Priuilegia summorum pontificum constitutiones, indulta, et decreta. Vrbi Ferrariae concessa. Vsque ad annum domini 1632

발행: 1632년

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Fatia da N. S. Papa

GREGORIO XV

Alla Citta di Ferrara .

In materia delle Gabelle delle Permute.

s S EN D O piaetuto alia Santita di Nostio Signore Papa Gregorio XU. Hi concedete a questasia sed lissima Citta di Ferrara, chene' comi arti Permu- te non si paghi Gabella, chedet si praptu, comesivededalia Lettera d'Ordine della Santita sua scri tradati' Illustrissimo Sig. Cardinale Ludovis ait 'Illustrissimo Sig. Cardinale serra Legato, det tenore inflasciitto.

All Illustrissimo, & Reuerendissimo Sign. mio

Osseruandissimo.

AVENDO la Santita di Nostro signore fatea graZia aeotesta Citta di Fetrara, ehele Gabelle delle Permutenon si paghino,se non per il sepra piu del valore delle co- se permutate , purche te Permute non si facciano in fraude delia Gabella; sua Beatitudine m'ha Ordinato, chelostri ua E V. Sig. Illustrissima,che ella operi , che la Cittagoda ii sutio della medesima grazia. Con chea V. Sig. illustrisi. bacio per fine humilmente lemani. Roma ultimo Luglio I 6 r.

Humilissimo, & Assertionatiss. Servitore

Ii Cardinale Ludovisi.

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dii 6 Delle Gabelle delle Permute.

Desiderando it signor Giudice .e Magistrato de tibi. che la sudelia graxia passi a noti etia dicta scheduno; per tanto dordine deli Illustrissimo Sign. Cardinat Serra Legato di perrara , si norifica ad Ogni, e qualunque Persona la sudetixeocessione fatis a questa Citra . am , che nissuno posta pretendere ignora ita; e perche datuiti, a' quali spetra, Θ potesse spetiare, sia proniamente vlabuli in lamente di Sua Beatitudine. Data in Ferram nes Castello di xvi. Ag

I. Card. Serra Leg. dcc.

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Sanctiss. Domini Nostri Papae

REGORII XQuo prorogantur

GABELLAE NUNCUPATAE

Delia Galera, e delia Punia dArriano. Ludovicus Τites. Sanime Mariae nanspontinae Presbyter Cardinalis Ludovisius,

S. R. E. Camerarius.

ilectis Nobis in Christo Illustr. Communitati, Aehominibus Ciuitatis Ferraiiae salutem in Domino sempiternam. Vestra erga Sanctiss. D. N. sanctamque sedem Apostolieam spectata fides, &Obseruantia non immerito expi scunt, ut vobis,&con modis vestris idem Sanctissimus D.N. libenter annuere dignetur, & Nos annuamus; sapplicationibus, itaque nomine vestro Sanctitati suae porrectis prςdictus Sanctiss. D. N. inelinatus infrascriptum eius propria manu signatum Chirographum Nobis direxit, & praesentare fecit tenoris in se seripti, videlicet ; Reuerendissimo Cardinale Camertengo. Essen. do attre volte stato esposta per parte delia Cirta di Ferrara congiora eon rUniuersia de Mereanti detristesia Citta alia fel. mem. di Clemente Ottauo nostro Predecessore, come da che ii Po si eta res in nauigabile alia Porta di s. Paolo la strada dei ponte di Lago Oscuro sino a Ferram perla frequeneta grande, che hauea hau uto siera talmente prosen data, eh'a pena liel tempo d'Estate vi si poteuant condurre a Carri, e passare i Caualli, per ii che te mereantie v niuano a sentir grandissimo danno, sipella speia delia Condo in Dissiligod by Cooste

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αi8 Chirogr. S. D. N. Greg. m.

