particolare subordinatione , percio si tenne modo particolare per ouuiare alia venula, e progresso de Capuccini. Il Gouerno dei Predicanti sudent era in questa forma. s. 6.IPredicanti, quanto alia persona di elaschun di toro, si distribui uano Gbemium Hare-Perciaschuna Terra particolare, e perche molle Terre si ragunauano moram. in sieme con titolo di Communita, di modo che in tuite te tia legite si ritro notrentas ei Communita, ehi amate eon nome di Communi

ea grandi; per questo doue te Communita sono Eretiche, tui li Predicanti di claseuna Communita eonuengono inseme,e quella Iagunan o si chiam a Colloquio, & in questo Colloquio si troua vn Capo chlamato con titolo di Praeses Colloquii, ii quale ha trE A ssistenti, & vn

scriba . Questi Colloquii si fae euano secondo, ehe commandaua it C po , e che li altri voleuano obedire .

Di pili perche te legite sono trE, per questo da ei aliuna lega si eleggeu

vn alero Predicante a litoto di Deeano, Se hau eua Superiorita sopra tuttili Predicanti di quella lega, final mente si eleggeua unaltro Predicante con litoto assoluto di Plesidente, it quale commandaua a tuiti. iti questi pessi mi Ministri erano soliti Ogn anno di fare una ragunan Za generale , che non si vergognauano di chia maria con titolo di Capiutolo, de anchedi Sinodo, & in questa ragunanza conuengono tuiti

quelli, che non hinno con che scus ars, quivi a voti segreti di tuiti si eleggeua prima it Presidente, pol quacito Assistenti chlamati Assessores Praesidis, pol eleggeuano i sudetti tre Decani, e pol eleggeuano vn Cancelliere dei Capitolo , & altri Ministri; Questa pessima ragunanaa generale per instigatione Diabolica soleua citarsi nel giorno dedicato da Santa Romana Chieta perta solennita det Santissimo Sagramento, e si face ua vn anno per lega, de era solito di sarsi, hora in mira , che edella Lega di Casa di Dio, hora in Ilanet della Lega Griis, hora in Tauos, o Malant, o Maienseida per te drit ture, se bene at tempomio furono variati Iuoghi, e tempi per te nouita, e diffico ita occot-renti. Quando alcuna Terra domandaua Predieante , scri u eua a quella pessima Ragunanza, de ii Presidente propone ua, e pol turta la Rasu-nanaea a voti segreti eleggeua tre, o qua tiro Predicanti, restando itis

arbitrio di quella Terra di prendere di questi uno di suo gusto, m spessu te Terte risurauano tuni li eletti, e ae preade uam altri, come

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come iopia ho uctio. I Predicanti si creauanones a Ragunaneta generale , e tanto nella generale, quanto nolla particolare lagunaneta si traμtaua principalmente di disendere quella loro Setia maledotta, & impedire la Cattolica Pede, emi secondariamente desse ait recole, eo torme che predominaiiano te fallioni, e palsoni. In queste pes me Ragunante aventua quel O, Uic si a Demonii, ebe per tutio si redeua superbia, discordia , & in niuna irosa si accorda uano, ecce ito, che in impugnare sopra tutio la verita desta Cattolica Romana rede, e procurare la rouina de Cattolici .l Presidenti generali di quei pessimi Ministri item po , che in quelles

parti mi ritro uai, furono tre , uno chia malo Gaspar Alexius, che ven-neda Glneura. oue statia Predicante, e venulo nella Rhetia sti elet.

to Presdonte neti Asiemblea salta in una Terra delia Casa di Dio. chi mata Bergogno presso a Coira, che su deli Anno milie seicento dici-dotto. Questo pessimo Gasparo Alessio e quello, che in quella Ragu-nanzamella quale sit e letto Presidente, propose, che per impugnarila Cattolica Fede, e propagare la loro pessima Setia, bisognaua tond re vn Collegio in Sondrio, echeli Maestri doue uanoessere delia Scita loro, accio pol siero insegnare a figi moli, e spargete I Etesia. Maperche nella Bbetia , e nella Vallel ina vi erano molli Cattolici, da quali dubitaua uolia uer molio contra sto, propose, che si laiciasse i costa alli Cattolici di lare una Seoola in Sondro, o altroue eon uno , odiae Maestri come, volessero. Preu edendo mi quel pessimo Aleisso, chement re viuesse it Signor Arii prete di Sondrio Nicolo Ruschia,

se, e fit stabilito di procurare per Ogni modo la morte di detio signor Arci prete, si come in iatii fit pol morio in Tosana: A questi pessimitrat tali io non concorsi per voto, perche non ero anche esaminato, rai'vltima attione di quella maled etia Asemblea sit 1'esa me mio, doppoli quale sui constituito Ministro cieco per cadere nella fossa con li deseti, e fili desinato, come sopra ho detio, a Pontresina, e crescendo tu tauia la mia di fauentura, doppo I'esa me fui anche constituito per uno

