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pra di nosta alloenrione per mortis elis si saecla una desinonerispotio ad una circostariga non indifforenti pra uu' pro Ono thenolla tam Pa si trova spresm, e cho da Papa uello atto Oneistoriale non sti dotis. Noli allocu Eione duri suo ted succiniamente eonto delcontegia da . R. tenuiti in Vienna m noli modosima partando detrimperatoro, Maeotidon gli logi ei te- sol tanto in saltare ii dicitii prande talento e la a somma ed assidua attonaione a tutis ci cho Oneernei govorno. a dotia allocuZion it sarito padro l avsa ancho antecedent mento communicata nil imperator med im , ii qualo ne era rima sciditu. ti, minii, con tutici ci A. et in attina de sabbato 20 Aprilo it eardinale Mica agi in ora tarda sentio nil udieri 2 di S. S. Q con somma D-8isten κ li ομ in visis, o ore molio di dispiacere di . . eheri saniopadro nulla avsemis aerpnnato rotati venient alla religiosita deli' imperatore. rho ri sto sera n urato scisinnEinli imo rispotio alii di ii sndditi sevodo ero Publicato emi te tam peis nito tanto solstitio de capo dellach ipsa, en in che vi fomo necennato nulla si di tale partieolare Non Pote . . alle ante promi re taceres, o optico ni cardinale che se nonnvevn satio tale lorio ora proveniat Pur troppo da inistivi troppo fusti inali 'avsvano obligat is contonem ni partaro in otio atto eo termini renerali macho non potova saltaro a religiosita dion oggerio cho con o suo opero e salti mostrava di volor angi distrumere la religione. Non si acquiet ad una talo risposta it cardinato ma eo inaς-gior impegno Prose, che an κ questa era una particolare ire tanta di rondorsei benevolo edistisecario nil chiosa e cho potova, si urare S. S., cho 'imperator stosso, quando v d se ella nil curione inserito 'ologio nolis o questio che risgnarda in religione avrebbe cormpost con pare gratitudine is avretitio consolato S. S. 'artificio a eret is arido. hora' imporator Deo per indure insanio padro ad insorirsu' elooodosidorato. o tanto pili su grande, cho 'imporatore tesso neu' Iloquio nuntia con in . . quoi In temn Attina no vox arant ni mnmo Ponte fico una non oggiora lusinen seu an oris ostrarii nulla intes di quest partie laro Allo tanto opitolio do cardinato, sed alia di tui insibisco 'bbenelie O luneo tompo Osso ronitent di noeosonti roma linat mΘnte per non vero I scri polo cho or non a cordare poche pam RVPRA Poluto Asor capione di non odore togato 'animo di iri
arrendere a toglier tanto loggi satin esivo dolia religion e delia sanx
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glauben Olite, das Pius die Daglichen orto in de Thal
o particolarmente uello relative a Tolerantismo, s indusis ad aggiungere o pocli sequenti pamlo Singularem quoqtae in Deum deuotionem, sutatis a mutita, o subito per comando di . . nullo stomo gloria is fu- rono iampati pili migii a di Asomplari latini od altrottanti tradotii in lingua edesca quali prima dolia sera furono publicati, avendo desiderato 'imperatore, eho noto a tutio I popol quinto sontimonio di S. S. prima ho omisis la di ut partouga, o che con questo empris pii v tibino mentita a parea voco elis a S. S. partiva da Vionna dis- gustata dolP imperatore. P. C. A. Rom. .Qnollo pero hora da notarei, eho gli ambaseiatoriis ministri dolio altro eorti voltore la opia doli' ali eligione genuina comes 'nuevcrecitat S. S., o in ta forma la trasmisero alli loro rispottivi Ovrant. Ibid.
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, D imonica 2 Aprile . . . Allo re opo i moget morno S. S. conare solido suo omito, rara quali mi r uni pronio io a servirio, votis Assarea gabineti di . . improvisamonio I trattenimento su di sopra una moxa' ora od ii no si non solo por con darei alio lasso Ἀπα-χiario dolio attontioni satio pratticaro verso lata lui porsona, a principalmento per rostituirit con tutis a maniore genti logram diplomacho li vova fati consegnaro per moκgo do Signior principe Colloredo favor dot Signior Don uigi di tui opoto, avendo in questo attori lovato a . . tutio lo tu forti regioni, o quali 'obligavnno a non potΘro in vertina maniora nccottar una natisse cos distinis ella suasarnielia. incho presso i mondo non Ovova no voleva et iam
comparsa di essem momo a Roma per qualcho temporato interesse, emolio non per procuraro ingrandi motito delia sua ainiglisti a sol- tanto per ostener o dilandere oongioni della chiosa foeni uneundo che S. . modosima poteva ori comproni oro, cho accottando gli questa singolar distinκion in tem lio, cho non emno Poluti insterno convonire sopra i punii controversi inrobbe ortamonio sombrato che gli pomavosse curato gli tari dolia chiosa, odis contrario avesso gradito edaci otiato θ distingi ni particolari or il proprio sanguΘ. Una eos risoluta es hinra dichiaraκicino Orpres rimperatore dqualo per quanto si adoprasso, non si sufficienteis a rimovere S. S., Ondo lam S non odorido pertura otio a S. S. si volosso arrendor edaccottario, seplico cho confossava sero Orsuaso dolii suci sentimenti; ma cho avrobbo ei mandato, chora detin diploma si consorvasso etiacan ollaria importale, o ivi tenorio pronio a disposietione dolI S. S.,
trasmeuorgliolo in quella opportunita di tempo, his inrebho stat oudicata tu congruonto Sodissatis it anto adro di uia ait tanto glorioso momorabit o meritovolo di tuti ii magmori logi, soco torno allo mecii mero. D. C. A. Rom. ebor dio m 20. Apri orsolgio eborgatio unddi Annalim dos Diplom voti otio des apstos findo siet, nichi das
