Decreta dioecesanae synodi tertiae Ariminensis, a reuerendissimo patre D. Io. Baptista Castellio ... Arimini episcopo, habitae anno Domini 1580. sexto decimo Kalen. Iulij

발행: 1580년

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Ventrino bestemiatori,concubinarii, huomini dati Hie dissolu tioni ne attre perisne uitios o su spetis.

4 Ia vigilante sopra tutio con χlecitudin uolendo savi perequello,che laogia' uno , on eruando tuttii loroandamenti connersationi,e pratiche .

Delia correttione. elli,chedopo essere amoniti pili volte di cose im. portanti non si ino emendati, se ino servitorio suntli,gli mandi mori di casa se no iisliuoli gli casti. ghi: ne comporti in loro biastema, furti,concubinati, attre dissolutioni di vita,e costumi. Non toleri in casia sua alcuno, che non si consessa, o communica la Panua, e chi non sa la dottrina Christia. na, o almeno it Pater, l'Aue Maria, ii Credo e i Dieci e mandamenti delia terge di Dio, o che non si curari di impararii.

Desta custodia.

F Acria che i figliuoli,e servitori mastat,e semine dol

man di tal modo distin ti, e separati, chenon uisa pericolo dinconueniete alcuno,e proueda chenti manchi habbiano ii suo letto separato deste semine ,se bene no forest quando sano margiori di dieci anni. E doue ii marito,e moglie domeno insieme, non fitengano figliuoli o figli uole momora di dieci anni adormire Dei medemotitio,o vero nella medema cam ra , ma in altro luno sicuro, e separato quanto e possibile. e

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veda che in rati non flano librIeativi, A pitture dulfhoneste,e non si canti no canaone lasciue,ma Sccia pius tosto che ui sano delle spirituali, di christiane, e si cantino delle laudi e cole diuote. Doura visitar lacasa tre, o quatim uoIte panno allasprouista, e te camere, e casse ancora delia sua fameglia per purgaria di Ogni vanita. Auertisca che Suoi non conuersono in cati, ne morieon male compagni e fugganoogni occasione di pe rato,che non stiano in octo,ma Ognuno habbi qualine occupatione honesta. Vsi Ogni diligentia cheledon ne non stiano alle sin stre, ne manco usino lis,o beletti,o uero attre uanita. Procuri che non uadano mori dicasa in 'ualsi v

l glia tuoso seneta hauer uelato it capo di modo, checit capelli stano coperti.

Diatiaministratione detrentrata.

Guardisi di spendere in cani o uero caualli fouerchi quello che puo dare la uita a molli poueri di Christo.

E medemamente di otn'altra speia inutile, esupe nua,ricordandosi che delle Scotta che Iddio gl'ha dato, non tanto e patrone quanto administratore, e ne ha darender conto a Dio. Faccia pronta,elargamente elemosina,e procuri chei suoi figliuolisino da glanni teneri si usino a tire it me demo ossici .

De i tristamenti desia famesia.

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che non sa stratiata in a cuna cosi, e specialmente napagare ledouute mercedia su si templ. Non dica parole ingluriose ne a figliuoli ne λ quat si uoglia altra persona, pero si sibras di ratrenar Pira quando gl occorrealcuna cosa contra la sua volonta si in casa come tu ori. Quando alcuno de' suoi e in sermolci uis ti spes b, 3cessortiali emendatione della uita, & habbi cura cheltulti i modi si confessi net tempo de i tre gloriat prestritto dalia Bolla di Pio U. dando ne lated ea medico. Usi Ogni diligentia, perche grinferini sano go uerinnati con charita, e prouisti delle medicine & attrecose necessarie per la casa toro, e non gli mandi ali hospitalepoiche in sanita se n e seruito.

Delia pace, oeconcordia.

DRocuri di malener la pace e quiete in casa, e che ut fia, la charita fraterna, e non si mostri partiale ad alcuno e comporti u guat mente tuiti con pacientia. Non permetti che i suoi di casa ficcino in giuria ad alcuno ne stiano in inimicitia o portino odio, ma Occo rendo qualchedispiacere ueda di riconciliarii subito osia dentro o tu ori di casa. Gleilorri spesto a perdonare achi glosse a dein p roleo uero in titti, e non star prat puntigii deli h

Ola con parole,e con fatii essem pio a tuiti suoia vertendo di non dire otare in preseneta loro cosa chenon conuenghi, onde esii piglino ardire di tire lim

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De i documenti.

