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ueua in capo quando se sparata deita Archibusata, ne i quale si vid de nella
forma verso la sommita tre dita in circa v n strappato, c ha trapassato distante quati rodita in circa datu sommit delia forma di detio Cappello ei seltro, che pareuasapesse diroluere d' archibuis con alquanto abbron Zamento per di suora di det-to Cappello , e su licentiato. Si forma eontro Matteo Inquitatione di deita esplosione. li Magistrato con sentenet a dei di 17. Febbraio 166 1. lo condanna in pena delle sor-che, e confiscatione de beni. Matteo mai e fuggito, ma e vis to in liberta a casa sua se nraessermolestato, perche la di tui innocen-Σa , e fallita di questa querela era avilui loseudodi confiden Ea, e saputa publica mente a segno, cheli Birri 'hanno lem pre dissimulato per me ro zelo di pieta in persona innocente, mendica ; Ma la gua rdia de Cor- fi , come si credearichiel adel Querelante in quest anno i 668. and balla casa di deito Matteo, tot roubehe se nra sospetio te deua su la porta di casa sua, che rat toppaua una scar.
rorno vn' archibusata, e in ferirno in una costia, e secero condurre Pri-gione agrotio, doue havendore- conosciuia sua sententa gli suas Ngnato termine cinque gloriat a dir lata 1 causa, perche non si deua esse guire la
etiam Florentiae, de qua per D. Sabell.
n Dottore Terentio Fantoni ructu to in carita dalia misera moglie di deito Careerato dei patrocinio suo
accello, & oppose in actis, che la sentenra non era esseguibile, eche danu oui Giudici do ueste essere co-nolciuto ii merito deli' essecutione, e con suestritture, di Informatione di voce havendo ne dedotte terag-gioni sparsa mente, rissolue di ridulle unite qui per ordine, accio piu faciti mentesij no inteis, & essaudite in questo nato, che la causa e in spe ditione sotio questi capi.
I. Se chi e interuenuto a dare la senis tenZa condennatoria debba votare, b interuenire a giudicare sopra Ieia nullita di tale sentenZa.
Il. Se la sententa sjessequibile.
1equibile con riseruo a supplicare
per la gratia sia di giustitia in questocat O , o ostenda ii Carcerato conir
Si Ri ponde at primo. a Chenesi uno di quelli, e hebbero parte in detra condennatione deue hauer parte in questo giuditio di e secutione, Si proua prima per la raggione , che seco porta ii subietto,
e perche ad Iudicem grauam nemo redire cogitur, echebis nemo iudia care debet super eodem per notissumatura, Secondo si pro uaconi'a Ithor ita det Farinaci. chelo dice sn termis
Tereo si prora con r ollaru anza, credendosi in Cancellaria de Conis serua doridi legge memoriale diser Fabiano Re ZZi, che redarguendola senten Ea criminale condennatoria contro di tui data nulla mente suppliaco S. A. S. a darii Giudici sopra de tan ullita, edopo i Informatione, per meaeo delia Claritana Consuli
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emanis restritto di questo format tenore
Iconseruariri δ LL. Oeedina uel liud tis delia nullita rei vota det Auditπι A Per. Ient , Boubesi, a Man con ulallita participatione o S. A. S. Bartolomeo Cauallo I 2.Marao I 667. Questo essempio si adducenor ecme vinco, ma come ultimo, epid3 recente, se bene per solo basta, pe che come satio con saputa, e d ordine dei Principe, e mallime con precedenti Insormationi, e con voto
de suoi Consul toti ha vigore, e stato
Quarto si comproua con l'argo. mento ab absurdo vitando, quat serue per rissoluere ogni obietto, dc in Ogni cala, Barbos. axiom. 1. per t. t. essendo patente, che restarebbe in contingen Ea la vita di molli, se pergiustitia, nullit , e torti patit i in sentenet a criminale, hau eibro a sperata ne la correttione, e.ri medio da chilarono grauati .s Si risponde at secondo , che deita sententa non hesi eguibile eo me vutiata dalle nullita infra scritte clascuisna per se sola bastante at riduria alniente anco in questo stato, che ilCarcerato E stato condan nato, S hari conosciuio la sentenZa cartar.evt.banu. cap. D. lath quem solum pro
5 Primo per disetto di prouem au cando it processo informat tuo d'indi. iij, ehegiustifichino laseaten Za, est dieeno a giustificata la sentenaea
tanto, mentre te proue non quietano laconscien Za uel Giudice, ei indu-chinoa credere, cheil condennatosia reo ditat de litto, net qualca sola sentenχa non si pubesseguire, Scitcc.