ta,eome per rinfangars in molio loro deterioratione .e ehe quin dieando ess, eol eonfiglio st Architetti, potetsi remediare a tali inisconuenienti, col far vn Cauo dat detis Ponte di Lago Oscuto sino a Ferrara, ne ita cui opera si eredeua viandasse di spenda quin diei in venti milia Scudi,e c he non hauendo in pronio tal somma di d nari detto Clemente Ottauo gli concede, ehe per lade ita somma potesse essa Communita esset ammessa net Monte delle Prouinti e , o della recuperatione di Ferrara. eperit pagamento de'frutti,& es. tintione dei det to debito, che sitosse fatio, assiegnare Scudi mille cinquecento, ὀ maggior somma sepra rimpositione deita delia Galera, che pagau a noli Mereanti alla Camera Apostoli ea quale dismembro dasse Ga belle di de ita Camera, & vn'altra impositione delia da loro della puniad'Arriano, direndita di Seu di sitieeento I anno , consa colla d augumentaria sinoa quella Amma,che ha-uessero giudicato esset bisogno perii pagamento d'frutti di detii luoghi, e per restintione di essi da farsi in termine di dici se ite anni come pluampia mente appare dat Chirografo segnato dia detro

Clemente dei tenore , che ligue , cloe. Monis. Gerario Nostro Thesoriere Generale. La Communita delia nostra Citta di Ferram congioniaconi 'Vniuersita de'Mereanti di deita Citta ne hi fatio e sporre, eo me da che resto di venire it ponauigabile alia Porta dis. Paolo per la fi equenta grande e he ha hau uto la stra da dei Pon redi Lago Oscuro sino a Ferrara, serat mente profondata, ehe hoPgi a pena nella maggior asei uita deli Estate non vi possisno far concurre non solo I Carri, manean eoi Caualli, perii che te Mereantie vengono a sentirne grandissimo danno si pella speia della con-dotta , come per Pinfangarsi in molia loro deterioratione, & giudieando loro con matuto consigliod'Architelli potersi rimedia re tali in conuenienti, confarvn Caucidat deito Ponte di Lago Os euro sino a Ferrara , nella e ui opera fata bisogno spendere in tornota somma di Seu di quindeei in venti milia, ne hauendo in Pront

tal somma di danari, hanno delibetato, seda Not se gli data lieen-va,&facolla. di pigliaria sopia li Monti di questa Corte con assi gnarii, si peril frutio, come per i estia uione in torno a mille cinqueeento Scudi, o margior stimma septa Pimpositione deria delia Galera quale hoggi detti Mereanti pagano alia nostra Camera di

Scudi dorcento di moneta l'anno, & an eo vn'altra imositione de ita da loro della Punia d'Attiano di tendita di Scuoi seite centol'anno, con avgumentaria sino a de ita semma, o ad altra maggi re, secondo loto giudi cheranno far bisbgno, accio detri Montis'estinguano at piu longo si ii termine di quindeci in dici set te an

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Gabellae nuncupat delia Gale ora,&c. et i, r

ni. Peril chen'hanno supplicato vogliatrio farti gratia di cone

dereli in ciὀogniti colla,&auttorita opportuna, la onde desiderando Noidare ogniri medio opportuno ali indenita di detti Me canti, & facilitare la eondo ita delle mereantie in detra Citta, da lehene resultera non solo bene filio at publico, particolari, maaneo alia nostra Camera quale se bene per det torem po manca didetti Scudi do i cento l 'anno, non dimeno est inti delii Monti haura quelli, S: l'altra impositione delia Punia d Arriano quale di pro sente non aspelta alei, & per la facilit 1 della condo ita te Gabelle

di Ferrara hau eranno maggior augumento. Perla presente di Nostro Moto Pioprio, certa scieneta, &pie neetzadi potesta Apostolica smembri amodalle Ga belle di Ferrara rimpositione sude ita delata Galera, & concedi amo peril det to tempo d 'anni diei sette, deperi 'infra seritio effetio, & non altrimente alia Communita di de ta Citta.& uniuersata de Mercanti di quella, at quali diamo anco ampla se colla,&aut torita, che possiano accrescere,&augumentami 'impositione de ita della Punia d'Arriano a quella semma, che I ro giud cheranno effer bastante at pagamento de' frutti, & esti tione de Monti sedetii ,& anco, chepossano applicare de ita imis

