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BIBLIOGRΛFIAastatio ignoro della mauiora, colla iuule, anche rescindendo dolia forma scolastica, si ratia an in quo tempi equestioni di sic cosmolostica o terrestre: ei che mi a mera vigila in questa disserturione se dicas Io tesso delis Divina Commedia δ questo: he ante, pariando di Dyy o di fati naturali, non a a cercare e sue prove el-l astratio dei principi aristotelio doqui ille mi tu que tempi o uelle rascendentali astruserie delia metassica, dellateolostia, o uella cabala tauro ire 99a uel medioero ma uelle equi delia natura poste in odo, quont meqlio si potera in aliora, doli offer artoue e ali everten a, o dimostrato col calcolo. 'li non dice, per es. che a Terra rotouda, perch la fera si perfelta tra e furere dei corpi vim perch la teque stella rarita tone porta heuis liquid uou lossa ramitinuere ii suo stato 'equilibrio, noli tuiti iuunt delia sua supersei nou siano equidi fauti dia centro 'altra ione. Posta questa est' in base li' esperieura, ne deduce per necessaria illarione he eterre non possono appresentare che alti etiante sibbositis ulla fera terrestre Codesto tutio uri astionure ome irastiona ni moderni sperimentalisti Lasci et oi fit ch 09ui altro sperto in materia di concord ura este idautesea, a risa di ridui re a partito queli' uno O due che per ut rentura dubitassero e di he non si dubita uni- 'torno 29 deli' auten ieitis Heli opuseolo. Per me astu Odesso comple so di 08 vestute, utrarve luteis fresastite armo ut rate e fati conrei Vere a suuro che forma ta es 808tenuia a Daufe, su ui inodo di astiouare tanto superiorea uello usato in materia di sica, auche si miretiori flosos medioevali .... s.
E alta it sapere moravigii os di ante, contribuendo al rastroni della Quuestio con passi di altro oporodunto elio. Nolla stossa sedula ulla siue ella Iettura de Poletio sors it Minicii, biotiando elio molli ritonovatiol opuseolo per falso e che anchlegii era deli Stesso arere. Cfr ibid. p. 66.
Contrariamonte allo toppani non a Scorgere Della Quoesti nulla di nuOVO fa confronti eo Tesoro dira Latini.
Apro ii uovo periodo della critica VVersa ali' autenti cita. - Mai ante si dato cosi procis e minuto notigio dei luogo, de tempo, delia agione deli opera nessu biografo ricordacia Quaestio, che i Negri cita eo altro opero doli)Αlighieri, poeri se non De siste leun anoscritto, e ad gni modo I rimo editore asterina 'avorvi mos omano quat' la parto che spetia a Daniel e regioni et Giuliani in favore deli autenti cita non persua dono astatio, quello dolio tot pani 8, 9 Sul contentat scientifico Otranno rOVare sin ovo arrivasse uel cinqueeentola elonga et Moneetii. oi come ni diu fati c0Si Straordinario, nessuno, neminen degli avversari, ario, nessuno lascio traceia seritia ii diretta, ii indirotta Τ
Una falsiferariore de secolo XVI altu uel euso e colle parole di aut miraeolo troppo 'raude Cis ibid. p. 253.
44. Plumptra E. H. The Commedia audianzoniere fiante A. London, Isbiter, 886-87, VOl. I, p. 123.
Non erodo ali autonti ritu cita 'opiniori deliarioli, ammentando com Suo pili Solido momento 4 leur niter qui a mentionis fla Quaestio Lia cite ei compagnie 'e rit reconuit apocryphesis, e intende accentiare alia e G. Negri, cis. ANTOLI, P. cit. V P. 296.
46. - Loorini milio, Se 'opus to K Quaestio de aqua e terra s si id attri bulon Danto Alighieri. In Commentarii deli Ateneo di rescia erra' anno 1890, p. 54-76.
Passa in rapida ass0gna coloro cho Ostoniae rora' autenti cilli che furori a diibbi Osi, o recisamente avversi. Pone in illevo leune agioni et artoli nota cho it testo et 1508 h laien ge99 di errori, it latino non si quollo doli Alighieri, ne sun biografo registra lyandata di ante a Verona el 1320. Per questi e per altri indigi fornitidal eontentato Propugna, cho a Quoestio . qua zabusti di coiiclusioni speciose e ius ussistentiis o una rasparonte sal isoagione et Monoetii a leggeria uli e a ci si sente invadero ita uti senso di abbruti mento p. 67ὶ.
V. BIAGI. - Quae tio de aqua et terra. 2
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Parin dolia Quuestio, negandone 'nutenti citis ex diverso rugioni, soprasulto orcho, socondo lui, in contradigione cono tanto gli tonde a dimoStrare, io , he Danti venii a Rave una prima el 1320 Il falsificator pothben essere ii Moneotii.