proue non basiano atra smet terer Inquisiitione speciale, net quai caso l l n-quisitione, e cio chesia seguito resta nullo, e Ia sentenZa son data sopra r li atri resta nulla, e senta poterii es
In satio mancorono te det te prouenet processo insermatiuo, te quali siri ducano ali' anditio deli inimicitia.& s deposto di det to Andrea,perchel' inditio deli 'inimicitia si deduce davn 'altercatione di una lira, che Siluio come Camari ingo domandaua, eche Matteo recusau a pagare, se non vedeua ii distela, o Rat Zaiolo, eomesanti ex ossicio a. 2I. depone, pero manca, perche la causa predet-ta non induce inimicitia, nefa indi. tio, douendo essere inimicitia depen-8 dente da causa Vrgentiis; ina, e di qualita, che corri sponda ali accerbita dei desitio, altrimente non is esset toalcunos Disilired by Corale
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alcimo, enonia inditio, Ru . eo tro
uam aut horum in puncto homicidi j, Baron. de σαλ. inim in Ufeci. 2 o.
L altro inditio, che si deduce dat deposto inpra riserito di Andrea Teia stimone indotio dat querelante, deessa minato ex ossitio manca da sondamenti. s Primo perche λ unico, e l' inditio dei quale paria e remoto, e ric rca due testimoni j contesti, legali, eis maggiori d ogni eccettione, & vn
I Otur communis opinio Doctorum, E si dice che depone sopra remoto inis ditio, che tale e la figurata conseiasione ethra iudiciale, e pero che rice ea due testimonij della sudelia conia ditione, e contesti, Caball. casti η I.
II E rimoto pari mente I ' indit io, delquale patia d'hauerto vidulo venire di verisit luogo detrasserta archib
- Seeondo perche E ialso, ela salsi. ta risulta dat credere deito Testimone ultroneo, vede edosi etiam ina. to appresso it querelante. sistetagiorno, e che vendero congiunti a illa Corte senZasti moto, citatione, is rii 1 chiesta delia Corte,e da questo v insurge prelantione violenta di falso, e puo esse re punito, Farinaesi quin p.
ens i9. cap. 6. lath, Et E doppiamenta ultroneo mentie si osterse alquerelante in significarii, che era i formato di tal fatio, come dice deuo
i Dal deporre cosa io uerisimile, quaiste 8 in rutti i eas i asserta consessione te stra iudiciale , Fari ec. quaesh 82.
Dal deporreditatio alluito inus risimile, mentre dice che senti l a chibulata, non suggi, non paventb, ancorchelasse solo in campagna vincite in paesi battuli dabanditi, anis et i di piu consolata mente dice si misea Couo per a spetiare, che lo splosatore passasse, Edipiudice, chepaLSO, lo vedde, cognobbe, e udi par-lare , e vedde l' archibugio a ruota . Co Dissilirco by COOste
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Considerisi, se eante coincidenae si possinoessere date, che tussea queli' hora in campagna, non pauentasse, non suggisse, si metieile a couo se za alcuna certeZZa, che fosse per capitarii resploden re, che venisse , che discernesse Ia qualita den' archi. huso, e delia perso a a di Matteo, e non conoscesse ii compagno, Che quelli si suggiuano facessero la Ur positata consessione, che dice, e sol' hauessero satia, non poteua udiria 13 tina dat couo, che figura, Equelloche E inuerisimile , e senZa credenzas emerita pena di falso, Guae desin.
