Sanctissimi Domini Nostri Pii Papae 7. Allocutio habita in consistorio secreto die 24. Maji 1802. Item Conventio, et litterae Apostolicae tam sub Plumbo, quam in forma Brevis super praesentibus Galliarum Negotiis Ecclesiasticis. Alia denique Monument

발행: 1802년

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ttion fi, che delia sua prosperita , quiete, o Paee, concepisse ilpensi ero , e lo mandasse ad effetto dat che pila che da or ii altra cosane ripOrtera presso i posteri la maggior celebrita ilpensi ero cloe che si restituisse a tanti millioni ἁ'uomi ii , quanti ne contie ne la Francia , t ' antica Religione de' loro avi, e sἱtistabilis sero in sieme colla Religione i veri e solidi fondanaenti delia loro felicita ι Noi qui , come ben v 'accorge te, v ndichiamo it Primo Console delia Republica France se Napulione Bonaparte . Egli risset tendo nella sua savi eZZa , che la vera felicita ela tranquillit a di una si grati Nazione dipende onninamente datri stabilimento della Religion Cattolica , veniae inco atro Spontanea mente alte Nostre brames ς sqn ore mure degne det suo talento e det Suo cuore ci significo Are desiderava a I fratiar conNoi sui modo per cui col ristabilimento della Religione Cat-tolica in Francia potesse unita mente richiam arsi quella felicita , che perle vicende si lut tuose de' tempi ii' era stata tolta . . Lo sa Iddio , lo sapete Vol pure, V V. FP. che siete statiassidui Compagni , e partecipi delle Pateriae Nostre sollecitudini, con quanta alacrita ci si amo prestati a si grande , e Salut re impresa ; Vol sapete quante eum ci si amo addos sate , quanti Ostacoli abbiam vinii, coa' quale gelo iioth abbiam O mai alloimia nati da essa gli occi ii ii h la mente , per trouar te mari iere Onde poter condulla at fine desiderato. Si e reso final mente propietio alle Nostre sollee Itudini Ios tesso Dio delle misericordie, e col potente di tui ajuto e succedula a tanti tristigiorni di procelle una aurora di Pace, annunziatrice delia desiderata serenita . Avendo Not os serva.

dilatando te Paterne viscere della Nostra carita stendes simo i 'Au. torita Apostolsea a quelle coge che si ricolios cessero necessarieal ristabilimento delis Religione nella Francia, fit fatia tra Noi, e it Primo Consola della Repubblica Frances e uti Concordato , consistente in dici aset te Arti coli. Esso fit sotio citio e firmato tanto dat Nostri Plen potesagia , muniti de te Nostre Istrii Zioni, e faeolia, quanto dat Plenipotengiarj della Republica Francese ildi is . di Luglio dei decorso anno ISO I. Ιl tenore dei dicia set te Articoli su poscia di ni ovo considerato, e richi amato da Not ad e fame in sieme con Uoi prima chevenissero ratificati colla Nostra sottoscriZione, e da essa rice- essero la loro torga ed autorita . Dopo cio altiet laudo co' No.

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siri cont nul desideri it ristabilimento della ReIit Ion Cattol eati quale h sem pre stata ii solo oggetto deste nostre vis te , senZaal cuia ri tardo per la parte Nostra, ne i di I s. Agosto dello stesso anno , gloria o consa grato alia SS. Vergine Madre di Dio A sunta in Ciclo, Protet trice delia Francia, tu tras messa in Francia la Costituetione Apostolica , nella quale si contengono glien uaciati dici aselle Articoli, acci ocche ivi a se conda dei Nostro vivissimo desidetio fosse promulgata pili solle citamente chemsse possibile. Non molio tempo dopo ad oggetto di condurre at bramatosne it ristabilimento delia Cattolica Religione , non trala sciam ano di emanare attre Lettere in forma di Breve, attre Costitu. Eioni Apostoliche . Provvedem mci alla circos crigione delle nuove Diocesi, alla Institution Canonica da dat si da Not at novelli Uesco vi delle med est me, at ri conciliare alla Chi es a i traviati , at munire delle necessarie fa colla ii Nostro Legato a Latere ii Diletto Figlio Nostro Giam battista Cardinal Caprara , in viato da Not in Francia ali 'oggetto di tanto interessanti affari ; provve demino in fine a tuite quelle cose , chα gludi

