Luna in puteo, et sophismatum medico-physicorum apologitica anacrisis, siue iatromachia therapeutica de antiphthisico radicis Chinae usu auctore Regulo Antonio Tantio Castignanensi philos. & medic. doctore ... Illustriss., ac reuerendiss. D.D. Siniba

발행: 1698년

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Therapeutisae. 3 spotrei aggiungere un lungo Cata. Iogo d'Autori non meno Antichi, che Moderni , a quali per meZOprofittevole e parso in simili casiunsis attorimedio . Μafra tanti, e tanti , che ve ne seno , bastera accennarne pochi per non havermi a dissondere piudi quello portiuna lettera. Frk questi molio in acconcio alnostro Caso serio tre Consulti delZECCHIO , ii quale at conscilio 6. in una distillatione supposta dat

capo con tosse molesta , e conmbnaccia at Tisi , cosi fra glaltri ag-giunti proposti conclude, sper viginti dies Radicis Chime decoctum cum modico , aut fetis e parilia ,

aut fassaphras paratum de more potare non recusaverit, sperandum non suum caput , verumsecorpus univorsum firmum , roboratumquo

ri. L'istesso at Confisit. 74. in una Donna , che pativa elaretione di sangue dat petimure per supposta distillatione dat capo , fra glaltrimedicamenti la China prop9ne

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4o Latromath dicendo , suemadmodum De eo Lium Radicis Chinae cum ligno vis querc. , herbis cephalleis additis , Clinti fetitem diebus de more dintum tum ad reliquias humorum dissipandas, tum etiam ad Cerebrum, ω Pulmones roborandos maxime

omnium opportunum judicamus .

na come principat rimedio efortanet Co talio si. una Signora Ro-- mana, chepativa dolori di testa , dissicotta di respiro , tosse se a , molestie nelle viseere naturali,

emaciatione , e febre Ienta.

tanti Consegii, quanti EgIi nε sanet primo Tomo sepra distillationi alpello contosse, febre, dispositione alia Tisi , e vedrassi, che fiatanti rimediii primi luoghi conc de alia radica di China . Lilla nel fecondoromo de Consulti alia Centuria seconda Conficilio XL inperisna semetiatasi alia Tisi confebre Ettica, doppo mollirimedii

commenda Iura carnium ranis,

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i ditis quoque Chime optimae fru ID. Il medesimo at Confesto 8. dem, inessis Centuria in uni pocondria ι - , che pativa Catarro , e Tis i cosi dice . Si placeat excellentiss.i Viris praefintibus primis diebus cmtarrisum , ulcusque magis respice, re, paretur De costam in propostumi ex China , fantalis assis , ω rad. . rof. injure pulia parandum, addi. tutamen in Decoctione tum ranis . tum cancrorum caudis , ω decocto praemittatur bolus ex terebinthina nostra bu ν sulphAris granis al,

Veggasii I RIVERN ,, is quale non meno at Capitolo de Phthis .eheatraltro de febre Hectica rap- porta fra gl' altri medicamentipiti opportuni la radica di Chi.

IN G IO nellordine Medicinae perialis lib. r. Lectione 1. de alterantibus , Oroborantibus pneismo

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42 Iairomachianicis cap. 7. net quaIluogo piu , ediverse decollioni porta per Tinctsempre con lingrediente della Chi.

Riconoseasi ii DOLEo, e vG dramal lib. . cap. 4. de Febre es Elica, lenta, colliquativa φθ-pbatica , seu catharrbali riporta. to un distillato da lui chlamato Anciliettico, net quale liene it suo potio la radica di China , e nen istes tuogo discorrendo deglalteis ranti antepone te passiole accomm- gnate da tristessa China : onde duce alludendo alles destre passole, binvel ciam rad cichor. Chinae,aut Scor on rin coquan ur , portando per

sua prova maggiore resperieneta deli ETTM LERO . . Quest'Autore net suo regno Vrgetabile Civis prima cap. 34. dOP- doliaveresposse te qualita , e vir tu della China per attre indispositioni, cosi conclude . In Phlbis is 6mpha acida in pulmones es a Decoctum Chini convenit ; ne sum

