Sanctissimi domini nostri Benedicti papae 14. Bullarium. Tomus primus decimus Tomus tertius, in quo continentur constitutiones, epistolae, aliaque edita ab initio pontificatus usque ad annum 1748

발행: 1767년

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분류: 그리스도교

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BENEDICTI XIV.

non s' induca alcuna nu ova graveEza, ma quelle patenti, e deputa Eloni, per lo euiretistio non si Φ pagata siu'ora alia Compuli steria ricogniZione alcuna , anche perto aqvenire si registrino gratis. E per te attre, per te quili ε stato sn' ora solitopagar si qualche ricognietione , non si estga dati a Compuli steria cosa a leuna pia del

4 ii. ches. Ogn altro ter vigio occorrente di essa Compuli steria , non solo vogi Iamo ed ordinia. putisterii. mo, che si tengano ii Serit turali, ed a juranti con te rispellive provisoni gia nota zm 3. te , eci atagnate ne i Rollo sistente nella Depositaria Generale, consermando No i , ita torii. 2 ed appro vando colla presente nostra Cedol di Moto proprio te suddelte provisioni morioni. gia allegnate da Montignor Te seriero, e li altri emolumenti simit mente applieati a deita Compuli steria in esseeuxione dei nostro predetto Chirogra deli' ultimo Deeembre a 43. ma in olire vogliamo, e camandi amo, ehe sa in Deo ita , ed arbitrio did et to Francesto Simonetti, e di qua lunque altro Comput ista Generale pro tempore, a peso, e peri colo de quali restano tui te te operationi apparienenti a deita Cominpuli steria Generale , it rimvovere , e lice natare qua lunque de' sed detri Scrit turali ,ed Ajutanti, eon che pero nei sestit vir si ua' alteo in luogo det rimos , debba salsila nuova deputa Eione det Compulista Generale, con la intelligenEa, ed approva Ei ne dei Montignor Te seriero. et r. sara peto, ed incombenaa precIta, e prἰne I pale det Comput Ista Generale della Camera, ora, e pro tempore esistente, cavare ogn anno dalli sopra enunciati Libri Mastri non solo it Bilancio generale di sertitura nella stessa gulis , e collo stetanen an noli se melodo , e regolamento, ch'd stato cavato, e formato it nil aneto a tutio l'an

p. sis d. lCompuli sa

se iii . . 'di Cassa: Coucchὸ posta riconoscersi la quantita precisa , che restera Ogn' anno in chedi casia, Roma a disposgione di Mon signor Teloriero Generale . e gli a vaneti , o diis van Et is tr g .. della Cassa distin tamente dat Nomi de' Debitori . Falli pol ii seddetii due Bilane νi sit. '' di Serit tura, e di Cassa, doura it medes mo Comput ista presentarii a Nol, eda nostri Successori pro tempore onnia a mente dentro ii meis di Giugno deli' anno siisse-guente, rimossa qua lunque ulteriore dilazione, altrimenti it medes mo eomput ista Generale, spirato ii det to me se di Giugno , taggiaecia alia gravatoria di seudi diecid 'oro ii glorno, e se mal dopo ii decoris di un' altro mese, elo8 net ultimo glor-no det mele di Luglio non a veta con esset to cavati, e presentati ii seddelti nil anci, in eorra irrentissibit mente la pena della remoetione delia Carlea, e si venga immedia tamente alia deputatione 4'un' altro. Uogliamo in olire, ehe li sud detii due Ri- lanei si registrino sedet mente net Libro Mastro generale det mades mo anno , cheR.ε;st o d.' ehi amas, come si h detto, it Libro Mastro di Roma, con a vvertimento at Compu-Bil ocl nel tista, ed alio fierit turale di detto Libro Mastro generale , e ad Ogn 'altro di Com-n . O .' puti steria, di non darne notiria, e molio meno copia a verun astro , che al solorii. . Te seriero Generale pro tempore delia nostra Camera, di qua lunque dignita, grado, cust di .e e conditione, eh'egii sa, aneorehe per comprenderio vi bisognasse speetate, e spe- . t elatissima nienzione , senza Nostro precedente comando, o Successori, do- vendo it sed det to Bilancio generale tanto di Serit tura , che di Cassa, e specialmente la Collet liva dei debito, o eredito, a vanxi , o ditavan Ei , che dat medesimo ap- par ira, guardars dat Comput ista Generale, e da ogn altro subalterno per un arca no det Principato, solio pena delia nostra indignaetione, ed alim eZiandio eorporalia nostro arbitrio, ed esser solo nota at Telariero Generale pro tempore , risipetion cui non possi amo dubitare, ehe non sta per teneria lotio ii dovum segreto; ed ala Pellitio .vogliamo, ed ordinia mo, che it sud det to Libro Mauro non solo net tem- , che s serit tura, non si lasei mai dat Comput ista , o Seritturale dei med moluogo, o staneta aperta: Ma inolire dopo che ii medes mo sera compluto , e terminato , debba dat Compulista Generale , unita mente colli altri susseguenti , tener si