cammo esse te o necessarie, o Opportune, a compire questa

Santissima opera . Not vi mettianio solio degli occhi ἰ V V. FF. gli atti da Not o immediata mente , o mediatamen te emanati per questo oggetto . Li leggerete ne ita Colle et Zione , che d'ordine Nostro e stata qui impressa, e in ossa troveret e te coseche in questo affare sono state operate da questa Sede Aposto lica, e uelle quali ira EssR avulo parte . Giu .ise alia fiae it gloria o tanto sospirato della proin lga-Eione det Concordato predetto , e con tal gloria o giun se ii momento di ristabilire in Francia la Religion Cattolica . II Nostro Cardinal Legato a Latere su rice vitio con solenne pompa da lGoverno della Repi ibblica Fiancese . dat quale furono date lepi ii luminose dimostra Aioni di os sequio, di onore, di alverenZa verso questa Sede Apostolica; come ora stato pratticato in Francia nelle Legazioni antecedenti. E ii Nostro Legato perta parte suasi e studiata di corri spondere alla fiducia che ilGOverno auca dic hiarato di avere in Esso ne li' ammet terio alle funZioni di tal gravissimo Incarico. Egli consape vole dei Nostri sentiarenti, tuiti diretii alle sole cose Spirituali ed aristabilire in Francia la Religione. rassicuro ii Coverno , cheneli 'es erctgio delia sua Legagione non sarebbesi attentato Inia

taliubi diritti dei Go verno, e delia Nagione , gli Statuti. φ

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Ie eonsuetudini della Repubblica, e che Egli eont Inuerebben et Plia carico medestino a beneplacito dei Governo ; come dat.

In seguito di questa cerimonia solenne , net gi Orno consacrato alla Redenaeione de I genere uin ano sum no promulgati colla inaggior solennita e po i pa i dici asene Articoli det Conco dato tra questa Sede Apostolica , e ii Governo Francese. Fupromulgata Parimenti la Nostra Costi iugione Apostolica , ne ita quale i medesimi sono compresi, e da Not si ratificano . I Comsoli della Republilica France se unita inente agit altri Magistrati dei Governo col piti magnifico corredo delia loro grandeZZae potenZa assi Stet tero alle auguste cerimonte di quella Religione cne Es Si professano, e ringra alarono solenne mente Dio dei grandissimo beneficio fatio alla Francia neli' avelle ridonata Ial cligrane Cattolica , e con essa lapace con tutio ii Mondo. Dopo questo avventurosissimo gi no qual nuovo aspello non presenta la Francia at Mondo intero i Ut si veggono i Templi det Altissi ino uia 'altra volta aperti, e segnato ne i Fronte spiZj dei

me desimi P augusto Nome di Dio , e de' suoi Santi ; i Ministridet Santuario radunati di nuovo eoi Fedeli intorno agit Altari per ostiire ii Sagrificio a Dio ; te Pecorelle di bel nuOvo riunites otio Pastori legit timi; i Sacramenti della Chiesa di bel nuovo

piramini Strati liberai nente e con riverenga; l 'eserci Eio pubblico della Religione Cattolica solidat mente stabilito ; il Capo Supremo della Chiusa , in union dei quale chiunque non raccoglie , disperge , rico noscitato solennemente ; lo Stendardo delia Croce tu alberato di nuovo; il gloria o det Signore nuova mente sal tificato e final mente rimos so, e tollo uno Scisma luttuosisSi mo , dat quale e per la vacta es tensione det Ia Francia, e per lac elebrita delle Popolagioni e delle Citta che la compongon O ,erario da temersi grande mente infiniti mali alla Religione Ca tolica . usi esti eu altri grandi e salutari beni recc, quel mento-Vato g: orno, de' quali Noi dobbiamo onninamente rallegrarcie goderne net Signore . Udia mone dunque, UU. FF. , e godia mone con quella letigia, con cui P amore della Religione , e te premure dei beate Spirituale di tante Anime gius tamente ci comandano di g derne . E poiche ogni bene viene da Dio , e speciat mente que sto Si dee rico a cere da Lui solo giacche senZa la Divina

bua misericordia, e senaa i I potentissimo suo ajuto non avreb

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Seato assoluta mente ne eessario vincere, a Tnchh Ie cosa tornae tessero a quello Stato dat quale si erano di si gran Iunga al- Ionia nate ) e Nostro volere, che da noi ricolinati di quei beare fiet, che abbiamo narrati di sopra, essendo prossitni a ce. Iebrare la solennita della gloriosa Ascensione dei nostro Di. vino Riparatore ed Autore di quella Santissima Religione cheota di nuovo h stabilita in Francia , gli si rendano solenni aziciis ni di graeti e pe' mentovati beni che eoi di Lui ajuto abbiamo Conseguiti mediante la promulgazione della prede ita Nostra Costituetione, e degli Articoli det Concordato constituti nellamedes ima .