. de Ministri sed ut tori, i quali douessero insegnare net Collegio di So drio, quando lasse fabricato, e con questa occasione io lappi quel tanto si cra traitato , si per son dare questo Collegio , come per dar la morte al sudet to Signor Arci prete ι ma Dio Nostro Signore per infinita sua Misericordia mi preservo, che io doppo non hauessi altra parto in quel Collegio, ne menonetringi ustissima persecutione di quel Santo Arciprete . .

Ii iste nilo Presidente su viro det Agnedina alta,chia malo Andreas Alber-t nus, e fit e letto nel Assemblea di so ut in Agnedina alta, che fit i 'an aim mille se ieento dic moue. Questa radunanza si douena fare in Tosa ara, tua pc ebe i l 'redicanti troia arono impedimento, percio la trasse

Il ter xo Presidente tu natiuodi Tauos, Iatine uasium , & hauena no-m Conradus Bullius, sis creato nel Assemblea di Malanz presso a Maiens da , e ita Panno mille set cento venti: Doppo desidera vano i Prodicanti di venire alia quarta raguuanta generale, e tanto pili si ansati cauano di compire at desiderio loro, quanto che piu cresce ua la sama de Capuccini, echegi ait de twPadte Fedele con te Ptedicite, rogMaaia aui ci ci empto uisua .anta vita audaua commouendo i Popo

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ii, e mauertiva alta Cattollia Romina ride , ma per quanto i Pr Grami si scortassero , ad orni modo non poterono mai congregarsi, perche alc uni temeuano i Cattolici , altri tem euano griste sit Etetici, liqiuli aderiuatio alla saltione di alauni Prencipi Cattolici, e cosi per vatis rispecti, e sospetii non si trouonraniera di fare questa quarta Asesemblea Generale. Vedendo questo i Predicanti , Ominciarono a se quentare pili detrvsato i Colloquii, e ragunandosi tuiti li Predicanti per ei ascina Communita loro, di in questi Colloquii si traitauata, eoaee si potretae mutare, che li Capuccini non distiuggessero quella Eretica prauita,' e tanto pili si artietza no i Predicanti, quanto chei

Popoli istea eomi lauano a pre ferire la maesera di vivere de Ca- celat a quella de Predicanti , onde si ved ano restringere i gusti, ela liberta, che essi medicanti si prendeuano di data alli placeri,

et at senso. II Colloquio, at quale io doueuo eonuenire netl'Agnadina alia, si saceua hora in Sora, hora in Samanda, hora in altri luoghi, secondo τoleua ilopo dei colloquio, liquat Camat tempomio su sempte uno chia malo Lucio Pappa , it quale era anche Decano della Lega di Cala di Dio. Il Padre at eos ut discendeua per na scita da vn Prete A postata, pernome Nicolao, de era inuecchiato net male, col Confestio di eostuladunque su risoluto in quei prossimi nostri Colloqui j,doue anch'io per ordinario interuenni, che si persuadessero alii Popoli due eo se, una, chemandassero Ambastiatori es Serenissimo Signor Arciduca Leopoldo, i quali protestassero, che quelli deli' Agnedina Bassa, e deIla valle di Parten2 voleuano essere soggetti a sua Alleata , vi ehe insieme d

mandauano, e protesta uano, che Sua Alteria non hauesse da toccarii

quanto alla Religione,ma lascia me tuiti nella loto sede Euangelica causa, Se it motiuo di cosi sare si allego, perche i Prencipi pure cbe lia bino sudditi li Popoli, non sono soliti di cerear altro. E cod pensa uano

