Constitutiones in dioecesana synodo ab illustriss. et reverendiss. dom. F. D. Matthaeo ... Anno domini 1706

발행: 1707년

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terie Ecclesiastiche, o vem meminente spirituali: accio in ta molio sappia cla uino quel clae si a Illecito, est tolga ogni scula, o pretesto d' ignoraneta , o di consuetudine, do vendo in si Dite materie J'os servana a esse re da per tutio uniforme per lageneralita dec noni, e Concilii, e particolarinente dei Tridentino, in modo che deve dirii reproba , & ille cita Ogni contraria consuetudine, o Talsa diversa in qualunque modo per i 'adietro fatia, consorine dati a mede fima Congregatione si e stabilito, in modo che te se guenti dichiarationi debbano Oiser varia da per tutio senZa eccettuatione alcuna, sotm lcim ae contenuis ne Sagri Canoni, e Concilii . S attre ad' arbitrio det Somnio Pontence, che sata pro tempore,. e nascendo qualch e

dubbio in contrario, se ne debbia consultare la sudet' ta Sagra Cougregatione det Concilio, ejno altrimete. Ne Ila materia degi' ordini Sagri, e Minori,e primaton ira, cosi perga collatione,come per ila iacolla,cliead' altro si dia di conferirii ,& anche per il loro esercitio,e per lalacoli1 d esercitarii in qualunque luogo, e qliasinque tempo ii stabilisce la regola generale da 'non ricevcre altra ecce itione, che quella si dira di sot' to, e che ne ii vesco vo, o altro Prelato, ne ii suo Vibcario Generale, o soraneo, Cancilliero , o altro om- ciale quaInv lia, ne Parenti, e Familiari, o Servitori

ponano eliggere, e rice vere emolumento, ecosa alcuna solio qualii glia colore, o pretello di attI per lata, giustificatione de requiliti, o vero di iovaglia, sorbici, petitiae,& altro,ne sotio litori di regalo,o di manxia, mache se spontaneamente si offertile e deste, eccet- oche l' ordinante posse rice vere l' oblatione della xandela secondo dispone it Pontificale a libero arbitrio dest Ordinato, circalia qualita, e peso ; & Il Cancelliero secondo la dispositione det Sacro Concilio di tanto per te lettere ,testimoniali dessa Collatione 1 deII'-Orditae gla d uo , o vero per te lettere dimittoariali per la collatione da latii pa un' altro Vescovo.

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possa ricevere solamente la decima parte d'uno studodi moneta romana, cloe un glutio, o vero l'equivale te ne ita moneta dei Paese, e non seu, da perione, loquali hisbianorum dei denaro,non gia da quei Reliqgiosi , i quali non ne hanno P uso, comesono i C mmccini & i Minori Oservanti, eccetio che nella col latione det Suddiaconato per gi' alti, che devono fare per la giustificatione.della verita , e sussici radet Pa trimonio, o vero det Beneficio , a litalo des quale si deve promovere, possa Gggere queli' emolumento. che sia proportionato alia mera fatiga personale per Ia sertitura, e carta, senZache it Vsi vo , o vicari. o alet' officisIe ne direttamente , ne indite mentem neposta partecipare'in modo alcuno, purine deuo ol dicto non possa, ne debba eccedere iniscudad'oro; ma se Ia fatiga richiede minor mercede, si . de ba esitrare solameme queI meno. Marispetis a gli a trior si '& assa prima tonsiara, non pota efiggerescosa alcana into pretino di registratura de' Remi. adispense, e ae stresciitrure, o di presentata, e di qu Iuri lite altra giustificationei e sollemita, o remotione

Gon dichiaratione, che se Ie sudette lettere testim npili, is ero desiis inali contetnmio pisi ordini. tuti via non si pota esigere altra mςxcede . ine la d'un giulio, si che non si possa multiplicare a raggi ne di clascun' ordine. Non sia pero tenuio it CanceIMto 1 fare ima sola sertitura per piu ordini, quando questi sano stati conserhi in diversi tempi, ei diverse 6rdinarioni, ma voiendo,possa farie separate, orangiari spetio a quegi' ordini,che si conseristono in un'iste se giorno, come segue ne minori, ne quali Ovra faciuna sola strittura, e nelle lettere dimissoriali, che sidiano per l' ordinatione da Arsi per un' astrorVFovo a pin ordini, parimente non si posiano multapli 're seritture, ne pota esiggere cosa alcuua per il rogit' della collatione degrordini, o vero per l' accesso M

