Iurisprudentiae civilis elementa iuxta Institutionum imperialium ordinem una cum quamplurimis practicis observationibus & monitis ex decisionibus praecipue nostrorum tribunalium depromptis, & clausularum explicatione ad formularii Florentini ornatum

발행: 1778년

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Φ31 id esse chiamati in quella guisa appunto che passerebbero savi fos,e is renunZia che dicono addicativa, se lassero mancati di morte naturale avanti la Professione.

g. XIV. Nel casci pol che la Prosessione folia annullata, sait Reli iosci palli a uno stato in cui i condo la disposaione deIpresente Editio torni ad ester capace di acquisto, accordiam ahe torni ancora nei suoi primi eri diritti, come se mal non aves.se pro&ssato, purche non li resistano te disposietioni dei Testat xi,o i parti . e convenetioni, che intendiam di rilasciare at eo se ordinario di Giusti aia: Con che pero non abbia aetione diripetere i frutti da quegli. che gli hanno percelli, nh per rivo care i Contraiti stipulati a contemplaetione de' Matrimoni eseguiti net tempo della presenta Prosessione. Mnchh si pretendeste d. provarii salti in veduta di vestir I' Abito religioso. g. XV. Non ostante pero che la professione Religiosa deb-ha conguagliar si alia morte naturale relativamente alle Succes.sioni tuite, pure vogliamo che i religiosi prederii per disposieti ne della Legge medesima, a seneta hisogno di altra Grazia fiano

capaci di Legati, o per una volta tanto. vitatietat, che venisse rosa tri a loro favore per alti tra vivi, o per ultima volonta dat i ro Parenti Paterni, e Materni di primo, secondo, e terZo grado civile, e non piu olire; purche si paghino in danaro effet-tivo, e purche i delii Legati salti da uno, o piu Parenti nei gradi divisiti at loro congiunto Religioso non et cedinci fra tu 'ti la somma di studi cento. I. XVI. Dispongii iamo generat mente, che i Monasteri e Co venti non abbiano mai a Zione per esigere quei Livelli. e attre. Rendite Vitali et te, che maturate dopo la pubblicaetione della presente Legge non siano di fatici state enite in vita dei loro sot- toposti ai quali apparienevano, ma vogliamo che passino in chidi ragione, sem pre che questi stano capaci di acquisto. g. XVII Rispello mi agit acquisti per litoto oneros , e eo resprativo avranno te Mani Morte la plena liberis di acquistarct

Censi. Luoghi di Monte, ed altri Crediti pubblici esistenti neI

g. XVIII. Tulli i Beni stabili di suolo di diretio dominici

delle Mani Morte, veruno eccetiuato, de quali ii dominio uti icted ii possesso con titolo di Enfiteusi, di Livello, Precarici , o Ansitio perpetuo, sia a uualmente in mano dei Laici, ane orche ri- solubile per i patii , e condi ioni apposte net Contraiti si considerino come Appodiati, e quasi Allodiali de' Postessori, ali' essetio che abbiano si pleno arbitrio di disporne come Beni pr Pri

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teresse, e tuiti i diritti, e prerogative che per disposietione delGius Comune si compelono at Padrone diretto, ed ali' Enfiteum, o Livellario per natura dei Contraris di Enfiteusi, o di Livella perpetuo Per la recadueita, per la rinnovarione , necessaria

a favore di quelli, che hanno is diritto di domandaria, per lari cognietione ne i rem se convenuti per l' investitura, e per il none, e Laudemio; Fermo stante pero che debba starsi alta none, e Laudemio struale convenum net ultimo Contratio

per cui it dominio utile e passato nei Laici; Che non possa acerescers ne diretia inente, ne indiretia mente E che i in igii ramenti, ed accresci menti di qua lunque genere, i quali veni Dsero fatii nei Beni En fite utici, O Livellari dat giorno della pubblieaetione della presente Legge in au venire, sano scin prenat Patrimonio libero deli' Enfite uta, e suscettibili di tinti i vineoli di ragione permess , non ostante qualunque patio e conven-zione che venisse stipulata in contrario. g. XIX. Che se vegliante l' ultimo Contratio seno stati fatii fino at tempo della Pubblicaetione della presente Legge me