tamente, mentre dice, che li cono he allavista, perche r splendeua lume dilunachiaro, costando i , detio processo per deposto uidetis to Giouanni a. Io. cheerabulo, e non si discemeua; che se bene aue dulosi di distrugere la concertata fausti cerca ritratiassi con mentita scula di non siriccordare, non post Oscaasare la falsit , essendo cerro chein quella nolle la luna era uel suo primo quarto, e senEa tu me, come aris testa ii dottissimo Leitore delle Mais thematiche hoc modo. Maeritur ex me, quouam in statu fuerit Luna anus Dominini 16 9. 3I. Mariij, qua fuisseria a. post Domιntcam Pasimis , Respondeo 'iuxta calculum tro ocum L. m tum extitisse Di-ehitomam, si prima aeuadratorvi proximi, a.eoque non patuus illuminare, nisi mrdiam partιm uinis, qua tunc timca xιmpus equis oti, merην erat bararum odecim proximi praesertim cum ob aspectum Tritonam Laua cum Mercuristempsi oleas esse nebulosum , fgr hum
dum cum ventis iuxta pheruatums irataria temporam malaιιo es conce
Italasar Era Adamus Adamaudas e Societate isse Lector Matheseu in colu-
Unde succedono te conclusionis
18 Cher attestatione de periti prouilo stato delia luna an tempo pallato
Se clascuna di deite eccettioni daper se non ribuitasse deito Testimo. ne, tuite congiunte inseme loributistano intuito, perche ii Testimone,
Is cbe pacisce piu esseeutioni non si
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a melle in causa, ,ea alciano crimi nate, e questa e opera verissima datatuita li Dotiori firmata, &intuitilia tabunali race uta in pratica , Su dis
Si aggrange , che olire a I mancaria proiia dei rea tonet limputato coisso flava delia falsi a deli' accusa nelial 'istesto processo insormativo, onde non si pote ua formare l'Inquisitione, mali doue ua circondare ii proce Lis, e peio resta nulla l' inquisitione , esentenra, e quanto E seguito , F
accusa resulta des deposto dei soprascritto Francesto a. l 3. ibi ggiunisgendoda se, latente M oti myνotis re, eheqoesta sis tu inventione, echedeit. Silvis habbia meis vcappello in mabasone, e ti ataui e arehι, at . ii Quale Testimonio come indorto dat querelante, & essa minato ex ossi. tio pro ia plena mente con Iro ii quo relante, e fisco ancorchesia unico
Tisie, quo addicta, refol. I s. num. I 1.2a Ancorche deponga de auditu a populo, Bursat. c. f 3 1 6. num. 2 I.
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I 8. Gabr. d. conclus. I. numer. Iq. D. Concisi. allegat. Io O. numero decim quarto.
3 Anai se deponesse de sola sua cre
.eterb. Tectes quo addicta Besel. I a. nu T. y resolui. I 6. numeri I 2. ' allegat. FI. numcr. 26. Si che per disettodi pro ua non E cssequibile la sen
2q Secondo non e essequibile deita sentenZaperche era prestritto detio asserto de litto auanti alla sentenZa perloscorso delli cinque anni, ne lcireolo de quali solamente , e lassaliua mente ii Giudice la aueua iurisditatione diconoscere, e conden nares quelli passati resthpriuo di tal fac otita, eri masero di ne tan valore de ita sentenZa, & alti alia chiara dispositione delia legge det Serenissimo Gran Duca Cosimo Primo di ianta, e gloriosa memoria publicata is 21. Eutam re Is 2. In latio erano scorsi ii cinque anni, aneti assai pili disei, e costa diaquesto calcolo, Dat di 3 I. MarZOI 63 s. aldia . di Febbraio deli amno isteta 161 s. sono scorsi anni . . . m. M. Dat dὶ 27. di Febbraio I 639. adi 27. Febbraio I 66s annisei. as In iure e certo, che la nostra leage vale, e lienementre abbrevia, eri- duce it tempo per la prestrittione de iure communi at tempo minore dic inque anni, ut post Bald. in l. t vim, A. de iusis. sitire, tenuerunt
de alij relati per Gaatain. desen. 2
La quale uniuersale dispositione delia deita legge ibi Di tuiti H .stri
desiit lore. diqinusuoglia sorte comprende ii presente, de ogni altro ti-tolo dide litto, ancorchesos creputato grauissimo, nam qui totum diisa 6 cit nihiI excludit, & qui dicit omnes alios compla hendit etiam ea delicta, quae indigent speciali expresso.