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luogo deli' ordinatione, cos altro pretesto anthe di mancia, o di regalo.: Nella materia de' beneficii Ecclesiastici, quando si uatta di questi, che comedi libera collatione, o vero. come devoluti si conferistono dat Vescovo,o altro Ordinario Collatore, pari mente si stabilisce la regola generale, che ne it Vescovo, o altro Collatore , ne it suo Vicario, is altro qualsivoglia Ossiciale, ne ii Cancelliero, o Parenti, Familiariα Servitori posiano esiggere, enic vere emolumento alatino, & altra cosa solio qual-.fivosia colore,ae pretino, anche di inancia, o regalo, ie. voluntario donativo, cosi se si alio curati, o residentiali, comede demptici, o non residςntivii is & εuche SC, fimo Cappellame manuali, ma sol mente ii Cancellio-ro perte lettere dellae Collatio 'e, compresa carta, sig-gillo, corde, & ogn'altra cosa , possa estggere la mer-eede: proportio rata alia sertitura, ei m*teria, Purche ncme edae Iasoltima.dL ginui diecit di moneta Romana, o vero I'equivalente nella moneta det Paese, stima che si missa pretendere altra mercede, ito qua,.sivoglia pretesto,. e particolarinente per P approvati ne, e preelettione net concorso alle Cluese Parrochi

committere at Vicario Foraneo, e suo Cancellierat

senta Ia necessita dei viamio det Cancelliero Epist

Quantola 'Beneficῖi di provisione Apostolica, per- he bano riservati; obvero allatii Manti Ia loro provisione, cori ne beneficii curati, ne quali per l' ordia

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fio si danno te lettere testimoniali alia Dataria deII approvatione, e della preelettione neI concorso i s condo Ia sorma dei Concilio di Trento, come anchonegi'altri Benefici i mn curati, e particularmente ne laesidentiali, pςii Linqui si sogliseno :d re I' attestationialia dataria sopra la vita, costurni, ed idoneita de con correnti,per te de ite lettere non si posia esiggere, o rice vere mercede , Sc emolumento alcuno in denaro, oin stra quiasivoglia pretesio , o colore, an che di volontario donativo, ma si debbano dare assat-

EI doppo Iaproyisione per Ie lettere Apostoliche , quando irano mila sema gratiosa,nun piniano ii Vesicovo. o altro Prejato ordinario dei luogo, o suo Vicario ..αι Macellum Per altro ossici te pretendere di verne essere per necessita essecutorie, ina si a in arbitrio de Provisti d' elimersi I' esecutore , & ii Notaro per il possesso, ma se ii Provino eliggesse l' ordinario Ossiciale, & il situ Cancelliere, o veramente se te lettexe s ero nelia forma, che si dice, dignum , indriaetate est' ordinario, o vero at suo Vicario , ii quale percione sota necessariamente r esecutore,cosi nelruno, comme ness'estro caso, hon essendo vi legitimo contradit-xore, an modoche 1'E secutore si a mero, parimente ilmscovo, Q altro. Prelato, ω is suo Vicario,o altro ODficiale, e suoi Familiari, Servitori, & Attinenti . non possano, ne debbano esimere, e rice vere emolumento

alcuno, in quelx istesso modo, che di sopra si e detione Beneficii d'ordiparia collatione, ma ii Cancelsiero posta per la copia, o remistro deue lettere Apolloli

che, & altri alti rice vere la mercede proportionata alia fatiga per Ia scrittura, purche non ecceda in tutio un studo d'oro, e non piri &i essendovi Contradi

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re emolumento alauno, mentre nelle cause Meles stiche, e Splaituali, ordinano i Sacri Canoni, che, non

ostante qualsivonia consueruditis, It glisclitis si debhae laterporre gratis. E per si possem a' osse vi queli isteiaso, che si e detest di sona ne Benefieii Gauriri tali

ordinario Collatore.