gliora menti, o accresci menti, che meritino giusta mente l' au-mento di Canone, e di Laudemio, in questo calo unica mentesia lectio alle Mani Morte net solo successivo Contrario P accrescere ii Canone, e Laudemio secondo che si a di ragione a proporetione dei mi gliora menti titti durante ii suddereo ultimo Contratio, e prima della pubblicaZione della presente Legge. f. XX. Am metiansi per valide te solite disposaioni in favore delle Mani Morte, sem pre che si proveranno falle contuite te solennita prestritte dat Gius Civile, e Municipale, ela formula di disporre a forma della Legge Imperiale Paternanel I. IU. e V. sia di forma deli' atto. f. XXI. Ed in favore delle ultime volonta solamente dichia

riamo, che la mancanga di questa formula non importi la nullita totale deli' atto, e per sistenere it rimanente che sa a sa-vore di Persone, e Corpi capaci di aequisto si abbia per non scritto tutio cio che E proibito dalia Legge , e se cade suit' istiturione deli' Erede, l' Eredita passi agit Eredi ab intestato eongli istem pesi, non ostante che vi sosthro gli Eredi stritti in unaltro Testamento anteriore.

. XXII. Accordiam o alle Mani Morte pero avanti i nostri Tribunali Laiei sola mente il libero esercietio delle aetioni tuite, se Reati, ehe Personali, che Ioro compelono, e che gli Compe teranno in avvenire a sorma della Legete di Λ mortigetarione ve

ru na

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. - . . . . . ' - . . . . 6 j '

funa e eeectu ta contro i Beni, e te Persone dei Laici. e si a loro dat detii Tribunali competenti amministrata Ia douuta Giusti pia . I XXIII. et Patrimoni Eeelesiastici che si fanno in favore die erta Persona per promoveria agi' ordini Sacri sieno pure com

utili, e necessari ei riservia inti di accordarnela Graria tem pre clievi concorrano te rapioni delia naturale equita, e dei sorviatodella Religione, cloe quando sera provato con la sede dei ic-

spetii vi ordinari l' atatuta necessus di proni vere a Patrimonio i Supplicanti per prooedere at servigio della Chiosa i Cheil sondo che vuot sottopor si al Patrimonio Ecclesiastico sta ca- pace delia rendita annua fissata nelle diverse Diogesii E che eonia sede deli' Eslimo della Decima, o de Monti, se consistenti in Luor hi di Monte, si giustifichi che sia net loro pleno dominio. :β. XXIV. E premendoci di assicurare sempreptu il ptissessis dei Beni stabili nei Laiei, e di liberarii dat peli imposti a favore delle Mani Morte, alle quali sono obbligati, per facilitarne .iLIoro eodimercio, comandi amo che qualunque Possessor o Lateo, Corpo , o . In dividuo in avvenire abhia i' arbitrio non ostanto qua lunque patro, o convenZione proveniente da Testatori, o

Galle Parti medes me, ehe lo proibit Te , di assesncare, e liberare i solidi obbligati, ed i podecati per la soddissigione dei Legati, e Causo Pio con la surroga di tanti Luophi di Monte , O Crediti pubbliei e sistenti nei nostri Domini ea paci di congua gliare col

qualunque Possessiste Lateo, Corpo, o Individuo per patio si ri tenesse in mano, con la dissereneta perti che i Lusghi di Montae che si danno in pagamento si valutino, at preZZo Corrente, che questo conguagii quEllo dei mdi, di cui fosse debitore. νβ. XXVI. La voltura dei L.uoghi di Monte surrogati aii Beni tanto neli' uno, che neli' altro caso satia che ita con gli opportuni Decreti renda liberi i predetii Beni in qualunque casio conis tingibile, ancore 'th per diruelo dompreso sede neeessario di se . speciat meti1ione, da ques unque molestia'. che dirota mente, indiretia mente si potesse 'pro vovere per rarione di detii pesi o per il preago a eui erano per i avanti obbligati per ii quale essetis ora per aliora aboli schiamo nelle Mani Morte pe*etuaa mente qua is Voglia arione di regresso, che per qualunque ritot

potesse loro competere. ι . a

g XXVII. Se te Mani Morte in qualunque forma defraude-rania O la presente Legge in aumento delle pene imposte da quel la de I mille petieeentoe inquantuno. voglia inoche sempre Posia- Tom. II. I ii no

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434no effere spugilate degli aequisti che s pyoveranno illegitii mi. e che sum pre debbano aversi come Pontari dolosi, e di mala sede ali' enito di eondan narie alia restituetione de sondi, o suo equivalente con piu tuiti t. frutti a savore dei 'chia mali. e diquelli che hanno 1' aetione di convenirIe. quale Dei caso checompetessio at Fisco di tutio quello che otterra relativamente a fotido, e at frutio doura darne la meta ali' Accusatore paleis.