Non si amo pero ricolmi di gaudio e di letiZIa in modo , VU. FF. , che ni una cosa si presenti agit occhi nostri , laquale non ecciti la nostra solle citudine, e non estgga te nOStre cure , come ci impongono gli Obblighi dei nostro dovere . Della quat sollecitudine peto confidi amo di essere liberati dat-Ia savi eZEa e religione det Primo Console, edella Nazion Frances e, la quale ed hstata pel corso di tanti Secoli Sonam amente bene inerita della Religione Cattolica , ed ora che questae di nuovo tistabilita ne i seno delia Francia, I' abbraecia coatanta alacrita . Abbiamo osservato che unita mente at predet-to nostro Concordato xono stati promulgati alcuni altri Arti- coli a Not ignoti , i quali, camminando NOi sulle traccieda' Nostri Predecessori , non possiamo non desiderar grande- mente che ricevano opportune e necessarie modificazioni ec ambiamenti, Not certamen te interporremo con Ogni premu-ra i Nostri ossic, presso it Primo Console , Onde Ottenerio Glla di Lui religione. Non e senga indamento che Not abbiani fiducia di conseguicto si da Lui, che d alia perspicace e saggia Nazion Francese . Potche ii Governo Francese iret ristabilire la Religione Cattolica, net rico noscerne la santita e l' utilita, non pilo non volere, che abbiano esecuZione quelle cos e cheesige la costitu Zione santissima della ristabilita Religione, eche tutio vada d' accordo i ima mente con quella disciplina sa Iutare, che dalle Leggi d. lla Chiasa ε stata stabilita. Tolga Id dio, ue . nai peririetta che alcian desiderio di tem porale interesse, alcuua vo Ilia δ' invader cosa che non appa tenga alta Chiesa, entri uel Nostro cuOre medesimo, O inquello de' Pastori, che Crisio da solio posti alla Nostra Auto rita . Ci sti a se inpre di nangi agit occhi quel det to Divino ,

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questo saremo Iem pre d'esempio a tutiI, e procureremo, che 'i Vescovi, e gli altri che si affaticano nella vigna des Signore se condo la voca zione con cui sono stati chlamati , si dimo- strino e colle parole , e col fatio intenti ai soli doveri della Religione, alia sola salute delle Anime a loro assidate , e senZaimmischiar si ne ite cose, che ad es si non spetiano , non Som minis tritio at cun pretesto at ne mici della Religione di calun-niar ne i Ministri. Not con tutio lo gelo Ii e sorte remo, chestando es si stretiam mite attaccati agit insegna inenti de' Santi Apostoli, che sono i nostri Maestri, inculchino non solo conte parole , ma eZiandio cogit e sempj la douuta ob bedienga alleCivili Potesta, per cui i Cristiani ne i primo nascere della Chiesa erano ri putati Ese inplari di sommessione, edi sede ita at loro Superiori . Resta, venerabili Fratelli, che v ' informiamo de Pastori , che sono stati preposti a go vernare te Diocesi delia Francianel nuovo ristabilimento delle nie desinae . Rico noscere te, chetra Esai v 'ha tm non scarso numero di que' vigilantissimi Pastori , i quali prima delia nil ova Circos crigione delle Diocesi , e prima de' recenti cambia menti sequiti ne ita Francia conservatisi costante mente attaccati ai Centro deli' Unita , cloe a questa S.Sede , hanno aggiunto con tanta loro lode essendo ne

stati pregati da Not i peresae cosi est geva it bene della Chiesa ilvolontario SagritiZio delle loro Sedi ai pili luminosi es empj dis ede , di paaieneta , di pastorat vigilanga , di Ogni victu .Trove