Nelli beneficii di Patronato, stendo dubbIo sopra resisteneta dei Patronato con si Procuratore fiscale, ovem col provisto, chEne pretenda lx liberti, si debba

in tutio, e per tutio osservare mei 'Issesso ine di sonas e deito ne beneficii di libera collatione col contra ditiore; Ma se non controvertendosi r esisteneta, sia lacontroversia fra Compatroni, o vero Presentati data. em sona Ia pertineneta, is tal easo s reputi comeis causa civile profana, e per coiissequenχa,s' osseruila in I ita Tassa di eisiema curia, sino a tanto che si fasciat altra Tas a della cause profane, civili, eriminali, eis

Generaimente cosi uelle Cappellanio manuali , co- me nelle riuove fondationi. & elestione de Beneficii, Cappellanie , Confraternita , Congregarioni; o vero Fondationi beneditrioni, e Consegrationi, e respetii-vamente visite, & Approvatioui di Chime, e di Ora rorii, cosi chn 3'autorita Apostolica, come con ' oro dinaria, ii vescovo, 6 altro Prelato, e suo vicario, eis qualunque ossiciale, non possa esggere , e rie exeseniblutilento alcunb, ina solamente ii CaneeIIiero posila esggere quellarier M, elis sis proportionata allas a sitiga per ta krlitiira, purcte non posia eccederela tiitto tino scudo'd' orb, ina fia trimo, se minore ista la satira. ' ἰfla Nelle cause, e materte che rIgnardano B matrimo-

filo, i monsali, cosi per i essecutio ite delle dispenete Apostolictae matrimoniali, eonte per la giustificatione deIIo stato libelb, 6 ehie noli vi fia Canonἔeo impedi mento, & anco per Ia dispelirii alle publicaetioni, oper la licenγa di potetsi eontrarre in casa, o in altro

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Iuom, o tempo insolito, e proibito, o che si posa com

atto, che occorret se sarφ, ii Upi ovo, d ii suo Vicario,&'ogii' altro ossiciale, o Ministro , o Familiare no polla solio qualitvoglia pretesto , o colore anche dimandia, o di volontario donativo esiggere , e ricevere

emolumento alcuno, ne in denaro, ne in alite cose,nia

solamente ii Cancelli ero posta e siggere la mercede proportionata alia fatiga della sertis ira, cloe net resecutione delle dispense,giulii tre, e per i testimonii 'prato stato libero, o che non yi sia impedimento, ungiulio per testimonio, purche in tutio non ecce da uia studo di moneta Romana, cloe dieci glutii, o vero illoro equivalente nella moneta dei Paele , Non comprendendosi te cause contentiose tra i coniugi Ibprala validita dei Matrimonio, o vero sopra la leparatione dei Toro, stimandosi questa causa giuditiale profana, ne ita quale s' of servira la Talia di claicuu Iriou-nale, sin che si prove da. Generat mente in tutio quolio , che riguarda i Mo- viastem desse Monache. R i Conlervatorii di quelle Donne, te quali a gutta di Monasterii, e Monache rel- petitvamente vivono ritirate, it Vesco vo, o altro Pre lato, ii Uicario cos generale, come particolare, e qua dunque altro Oificiale, o Deputato u C ncςgier' di anche i P xenti, & i Familiari det Vescovo, o Prelato, e de suoi Officiali, non poliano estggere, e rice

vere emolumento alc uno in denaro , & in ali re coietis, eccet to che quelle comessibili, che si a no proportionate atruis, e consumo proprio tre gloriat, anche con ti-

toto di donativo per l'ammissione atrabito monastico per i 'approvatione dei deposito delle doxi, per la proseisione , per I' animissione de 'l' Educande , & altro Donne Secolari, per te renuncieche a fanno dat letas Novitie, per i e lettione deli Abba lecta, o altra Superiora, per te Ii cenae de Medici, Chirurghi,& Operarii, per te licenae di partare alle Monache , & attre, che