positione delia Galera. an eo la det ea della Punt a d Arriano, dei'augumento, chen ranno at pagamento di detii frutti,& esti tione, & an eo di fargii obligni, & piomesse quali in torno a ciὀΔ-ranno necessarii, & ordiniam o, che se pra de ite Gabelle ne detabano fia partito, accio restin tione di delii Monti segua fra detis tempo, & rvniuersita di detti Marcanti s'oblighidi releuare, M

con eruare da ogni danno, e spes a la Communita di de ita Citta di Ferrara ,-, che fatia inti eramente l'estin tione di detti Monti detinim positioni, & loro augu mento spe itino, & sano delia nostra Camera Apostoliea. Peril ehe vi ordiniamo,& ehe. ammetriatela de ta Communita di dem Citta di Ferrara, net M. nte delle Prouin-rie, & della reeuperatione di Ferrata spetiante alia Communita delinostro stato, & come tornara pio e spediente alia Communita persino a I numero, e quantita di tuophi dot cento, quali Not per Ia Presentea segnia moeol medesimo stultio disei,& me ZEo per tu qgo,&conte medesime fa colla, auitor ita, immunita,& esentioni inquat si voglia modo, & inquat unque tempo cone esse alli detii Monti. Dando, & concedendo a'suoi se colla, & aut torita di farturii i mandati, & e speditioni, che VOi giudicare te necessure. Non

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aro , Chir. Sanistisi. D. N. Greg. XV.

li Statuti. & ordini ,&eonsuetudini deIIa deita Citta etiandio eo nisfermati dati a Sede Apostolica,&qua lunque altra taeesse in contrario. alle quali tu tre hauendo it loro tenore qui per espresi per questa volta selo deroghi amo. Dat. nel Nostro Palaeteto Apostolicoquesto di tr. di Settembre Iscio.

CLEMENS PAPA VIII. Et doppo essendo Iade ita Citta di Fer

rarari eorsad alia sel. mem . di Paolo Quinto Nostro Predecessore.& haven doli e sposto . chen et ripa iumento, che si ecueua fare delli quattrini di rame ella era per sent rne undanu, grandissimo, eche perelo non pote ua est ingue ieit sudetto debito nel detis termine, se non ventua in qualche parte sciuuenuta , & alutata. de

to Pa olo Quinto volendo fare speciat fauore, e gratia a deria Communita gli prorogo la deita concessione de 'li detii dot datii. oim positioni per altri dieci anni, da cominciatii subito, che susse spirato it tempo delli primi dicis et te anni concesse ii dat derio Clemente, come eonsta dat Chirografo segnato dat det to Pa olo Quinto,

detrinfra scritici tenore, cloe: Reuerendissimo Cardinal serta Prorbe seriere Nostro Generale. Alire volte essendo stato es posto per parte delia comuneta, & Hu mini della Nostra Citta di Ferram, ,κ del 'Un ueliata Uelli Mei canti di de ita Citta alia se l. mem . di Gemente Lyrtavis N it sis tyred cessore, che peresset rimasto ii Po m nauigabile vicano alia Portachia mala di S. Pa o Io per la frequenZa grande. che hau tua la maiada dei Ponte di Lago Oseuro, sino a Ferrara , s'era tal mente pro n-

data de ita strada, che nelli maggiori, e pisi seruidi caldi deli Eltate

non vi poreuanoandare ne ii carri, n Elica ualli, perii che te Mercantie ventuano a pati re grandissimi danni si pella spesadella condo tra, come per rintingat si con molio pregiuditio ae' Negotiδnti ,& chegiudicando loro etiam secondo it parere, e consigito deingli Arehitetti, che a tali in conuenienti si fosse poluto rimedrare, con fare una caua dat deito ponte si Lago Oscuro sino a Ferrara,

hau endo deliberato di faie deita ea ua, & per hauerela somma diventi milia studi , che perta esset to gli bi signauano, di participare,& esse ream messi ne i Monte della recuperat one di Fersara,o delle Prouincie, &asse gnatii si perii frutti, come per restin tione in- torno a mille, ec inque centoseudi, o mataior ibmmassepra i ldatio , b ini positione det to delia Galera, ehe detti Mercanti pagau a. no alla Camera Api, stoli ea de scudi dot cento di moneta ranno, Manco vii'altro'datio, is impositione e hi amato della Puntad Arriano di scudi se tieeento I'anno cosa colla d augumentaria sinoa de

in summa, hestra maggiore, secondo a loro lasse parsis e spediente, accio Dissiligod by Cooste