g. XXVIII. Contro te contra6enetioni della Legge concediam O l' aetione solamente a quelli. a favore cle, quali si h ape ta la suecessione. lieno taedi stritti . o ab intestato secondo Iaprerogativa dei grado, e in discito di questi ai nostro Fiseo. g. XXlX. It termine per intentare uti linente questa aetioneri spetio agi ' Eredi, e al Fisco per clascun grado si a lem pre di un

to at primo grado dat giornci della traigrelIione, rispello agit altri dat giorno che spira n et grado anterior . XXX Ma contro te Maai Morte non vogliamo che maiperisca l' azione ait' est et to di poter effer sempre. ed in q lun-que tempo convenute per questo titoici da gli Eredi, e cla I Filbo, senEa che posita loro giovare la preseriaione, o qualunque tit olo Presunto, che nasce dalla centenaria , dali' immemorabile

f. XXXI. E per servire sempre piu allo seopo di conscrvare te Famiglie, ci place che anco pallato it surriserito termines dia luogo alla prevenetione tra gli Eredi, e ii Risco; E che gliΕredi in quarto grado in linea discendentale , e in secondo in linea

transversilo, qua lora competa loro Ia purgaZione della mora, o larestituzione in integrum, e ludana ii Fisco, ancorche avesse pre-venuto, nol qual casci quegii nei quali passa l' Credit, si ranno ten uti di dare quello che si Me ali' Accusatore pale se . o segre-so a sorina di quanto si . stabilito di sopra nei β. XXVII.

i. Zaχione, is i HecuZione dei presente nostra Edilto, si presentino at Segi Nario dei nostro Regio Diritto; Cha il giorno deli' et ibita per tauti gli emetti di ragione prori it tempo in cui te

Mani Morte . o Ioro Eleemosi hanno domandata Ia graetia; Cheiarma delle nostre Istruetioni non ammella negli alti te suppli-che concernenti dichia raetioni, O gra Zie preventive contro . in savore dello Mani Morte . se non gli simo rimere con nostro Real Rescritto. con la Clausula non ostante: Che spedisca senaa altra partecipazione tuite quelle che comprendono assari. ne i

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quali la GraγIa ε dothra per Ia letters deIIa Iaegge. e che viis, ea mente si v uole per impedire Ia tra 'relIione; li turre te attrenelle quali vi si richiede una Graria speciale, clovrὸ indir rariale it piu presto informato col suo sentimento alia nostra Segre.

I XXXIII. Τulte queste suppliche tanto quello spedite sen-γa partecipagione, che r attre che pli verranno rimesse datis .Sriagreteria cli Stato col resperetvo Resseritio, dour1 farie registrare, e conserva re ricly Archivio Giurisdiatona ire, e sopra di estos edir Ia liceneta con I' Ubbirgo di et sibi ria ut ires trivii Tribuna i deputati datia Legete dei millesetiscentoc inquantuno at VI. per dare a Ila medeti nix l' opportunas eseeugione i

re sorati arsi, e confer arsi uri Registro di tulte quelle Mani Moriste che avendo ottenulti dat nostro Augusto Genitore, o da notὶt Privilegio di esenγione , e avemiolo prodotio net termine didue meli da intortinaciare a /deeorrere dati a pubblicarione dolia pro sente Legge , sono state nel f II. della'in edesima eccertur ted alia generale proibritone di a uitare; det quai nugistro spiriλto ii deito termine di 'due meli doura rimetieriurio una nota.

Firenge, e ali' Auditor Generale dello Stato di Siena a Volendoche l' istesso mitodo fi osse tui e spetio at Privilegi di essenesone, che in au venire ci piaeesse di aecord Fre di nu o. g. XXXV Dielitariamo per ritodo di regesa che tuite is parole dispositive tanto delia 'Lmste fieI millescire centoeinquan- tuno, che della presente che ei h piae it o di fare in augumen. to e dichia raetione derr altra , debbano sempro prender si ne i significato ptu naturale . piu conveniente allis spirito delia Leggo. e Piu uniforme ait' oggetto politico eliet ei simno prefissi che hstato, ed e quello dit asscurare u libero coin mercita dei iandi Che attuat mente sono in mano di Laici, e di restitu ire alia libera contrattagione ancora quelli che gio sono passati nelle Mani Morte per quanto h possibile di farto, salva la giustietia, e ildirmo pubblico dello Stato. g. XXXVI. Qualunque interpetrarione che debba Arsi per

quanto si a necessaria , ' miradiam, di riservaria a boi soli , e ehei Gitidici, e i Tribunaly non ab uno altra autoritὲ che di fa cene la rappresentanZa per attenderne la nostra volonia. g. XXXVII. In conserueneta di cio dic hiariamo che non o rante tuiti i Reseritti', Decretii di ordini, che potano et rei riguardanti it termine allegnato per dimandare la Graaia, tuiti i