questi Predieanti, ehe con tale esibitione Sua Alte a non hauerebbe occasione di auanetarii pili, e per tenere questi sudditi non e careb la Religione ι L'altra cola, che su risoluta di persuadere a Popoli, sh, che eon tulte te maniere possibili si dissuadessero dat conuet sate eonii Capueeini, e che non andassero alle Predielie loro, ne per conto alcu-no sentissero li loro partari, ne si fermassem a traitare con esii loro; furi soluto di pili quanto alli Predicanti stelli, che essi ancoia suggiffero diaecostarsi alli Capueeini, e che in niun conto hau eslcro commercio coaeni Ioro, e su arignata la ragione, perelie quei Capuccini traitauano con maniera tale, che Ii stelli Predicanti si satebbero lasciati persuaderea lascia te la Ioro Religione, e conuertitsi alla Fede Cattolica, de effere Papisti. Queste determinationi surono pol communicate alii Colloquii delle attre Communit, ,& in salti si fece tanto,che quelli di Agnedina basia, e di Partenr accellarono di soggettars a Sua Alteaeta, e protesta-rono consorme al desiderio de' Predieanti . Io caminat in queste ten bre sino at Panno mille set cento ventitre, eome sopraho detio, e se benenelli Colloquij, alii quali io fui presente,non si tratio altra eosa' a questo proposito piu particolare,ad os ni modo per relatione di altri Predica ti io so . che si passo pili auanti, perche vedendo i Predicanti, eho Sua Alterra inchinaua a propagare la Cattolica ride. e che ii detio Pad te Fedele eon Ii aliti Capuccini si auacraua, .e massima mente mli' anno mille seleento ventidue, net quale it Signor Colonello Aloisobaldirone, come Gouematore per Sua Alleaza di quei Paesi , serisse a quelli di Partena, ehe accitiassero ii Capuccini, eche li sentisset o v

leatieri, di ea trando it deito Pacie Fedele neci valle di Patient , c

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minei6 a proeurare, ehe li Predicantisonem mandati via, e non lasti

uadi fare quanto poteua per propagare con ogni prudenza, e zelo Ia Cattolica Fede, ait' horai Predicauti cominciatono piu che mal a tu multuare, nominata mente it Predicante , che risedeua in una Terra ebiamata Das nella stessa valle di Partenet, ii quale Precbeante haueuanome Giacomo Michele Golano, non contento delle prati iche priuate, eo mineio a predicate publicamente, edisse, che hau tua vedula vn apis paritione di certo Agnello miraeoloso, ii quale era entrato nella Chiesa, eche questo era segno di vittoria, e che pero che non dubitacsero, e si appare cchias sero di amma Era re i Capuce ini, & i Soldati.

Disse di pili, che si come David hau eua anima χχato Goliath , e vinis tutio resercito de' Fili si ei, cosi quelli della valle prendendo te armilia uerebbero destruttili Capuccini, e tuiti li soldati, tutio questo melodi sie, e confer modi bocea propria l' istessis predicante Golano, e melo disse l'Anno mille set cento ventidue net me se di ciugno in SusTerra deli Agnadina balla, oue io mi titroual eon esso lui, in occasion , che gli Eretici hau euano cola Pe Iercito, otio ero an dato per intendere comestia passassero i mi ei Patenti ; olire questo Predicante ve ne fuvnaltro per nome Andrea Golano se itello det sudet to,il quale risedeua in Lueeyn, pressis a Casteis , equestoseee simili pratiche con quelli di Lucern ,esertandoli a prendere te armi, te amma ZZare li Capuccini, dii Sol dati. Questo d'Andrea Golano me lo raceontis , e consermo via 'al ero Predicante per nome Giouanni Grais, ii quale mentre che staua-no i Sol dati di Sua Alte ara, egit era suggito in Turich, madoppo la ri- bellione venae in Agned na basia, e mi racconto questo in Sernetet l'anno i steta mille set cento venti due net me se di Luglio, in occorren-Ea, che io tornai vn'altra volta dan 'Agnedina alta in Sernet 2, oue riseeontrat eo flui, che vsciua d illa Chleta, e mi disse, che haueua gellato a terra l'Altare, che in quella Chieti baue vano cretio i Capuccini, e pol

mi racconto eo me sopra.