rete in Oltre uti numero grande di degni Ecclesiastici, i qualichia mali ora per la prima volta a te ggere la Chi es a cli Dio, collodevole tenore delia decorsa loro vita se condoche ci e statori terito da uno alla Chi es a uaa thndata fiducia , che satanno Oblimi Pastori della Greggia a loro commessa . Ne trovere te fit Ial mente anchealc uni tra esst , i quali nella passata rivo lugione ditem pi avendo occupate te Arctveseovili. ci Uescovili Sedi senZala istituetone di questa ,. Sese Apostolica noti sono stati ne li' Unita delia Ciales a , e di questa banta Sede , la quale pero , c

me Sapete, non ha lasciato inai colla naterna sua carita di richiam arti a' suoi male m amplemi . Non vi conturbate,' Venerabili Fratelli. La loro Iasti iugione ali ' Ossicio di legitii ini Pasto.

xi delle nuove Diocesi cne sobici state ad essi coma esse , e Stata Precedula ualla loro ri concilia Zio te co questa Sede Apostolica Dagii Atti che vi presentiam Oa leggere, ved rete che tali Sog-getti hanno soddisiatio a questo necessario do vere colla Clite sa o

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sto , ha fatio che anche in queSto usassimo verso di essi di quella benignita di cui salva la so stan Za deste cose ci ema permessodi usare, assi ache uia affare tanto interessante quanto lo e it ri stabilimento della Religione ne list tanto vaste Provincie dellassi rancia , potesse condursi es termine , e si potesse spegnere uum estissimo Scisma . Gli esem pj de' Nostri Predecessori, Pamordella pace , te efficaci premure dei Governo, dat quale si e do. mandata questa cosa a fine di ristabilire la concordia , ci hanno indotii a usare di questa mi sura.del quat facto fiam pleni di fiducia in Dio, at quale e nota la purita dςlla Nostra in tengione, e de' nostri desiderj, che non sata mai che abhiamo a pentirci . Pol che non vogitaino dubitare, che questi Pastori che Not contanta carita abblamo abbracciati, trovandosi per Nostra singolare Paterna benignita legitti mamente assisl nelle nuove Sedi, hon abbiano ad ad empire ogni loro Pastorale do vere 13 et pascere te Pecore ad es si amate , ne ita santita delia Dot trina, ne Ita purita de' costumi , ne ita coltura delia Vigna det Signore, ne tremulare la vigilan Zade' loro Fratelli, ne ita vera unione di sede, e di carita con Nol.

Ma perche Vol conprende te bellissimo che ii compimentodi opere e beni si grandi , quali son quelli che abbiaino e sposti fili qui , e dei coiis eguimento dei quasi si atrio accesi di uia desiderio si vivo , dipende da Dio , mentre se ii Signore non edi aia Casa , indomo si laticano quelii che redire cano ), abbiaino de . terminato di rivolgerci a Lui ne ir umilia desto spirito, e nella

contrigione dei cu ore , e di unire te Nostre preghiere alle Vostre , ed a quelle della Chiesa , per impetrare, che mentre rin-gra etiam o Dio d 'aver fati a la graetia di plantar di nil ovo la Uigna det Signore in si fertit suo lo, lo che e stato uti hene fiato grandissimo , aggiunga l 'altra ancora, che la Uigna stessa innassiata superiormente dat Clelo colla rugi ada defla suamivinagra Zia , meti profande radici , cresca, e fruitis chi nella Casa di Lui , da cui solo piro impetrarsi. Perche , ne chi planta , ne chi i nassia, val nulla ; ma cbi fa crescere , che e Dio , A Lui clunque andi amo, Venerabili Fratelli , con tu ita lafiducia, da Lui imploriamo la consola Zione e it pleno gaudio: a Lui chi ediamo insomna a , che covis egu siesso Ia luona opera

Onde e per ringraZiar Dio det ristabilimento della Religion Cattolica in Francia , e Per impetrare che in un affare si grau-

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de i Nostri voti veneano plenamento appagati, e per Impi Pare ii Divino aluto per Ie presenti necessita della Chiesa , Nol priremo i Tesori cli Essa, e come abbiamo fatio in Framcia Per meaZo dei Nostro Cardinal Legato a Latere, cosi ancli qui per meaeo det Nostro Cardinat Uicario publicheremo Mu iubileo, e prescriveremo te cose chet douranno pratus si Per conseguirio,

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CONVENTIO

Inter Sanctissimum Cominum Nostrum

DIU Μ PAPAM SEPTIMUM,

GUBERNIUΜ GALLICANUM.