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Φ3ε ea si di questa natura che si presenteranno in avvenire, debbano risolversi col puro satio, eicie te Mani Morte l' abbiano do mandata . o no dentro it termine preseritto; E che mal non posta loro competere veruno de ri inedi ordinari, e straordinari, dei quali si paria nella Legge Imperiale Paterna ai f. VIII. aneti tolghiamo loro l' agione per domandaria, e at Tribunali la Giurisdiaetione di ammeiter la domanda, se prima non siano abilitati a cio con vostro speciat Rescritici munito delia clausula non ollante.

f. XXXVIII. E per togliere qualunque dubbio se rispello aruelle dispoliatoni nelle quali sia stata lasciata, o si la era laempliee proprieta a favore delle Mani Morte: e riservato I' usu- frutio a favore di Persone Laiche, it termine assegnato di duenae si a domandar e la Graetia debba incominciare a decorrere dat giorno della apertura, o pubblica Zione dei Testamento, o COdicillo , o pure da quello in cui per la morte degli usustultuari spiri l' Usufrutto, e si consolidi con la proprieta, disponghiamoche deito termine debba incominciare a decorrere dat giorno deli' apertura, o pubblicaZione dei Testamento, o Codie illo si riguardo alle dispolietioni gia falle, aperte. e pubblicate , che a quelle che si Dranno in au venire, dichiarando che I' usu ulto non Accia condiZione; sermo stante rispetici ai Fidecommissi quanta vien disposta net f. VII. della Legge dei. millesettecento-

cinquanturio.

. I. XXXIX. Eseguisca si la Legge Imperia Ie Paterna in tutio eio che dispone si rispello at passaggio dei Beni, si rispello alle ne imposte contro i Trasgressori in quanto pero si uni sorinacol nostro presente Edilto, e s' intenda derogato at rimanente. come Pure a qualunque altra Legge, Statuto, Consuetudine, R.estritto, ordine, Osservarieta, e SentenZa di Tribunale, ed a qual- svoglia altra cosa in contrario. i g. XL. rvtte te . Cause pero terminate e decise non possano sottopor sit a riuovo esame col pretesto di quanto ei e piacluto dic mandare nellai Presenta Legge; o inviolabit mente si decidano con la nuda lettera tulte quelle che pendono ancora indeci . g. XLI. Tale essendo la nostra Sovrana Volonia incarichiamo tuiti i nostri Gove maiori, Commissari, Giusdicenti, Tribunali, e Ministri di invigilare per la pili estita osservanga dei nostro presente Edilto, e di fario intieramente e guire; Volendo a tale efietto che si pubblichi nelle forme. solite per tutio ilGran-Ducato, onde non posta da Veruno allegar ne ignoraneta ,

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Nota delle persone capaci di acquistare Iiberii eme, ele che non to sono; Quali silano gli Atti dei quali si posisno p

gare, e come debbano sario; e finalmente te pene delia tralpessione: Indicando pero, che deita Istrugione non dour1 aversi per parte della presente Legge se non in quanto conviene ton quello che vi si dispone. . . ,

dere 1' Istruetione accennata, e se ne rimetia un e semplare ali

Auditor Generale di Siena, e al Go verno dii Grasseto perchene sacciano pubblicare una simile per meam det Tribunale alquale sono sottoposti i Notai di quelIo Stato.