DI piu vi fu vn'altro Predicante, ehe risede ua nella Terra di Grusch, oueci moro ii deito Padte Fedele Capuccino, quando i 'Anno mille set cento ventidire doppo Pasqua entro ne ita Valle di Partenet. Questo Predi eante si eli iam aua Gasparo Boii arandi, esece conlisuoi Popoli Piste sie sudet te prattiche, ei ortandolia prender i 'armi ,&ammazzare tanto iCapuccini, quanto i soldati. Questo me Io riseri it sudetto Predicante classi, e di piu l' inteli anche da molli altri Secolari Eretici, & adesso mi ricordolia uerlo intela anco da uno di Serar in per nome Domenico

Di piu vi fu vn 'altro Predicante per nome Ga sparo Stoppano, che rised evanella sude ita Terra di Dardea, che si chiama anche Stainsbergh net I Agnedina bassa, costui sece t 'iste et vfficij con ii suci Popoli , e mirueordo, che trouando minet sudetro tempo in sernea, ali hora unici pilano per nome Giaconio Reptio, ii quale su Capitano nella Ribelli ne,che gui Panno stesso millesei cento venti due net me se di Aprile, mi disse, ehe it sudetto oppano, non contento detrvi sic ij fatii auanti la Rebcllione,aecompagnaua di piu li Sol lati, e si trouo sotio a Maien felda, oue si erano riti rati ii soldati di Sua Alte aeta. & a tuto a combat te. re; e vi fu serito a morte , e prima che moris se quello infelice Stoppa-po disse, che questa era guerra per la Religione, e che pe 6 mortua vo Darieri. Questo medemo partate lo taceuano anche altri Predicanti, iquali seducetiano ii popolo solio specie di Religione, edice vano , c berer interesse della Dde Euangelica bisognava prendet l armi, di am-

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quale sece Ii sudet tiOscij,e ii sece piu peruersa mente degraltri, e que-ilo io i ho in teso da molli altri Predicanti,che ne haue uano la certe ZEa, eme loriferi rono di bocea propria. Questi Predicanti per inanimi r piualla Ribellione ii Popoli, comin clarono anch'essi a portar i 'armi, et antostcero, e tanto dissero, chequelli singolarinentedi Parten E si ri bellarono, e com inclarono la ri bellionei' anno sudet to mille se iccnto venti- Rebellio Hoetico due adi ventiquat tro Aprile, & in questa ri bellione i sudetii Predicanti, cloe Ludovici, Stoppano, & ambedue ii Goiani, & ii Bonarandi, an-dauano non solo con parole inanimandoli altri, macon te armi di propria mano amma ara uano i Cattolici, equesto loso nella manicia, occasione, tempi, e tuo glii sedetti, edi questo v'era anche fama pu.bliea in quei Paesi at tempo, che tui mi ritrouat, e perche ni uno ri pren-desse ii satio di questi Predicanti, essi andauano scusandosi con diri , che anche Samuele amma Eeto Agag,e che Elia fece ammaazare tuiti li

sto Beato Martire Fedele Capuccino, perche quando. come sopra ho Testi, agnoscit deposto, cominciai ad intendere, con quanta santita di vita egit si por-Iuam conuersionem laua in Malan et , Maien seida, & altri luoghi, doue anda ua con li altri a U.Ser Dei. suoi Capuccini, e vi dat, che l' istessi Seeolati Eretici l 'am mira uano , &anche in certe occorrenae ii preseri uano a noi Predicanti ; ali hora iotestat confuso, e perplesta, & and auo dubitando, se quella Setiae hia maia Euangelica fosset a vera Chiesa. Quando pol venni , come sopra g. s. ho detio, ne ii Agnedina bam , e fui assaltato da colui, che mi voleua Martyrium U.mamma et rare , pensando , chelo solli Cattolico, pol hauendomi rico no. η Dei με πιι sciuio, mi racconto, come egli hau eua ammazetato ii det to Padre Fede - 'le, edi pili agglon se come si foste portato esto Padre net suo Martirio;

at Phota io mi commossi maggior mente, perche costui di bocca propriami racconto, come sopra his det to , che egli hau eua con te proprie mani alutato ad anima Zetale it dct: o Padre in Seuis, eche egit con gli altri suo, Complici hau euano anima Zaato deito Padre, per interesse della loro l ede Euangelica, e che ali 'hora deito Padre Fedele motiuata g. s6. tanto anc gramente , che quanto pili lo scri uano, e percote uano, tanto Gravita V. pili csti si mostraua allegro, e ridente, cosi mi raeconio colui at Phota Dei subiit φιγin presen ea dei sudetto Predicante Golano in Sernea in casa dimiorium.