68. & in terminis Co .stitu tonis indultantis delicta, Si penas scribunt
Cattala. de tu uti cap. 6 I. num. Ia 'st 18. S in simili materia Giurb. cen . II. num. 2. & procedit non obstante delicti grauitate, seu immunitate sue naturali, sue legali Farinac. quoi 6
num. 6 I. Somnino in nostris termianis constitutionis inducentis prae scriptionem tenet Farιnacia quaest. Ioz
Eperche habbiamo in satio it ca-so aggiustato alla dispositione delia legge non e da riuo carsi in diibbio larissolutione, e ne quali termini post
Boeti do Curte dicit Marsysn cons. I l 7. num. q. quod Iudex in Sindicatu de bet de capitari, si punit eum, qui est tutus praescriptione Antonet de tempor. hgal. bb. a. quaest. 81. numer. primν ,
Nono sta, che it pro cc si a co- minciato dentro ii cisque anni, an corchedopo li cinque anni si a datala sentenga, perche dentro li cin-que anni va finito , Oddua de repitur. νο inturi quaesi. decimanona, Diqiligod by Cooste
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particolarmente sotio la censura della nostralegge, che presigge deito
termine a conoscere, e condennare,
e dopolo scorso di cinque anni proinhibilce conoscere, o condennare ,
onde non si pub condan nare dopo Io lcorso di cinque anni sepra i l pr
cesso incominciato dentro li cinque an ni, ut firmat Bog tractat. crim, c
Anai se ii processo, e l' inquisitio. ne fossero ridottea stato dentro licinque, non si polrebbe doppo licinque anni dar la sentenZa, Gabri
L Delictum , raselui. T. numer. 19. Oade tanto meno, perche dentro licioque anni non se contestato la lite, perche non su citato dentro a detio termine D. Casciol. d. resolui. 7. .mer. 69. perche te citationi furono
falle dopo li cinque anni, cloe di Gennaro I 66s , net quat termine erano spirati ii cinque anni di vinii. due mesi, D. MO. Τ U. 93. num. 1 o. st 1 I. 29 Aneti diptu, ehe t illesia citatione non interro inpe la prestrittione,perche queita praescrittione Elauorabile aetas. I. si tonstante , num. 84 8 s. e questo itante la citatione, e la
3o E quando manca la citatione, o Perche non fialatia, o satia nulla-
mente manca ogni essetio deIlaeonis testatione Giga. de pos Eccles quast.
cis 387. num. I I. re II. Ela nostraleggelieuaogni scandalo, mentre a tempo concede la iurisdittione diconoscere, e dentro aqvel tempopraecipit condemnari ibi Debba, Gdopo tes tempo prohibisce condanis nare, b eonoscere, ut in proprijs terminis de verbo ribeat scribit Marc
Nemeno osta, ehe non fastata opposta la prestrittione auanti Isententa perche a fine di fare incorrere ii Giudice si ricerca I oppositio isne delia nostralegge, ad tradita per
3I Ma non e necessaria r oppositione ad altro fine, la raggione e perche laprescrittione in criminale, eneideis litti interimit naturalem , ac ciuulem obligationem, & tollit actionem ipso iure , undE parit desectum intentionis actoris , & non est opus oppositione rei, ut doctε, S late
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caneisl. dici. merba Delictum, nam. I .esenta de litto non sida modo di po- ter procedere, Casall. case r. Nullari leuando, cher imputato si a conis sesso finiamente per la contumacia, d ex proprio ore , perche maisipuo Procedere , Marsic cens. 66. num
m. T. e con raggione uiuissima percheilaon de litto attiene alia causia materiale, ela confessione alia cauissa essiciente, e tra Ioro non recipiunt
functionem, hauendo la prestrittione virtv di torre t obligo, e di opera. re effetio di sedis famone , Marsit.