anctitas Sua Summus Pontifex Pius VII., atque Primus Consul Gallicae Reipublicae in suos respectivh Plen ip tentiarios nominarunt Sanctitas Sua Emum Dominum Herculem Consalvi E. R. E. Cardinalem Diaconum S. Agathae ad Suburram suum a Secretis Status ; Iosephum Spina Archiepiscopum Corinthi, S. S. Praelatum Domesticum , ac Pontia

scio Solio assistentem ; &Patrem Caselli Theologum

Consultorem KS. pariter mu

nitos facultatibus ici bona &debita tam a Primus Consul CIves Iosephum Bonaparte Consili rium Status , Cretei Consiliarium pariter Status, ac Ber nier Doctorem in S. The logia, Parochum S.Laudi Andegavensis plenis facultati

bus munitOS.

Qui post sibi mutuo tradi ta respectivae Planipotentiae Sa salutetε Ie Sou versa Potitiis Pie VII., et te Prε- miεr Consul de la REpubli

salvi , Cardinal de la Sa into Eglise Romaine, Diacrede S. Agathe ad Susurram sonSecretaire d' Etat ; Joseph Spina Archeveque de Cori the Prelat Domestique deSa Satiatete , assista ut dutrone Pontificat; et te Pere Caselli , Theologi en Conissultant de Sa Mintelε pareille inent munis des pOuvoirsen bonne , et due Hrme .

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Instrumenta , de iis quae Se-' pecissi ont arretε Ia Convet,

iton sui vante. quuntur convenerunt .

CONVENTIO

Inter Summum 'mi cem Pium VII. et Gubernium Gullicanum Gubernium Reipublicae

3 ecognoscit Religionem Ca-3holicam Apostolicam Romanam eam esse Religionem , quam Ionge maxima pars Civium Gallicanar Reipublicae profitetur. Summus Ponti tex pari

modo xecognoscit eamdem Religionem maximam utili tatem , rnas Inumque decus

percepisse , et hoc quoque tempore praestolari ex Ca. tholico cultu in GaIlia constituto , nec non ex peculiari ejus prolessione quam faxitini Reipublicae Consules. Haec cum ita sint , at tu utrinque recognita, ad Religionis bonum, internaeque

tranquillitatis conservationem, ea quae Sequuntur inter ipsos conventa sunt. ART. I.

stolica Romana libere in Gallia exercebitur: Cultus publieus erit, habita tamentatione ordinationum quo ad politiam , quas Cubes- niuin pro publica tranquillitate necessarias existimabit .

CONUENTION

lement que cette meme Religion a retire , et attenden core en ce moment leplus grand bien et te plus

grand ectat de l' elabiisse-mentdu culte Catholique ea France , et de la Profession particuliere qu' en soni tesConsuls de la Republique . En consequence d' apres

le , tant potir Ie bien de lai eligion, que te maintiende la tranquillite interie ure il

La Religion Catholique,

Apostolique et Romai ne sera librement exercee en Francerson culte Sera public , en se conformant aux regie mens de

Police que se Couuerne mentjugera necessat res pour Jaιranquillite publique.

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ART. M. Ab Apostoli ea Sede, eoblatis cum Gallico Gubernio consiliis, novis finibus Gal

It sera fati par le S. Siege

de concert avec se Gouoez-hement une notavelle circon

scription des Dioceses Fran qais. ART. g Summus Pontifex Titularibus Gallicarum Ecclesiarum Episcopis significabit se ab iis pro bono pacis et Unitatis omnia Sacrificia

firma fiducia expectare , eo non excepto quod ipsas suas Episcopales Sedes resignent. Hac hortatione praemiSSa , si huic Sacrificio quod Ecclesiae bonum exigit renuere

ipsi vellent fieri id autem

posse Summus Pontifex suo non reputat animo Gubernationibus Gallicarum Ec

clesiarum novae circum Scri

ptionis de novis Titularibus providebitur eo qui sequitur

ART. 4s Consul Primus Gallicanae Reipublicae intra tres Men Ses , qui promulgationem Constitutionis Apostolicae consequentur, Archiepiscopos et Episcopos novae circumscriptionis Diaecesibus praeficiendos nominabit.Summus Pontifex Institutionem Canonicam dabit, juxta formas relate ad Gallias ante Regiminis commutationematatutas .

avec une ferme confianco

vantea

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