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Therapeuticae. 4gponendo alla medesima aversione

di Prosessore , lascia di proseguir- nete doti, rimetiendo it Leitore ad offervare ii FRE AGIO, co. mequello , chepidi d'ogn altro ne proclama reccellenae, ed i benefi-eii in similiassettioni. Leggasi final mente delle prerogative di questa in stiuigilanti indispositioni ii CLAUDINO de Ingressu ad Infirmos in trassit. de

reme generosioribus cap. g. Supposto. Veramente , i Che untanto male net nostro Patiente havesse la sua origine . secondomison attenutonella data relatio.

ne, dagracidi morbosi, de quali Vora ii Corpo deli Insermo ab bondantissimo , e che questi es ablati stura it resto delle minime particelle de' fluidi pervertisseroal primo i sermenti digestivi detile viscere naturali , d'onde nam quero i parossismi periodici, indis'avangassero h sfibrare i Corpio ciuoli sanguigni, ed a recare ero sioni, e punture alia sostaneta des

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44 Iairomachia Pulmoni, ondh stata la tosse, lamacie, e finalmente con tuiti glialtri accidenti la febre Ettica bsica ; come non sarii ben indicatol'uso della China, sequesta ancoalresperieneta , che sene M , nendosi at suom , si stilo trocchivedere rabbondanaa della partihalsamiche, & oleaginosse, deIle

quali Epregna, mentre queste spociatmente sonquelle , che vagito Noadint pare , es invischiare ipeccanti sali acetosi λ Su questa sua censura a conlatio rimedio iopia volte risettendo , non posse

persuadermela , se non cagionata da qualche motivo estraneo, mentre per Ottimo te rationi Io Eo Provano, locontestano i Autori.

ta , e PesperienEa medesima conquotidiani, e spem successi locomserma per tale ; e cio me'l persua. dc ii modo da let pratticato s Concui dis approvo a parte quello, chein presenEa di tantiliavera prima commendato . Che se finalmente

questo suo spiritu di contraditiione

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Thera utiω. 4sne non e nato da detis motivo , me ne dara Ella pili veri rincontri Con Ia risposta , che attendo condesiderio, eresto. Petritoli B... .Gium , Ιε I.

. . . vi

D. V. LMRLe M. Ecc Disotissmo Servit ore Cari Antonio Massimi. Quae omnia in fascicuIam dige, ua transmissa fuerunt ad D. P.

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Contrariae Domino P. sententiae fundamentum de China.

Al molt' Illustre , e moli'EcceILSignore Padron Osservandi sis. Il Sig. Cari Antonio Μassimi. Adst virtus Spiritus Sanar;

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achetorispost , haver fatio molio bene a tralas claris , con te quali paroleio non hebbi animo di cem furare ii medicamento , ma solo hebbi ringssione acto, chem ins gna la nostra Μedicina , che is

juvantibus. A. nocentibus δε-

sumenaea sit principalis indicatio ;ne esser ben fatio volersi ostinarenella continuatione d'un medicamento , benche melodicamente prelaritto , quando da questo se ne osservi una notabile lesione , perchepuodarsiilcaso, che quantunque un medicamento si aben'ordi.

nato uecondo Ie sue vere indicationi, nondimeno b per qualche causa occulta , o proprieta individuale detrΙn sermo , b poca periettione desio medicamento riesca di dan. nos Patiente. Dunque ii Medico,perche Sa , ecrede ha ver ben ordinato un tal presidio, e veta it cartivo essetto, che da questo si ha, devedire,che si seguiti Tal fine io hebbinet dire, che la Signora Madredet

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4t Iairomachianoitro Insermo havesse fatio beneli tralasciare ii brodo di China .

senZ'animo in verita d inferire, chequesto n*n conventua, nh di censu. rare te di iei operationi ; poichestio cibhavem voluto fare , haverethavulo piu largo campo di fartonetrum, e modo det Ialte , e pure sopracio pariat con ogni modestia.

interpretarieli suo modo, quando per altro Verba funt intriligenda secundum mentem proferentis, nevoluto appagata deli'ufficio,chele feci passare peril Sig. N.N. vedimmo in cortesia, severamentet, B . della China conveniva in ca

Nobilissimi Adolescentis anno.

rum circiter quindecim, temper

menti calidi ,,sicci; C. gracilio. ris habitus , re apprime delicati , quem multis ab hinc memsbus molesta tussis humida imvadebat cum screatu materiae C

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