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Quo prorog. gabellat della Galera,&c. et ar

aee id detti Monti ai piu longo si fossero potuli es inguere in ternarune di quin deei, is die iselle anni. L'istesso nostro Predecetare de taderando prouedere ali in dennita delli studetti Mereanti, & faei litare lacondo ita delle Mercantie in deita Citta, giudicando peroche ne sesse resiliato non selo beueficio at pubi ico,& a particolari, ma anco alla Camera istesia, ehe se bene per det to tempodi dici-sette anni non hau rebbe hau uto ii delii Seu di doicentci l anno, nie- tedimeno estinti detri Monti hau rebbe ripigliato,& hau uto ii de eo Datio, ὀ impositione delia Galera, de anco I altra impositione, is Datio della Puntad'Arriano, &perta facilita della condo ita te Gabelle di Ferrara hau ereb bono hau uici maggior augumeto; coriun Chirografo segnato da lui, scitio la data di Settembre deli'anno I 6oo. di suo Moto proprio certa scieneta,&pieneada della potesta Apostoli ea sim emblis delle Ga belle di deita Citta rimpositione, δ natio sudetiochi amato delia Galera,&concessequello peril detto tempodi dici set te anni, & per i 'esse ito sudetto alia de ita Communita, dando gli ampla fa colla, de auitorita di potere a crescere,& augumentare ii detto Datici, o impositione chia mala della Punia d Arriano a quella somma, ehe loro hau essero gludi cato esser necessaria,& sussiciente at pagamento de' fi ulti, & est in-tione di detti Monti , de d'applieare te prede ite imposicioni, ὀ Datij, & raugumento delici di sopra at pagamento di dem frutti . deestiatione delia somma sit de ita, & di tare in torno alte cose premense tuitili oblighi, ehe fossero stati necessarii, conquesto pero cheseguita inti eramente restin tione di delii Monti risiesse impositioni, e Datii, & loro augumento douessero essere, &spetiassero lab ramente alia nostra Camera, come piu a pleno costa cla I Chirogra- se segnato soprale det teco sedat deito Cjemente. Hora essendo ricorso da Not de ita Communita,& havendoci fatici esporre, chenei ripartimento , che si deue fare delli quatri nidi rame, e per sentire undanno grandissimo, sed alia benignita Nostra nora viene in . qualche parte ibu uenula, de alutata, de per5 havendoci fatio anco

supplicare a volergli doppo che satanno spiratili sudet ei dicis ette anni, chestra ali ultimo dei Mesedi Settembre diranno I 6I7. prorogarii la concessione di de ite impositioni, o Datii per altri die ci Anni subsequenti, tanto piu, ehe delia detra impositione, olDatio della Punia d'Arriano non se equa d'assito se non mille, is mille do i cento Scudi in circa l 'anno, &non hau endo potulo con lissedetis dot Datii, o impositioni estinguere 1l debito delli Scudi venti milia hau uti da loro per fare la de ita esca uatione, de ita Commuis

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aret Clit r. Sanctiss. D.N. Greg. m.