U. Rosimberg. ' Francesta Siminetti . , Addit. ad tit. de Retractu . . In lucem iam prodierat operis huius pars Prima, in qua pag. 338. de Retractu adhuc vigente egimus, at cum postea proclierit nova Lex illud in Etruria 'destruentem, ut patet ex ΜΩ tuproprio diei χχ. Februarii, tenoris videlicet is talendo not in-m formati, che te diverse Leggi, e Statuti locali sopra i diritti dim Prelazione, e di Retratio nella aliena Eione dei Beni hanno is introdorte net Foro distormi consuetudini &e. &o. Percio cita fiamo determinati di aboli re, conforme di nostro Motupropriora &C. aboli hiamo, revochiamo, ed annulli amo turei gli Stat m ii, Leggi, ordini, e Consuetudini disponenti det diritto dim Prelagione, e di Retratio, nelle aliena Eioni di . qualunque sortem di Beni stabili, neflana esclusa, ne eccetiuata; vogliamo Pureis che resti abolita la Legge dei 28. Gennato Isso. e qualunquem diritto, e privilegio che per quat si voglia, ordine , e consuetudum ne competesse at Fisco, ed ogn' altro Patrimonio pubblico, o regio; ed ordiniamo, che in avvenire si osservino generaura mente in questa parte in tutio it Gran-Ducato te dilposiai

di ni dei Gius Comune Romano . . α Per te alienaetioni gia salte fino at presente glomo douram attendersi ii disposto delle Leggi, e Statuti re eitivi osservatim fin' ora sopra Ia Prelaetione, ed ii Retratio, pur che net casim di alienaetioni seguite per pubblico Istrumento, te aetioni, che am chiunque competessero per la Prelaetione, ed ii Retratio sanori intentate net termine di uia anno dat di della presente Legge; α Ε nei casi di alienaetioni seguite per 'Scrittura privata, ct colis lusivamente sieno intentate net termine di anni dieci. Se pura re tanto neli' uno, che neli' altro caso, tali arioni non foDra sero gia prescritte, o non siano per prestriversi a forma delle in Lesgi, e Statuti prederet, o dei patii in un termine piu bre

m ves

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De Iure Communi in Text. in Leg. Dudum I 4. Cod de contrahend. emption. O vendit. δε ibi is Dudum propinquis, consortiri husque concessum erat, ut extraneos ab emptione removerent,

is neque homines, suo arbitratu vendenda distraherenti sed quia is gravis haec videtve iniuria, quae inani honestatis colore velais tur, ut homines de rebus suis facere aliquid cogantur invitita superiore Lege causata, unusquisque suo arbitratu, querere, is vel probare possit emptorem, nisi Lex specialiter quasdam per-α sonas hoc facere prohibuerit m ibique Balae Salie. ct otii late Rota dec. 4II. par. t 2. rec. ct in appendic. per tot. haec est magistralis, & agit praecipue de consortibiis , & condominis quibus denegata fuit praelatio ex Leg. falso Coae de comm . rerum alienat.

ibique Gossa in verbo persuasum omissa supple, corrige, O adde.

. In materia Adoptionis necessarium est . quod consentiat Pa. ter. qui filium dat in adoptionem tom. I. tis. in . pag. β4. Sub pag. I o. t.. I. supple post verba si autem mala is Actionem furti, & conditionem furtivam. Ad tit. de Legat. p. 248. . Si quis putans, corrige, & Lege si quis putans rem aliquam este alienam, di sit sua, eamque legaverit , utiliter legat. Tomo 2. p. σω s. Iucidenter m adde m cessat exceptio, quod prius exerceri debeat hypotheca specialis, quam generalis quando adiuncta fuit clausilla, de qua in dia. f. Merlin. de pigu. qu. a I.

c. s. per tot. item cessat quando agieue contra ipsum debit rem, item quando specialis hypotheca esset inutilis Surae d. dec. 44. In Trare de Cen . tom. 1. Fructus Census possunt constitui ad rationem decem pro centenario De Luc. de Uur. disc. II. n. ro. de ren . dista 32. num. 9. 9 I4. de dot disi. II 3. sub. n. 7. Fructus tamen non possunt excedere fructus rei censitae De Ge. de censib. disc. 3. n 8. 9 d. di . de dot. n. 8. ubi quod in haci materia taxationis huiusmodi fructuum, seu uturarum suis deserendum est consuetudini loci, seu regionis, iuxta tamen FOrmul. Florent. videmur esse octo pro quolibet centenario.

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INDEX

Rerum , ct Verborum, qua is hoc OFere tantinentur.

Bavus quid sit. P ao. t. . Abbreviaturis Notarius in Instrumentis uti nequit. p. 4. t. i. Abbreviatio, seti supplementum aetatis non nisi a principe concedi potest P - 11. t 8 i , Abigeatus quid , & quomodo pu

niatur. t. a. P. 2b2. g. abigeatus.