presso di se chiuis solio chiave , e ben custodito , e che lo Serit turale det medes. nco presti it giuramento det segreto,

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BULLARIUM . so

ti. Ad e fiet to pol ehe ii Comput ista Generale posta dare I e nune lato Bilane odet Panno antecedente net tempo come sopra determinato ; inerendo Not alii prov-vedimenti, e disposi Eioni attre volte date dei prelodato Pio iv. nostro Pie deceisore in deita sua Bolla: Cum inter caeteras al. 3. 33. , vogliamo, ordinia ino , e coman- Per Milita-diamo, che tuiti , e sngoli risorieri delle Provincie sieno tenuit, et obbligati dare ogn' anno i loro conti giurati colle opportune, e necessarie si ustificarioni nella for- ii i lito ma , che oggi si costuma , onnina mente dentro it termine di tre me si do po spirato tieri. Ap. ciascua' anno dei loro Appalto , e che Ii altri Appaltatori Camerali , Depotitarj , Amministratori, o che sotio qua lunque altro litoto, o per qua lunque altra causa ab- 6ῖibiano interesse , e conti con la Camera , seno tenuit, ed obbligati dare i loro eon- i inail dic. ti glutati , e giustitie. Eioni net termine di un mel e , simit mente dopo spirato Pan. no . come topra, altrimenti, spirato che sa it det to mele rit petio a questi, e spirati ii ite me si iis petio alii sudariti Tesorieri di Provincie, in corrano tuiti, e clatche.d uno di elli, ehe avr, maneat o di dare ii suoi conti , ni uno assatio eccet tua to , etolia qua lunque scula, o purgazio ae di mora, ne ite pene di studi dieci d'oroil glor-no da pagarii, ed es gersi irremissibit mente manu regia, dc more Camerali congra- v. torie di Mon signor Tesoriere Generatu, sin 'a tanto che l'Appaltatore, o Telorie. Uilielci d. te di Provincia morosa avra ademptio, e dato it ius conto giurato : quai pena pe νψ:l:ς' ι ι licuniaria doura applicars alta nostra Camera , at quar effetto , e perchis questa nostra /' volonta venga punival mente es eguita , incarichiamo li due Solleeitatori det e mede. ν uisis. iii si me, cias cunis di loto secondo la divisione degli Appalti, e materi e Camerali , che 4.'m .ressan si da, in appresso, d insistere con tutia attenetione, e di spedire la mano Regia co--ἔ.ii. ire sopra per il pronto, ed effet vo pagamento di de ita pena , e gravatorie , asse, pene Exe.gnando a ciale uno di loro in premio delia loro diligenZa ii dieci per cento di tut-