pregiuditio, ὁ danno, habbiamo deliberato gratificarii nella loro dimanda, & farti an eo in questo speriat fauore, & gratia , on de ha-uendo per de dotro, espresso, &specificato a sufficien et a te rendite , e prouenti di deite impositioni. &datij conogni altra cosa neceDsaria ad esprimetsi, eon la presente di certa scien ha, & plenereta della potesta nostra; Ut ordinia mo, che in nome Nostro, &della nostra Camera est en diate, & proroglitate, si come Not con que ita proin 'roghiamo, & estendi amo la concessione sudelia fatia alia predet in Communita delli det tido id a iij, is impolitioni per altri anni diecida in cominciatsi stibito, che sara spirato it tempo delii dicisset te anni , che hora corrono . e finiranno al vltimo det me se di Settembredet Panno 16a . neli is esse modo, e forma, che li go dono, e rι sco-teno at presente, con questo, che spirati, e finiti, ehe faranno ii de ii dieci anni li sudetti dat ij, &:mpositionis petrino, &siano liberi della nosti a Camera , & che de ita Communita si a te nuta, & obligata durante tanto licioque anni, che restano delii dici set te annin letti, quanto an eo per i 'altri dicci anni della presente cone et Iione presentare, & consegnare ogn 'anno nella nostra Camera in Fe rara nella Uigilia, o Festa dei Santi fietto, & Paolo Apostoli una Candela di cera bianea lauorata d vn'cincia con esprimere, chesi consegna, &presenta per eiusa 'ella se setta, & presente conces.sione, cone rimere anco it tempo, che Pistessa concessione du a, sitio pena di deuolutione, de cadue ita , & alite pene cote nute ne ita Bolla publicata dat lannia mem .di Gregcirio xii l. super sblutione eensuum. SOpra dichene spediate a fauore di uetia Communita lepatenti necessa me, de opportune eon te predet te, Ae alere clausule, che a voi piu stare ranno, Sc piae eranno, che tal 'c mente, e vi lonta

nostra e spressa, & Noid'adelso per quanto deite pilenti iam numspedite, te confer mi amo, conualidi amo,&approu amo in tutio,

M per tu tro , supplendo con t 'auttorita nostra tu ita li disetti, che vi fossero in qua lunque modo interue nuti, ὁ potessero scopii ruesi, b che fustero tali, che per sanarii bisognasse rarne espressa, & indiuidua mentione. Volendo di pid, & decretando, che contro la Presente non si possia dare, ne dire di subreptione, obteitione , o dι Litodella nostra volonta,& intentione, ma che sempre, & lnvgni rem-po in sieme eon te patenti, ches pedite te vagi ino, & habbinc iarga, essecutione, At vigore, & sen Ea che siano ammesse, & regi lirare in

Camera, o ellis do i libri, & che secondo it tenore di questa, de delle parenti, debba da qualitu oglia Giudice or 'inario, de delegato, etiam Cardinali Legati de latere, & della nostra Camera, & Uamoricogo, Thesoriere, Cui erici , Plesidente, Continissario ,& altri

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camera Ii, de ogni altro aetii spetia , δpuole spetiare perl'auuenire eger giudicato, offeruato,&ademptio conlaclausula sublata,&αεe deereto irritante . Non o stante te cosse predette, te Consti tutioni. A Bolle di Pio Quarto simit mente nostro predecetare de registrandis, desuper reformatione Camerae, ε qua lunque attre Constit rioni, S: ordinationi Apostoliche, dc de rebus Ecclesiae, &Cam Grae non alienandis, decreti etiam Concistoriali, rego te etiam di CLeellaria, statuti, usi, stili, de consuetudini, 3e ogni altra cosa. che facesse in qua lunque modo in contrario, a quali tuite, e singole an- corche hauessero decreti, clausule inses te, & derogatorie di derogatorie, & per loro derogatorie bisognasse farne espressa, &induvidua mentione, havendo nientedimeno it loro tenore per e spreLG,&inserto. per questa volta sista deroghi amo. Dati ne inostro Pala Σχodi Monte Cauallo, li Ly.d' Ago sto I cI1.

PAULUS PAPA U. Hota e tieorsa da Nol la detra Communita di Ferra ra, de ei ha esposto, ehe per ii nuoui debiti, che gli e conu Buro fare per la bonificatione generales e per rintrodultione di P naro. de per eooorre ii negotio delle decim e non ha poluto sin'ho ra, nὸ meno puo net termine prorogatoli dat deito Paota fi r i estinatione dei detio debito, ei lia perelo supplicato a volerii far gratiadi prorogarii laconcessione di detre impositioni, is Datii per altridieci anni, do po che saranno spirati ii sudetti at tri die ei, ehe doueri esserat Pultimo di Settembre t 6 1 τ. e volendo Noi falli in eici spetialsauore, egratia habbiamo deliberato gratificaria nella sua di manda. Per tanto hauendo per dedotio, esposto, de specificato inquesta asisse tenet a terendite, e prouenti di detre impositioni, e Datii eon oga'altra eosa adesprime is, con la presente di nostra certa scieneta, e plenezaadella nostra potesta; vi ori in iamo. chein nome nostro, & della nostra Camera estendia te, e pro roglitate ,s eome Not proroglii amo, & estendiamo la concellione sit deitantia alia detra Communita delli deitido i Datii, o impositioni petatui deici anni da eo minet arsi subito, che sata spiraro ii tempo deIlidetti dieci anni,ehedo uera essere a trultimodi Settembre deli 'anis no Is 27. nelnsteta modo, e forma, che li gode, e rescote alsresente, conquesto peio, cia finiti, e se saranno detii dieei annii detti Datii, de impositioni spei lino, e stano delia nostra Camera, eche de ita Communita satenula,&obligata tanto perii tempo, che resta delli dieci anni prorogatili dat detro Paolo, quanto anc delli dieei alit anni della presente proroga continuare di presenta

