P. Federico Commendono regul. congreg. somaschae Brixiae praeposito Petrus Barzanus

발행: 1760년

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χ XII. κ

La Messa , indi partiam ; Uris a Uarasio.

Luna e la via : ma gli defrier valenti La portarci , aneti cbe I' umida nolle Le brune sulla terra ali flendesse. Alio accanto , e per fama inclito monte U' ha : pareccbie Capelle , in ordin tutis

I miser noti alle Cristiane genti Fappresentanti , lui di grado in grado Disinuono. Pugiam , ma a lenti passi rTante cose ammirande , e tanti oraetri

De' earnefici rei per mano e tanti ,

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Torre alP eterne fiamme , e in Gel beare e S turbati neli' animo , clascuno Mercὸ chiedendo delis proprie colpe , Taciturni scende a , e per alpes Sentur ae obliquo , e sinuoso monte II lago δ' orta ii vi vegnente entramma. fota , abitata in merro ali' onde ,

Do tamente , e porgiam voti. E quinci Rimbarcandosi, ancor in orta entriamo.

D mutando sui monte , iri se gesa Di Francesco , cis Degsonsi in angusti E spars te i , incontra ne F fanno.

Moeso dei nsno Porporato insigne Pio manumento scorro , I mira compagri

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κ XIV. κ

Amena terra in verun ludio altrove.

sui spenet'lanti da' contest ram Sta 1 gli aurei pomi , che is Ombrasse , e in alta Tirate viti rappresentan. Cb' iorigis a dir mai degit ammirandi innesi e Diversi qui fulla medema planta Con amica unione e fori e frutti Uigor anno , e germsiliam. Si fatii

Siti tu in somma se mirassi , o dolae Amico , deli' Esperidi i felicino sibi Oeder ι' avulseresi , o i tanto Chiari de ' fati ne ' vetusi carmiorti d' Alcinoo. Appo it corte se e illustre Signor dei ludio Ove prangato avemmo ,

E le sculte , e pint' Ure , e la superba Magione scorto , indi sciuitam ; per tosta

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Divien : ghiado te membra , e orror gis scuote. rajato accanto , meam re u legηο passa , CO' chius' occM , la tema ii servo accresce. Ne di amo a confortario , ed i mccbieri Non esserui peri si di sorte , Per quanti v han Numi giurando , inermaritim in rno ; impariente , e nulla manco

A pieta a n d' un giovine , de' venti nam , e i futti a fendere non uso , Mtis , volser la prora ad astra parte , E i venti assecondar. Cosi diverso Corso , e piu luno feo , ma non si ii legηο ,sual pria , tremante , salso ai lii appro . Sulla terra repente ii exo Nipote Lancias a un salto , ed In saltando , l'acque Guatando a tergo , se me ancora , disse , Coguete , caraia a Cies. Quindi alie cimc

Cortesemente accolli , ed onorati Ccn don , poiche , secondo ii poter nosmGtie ne senimo grado , dei Planeta

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