Elaborata monogratia ove it Moucetti, tetro Diiove indagini e documenti, o riconosciuio uti turma doro casae a deliniluere, imbeuut di ei eliga medioeVale, e probabile falsificatore. Rodonsito dum CosM in L risia critica e bibi delia leti dant. rabb. 1893, anno 1, p. 27-30.
ii primo elio si opporsi allo cotticismo imperante Ritione clio a Quaestio non in uita falAifieagione, risiis Almoneotti a capacit di falsificaria, fondandosi si errori e interpolagioni, clio egit , Orgo ol esto del-
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Tra gli criti apocriti di Dant ri lega assolutametite a Quaestio, eguendo lo cartaggitii. Recensit da V. CiΑN, in LuHettiuo soc dant ita l. N. S. V. p. 148, ii quale ricorda lyarti colo deli 'Αngo-litti n. 7 e rit ova elio I aso dolia Quaestio h uno di quelli citi cui ta critica de e procedere eo pis di
plombo .... adhuc sub iudice lis est. h.
Crodo a Quaestio autonticu, ut i corrotta uella forma in cui l'abbiam . h. Boni cluia 1899. p. 29.
Non affirma e non egu 'autonticita, SReoando ut lavia che ii carattere personale set Moneotti liouo diminuita 'assui in ducia.
Non motio in diibbio 'nuto uti cita sella Quaestio, o crede che ante abbia sexuit acies opinioni deli 'Aponenso.
65. - Zinga relli Nicola, ante Milano, Vallardi 1899-1903, p. 322-25.
Espou il eonteuut dolia maestio e propende a riteneria autontica Dante i sarobbe mosso da Verona verso it suo ultimo rifugio solo ella rimavera el 1320, qualcho tempo opo a disputa et 20 geniivio.
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Tenuto conto della Quaestio come di uti opera eriga toria it . olla rima semoria, opo unga in laginosiille dot trino deli aequa o dolia tori a prima O OPO Daute, da Aristo toto at Moricotti, iunge uoluattro conclusioni contro autonticita It ratia tollo,o.' auaeronismo et Ompo di Dan te 2. non poto ossero fabbricato cho dulla fine de soc. XIV al prinei pio et XVΙ; . no v autore ui agostiniano: .' nolo Venoto '1129 in o ii Moneotti Nella seconda Memoria complo lo conclusioni contro 'nutenti cita fouendo conto delin storia estorua, o iudello presunt fonti particolari di ita Quaestio, ei offro a istam sen in tograle delia rarissima digi Ono rincipe, secondo 'osemplare Perugino, coli' apparato et Mon cotti, o con uti commonio continuo. Cfr i 11. - consito da . RENIRR, in , tomi Stor Hella et t. itat. XLI, p. 27-s: l. Ri assum i risultati ello duo Memorio, Oti fortium doli. V. ni ΑGi, in I:Mil. Hella Foc. ni f. N. S. X, p. 388-400. Ribai te e conelusioni ol ., ostra con Diiovi documenti checla foria dolio dotirino deli aequa e dolia terraci te indue ni tonis i di auto. Nolla Quaestio non ci sono errori illoso lici, O astrologici, a solo uti contentito corri spondente ulla cultura di ante Ptiolo Veneto non oth falsilicaria.... Conclude duo Memori costituis otio certo il laro, o uis oderoso che si sta ratio tu qui si ii uomento, udastiuo arobissima. ... nou poche parti delio fudio sono di assoluta oritis, uouet a risubblicarione de testo, salto 'estione ello Diluppo loVico Hella disputa tua per que che risu arda te costolia iovi contro 'autonticitis il lavor Hi essu a valore D. M. BARΛΗΛ, in Bollet t. della Societo oonras. Ita l. 1903, fas '. IV-V, p. 430-32. iudicacio studio importante in Ogni Sua arte ne lassum brevemento e no conserina i risu linti. m. CuOC1ONi in an ulla ella Domestica, 1 obbr. 1903. iudicara studio importante or a ricerca, manon conclusiVO: si uoi dorremo per molio tempo aucora dire a Quaestio attribuita a Daule . V. RUSso, in assestua critica ella et t. ita l. 1904, X, p. 26-33. Colla compelonga che gli fornisce ilsuo studio speciale sull amomonto melle in iliovo la fragilita dolio conclusioni de Lollito, o alcuui errori itieui gli h incorSO. F. ANGELIGI tu Biblimrasu autesca de Sustina, an II, quad. - VI VII-XII. Metto in ilieu serrori grossolani, distragioni e negligonge errori di et id o di agionamento, false in torpretagioni o torpiatur degliautori, concludendo che i lavor dot Bonito si non uerita alo una ode .