re, e consignare ogn'anno alia nostra Camera in Ferrara nella vigilia, is Festa de'Glotiosi Apostoli Pietto, e Paolo una Candela di

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α14 Chirogr. S. D. N. Greg. XV.

cera blanea lauorata di vn'oncia con esprimere , che si conssgna , & presenta per causa della sudetra , & presente Conees. ione . con esprimere anco it tempo, che ristessa concessione dura, serto pena di deuolutione, & caducita, & altae pene cote nure nella Bolla publicata dat lasiniamem .di Gregorio XII l. sia persblutione censuum. Sopra di che ne spestate a fauore di de ita Communitate patenti neeessarie, & opportune con te predette, & attre clausule .che a voi piupare ranno, &placeranno, che tal emente, e volonta nostra e spressa, & Noid'adeo per quando de ite patenti saranno spedite, te confirmi amo, conualidi amo, & appro uiamo in tutio, S per tutio, supplendo con Pautior ita nostra tuiti li disetti, che vi , fossero in qua lunque modo interue nuti, ὀ potessero sto prirue si, b che fulsero tali , cne persinarii bisognasse farne espressa, & indiui dua mentione. Volendo di piu, & decretando, che controla Pr sente non si posse date, ne dire di subreptione, obrettione . odi felici della nostra volonta, & intentione, ma che sempre. & in Ogni te po in sieme eon te patenti, che spedire te vagi ino, & habbinc forEa, essecutione,& vigore, & seneta che si an o ammesse, & regis rare in Camera, &nelli suo i libri, &che secondo it tenore di questa, de delle patenti, debba da quat si uoglia Giudice ornina rao, & delegato, etiam Cardinali Legati de latere, &della nostra Camera, & Camertengo, Theserie re, Chieri ei, Pres lente, Commissatio, & altri Camerali, &ogni altroachi spetia , ὀ pucile spetiare per rauue ili reesier gradicato, os ruato,&adem pitii con laeta ulula sublata &c. R decreto irritante. Non os tanti luco se pie detre , te Constiturioni, o Bolle di pio Quarto sinit mententish dici Predecessore de regis tran-dss, ta super reformatii ne Camerae, Ac qua lunisue attre Constitutioni, & ordinationi Apostoliche, & de rebus Ecclesiae, Cam rae non lienandis, decreti etiam Concilioriali, rego te etiam di a- cella ιδ, Statuti , usi, stili,&consuetudini, & ogni altra cosa, eho facesse in qua lunque modo in contrario, a quali tui te, e singole an- coiche hau essero decreti, clausiile insbs te, de derogatorie di cer garorie, di per loro derogato ite bisognasse farne eipressa, &india uidua mentione, hau endo niente di me nori liato tenore per e sprecsi,& inserto in questo asoffciea a per questa volta sola , e per resse to sudet to e sprena mente deroghi amo. Dati ne i nostio PalaetZodi Monte Cauallo, li 3. d 'AEosio 3 62 1. Fiat Motu proprio A. Nos eiusdem Sanctissimi D. N. mandata ,

ut tenemur exequi, ac d tibi te execution Is demanda re, V bl Sq.criam, &ύιctae Communitati vestiae specialem gratiam facere volentes,

de intendentes. De mandato Samaisti D. N. Papae vivae vocis Oraculo Disitired by Coos e

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