장음표시 사용
61쪽
prorozierenυ. Der Pupat uertesdise ea mil iam citat : turpius eiicitur quam non admittitur hospes. J Schreiben an Cara a uom m. Mara bet Nicolesti a. a. o. LII. pag. 966 L' mi re an den spaniaehen Nuntius vom 26. Mart. Areh. Varie. Nung. di Spagna 66iii, fol. 4b. ) Nicolatii a. a. o. LII. 8. pag. 608 perchi conosceva convenir molio albeneficio della republica christiana la pace fra it pontefice e l'imperatore e tautopin che te lareto di questo erano sormidabili. essendo althora rimasto superiore alle
62쪽
parti contrarie dei Palatino e de' suoi fautori; per lo che tuiti i principi, che citin libere delia Germania mattamente lyubbidi vano, nou solo per timore di un potentissimo eseretio, che trovavasi assa mano consistente in piu di cento mila com- battenti, quanto per la selicita de' successi e per un continuo corso di vittorie, cheliauea riportate; onde nou era diibbio che volgendo Cesare te sue large in Italia coli' inondatione di tanta soldatescha, non si fosse fatis proniamente ubbidire. Accresceva anche l'autorit, e la potenga di Cesare la pace satis col Turco e colTransilvano e te conditioni molis lavorevoli offerreti dὲ suoi ribelli e dat rδ di Danimarca loro capo, ii quale parimente bramava di pacificareL Α questi rispelli conosceva Urbano, che aggiungevasi anche ii ragionevole, imperoche essendo l'imperatore it scurano degli stati di Mantova e dei Monferrato, nivno poteva legitimamento fraporat con la larga e coli' armi li spalleggiare un laudatario contro lyautoriis delprincipe diretio. Catoni tuite che ritennero in quot principio gli altri principi Italiani h sar ale a scoperta dichiaratione u favore di Nivers. Die indietis universalis jubilaei bei Coequelinus: Bullarum Romanorum ponti um collectio. Tom. VI. pag. IIS. J Sehon im Februar sprata man v- einer Liga tiolachen Papat, Frankreieli, Vmedis una Moera. Nores an La Valleste. m. Februar. Bibl. Vatis. Cod. Ottob. 1088. ) Carutti a. a. o. II. pag. 234. Beriinte Carama vom M. und m. Mara bet Meiaeui a. a. o. LII. 8.pag. 978 f. und 983 und Berlin. Stantsarchis Rep. 94. Ι. A. b. Band I
63쪽
treten in Italio gehindert werden honnte, una da ferner fast die meisten Furaten Iciliens spaniata grainni oder nichi in Her Lage waren, tare Neutralucti tu refern,
64쪽
' Πι. pag. 2M Anm. 3. machimmeri rind eine Rethe non Artilain, die atis dis Instru rion Pallottos fur Scappi, der angemissen inuria, rict in mystem Gn- verniamen mit dem deutachen und vanischen Nuntiua tu hesten, avisereschnet inuriam. Ch re an Mappi m II. Mai, Anhans: Partiti, che polrebbono assicurari'imperatore rimanendo ii duca in possesso. 1'. Non intitolarsi duca di Mantova, is duca di Nivera b vero duca Cario, possessore de stati di Mantova e Monsedirato, con modificatione di tener presidio limitato e di natione non diffidonis sti garo o di Spagna: e di non poter sare nuove fortificationi o demolir te satis in
65쪽
dissen war die Teimns dea Patriarchais ron Aquilejuυ, eine Frage, die ei si uni die Mitte des 18. Iah, hundemis thre en Oillige L uiis findensolite. questa occasione, mentro pendera it giuditio. 2'. Consignar Ril' imperatore per plagae di sicuregeta la cit ladella d porte di Mantova e Casale, mentre dura it gluditio, con conditione che non vi si ponga gente sospetia alle parti. 3'. Una guar-dia di corpo at duca st at principe deputata dati' imperatore, e che presti giuramento li S. M , , o vero che ii duin o it figliuolo serva alle guerre Cesaree o di Spagna con tratinnimento honorevole durante ii giuditio. 4'. M l'imperatore si contentasse sar soprasedere la via d'armi e d' elottione dei duca fiu at convento elettorale, doue si prendesse deliberatione etiam circa il possessorio. et in tanto nulla syinnovasse di fortificationi o d 'altro. b'. Una nuova investitura b piu insto dichiaratione doli' antica con aggiunt e di sicureZZe, come di non poterat collegar contro la casa d'Austria, di non tenere presidii di natione diffidente o attre simili: o pure inaugi tratio essere d'accordo in qualche permutatione di terro b demolitione di fortificationi. - Partiti, che polrebbono assicumr il duca quando rilasciasse ii possesso. l'. Ruasciar il possesso, ma rimaner come deputato e commissario di S. M algandosi te insegne imperiali e deserivendosi te rendite, con Iasciarne labastaneta per honorevole gostentamento dei duca. 2'. Sequestro dei possesso appresso un tergo principe non sos petio, con dimorarvi ii duca honoreuolmente, assegnandoliuna rata delle rendite per manteuersi seneta obligo di ritarie. 3'. Bilasso dei possesso con andar il dum alia corte Cesarea L Veder te sue ragioni, restando it principe suo figlio commissario imperiale ti governar gli stati, o vero riman esse commissaria la principessa Maria tanto congiunta di sangue ali' imperatrice et at rhCatiust, net quai caso polrebbe it principe ancora andar alia corte Cesarea o in Spagna. 4'. Rilasso dei possesso et in tanto te citia delii due stati si governasseroda sδ, mli pero h nome deli' imperatore pendente ii giuditio. 5'. Diehiarations dilaseiar il possesso in ossequio et oi ediema di S. M Ces , mk questa comandasse ii soprasedere neti' esecutione det rilasso essettivo, con adoperami solo alcuna delis cautioni sopradette, e subito ponesse la manu uel petitorio e lo spedisse. Βία Barber. LXVIII. b7 fol. 6. Vνι. pag. 37 Anm. I. un' altra delle spinose bricte, che hebbe Urbano coli' imperatore gehreibi Meolesti a. a. o. LII. 8, pag. 268.
66쪽
Urbano octavo divina providentia sanctae Romanae et nniversalis ecclesiae pontifici maximo. Ein Re famem ist nicti genianni. Er schis , inis er in einer kurren mede fas, melatens avs Misertichen Archivena und hat aura in seiner Daralellu eine mine non Ahienatucken unu Privilegien 'uherer miser auismonimen. Die
67쪽
68쪽
70쪽
den Norten ab ea justitia et pietate; quam colere soles, die ur*ranglichau Getat waren, halte Gompoli ab ea justitia et pietate, de qua gloriari
Das DiserIieia Sehresian war nishi aut rusnden. Das IHI siliche Breve inder Bibl. Barber. XXXI. 82, fol. 77 latitete: talarissime ete. Persuasum nobis est, non modo non fuisse per- Τ. attente consideratas, sed neque omnino lectas eas literas, quas Caesareus orator nuper reddidit de monasterio Sii Maximini disserentes. Abundent enim gensibus alienis ab ea justitia et pietate, de qua gloriari soles, et eo carent obsequio, quo nos et apostolicam sedem salutaria maiorum exempla secutus hactenus doluisti. Id principi Sabello significantes de causae jure fusius egimus. Nuncius autem noster coram rationes exponet, quibus benigne auditis et mature perpensis speramus lare, ut dignum Austriaca religione et justitia consilium suscipias. Deus etc. Nom I62I Ivli II.