AVVERTENZA. - olla prosente bibliograna si h tonuto conto solo, quant parvo, O foricamento, o Sosiangial monte iii noto volis molio altro citagioni, indictagioni o iudigi piooioli si pi, trobi oro aggiungero, sopratuito per gli ultimi anni Chi o no interessi, uti consultaro gli in diei et Isu H. oo dant. ii torii dant. il torn. lorico delia et t. t. o altro riviste di critio lottoraria molli dei lavori speciali ulla vita e te oporo di Danto, moltiplicati si nol socolo seorso lovari storio della lottoratura ital da quella dolia i allo recenti et Fornaciari, Venturi, ossi et c. ci vari manuali diloti itui det Fingi, Casini, orrnoa Baeci-D 'Ancona i Digionari ora Enciolopodio dant melooyuboe, cartaggini, etc.
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La toria dei a Quuestio de q/μι et torra se delia sua varia fortuna se doli noui a Dei pro 'edente rosΡotto bibliografico, e uelle noto apposte a uia scutio eriti ore Dan non Sara inutile in istorvi, de torminando colla magRiore brevit se hiareZZu ossibile a natura e il valoro dolio asseruiagioni o delle clim stragioni pro se contro 'autonti uita, oroli non ei capita Aso di prendere inutilinente tra an , o di idostar una Conti OVersia risOlta.
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14 LM QUAESTIO DE AQUA ET ERRA
, i Dionisi ne suoi uel oti, avessero mostrato O esplicitamente O implicitamsent otio talo illibbio non vova ombra di consistenZa, suli' aut arith de Polli dubito ii ii ab solii 'heon pa-
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.... ut O8tre euationi per tum ultem habere possimus, perplexo frutices estque sentes prius eiciamus de illa. DANTE, De vultu eloquentia, . XI. 1.
eapaeitu materiale, o intellos tuale Cho diro si Voglia, non o assatio dimostrata: notigio
δ' Lgio e LX1Eu, It probabile falsi scutore ella Quuestio de aq/m et terra in Gio, uale torico Hella letteraturuitat. XX, p. 25-150, o Cultura e rei trioni letterarie 'Isabolla d Est Gon uiua, ibid. XXXIX, p. 208-217. Gio, usi stor stella leti ita l. XXXIX, . 208, D. 2. Il manipolator o falsilicatori di questo strum litora probat,il mente i Moncotti .... ii Moneetti avrebbo tonuitio composta in ioventu la disputa doli' ac tua e delia terra mandando iii tardi in iro er ii mondo otio finio uom quest sui puri gi Vanile Oppure si SarQbbo gi OVato di uia unoscritto anteriore.... Θ BOFFITO, Meui. II p. 84.' Anche UZIO ΕΝiER Otano, uri cit. in Gioru stor ecc. XXXIX, . 209 4 Chera' ascendonio et M D- cotti falla corte di aut ova o altrovo' non osse ia ovillo a morito reale, ni ad spodienti clariatati Achi, iparo indubitato , mi altrove ibid. XXXVI, p. 166 Q A Mono 'it astrologo O ilosofanto it tonia della Quaestio
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18 LA QUATATIO DE QUA ET TERRA
dei logi an ossono sessore salse O Sagerato, e gli ultri indigi anno a parvonga di atomi dipoli ore rispotio alle iotre massicco 'ho irro it consi Onto dolia Qua stio collo ultro opero
Infatii nomineno una sol voltu lyΛ. ulla uuestio si cogite in fallo, o ove si ulloniana ait 'o exesi dolgrandi commentatori medioevali, si reccosta, angi si identifica senisere, O quotla di auto. Spoeiat monte , et si XIX in tutio conforme alle dottritio geograficho di ante: fr. OORE, Studios in Dante III Ser. Oxford 903, Ρ. 09-143 E. SANES e G. OFFITO, in Lirista 'eo Iras. t. XII, p. 92-10 0 204-215.
η G. ΛMPHiLi, Chronica oratiuis frDirum eremitarum b. usustini, Romae 1581. c. 10I' ε Oan Dosion dictus Moneotius do Castelliono retino hilosophus t tu ologus insignis. Qui cum Patavii in loco ostro remitatio necademiam regendam Muscepisset maxima docum tita sui ingenii ac virtuti praebuit, dum De hoc tempus quasdam adversus cotisticas subtilitates defensitaret conclusiones, quas Ρse late explicat in libro a se odito, qui inscribitur: Tractatus aureus de distinctione rationis contra Scotum. Is otiam fuit vicarius ordinis in Gallia, ut provincino Franciae et Narbona corrupto mores reformaret corrigetque .