Da questa relatione ad unque io argomenta uo, che bisognaua Asse verata s.s . quella sede, che da ua tanta foret , & allegre et Za uel pati e la stella mor-r ob mentissimum te, e tanto pili mi consermai, quanto che io sapeuo, come si erano por- a Iumentum veri tati alc uni Predicanti, che quando era venulo occasione di pati re botto Religio is a'Cattolici, si erano rit irati, e fuggiuano, tanto che uno per nome Bonaventura Zoutius, essendo prigione a Tisitis, te mendo la morte, si getto da vn precipitio, con grati vergogna delli stelli Eretici. Au ueniae pol, che di nuouo si Cattolici l 'anno istesso mille se icento venti due ne i m sedi Settembre ricuperarono it Paese, echedopol ne i messe ili Nouembre su translatato ii Corpo dei Beato Martire in Coira con tanta solennita. E quando io in te si di questa solennita , che paretia it Trion-fo delia Cattolica Pede, at hora in sentir i 'honore fallo alle Reliqui e di estis Padre Fedele, mi commossi tal mente, che com inciai da vero a pensare a 'casi mi ei, cosi vedendo, che la Cattolica Romana Pede era conforme alia Serit tura Santa , alli Santi Padri, e Concilii, & era antichiel

ma, di vera, mi risolsi di farini Cattulico, e se bene eta passato nelli col-

L loqui i

Aliud vehemens

argumentum.

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De auditu ab opij me consciis.

Gesta V. Servi Dei in Misone ad pro

parationem Religi' nis Catholicae.

Ex auditu Ca, tholic Diu in , Sc

Sacerdote, e Predicatore Capuccino, at Phora Missionario det Agnedina bassa . I Predicanti sene ac cor sero, e mi accusarono ne i Colloquio,

e sui in peri colo delia vita; Ma Nostro S ignore , & il sua Santo Marti re Fedele mi aiularono , e cori conosciuia la falsita di quella pessim vi Eresia, mi parti j dat I Agnedina alta , e velini atrAguedina basia a Serisnea, oue rise deua ii sudetto Padre Fra ignatio con li altri Padri Millionarii, e quiui instruito meglionella Cattollea Fede, abiurat ali 'Eresia , come sopra ho dcito. Ali hora ii Predicanti mi anathemati χχarono , de uno ςongiuro di amma χχarmi, ma Dio, di ii suo Santo Martire milianno sem pre liberato; la commotione , che sece in me la Santita, eo Martirio di questo Beato Marti te, su pari mente cagio nata in altri Erotici, e di questo io mi accorsi at Phora molio bene, ma non so pol comiquesti coopera isero alla gratia riceuuta , partendo mi io da quei Paesi. VII. Tems Ilia iissimos D. Alysias de Sult: S. R. i. Comes o c. aiatis anno. rum qo. super O. Aniculo Processu pag. a s 8. dixit. Di pili io ho sempre in teso, che it Beato Padre Pedele per tutio it tempo, che dimoro, e conuersonella Rhetia, sim pre vis te santa mente, e sece ilpossibile tanto con publiche Prediche, quanto con tagiona menti priuati, & e sempiodi sua sint a Vita, per propagarui la nostra Santa Fedo, conuertite gli Eretici, e mani enere Ii Cattolici, massime i Sold.iii, qualielari aua sem pre alia Virili, & al Zelo delia Cattolica Romana Fede, dirutto questo n 'canche fama , e voce publica, massime nella Citta di Velchirchio, doue io sono stato, e questo me lesimo rho io anche intelada molle, e varie persone particolati, che si tro uarono con il deito Beato Pad te nella Rhetigoui e singularmente I 'lio intesto dat Sig. Giouanni Cleinans Capitatio, che Ri det Sig. Colonello Aloitio Baldirone, ilquale Capitano si trouo in sieme col Beato Padre nella Valle di Parten χ, quando ego Beato Padre facetia queste cose, di attendetia a propagaruila Cattolica Fede. Illempo, net quale io mi titrouauo nella Citi 1 di Vel chirchio, come sopra, ho in teso fu circa I anno mille seleento ventit te. II tempo. nel quale ragionat, & intes come sopra dat deito. Signor Capitano Cleinans, tu circa Panno mille set cento ventiqua tiro, poco prima, eheio licentialis it mio Reggimento. E pariat col det to

Cleinans nella Citta di Velchirchio alla presenZa det Sig. Conte Annibale A ltemps, se bene io non penso, che deito Sis. Altemps poneste

mente a' luoi discors.