ia a sono

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sono net Monaste Io, per Ia Deputatione de ConseGri, Cappellani, Procuratori, Esattori, & altri Ministri,

e generat mente per ren' altro atto, che rigliardavigoverno, masolamente Il Cancelliero per il rogitodelle renuntie, e per gi' atth che convenga fare soprata giustificatione dei Deposito della dote, possa esly

re Ia mercede proportionata alia fatiga della seri tura, purche non ecceda in tutis glutii cinque di moneta Romana , o vero l' equivalente nella moneta delmese. Parimente per una regola generale da non soggiacere a limitatione alcuna, it Vescovo, o altro Prelato, suo Vicario generale , o particolare , Cancelliero, e qualunque altro Ossiciale, Ministro, e Familiare anchesotto nome di mancia, o volontario donativo,non po-tra esggere, e vicevere emolumento alcuno, cosi inta denaro, come in qualunque altra eosa in tutio quello,

che riguarda Pamministratione de Sacrameti det Ba tesimo, della Cresima, delia Penitenra , deli Eucati stia, e dely Εstremuntione , anche per l' Esame, & approvatione, o licen Za d'amministrariit; An χi s ' incarIca a Vescovi, & Prelati, e loro Vicarii, & Omciali, che non Io permetiano a Curati ,&a Conses ri,&altri Ministri, e particoIarmente ne I prendere it piatio, o altro vase,nel quale sia riposto ii vase detroglio Santo per restrema untione, o dei Crisma nel Battesimo, o vero tovaglie, faetoleret, & attre cose , dichiarandosi

tutio cio illecito. Come anche a non chiedere , ne

estggere cosa.alcuna per la benedittione det te Donne infantate, quando doppo it parto, secondo ii Rito E clesiastico per la prima volta, che entrano in Chiest. In quelle Diocesi,nelle quali regna l'antica consuetudine, che it Vescovo, is altro Prelato , & Ossicialefaccia it testamento per TAnima di quelli, 1 quali mo jono ab intestato, di quella somnia moderata, nellias quale, se condo i Decreti della Sagra Congregatione, suo esercitare tale ricolla, non possano esto, e suoi Os

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sic tali. Ministri, Parenti, e Famigliari partecipare in

modo alcuno , sotto qualsivoglia colore , o pretesto, ianche di po verta, ma it tutio si debba illati amenta applicare ad usi, & opere pie , ne per P adempimeum: di tal dispossitione si possano in modo alcuna scitioiquat si voglia cdlore, o pretesto impedire, uritardare ala sepultura, e l'esequie, o funerale at Defonto , doven- doli esticitare:giuridicamente l' altioni sona li benii hereditarii, e si debba osservare la lettera circolare sdella Sacra Congregatione de ' Vesco vi sottolli is.

Come anche in modo alciano si possano impedire.lo ri tardare la sepoltura , e re sequie , o funerati a De fonti, cosi Citta lini, come Forastieri per ii pagamento di quegii emolumenti, che clat vescovo , o Capito Io, o dat Curato, e qualunque altro per la consuetudi-Ine det Pae se si pretendono, ma parimente rimangano

ranno e sercitare, senZa,che tu inado alauno, si sacciai repres agitant Cadaverς, o vero che si diano molestim personali a Figlis Moglie , e Parenti . Et ancora non si ip sia esiggere cosa es cuna per la liceneta di re porta-rp Cadaveri, o vero di sepellirii piu in univogo. , chel

.ibi dichiara ancora illacito ogni emolumento dite tu, & indiretio, d per consequenχa, sene proibisce ali lcovo, o Prelato, suo Vicario, e Cancelliero,& ogia', altro Ministro, e sciviliare ogni esattione sotio qualsμivoglia pretesto, anche di mancia , id donativo uell' infraseritae cose cloe. Per la licenaa, o patente di predicare, cost. nella ' Quadranesima, & neli' Advento, come in tuiti ia' alta itcnapi, & in quat si vomia lilogo. lita Pur la licen Za di da vorare uelle seste. anche per ap- ipIicar si d usi pii, si che si dia oiminal nente, gratiS

Iaanto alle controvesaetioni d' haver lavorato, te pene i

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pii, seneta participatione at cuna benche minima, ecce to che ali'esecutori, ei sinistri inferiori , volgarmentesbirri, per ia cattura si dia la inercede proportionata alia diligeneta, e fatiga , parche non ecce da tre giulii

in tutio.

