Constitutiones synodales dioecesis Theanensis, ab illustriss. et reuerendiss. domino d. Iosepho Nicolao Giberto ... episcopo Theani, editæ in Cathedrali Ecclesia die 29. 30. & 31. mensis Martij anno 1690

발행: 1694년

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Chiose , 'e che non permetiano,' che , vi si occino det tecose prohibite, oue-

. ro almeno li deduc hinoa notitia degrordinarii, ed altri ossiciali, e se saranno in cib negligeiati j incorreranno elasi; una volta neila pena di due Scudi

. . tempo deste Messei, Predictio, edΦgr altri Diuini 'Officij, procurino, che stiano alle porte di esse Chiese,

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no in grauissime pene, e saranno g stigati secondo la qualita delle pers

ne anche corporat mente.

Et aecloche nelle Chiese non vi sta eo , che apporti indecenza, che i medemi procurino, che tuite te Casse, e Depositi de Cadaueri esistenti sopra ter-Ia , onninamente sirim Ouino, e si ista terrino, e pongano nelle Sepulture. Commanda in olire, che tuiti igiomidi

Domenica, e destinati in honor di Dio, della B. Vergine, e de Santi Apostolis osseruino con veneratione, e ch

tuiti in deiti giorni frequentino lGChiese diuota mente, assistino alli Diuini Offeia, esiastenghino dati opere illecite, e seruili, non si sacciano i. Mercati, estiano in silentio te nego, tiationi profane, e strepiti gluditiali. Mi quello, che sarii trouato in det tigiorni sestiui a sare qualehe opera ille. cita, citre la Diuina vendetta, e la perdita degranimali, che condurra a vettura , casthi ancora in graui pene ad arbitrio di Sua Santia. e dei suo via

cario in Roma , e grata I ghi ad

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. arbitris degi ordinarii , ouero degraltri Magistrati , in modo, che habbialuogo lapreuentione. E confermando i Decreti fatii net Concilio Latera nenis da Leone X. - , standa , che cia schedun Laico e sprecla bestemmiatore dei nome di Dio, e. di Giesu, b della sua Beata Massi sim pre Vergine Maria, per la prima. volt a caschi in pena di studi a s. per . la seconda di soώ, e per la terza di cento ,e d'in lamia, edi pili detresilio Che se sine hvomo Plebeo, e Pouero talmente che non potesse pagare la su-

deita pena , per la prima volia postocon lemani ligatedi dietiostiada uanisti la porta det a Chiusa per vn gio no imiero, per la seconda sia missato, e per la teret a gli si a sorata ulingua , emandaro in Galera. ε

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che non Muendo benefitio per si prima; volta sis gastigato in pena pecuniaria, b corporale, per la seconda in pena , .n appa pri one, per lateria della de. νasistrione , e delia Galera .che generalmente tuiti quelli, cheia. hesteatiniano altri Santi, secondo la qualita delle bestemmie, e delle peta; sone, siano puniri ad arbitrio dei Giudico. Vistella Ponteficerinouata deita Costitutione di. Leone X. net Concilio Lateranen se, nella quale si commanda Ohei Giudiei Secolari, i quali non pu nigeroi Rei: coquincidi de litto , cost . esecrabile, laggia cclano alle medem e pene de . delinquenti , mi ali altria - parte tinti l Giudici , che puniranno. i delinquenti per cia scheduna volta o con sinu isthino Indulgenza d anni die-ce, elaterZa parte delia deita pena . me chi suiu bet ethiareinia obligato di

riprendere it delinquente. aspramente

- Ea suo pericolo ine pol denunciario, e

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: che se suffero pia crudo , che rhauec

sero νditobestemmiare, tuiti si a note 4nuti a denuntiario, eccetiose fra di lorosi sussero conuenuti, che vn solo

facesse l' ossitio per tuiti. Che i denuntiatori, e norificatori ma- . dagnino la medema IndulgenZa sopra- deita d' anni diece, e la tereta parte '. della deita pena. he finalmente net soro della peniteneta, bdella Colaien Ea necta bestemmiato. re possa essere assoluto seneta grauissima peniten Za da imporsegii dat Consessore.