Non cessi mai di ammonirlii & instruirit, enon lassi di dir loro la uerita per non contristarii, o per al

E speciat mentericordi loro spesto, che non ingannino mai alcuno, ne tolgano in quat si uoglia modo quello, che non e suo. Non faccino Mndamento nella nobilia, manelle virtu christiane e nella buona ui a.

Quando utene lalla predica, odalia sacra lettione in segni toro,& essequiichi quello, che haura ali hora imis parato pertinete alia disciplina dei costumi christiani.

Osserui con pieta e diuotione tuite lebuo ne consuetudini della Sara Chiesia,& habbia cura che neula casa sua non sEnh perda alcuna. E pero non lasci ta benediit one delia casa nella Pal- qua di Resurret tione o in altro temno,nel quale usala Chiesa di aloerger lecasse con acqua lauta. Cosi mandi alta Chieni sturti, paneo altro cibo qu do E tempo ut lavili bene nreuas iacerdote. Non ponolii no- oentilia suoi figlivoli, madi Santi, perche simo loro auuocati speciali,&ellemplo diimitare

procuri iesi lieui ogni superstitione di casa e si ri corra in Ognicosa a Dio, & in tui solo si confidi,e ne i

Santi suo .

Habbia cnra chei figliuoli odariola messa ogni di se E possibile e tuiti graltri alineno te teste. he la festa non stiano ocios,ne nadino uagando,ma

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spendano ques sacro giorno ultimente, & piamente. Conduca la fame la hor tuita hor parte, secodo che

ue e indulgentia, & a uisitarescuna uolta gi hospitali,dcalire simili pie occupationi. Grincamini a frequentar tuite Ie publiche diuotioni dispecialmen legi'officii pontificali,le processioni, leprediche,le orationi. Tenga in casa numero conueniente di Iumi per a

compagnare it Santissimo Sacramento quando si parte in processione,o uero a qualine insermo, e clascuno dicata che non sta impedito at suono della campana uada col suo lume a seruire es suo Signore. Conduca o laccia condurre ogni festa tuiti di ca*alla scuola delia Dottrina Christiana,e se pure E necessari lasciar alcuno alla guardia delia casa, laccia che queu che ui restara una uolta no vi resti raItra,1 fine che tu ti imparino deita dottrina , o almeno Ie cose pia necos

sarie.

Vsi diligentia chequellitae sono in eladi cosessars,

di communicarsi siano bene instruiti circa la confesii ne,ela santisitura communione, perche non differila no aricercar talaluto spirituale qufidon ε sono capaci.

ne che la communione si saccV. si esto iu turta la iam glia in sieme, enella Chiesi proDiapaso testa Che si confestino tuiti da uia medemo ccci fessore, o almeno da confessori piu qualiscati, che potu incami. . nartim eglio alla vita di Dio. Che in rini modo si osseruino i digiunt della Quadragesima, delle Quatim tempora, e uelle vigilie com-naandare dalla Santa Chiesa,e desse alue,che siano di uolo,o di consuetudine des luogo.

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he tuiti sano bene instituiti a far oration ela se rino in effetio, e speciat mente I estamine di conscientia

quando vanno a dormire.

Che mattina,e sera o almeno la sera quando suona Iacampana si congreghi la famestia tu tra a far orati ne in- sieme in casa auanti qualche Licra imagine. Sara anche bene cne Ogni capci di cata iret fine deli oratione delia sera,o uero auanti di an dare a letto asper ga latim egi latuita con I assiua benes etia. Devra in Ogni modo nellandare a mensa benediriae i,o seria benedire, edopro ser medemamente ii reni dimento digratie. E se non a tu ita Ia mese,almeno a buona parte far leggere qualche libro spirituale approbato, se ha chi posta ΙUgere, o figlivoli, o altri. La sera auanti te solennita estorti tu ita la tim lia aviuer hen e spendere bene queste seste, e stequentare con stulto i Sacramenti, et Oratione, ele prediche, elesiere letuonia

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