Abnepos quid sit . P. 2 o. r. I. Abstinentia, & repudiatici hereditatis quid st. p. 243 t. l. Accepti latione tollitur obligatio,& quid sit acceptilatio. t. a. P. 18 . 3. secundo tollitur. Accelsones in contractibus quae sint. t. a. P. yy accessiones. Aecollatio , seu accollum quid& in quo differat a delegati ne . t. 2 y 38 s. g. accollatio, S g. etenim sequenti Accornandita quid , & quotu-plex t. a. p. 167. I. accomam dita . Aceomanditae natura non immutatur ex quo prohibitum fue rie Accomandatario nessociari. t. a. P. I 68. s. di simiIiter . . Aecomandita in dubio , an Societas inducta dieatur, quid in dubio decernendum . t. R. p. . I 68. L. si in J Λe comanditae natura non alteratur . ex eo quod Societas dicatur i. a. p. 168. g neque . comandatarias qui voluerit etiam nomen suum expendi quomodo obkigetur . t 1. P. t 6 . g. limita, & seqq. Aeccimanditae leges L 2. P. 169. usque ad P. 172. Acco mandantes pessunt admitti ad negotium irin eceptum t. RP. I 68. , denique Accomandantes ata obligentur ultra Capitalia . a. 1. P. 167. 6 huiusmodi.

tio quid t. a. p. 2o8. di 2 pβ eum , & 3. dicitur . Actionum summa divisio e st , quin aliae sint in rem, aliae

in persenam . t. R. P. a s. Actio in rem datur contra quam. Cumque peris. 2m . t. a. P. 1Q9. g. in rem. Actio rebus corporalibus nulla prodita est actio negatoris t. a P. 2O9. Α Η

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Actiones Praetoriae quae . e. a. p. zo9 Praetoriae. Actiones tam in rein, quam in Personam aliae sent Civiles, aliae Praetoriae. r. x. P. 2O9. F. actionum Actio praetoria quid. t. a. P. o.

Λctio realis non praesupponit Ο-bligationem , & quomodo . t. 2. P. 2IO. 3. actio realis. Actio ad exhibendum cui compe-

& seqq Λctio publiciana quid. t. 2. P. aio. f. publiciana. Actiones personales quomodo

dentur, & contra 'lum. t. x.

P. 2II. I. actiones, & duob seqActiones in rem scriptae quae di-

mio serviana quae t & quibus competat. t. f. p. a II. serm

Actio rescissoria quando locum .habeat. t. a. P. 232: I alia. Actionis publicianae exemplum. t. a. p. 2 2 g. publiciana.' . Actionum praetoriarum tertia. species Paulliana est , & qui

hus competat. l. 1. P. a 2 . tertia.

Actio quasi serviana quid. t. Σ.- Ρ, 2 2. g quasi . Actio serviana, & quasi serviana utraque hypothecaria . t. 2.

Actio paulliana quibus detur &Contra quos exerceri possit. t. 2. P. 2I3. actio, S I haec. Λctiones personales' p:aetoriae quae . e. 2. P. 2I4. p. absoluta: Actionum praetoriarum aliae sunt quae ex contractu, aliae quae ex delicto &c. I lom. 2. P 2IS. I. actionum Sc. Actio de negocio gesto unde oriatur , & duplex. est . r. a. p. 216. si negocio. Actiones praeiudiciales , quae a& quomodo accipiantur i. a. P. 1 6. g. actiones. Actionis praeiudicialis exemplum. t 2. P. 2IT u. Pon . Actiones in rem dicuntur vindicationes , & quae . t. 2 P. at 7. g. actiones in rem . t Actiones rei persecutoriae quae sint . t a P. 2 7. g. actiones rei. Actionum divisio tertia , quae . t. 1. P 2 7. g. tertia. Actio depositi miserabilis , quae& quando detur. t. a. p. 2 8. ver . excepta , & g. haec. Assiones quae nascuntur ex mam Ieficio aliae sunt i mere personales, aliae mi Xtae. t. 2. P 218.

si actionum, & I. aliae

Actiones ex quali contractu omnes sunt rei persecutoriae una excepta. t. 2. P. 2I8. I. actiones penuit. Actiones mixtae qualiter accipi possint i a. p. 2I8. g. acti O-ne, mixtae.

Actio familiae herciscundae quae it. 2. P. 2I9. g. Familiae. Actio communi dividiindo quibus detur. t. a. P. 219. fi. com muni .

Actio finium regundorum quae . r. 2. p. 2 9. finium . Actiones aliae sunt in simplum , aliae

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