. 1 Si come non osta Ia sentenra iste usa, la quale perla presente oppositione resta inesserui bile per essere proserita dopo, che la prestrittione
8. 9. Io. Equesto piu ampla mente procede ne i termini della nostra te Pge, la quale anulla, cassa, & aboli. Re la sentenra, e gl'atti, in modo , emantera che l' effetio sia, che ii condanato non ne riceu a pati mento, ne deteriora mento alcuno, la quale dispositione rendela sententa, & attin ulli ipso iure ex iuribus allegatis, e
perhme patrocinante I anno I 6 I.
Gio: Battista Tost da vinca per se tenZa de N. Noue se condo it voto det Signore Auditore Bariolo meo Curini ricupet 5 dat fisco lacondan
natione, e haueua pagata a conto diduc. I 6 so. ne quali era stato condenia nato i anno I fis s. in stato. clinil de- litto era prestritto, e con effetio riis
hebbe dat fisco tutio quello git traue ua pagato non ostante , che Asse se guttata sentenEa seneta haueroppoqsto Ia prestrittione, e la raggione se, &e patente, perche indebita e l' essi. genta quando robligatione ciuile, e i:
naturale manca tot. tit. condit. inis
de b. quale obligatione naturale ces nel deliteo prestritto , ut post Rild.
. Non osta l' oppositione , che ilfisco euita deducendo , che questocaso non lasse prestritto , perche hauesse di vita anni dieci , come compreso net S. primo di de ita leggedelle prestrittioni per essere attenta to di homicidio, perche si risponde, ehe questo caso cade solio it S. seconodo di de ita legge sopra registrato, e non solio at primo S. Primo perche non sia homicidio
attentato stante lo Statuto di Firen Zeruis. I 27. HI 3. bbra , chela rem puta sempIice ad me nidatione ibi marchibuis, doue impone pera per Padmenatione con la triplicatione per essere latra con archi hu,
is , ondela pena dei simplo della rubr. Irs. essendo di lire so. tripli. cata era di lire I7 1. la qualita di qum sta pena e splica la leggieret et a delde litto Clar. S. I. numeri 9. Nersic. ω ide/ tanto grauius , Onde se semplice admendatione, e non attentato homicidio e giudicato datio Statuto cessa I obietto , perche Ia sempi
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ce ad menatione eade net S. a. di det-ta latae delle presserittioni, dat quale Statuto questa legge det II 6 a. pi-glia l' intelligend. a , & non datius.
t' anno i 179. circa i archibusato , perche il legislatore ne i Is 61. si presume hauer contemplato det. Stais tuto , che aliora vegliaua, ma non gia latcgge, chenon ci era, e cheia
33 fimita dipoi diccsset te an nido pocloen et I 79. Nam noua lex recipit interpraetationem a praecedendi. hus, nona subsequentibus Statutis
primi ero , coSirii ne come era
ibito it S. a. della legge delle preseratationi. Ese bene questa legge dei 1179. punisce l archibulate , che feri se a.
no, come quelle , che occidono , opera ali' effetio di detra pena , e coli nel calo, e termini, ne quali pa Ia, ma non opera se ori di questi teramini, o tu ora dei caso , o conto a Leuno per indutre rigori, o priuati O-nedi benefitio contro it reo, cosi inquesti termini, e conla commune opinione de Dotiori suri soluto pe
Secondo perche e se si potesse dire attentato di homicidio il casci nobstro, it che si ni ega assolutamen i non caderebbe solio it s. r. di deit legge delle preser irtioni, perche tui de ita legge scie glie , di include lino ue delitii maggiori et, iam an doli per nomet legale, et raestivi pone i h
duno di tali delitii vem, effeti luo, e consumato , e non deli' attestatos tantum, Mazime perche vla parota propria commes, ches' intende ei
Non obsta, che in fine dicet. I. si faecia mentione di attentato, perache in deita parola o attentati, reci a
attentara tino , oeci non a vero , che
includa , e induca alcun de litto non consumato, edi solo attenrato , maintende de delitti . che sono stati
tonsumati con precedente atten.