Ni uno Consessore pol ardisca di assolve.' re chi sara bestemmiatore habituale, come a dire, chi, per quattro volt havera bestemmiato ii nome di Dio , delia Beatissima Vergine, o de Santi , ' mentre Vogliamo , che questo cala

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hereticale dassa se liee . nde per instruitione ben necessaria in questa Diocese, sia noto, che la beste ita, ἡ una parota sia mentale, o vocale che contiene isgiuria , o dispreet et odi Dioc o de Santi eon attribuirglicola, che non gli conuengono, b at- tribuendo alle Creature, cioche a luis deue ; e generalmente ali horaia , quando ti paroti me a tende in qualun. . que altro modo a distrata' di Sua Diuina Marsὰ . Quat parota se E contraria . . alia nostra Santa Fede Cattolica , enon E proferita per solo Megno, odisperatione, E besteoemia. hereticale, cloe eongtonia colyheresia r anziconia Scommunica Papale, e di questa, non ς pariato in questo capo, ma h. inclusa nelr Edilto det Sant' ossitio . se pol la parota medema non conti ne falsita diretia mente opposta allaverita delia nostra Jpcorrotta Fede ,ed e proserita per solo Megno, ebe- , stemmia semplice, te di questa si edis

. corso in questo Iuogo.

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. - disteraeis quat parotii non stat hestemmia, come per ies pi T chi. maledihel il suo' prossimo , 'non pecca di peccaro di besi nimia propria- mente se non 'lo malediceste , coanae Creatura: dDDioit che quasinini succede benche pero peechimortalinente contro la Cami se lo maledice con desiderio di danno notabile . Si e deito conrio si danm mi e , perche se lomaledice per solo impeto di passione seneta desiderare , che tal malegii auuenga , essettiuamente in talcaso non pecca mortalmente. Si auuerta in fine , che benche Iabestemmia qualche volta posia esisere peccato solamente veniale , eloe quando si proserisce peν in.

. aduertenZa , e senZa deliberatione , coa tutio cib , chi habituati mente , benche con tale inauuerinteneta, bestemmia, a peccato mo tale , quando auuertendo a quel. Ia mala consuetudine non pro curasse in Ogni modo di leua

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la perche in easo queli at-m e volontario in causar, nello stessis modo , che ad ves Vbriacos attribuistono mei peccati,

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INDULGENTE .

Concedine daIla Santa memoria di Paolo. . Papa V. a Constati, e Conmore deli' ciconfraterniti det Santissimo

Sagramento, eretia in Sm ria della Minertia in Ro-' ma, net suo Breue, seguente. Communieate is tune is Confraternita erette , ὸ da eriges eon ι' Autoritis Apsolica , ouero ordinaria in qua uulia parte det Mondo, me nel f sequente Breue della Samiis di

N. S. INNOCEMO XLV uno, e I'altro si deue Iegger da Parochinella Prima Domenica cleti'Auuento, e. nella Domenica instra I'ottalia della Solemnita det Santissimo Corpo di Christo, cin me si ordina inquesto binodo at Capit Io T. f. r6. Pag. 8 I.

Amministratori , e Constati deli Arciconfraternita des Santissimo Sa-

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gramento nella Chleta della B. Ma.ria sopra Minerua di Roma deli' ot

dine de Frati Predicatori Canonicamente istituta, Salute, & Apostolica Benedittione. Hauendo Not stimato esser diceuoledouer prestriuere aeta Lcuna Constaternita certe Indu enete, ei gratie Spirituali, delle quali godano in auueni rei a questo essetis rivo. cando Noi , ed annullando , e di. chiarando esser di niuna sorZa , Omomento tui te , e quat liuoglia Indulgenete, giat te, remissioni di peccati, e ri lassationi di peniten Ee concedule sin hora da qualsiiuoglia do. Romani Pontefici predecetari nostri alla vostra Arcicon fraternita , ed a Constati, e Consu ore dies a, consi. dati nella Misericordia de tronnipotente Dio , e neti' autorita de Bea- ti Pietro, e Paolo Apostoli di lui , net Signore misericordiosa mente concedi amo.

uno, e detraltro sesso, che per rau-- uenire en treranno in detra Arcicon-

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