vlli. Te Iis D. c sopborus Romer Scriba Capitanei sec. aetatis annorum 28. super F. Arist. Prece . pQ- I7s. dixit. Anno init Iesimo sexcentesimo vigesimo primo mense Nouembi is ego sui in Ciuitate Curiae, quia tunc eram Miles sub ilibus vexillis Salisbu gentibus, meus autem Capitaneus erat Dominus Ioannes Kasa, mansi autem Curiae etiam sequenti mense Decembris,& deinde etiam sequenti anno millesimo sexcentesimo vigesimo secundo,usque ad mensem Iuni j, quo tempore postquam obsidione premeremur, nec esset locus suppetijs serendis, egressi sumus e Ciuitate Cutiae, quam statim Haeretici occuparunt. Tunc D. Colonnelius Baldii onus, qui Curiae fuerat Gubernator , venit e Curia in Agnedinam Inseriorem, Nos autem Salisburgenses e Curia egredientes venimus primo ad locum, qui dicitur Saraius, ubi ad quatuordecim dies permansimus, deinde venimus in Plu dens, & Pirsch, quae duo loca non longe distant a Vel ichirchio, qua inuis autem D. Capitaneus meus Rasa manserit in Pirsch, ego tamen tunc

temporis sui ia Pludens, ubi morabatur Auditor G cneralis, cuius ego,

et tunc

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tune eram Scriba,& permansi in P udens usque ad finem proph seouin tu mensis Augusti, di tandem ei rea finem mensia Augusti ego eum e teris Militibus sub illustrissimo D. Aluig a Sulla S. R. i. comite, & iuste totius nostri Exercitus Generali prosectus sum ad recuperandam Agne, dinam interiorem, Vallem Taussianam, Vallem de partem, Maiense l-dam, de reliqua finitima loca ; cum ergo essem Curiae anno praedicto millesimo siexcentesimo vigesimo primo, tune sapilla alidi ui a Militibu e -- nostris Catholicis , quod Pater Fidelis, oriundus e Ciuitate Si amat inpae Z se i DP,

rum Capuecinorum missiis fuerat in Rh tiam ad proparandam Ianctam imε ca iis, nostram Catholicam, & Apostolicam Romanam fidem, di quod infra Pater deuenit primo in Malanta,& Maientel lam, ae finitima lux giti ibi cum magno seruore procurabat extirpare haereses,1 hxtet lada gd sh dientiam Sanctae Romanae Ecclesiae, ae Summi Pontificii reddis et i dethoe Patris aduentu, & praedicatione ipsi etiam haeretiei in durate Curiae colloquebamur, di de hoc fuit ibi publiea vox, di s

sapitis audiui eosdem haereticos de his rebus colloquento. Rursus anno sequenti millesimo sexeentesimo vigesimo secundo audies etiam,prout supra, quod idem Pater Fidelis labo at in tae si a Mila ne, & intellexi, quod iam multos haereticos conuerterat. Audivi Ni mi - er:ν prout supra, quod eodem anno millesimo tacentesimo inesse 1 eundo post Pascha idem Pater Fidelis venit in Rhaniecium, , sta Vab 'lem de Partenet, ut ibidem Sanctam nostram Fidem inopagatet hoc fuit tunc temporis in dicta Ciuitate Cutiae publica Max, &ωra, hanc ipsam veritatem iidem etiam Catholici Mit ex minis inularunt: qui viderunt ipsum Patrem Fidelem, de eius Coneiciam, de Missa diuerunt, praesertim in R tegovia, inter quos sue in Ioa Mimi lumna Baro Felsii Tiro tensis, qui fuit Capitaneus unius Etti a Venil lis Salisburgensibus, ct eius Locumtenens Gregorius Miltis . to an rid mihi retulit alius Locumtenens Salisburgius, nominet clat ri I

pius , qui fuit sub Capita aeo Iosepho Citieuo, cuius Curet his Metes Suffraganeus Salisbaigi; luiuper D. Capitaneus, de Samem, in ede Pratis , qui ante rebellionem . & tempore ipsius etiam rebelliola se is Gubernatat Maiens idae pro Serenissimo Arciduce Leopoldo, de inimulti eadem mihi confirmarunt.

circa virtutes dicti Patris Fidelis ego collocutus sum eum variis Cathol- .cis fide dignis, qui eum nouerant,a quibus id semper audiui, quod idem misi, a D. 4

Pater Fidelis etiam cum secularis esset, optimis moribus excultus erat, a M. Et honet te, ac laudabiliter vixerat, puccinorum autem habitu assum.