Per intelligeneta di che si de Muauertire, ehe tre sono i casi, it primo
e ii de litto consumato len Ea attenta ato antecedente, it secondo ei ldelitiato conium ato con ante dedente attitentato,& il terro e ii de litto nostia consumat O , ma sempli comente a
Questo stante la legge in ii. S. I che hau eua disposto ne casi de i delitati consimati contemplando nella tua parte MIecuti uail primo,& ii ieco do di detii casi ordiuo, che teli deli NIO era consumato si comput lilla' si decennio dat di dei delitici commesib , e se era tuto consamato con precedente attentato si computasse dat di doli attentato ι la quale pro-msione , o die hiatatione sit fi-pientissima , de utile at mondo
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ad restringendum odium, Perche altrimente la computatione net caso. se condo andaua fatia ab ultimo actu, che era i homicidio, no a primo actu, che era l'attentato, nam in mixta 1 tis delictis illud, quod est magis per
petuum trahit ad se quod eit minus
tentato, che vacongiunto at de littocost sumato , e coSi non procede net
solo attentato di iunio dat vero h micidio, edat vero de litto ; li checiviene consermato primo dat v det si posto nelle parti ei sequii ue, nonnelle dispositive di deito S. I. d. parole Atteutata, da che si conosce, che illegislatote inteis di dichia rarei dubbij, che cader pote uano ne idelitii espress, quale era it sopra ad- dotio dej mixto, ma non in tela d imdurre tui, ne di disporre circa l a tentato sempi iee, che E diuerso delitisto, nam verba essecutiua non inducunt nouam dispositionem, sed cen-3 6 sentur declarare dubia , quae Oriuntur super disposuis , sic verba supinponentia non inducunt disposui
nem crasti. de antiq. tempor. pari. I.
merιst Ampliatur , numer. Fq. puta se in fine mandati constituens promitatat habere ratum , quod a Procur
tore, vel substituto gestum suerit , non per hoc intelligitur ampliare facultatem de substituendo non e pressa, & quod verba apposita in
Se condo perche e in congruo aluo go deli' est eculiue per indurre cas oui da dispoisi ; Tereto perche ne l- 'lo stato, e tempo di d. legge et a de-
litto tra minimi l offendere con Amchibuis, comesoprasi e scri tro, costa pler d. βιηtuto uri 3. rubri 127. Onde E impossibile , che questo sem-plice Attentato lasse itato G llocato tra ii delitii atrocissimi conuumerati,nel cap. I. di d. lc yge delle prestriti ioni, Quarto pei che se haut sic voluto d. legge delle prestrittioni collocare
delitii tui numerati , t havrebbee testanelladii positiua , che ognital de litto consumat O , o aitcntalo
cadesse sotto d. cap Onde ali inccntro non hauendo par lato de glattentati , made i veri delitii conpar Olacammessi, echiusa roratione per se tamente nella dispositiva inpra it pie- dicamen loce CommesIi delitii se n. Σa trouare Ii put i attentati, Icsta manifesto, che in te se includ cre in qu clIuogholi soli delitii veri , e lasciare ηιl 1. S li puri attentat itiit uniuersia di Ogni altro de litto. Quinto perche d. leg ge parta del-jli attentati solo do pota parola dat
Di, cosial solo effetio dei a com su. tatione eco si quando vi cade ii dub. bio legale, ut magis serpetuum inspiciatur, proue de , tollendo odium maioris dubitationis, ordinando chesth consumato senZa preccdere a I- tentato si compuli dat ci deI de litto, e se e stato consumto conpreceis
dente attentato si compuli dat di del.
Anai se ii fisco contrastasse questaverita , e pretendesse , che it sem-
