장음표시 사용
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Celti monos illabi, che non harnno accento , corno mi, ria sι, e ne, qua in onon vi prisca nee, sog onti per io rilia postro farsi. L Pati metite es aut mi pl-
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Preterito in arteriae inato. E bi, avcitia,
COME , e SICCOME terge non solo II
hieue deute altro Coniugarioni ter
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fio,' mx eantra pia frequente mente e
COS TUI e COLUI sono eomuni al rettoe ali obbliquo : e cost eo, toro ero . Non si uinno pariandosi minanimate.
rara . DE selira aceento e s ta a 2po troso serve
Credeue u Citionio , e eon esso altri Gramati ei, che queste voci si do ves- sero scri vere cosi congi mite e a opis piare ne Ile prose, ma sciolte pol , e
rono gu antichi Scri Mori, o turii , o ingran parte . oirile H Tas,o Ger. Lib.
gidi partieelie si de', bolio seriis
vere rem pre unite tanto in verso . quanto in prosa . loro ac corcia- metito te in A .
Di RE . Pontaino qui aleuni temptito Ue bo pili osservabit . .
DIT TONGo. II dit ongo signifiea due
vocali che necessariamente sacciano una sola sinaba, vetira poterat scior-.re in diae. Per esera pio sto di νegis
tr si orta te seu ra verun a varia Eione
eo me sono buenis, ima, b νοuam este , num ament ruocare , gruoratore . ea aleii ne aure poche vanno libere, e silas ciano scri ere a placere. I poetiper is peditera a di vereto sono mollis
inclinati a lx ciar id itions hi, e per b
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litto hi diraso . Deus urano Meuni , tria non tro vano facit mente chii mitaui.
coli' accento h terra persona singol
re deli' indieativo presente dei Verbo
coli apostroso, e sono voci uitia in ente bene utate fla' pro tori eda' et i; nia pero con pili freque nra e proprieth nel minor numero, che mi magis
ELLA caso retici det tingolare serraminino ,ha n et plurale per easo retto eIlenoed anche elis . Ha per obbliqui nelsingolare vel plurale fors.
Indicativo presente , sons, sex, δ. Plur.
a non ali , che qui si pompono. In dieativo presente. Fa , fas , fa . Pitata Faeeram , fate , sanus . Faeers in tuo go cli D, h voee pluriosi
Preterito. Feri, Deerti, fece, Plur. miseemmo, fateare, fecero. Fes e s sono
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aleii ne repol e che vagi iano non intuiti . ea i , altrieno in mollivs in i . qua lora it g italiano deriva dat lati ia
la voee h originaria metite 1 taliana , nata da nonie , O verbo ei gaificata vo
Quando it Gerundio si unisce eon et Ised ella, rie eve tanto it easo retto , quanto I'ohi liquo , e si dice amando Vti, o aman/o tui, ec. Quando pertiis Gerum io si ri olve ne is infinito, est i ed eIIa si vi anno teri pre in ea sor erici, corne si h clerio io e tia .
latino Grati es , ed raggi si usa coinuisne mente anehe Gracetio seneta Aspira a. bene, E que t a propriam erue si a Ia prima voce dei verbo Giarere .
si congii inge o colla partieella ne, oeon Io, la, te, ee. riceve in fine unae si saetie. Coia non dee seri veris si Gl,la die e , o Gito e die e , conreu ano molli scomet tauror te, ni a ben-
HO. I a con usta ti, ne di questo verbo h posta di sol ra in avere.
I ccininnante e restato in eapo ad alcitia
Alcunt ton multa ragione hanno intro. douo net 'italiano alfab to una nu ova di ea rariere , mi e Iungo, ii tanto vale, t tiarito due ii pie eloti, e si usa ne nomi plurali cliena cono da singolare terminato in ra, conre vae 3 da 1 Paxis , temp/ da tem-pιo, ec. Hau vi a euna voce pero , chene cessaria mente ricerca i su ai due ii, e sono quelle che portano Paetentos ut prinio ν, c me pi/ da pro , restiada restio, et . Per texsa rata rone simile ne ne' preteriti perserti della quarta forma, as udii, as seuιia. Talvo lista pero in queste tali voci si supplisee coli'aecento, et me is , io se at I. I enli' apostroso h troneamento poetica in voce di so, tu telae si tri vi u,ato quale te volta alui e neti' aut iche
I arti colo ni avehite plura Ie si tria conruite te voci che a minci auo da sena
che comiticiano da vocale, o dae s con-guanta cori u 'altra consonante: per ese inpio non si die e sI onore. H stuis
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Nel accusativo si dice m/, quando il
LE e dativo sinpolare in Iaogo di ter , Me elidosi bene Ie batio Ie mani; bacio is ni aut a Ira . ς anche accus aisti, o plurale, e si dice bene partando di piu e , se , Ie amo, Ie odio. Non h
belictah quota tras post ione corra Oppimal frequenteni ei te uelle lettere sanii eliari at he de 'scrit tori. I. EGNO fcima in plurale i. eni , quando si riglia iret suo proprio significato ,
plurali. Questa rest a pero non . cci, lserma, ehe non si tro vino ino: ti emolli e sempi in contrario.
alle vo. te la pres .irione a in dativo, v. gr. dasse itia in cani bio cli ris se a tui. Non si dee usar in nominativo, . se si troua usato da quata heroeta, Ita per eois a. v. gr. tui ele
ta stre ita di lingua; per altro in ter
MARGlNE, quando sta per sal datura di ferita, in latino eiιatrix, h di genere lemminino. Q. Ando vale est remita diche clie via, in latino , e dige uere ni schile.
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NASCONDERE si uel Participio nascoso
aeeonu agnata con altra Consinnante,
PER A ed OPERARE ton mitiliori in
di Frati . DR TOGRAPI A. Canulen sapere, che in
h , cho si s riva conae si pronunZia . onde quando la pronunaia de re polati par latori usa la te tera xemplice, si dee ait rest scri ver la paro a cola lettera seniplice; e pronuntiau4a lx te tui a d appra, si dis scri verta partita con lettera doppia . Est a re o a puo hastare in cio a tuti icoloris, qi ali son .avv Et in Paesa di buona pronuntia
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PARERE. Quotio verbo ha in alcuni
Preterito indeterminato. Parvi, parrati , parve . Plur. Paremmo, parrate , par
te qua isto ii pati icipio va i: in an ei ali '
i' artoue pavis in xlirui , si potio il
PER prepositione rie hie de Parii colo Ioclopo di sis. Vetti II. .PΕ' vale per gli. Vedi I L. PERDERE a perdes vel preterito iii deteris
minato, non Persi; e perduio ne I participio, non perio; at h. per
d cativo finis cono in a ne ita p ima Persona singolare, come is an V iis e e. Coa tutio cio si potri
I preteriti per et ii deis l. idicativo i et la
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QUAI E quando h relativo e si nista
ad opera ne ita mani era me desina a
EI MANERE, is iret preterito Rrmati, rata
Alle volte serve a sar co trutione pas xiva nella stes a marit et , come v. gr. se ne dice.
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TENERE ha vel Futuro terror ne I Pre. terito incleteriniuato . tenui , tecori ,
te a quale di tanti sus tantivi si riserisca quel P aggerit vo L pe bnon F lodex O. e ii costume di coloro
TU pronome di se conda perenna ne i pri
nte sono quattio in latino, cosὶ quat-tro sono aine he in itai tanta amare , d. re, IV stere, sentire. Conio sol ino