pio mirabiliter excelluit, de se persectum Dei Seruum eae factis ipsis comprobauit: Tempore autem suae Missionis, ita inter Haeteticos co uersatus est, ut nihil in eo leperirent, quod reprehendere possent, nisi quod Fidem illorum Euangelicam damnabat, eamque radicitus euellere conabatur: hos Haereticorum sermones ego cepius audiui, eum es sem in Ciuitate Curiensi tempore. quo supra, de hac etiam dicti Patris Fidelis Sanctitate fuit publica vox, di fama, tam in dicta Ciuitate,quimin aliis locis Epileopatus Curiensis, & Constantiensis tempore, quo ego ibi permansi, imo etiam in Ba uaria, nam post Martyrium eiusdem deati Patris, antequam venirem in Italiam, sui etiam in Bauaria, di visitauip aedictum Fratrem meum Georgeum Parochum. Oster 16. Articato pag. 177. ueto. ' 3

Cum ego essem Curiat, prout supra dixi, anno millesimo sexcentesimo vlgesimo secundo post Pascha Resenectionis, inae ex relatione fide di L a gnorum, ca

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gnorum, & ex communi voce,&iama cognovi,quod dictus Patre Fidelis venerat in Rhaetigouiam, quae etiam dicitui Pretegauia, seu Ualli de Patrem , & quod in ijs locis praedicabat Sanctam nostram Catholicam Fidem, tam Concionibus, quam e templo integerrimae suae vitae, α omnibus quibus poterat modis de magna cum prudentia, di sua. uitate conabatur conuertere gentes illas ad obedientiam Sanctae Roma nae Ecclesiae. Tunc etiam intellexi, quod dictus Pater Fidelis curauerat praescribi ad praedictum D. Colonelium , de Gubernatorem Baldironem, quomodo Rhaetigouii non recte procederent, quare dictus D. M diron,assumptis centum Mosquetarijs, proiectus est in Rhaetigouiam circa feriam tertiam post Dominicam tertiam a Paschate. Ego autem vidi dictum D. Colonellum, & alios Militet, eum irent tunc in R haru-gouiam. Postquam autem dictus D. Baldiron fuit in Rhat govia , tune nuntiatum est nobis in Curia, quod ipse D. Baldiron procurauit, ut quaedam Communitates Rhaetigo uiorum congregaremur, quibus dei de dictus Pater Fidelis publicauit nonnullos articulos pertinentes acisalutem Haereticorum, ad hoe ut fidem sequerentur, & ab haeresi reuocarentur. Et de hoe fuit in Curia publica vox, di fama. Ego autem audiui tune multos Haereticos Curienses, qui indignabantur propter hoc, & liberE dicebant, quod ipsi nollent recipere eiusdem Articulos,&dute loquebantur de Patre Fideli, dolentes quod Fidem illorum Euan

pelieam destruere vellet. Amplius exarserunt odio in nos Milites, de dixerunt, quod si nos Milites non egrederemur e Civitate, ac Regione, ipsi nos eij cerent, ae occiderent, nec ullo modo permitterent, quod fides eorum Euangelica destrueretur: In fine eiusdem hebdomadae te tiae dictus D. Balditon reuersus est in Curiam . Dominica vero quarta post Pascha, quaelo it dies vigesima quarta mensis Aprilis eiusdem anni millesimi sexcentesimi vigesimi secundi Rhaetigouij cceperunt lacero rebellionem,& eadem die perlatum est nuncium in Urbem Curiae quod Rhaligo vij haeretici occidi tant Milites nostros Catholicos, & ipsum etiam Patrem Fidelem. Tune Dominus noster Capitaneus Ioanne Rasa adluit prat satum D. saldironem & consilio inito, vocati fuerunt omnes nostri Milites in Plateam Civitatis Curiae,& caepimus eadem n cie excubias cum diligentia obseruare, & sub Coelo pernoctare. Porro sequentibus diebus velificatum est nuncium de Martyrio Patris Fidelis, sui autem in Curia Vsque ad diem circiter dςcimam septunam mensis Iumj ei uidem anni millesimi sexcentesimi vigesimi secundi, quo tem-diore praeualuerunt Haeretixi, & nos e Curia egi essi sumus, proci lii pr. dc potui. Ego autem cum tribus Vexillis Salisburgensibus vena primo ad locum, qui dicitur Satains, ubi ad quatuoi decim dies mansimus, deindE veni in Ciuitatem Pludens, prope vel dc hircium , di ibi mansivisque proρε finem sequentis mens, Augusti eiusdem anni millesimi sex-eenies mi vigesimi flacundi o Moc autem tempore, quo sui in Pludens, liberati si erunt e manibus Rhaeri eouensum duo praedicti Domini, videlicet Dominus Ioachimus Columna Baio Feliij. & Dominus isdericus Poppius, qui tempore rebxl-