Per la visione de Conti di luoghi pii.

4 Per Ia recognitione, & approvatione, e publicatione delle Reliquis deli' Indulgere,& Altari privileggiati. Per te IicenYe di que stirare.. Pent cutessiatlamedella poverta , o altro requisito, eccetio che ii Cancelliero posta e siggere in tutio, o per tutio imgiulio di moneta Romana, o l 'equivalete. Per la licenZa d essere assente dat Ia residenra, e generat metate per te dimisibrie, che si sogitono concedere a quelli, ii quali partono di eata per andar in altro Paese. c Per te monitoriali, per Ie revelationi delle scomt niche, cost quando si diano da esta Curia, di ordina-irio , Como quando si publicano Ie linere Apostoliche. Eccetro ine u Cancelliero posta per la Hercede villa scritenta efigere un glutio solamente. Per lassichiaratione den' incorso nelle censure, perila percussione de Chigrici, & alere semigilanti cause, e perta loro assolutione, eccetio che ii Canceldero per la fatiga delia stetinua pota estggete dia glutii, ehcetto cheneaee secutione deni Brevi delia Penitenaanel quat cassi, per quel che appartieae ali' asolutione, ne anche ii cancellimo posta inmere cosa alcuna. - .ser. la facina di poter esercitare i Pontificali. Per l'esecutione de Brevi Apostolae , o vero licen idellae Sacra Cougregatiocia isela alie iratione de beni di Cesese, e Luoglii piis o vero impositione de censi, solamente ii Cancelliero posta estggere la mercede pro in portionata alia fatiga della strittura , pnrche non ecceda in tutio julii dieci di moneta Romana, o suo sequi lente, come anche per rutri 'quello cire appar tlane alla di sessi deli' Immunita Ecclesiastica, cosi per- -

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irale, come reale,e locale,e particolarinente di quest ultima non si posta in modo alcuno, sotto quallivo-glia preteito rice vere, di estggere mercede, o vero e molumento, ma it tutio si debba fare gratis. c. . Le pene, te multe , e te compositioni s' applichinci bpet intiero ad uso de Luoghi pii,senaa che it Vel ovo, dio Uieario, e suoi ossiciali dire timente, ne iudite ita

mente ne habbiano participatione alcuna. . .

II Sum dio caritativo in quelle Diocesi, nelle qualisia solito e siggersi, e non altrimente, s' estgga solamente per una volta ne i primo ingresto dei Veiovo , secondo la Tassa solita antica d'anni o. indie tro, si chenon s'attenda at solito pila moderno da deito tempolia glii, ne si possa piu eliggere solio qualsivogliaςNe-

testo, anche di voluntario donativo.

Quanto alla visita, s' oster vino inviolabit mente ilDecreto det Sacro Concilio di Trento , e Ie dichiara-χioni della Sacra Congregatione, e particolarineutida quelli, i quali concorrono alle spese de cibarii, ne mediatamente, ne immediatamente si possano rice vere regali, e donativi, anche di cose comestibili. Et ancora non si posta estggere emolumento alcuno per gi' ait della Visita, Decreti, e presentate di stritture, ove per la revilione de Decreti delle Visite antece- deati, e delia loro osservanZa, mentre da quelli, i qua li lono visitati si rice vono te spe se dei vitio. Die Prima Octobris I 678 facta per me infrascriptum

Varum resolutionum seu declarationum relatione Sancti mo Domino nostro Innocentio XL mediante illarum lectura de verbo ad Cerbum, Sanctitas sua lauda*it, approbavit, ac servari mandavit , earκmque observantiam publicationem injunxit Sacra Congregationi concilii.

yo: Baptista de Luca praefati Sanctis i Domiani nostri Innocentii Papa XI. Auditor , σ S

cretarius Memorialium.

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