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uam di mira , et altri tuophi circonuicini , doue in mi sono titrouato dati anno mille set cento ventidue, sino at mille seicento ventiquat tro. Tra li Conuertiti det Padre sedete vi su vn Signore,chia malo in quella lingua Lantsogth, de era delia Calata de Trauersi, ehe ali hora eta Ca pilano della valle di Preterauu . Con questo Signore doppo la sua eonuersione io ho traitato ptu volta, e mangiato seco. Penso di piu, ehe ut ii altri conuertiti dat Padre Fedele vi sosse ii Signor Capitano Martino, oriondo da Tauos, col quale simit mente ho ragionato piu vo, ter Inoitte ioho in tesoda molli, de E p iblica sima, come septa, chodetto Beato Padre conseruasse la Cattolica Pede sino ali' ultimo di si ita vita, molendo per la destnsione, e propagatione di deita sede.

Iatorno a queste virili det Beato Padre ridete, io non ho altra cola pamticolare, solamente io posso dire eon verita, che havendo io ne i tempi,

e luoghi sudetii ragionato mollissime volte, e con varie persone, traitando di ego Pad te Fedele gia martiriatato, sem pre ho intela, che det-to Padre era vissuto con molia bonta,e Santita, e ebe in questa vittis, e

Santita perseuero sino at fine. Di questo vi era anche fama, e voce publica ne' lurelii sudetti, quando io mi vi tittouauo a In questa verita conuengono non solo li Cattollat di quelli Paesi, in etiam dio gl iste GEretiei, e Caluinisti. In torno at che io mi ricordo, ehe quando ii Serentissimo Si nor Ateidue a Leopoldo serisse ali illustiissimo Signor Contedi Sultet sudet to , ali hora Commissario Generale per Sua Alte ita irra ira, ordinandogli, ebe mandasse perseaa di confidenta in Tauos asar priggione vn Predicante per nome Georgio Gimnatio Ribelle di

Sua AlterZa, at Phora it sudetto Sig. Conte mando me per tale impres a conducendo solio di me per tale eaetio einquanta Moschettieti, e iii circa ta Natiuita di San Gio: Battista. Doppo, che io hebbi compitoi'ordine , rito inando perla U. lle di Pretegauu, alloggiat in v n luogo chlamato Κlo eri in in Cala di va Foto, e in lingua Italiana serebbecomea dire Sindico, o Console; Costui era Eretico . e patiando io conesso lui det Padi e pedes e gia molto mi dii se,che detio Pad te si era portato tra di foro eon gran boniadi vita,e che si marauigilaua .come l'hauesset o ammariato, perche se bene era di Religione contraria, ad Ogni

modo viueua Santa mente, e non da ua fastidio ad ale uno. Patiendo loda Κlosteri in artiuai ad via altra Terra vicina a Seuis, e sui alloggiato in Casa dei Landam madi quella Teria; esto Landam ma era pati mente gris, i. sis,cti Ereti eo, e par laudo io con esse tui dei derio Padre Fedele, che era gia rati, si is, morio, egit mi disse, e mi accorgeuo, che parIaua di cuore, disic dian Haretisonque eostui, che li sapeua molto male della morte di det to Pad te Fedele, perche questo si era sempre portato Santa mente, e non haueua maidato fastidio ad ale una persona; Et aggionse, che se bene ii det to P dre era di contraria Religione, e come Parisia predicaua contro la tade die is Protestanti, ehe ad ogat modo esso Padre Pedele faceua tutio questo sen2 i violentat alcuno. Di pili nella Citta di Cotta, quando iovi teneuo ii mio quartiere, come sopra tio detto , at Phora io ho pariatoeon malit Caluinisti, ii quali tuiti sem pre hanno io dato ii det to Padre Fedele, come huomo di gran bonia, e Santita, e se bene costoro consedisauano,che deito Padre era morio nella nostra Santa Cattolica Romanaa ede, ad Ogni modo io ho sentito at cuni di quelli Eretici, ii quali dice- uo, che se ii Padre Adele non era andato in Paradiso, ni un altro viva, e tutio cio afferinauano per la gran bonia , e Santita di det to Padre, .c moscitata anche dalli stessi Eretiei, e se bene au'ora io ero ossiciato,

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