te te pene conten ute net presente nostro Moto proprio, che a loro istanga refletanno effettiva mente in camerate, se nEa che possa no da Mon signor Testor ero , no daaltri qua lunque fa r: mettersi , e condonarii, riservata solamente a Nol, ed a Nasiti Suetestari pro tempore la se colla di rimet teria , e condonaria o in tutio, o in par te , na pero non altrimenti, che con Chirografo te gnata di nostra mano.eta. Ε perchε li sud delii Tesorieri delle Provincie non possino adduire per i scuta Peti Saba delia loro morosita , come spesso a xv ene , che la tradieione de loro conti giurati vi diu 'i colle loro tisrettive piustis callioni procede da colpa , e ritardo delir loro Subappal- ωutei, i etiata tori, e Miniitri sub alterni , perelo vogliamo , che li mede simi Subappalia toti ,e- Nin stri iubalterni sieno tenuit, ed obbligati dentro it termine di un mese dopo spi- ι ...is: rato ι' anno, rendere claseuno li suoi conti alii Appaltatori , e Te serieri di provin- Coista cie principali, altrimenti incorrano nella suddetia pecuniaria di seudi dieei d ' oro per cialcun giorno, a quat' esset to , e per indennita di esti Appillatori , e risurieti principali di Provincie , d avra Moa signor Testori ero tui te te volte, che li medesimi ῆliene iacciano istanas , concedere te stesse gravator e contro Ii medesimi Ministri subalterni, e Subappaltatori, o aliti, che abbiano causa da loro, da eugers , edapplicat si per una meta alia nostra Camera come sopra, e per i 'altra in beneficio delli mede mi Appaltatori, e Te sorteri Principali, senaa pero, che per questa conces sone di mano resia, e gravatoria restino li Principali ia a leun modo di bbligati. et s. olire alli iud delii Tesorieri delle Provincie , Appaltatori Camerali , Depositari, ed altri di sopra espressi , seguendo simit mente te vestigia di det to nostro An. 4 comi ditecelsore Pio Iv. nella predetia sua ConstitnEione at f. 46., Vogliamo , UrdiniamO , ed semiuiae comandiamo i ehe seno oon immen re tenati render conto alia nostra Camera , e strano dana. pretentare ogn' anno i loro conti giuriti dentro it termine di due mesi dopo termi o dei lac

nato l' anno, ad effetio di es birli, ed elaminarii nella Congregag one de' Conti, pet 'averne poscia it Saldo , tulti quelli , che tanto in Roma , quanto suo ri di Romaelere ita no Cariche , ed amministrano danaro in qualsisia modo alla medesima apparis tenente , di qua lunque stato, grado, e eondigione che siano, ancorchd per conprenis

derii vi bisognasse speciale , e specialissima m metione; particolarmen te se Za pero, che questa speeia lita deroghi ali 4 generalita it Presetto deli' Annona , Plesidente delle Strade, delle Aeque, e delle Dogane: Uolendo , e ordinando , che a tal e Di et to li Misti stri , e speciat mea te ii Compuristi addetii at servirio delle riserite Ca 4m . N a riche

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BENEDICTI XIV.

riche seno tenuit, ed obbligati tenere colla do viria esit leaza , d Ist ag one , e dii I genra li conti alle medeliine apparienenti, e questi pretentare Ogn' anno alia Com. puti steria Generale dentro ii deito termine di due me si do po terminato Panno , edin ea se di trasgressione, ed inoffervonta , li Presetti , e Presideriri incorreranno neliala pena della n stra indigna Eione, ed in ali re anche et rim3Eione a nostro arbitrio, e li sud det ti Iuli nistri subalterni, e Compulisti, a 'quili spetia , non solo soggia ceran .no, spirato it termine pie fisso, alia suddetia gravatoria di studi dieei d 'oro ii gloris

no , da es gersi , ed applicat si come iopra, ma douranno inoli re punit si eou la remo-aione da' loro impleghi , e con attre pene egiandio corporalia proporato ne della mancanza , e r tardo, e ad arbitrio notho, e de nostri Successori. Rendimεnto 16. Anche ii Nun Zj laranno tenuit cla cheduno, dopo terminata is sua Nungia tu -

..'ω...i ra , ii conti Liurati , conforme sin 'ora si 8 praticato , nelli Comst ut isteria de Amabiles . Spogli, dentro it termine di sei meli, Incaricando speetat mente it Teloriero Generale pro tempore ce invigilare, ehe que ii sieno esset liv. inente elibiti, e in calo dimaneana 3 patiar ne con No ι, e Nostri Successori, perci 4 possino prender si gli opportuni tandImeato pro uve)imenti. La C amputi steria peto de Spogli, e suo Guaput illi pro tempore lari te nuto presentare ogn' anno nella Compuli steria Generale it conto elatio dei da Mi isto naro tanto entrato , che pagato, dentro it termine di due me si do,, s stirato it med. ii spreti. se di Decembre di cias cun 'anno , sotio pena di dieci Icudi d 'oro ii glor no iv ea scrdi ri tardo, da es gerit, et applicars come so a. della Com 27. Cusi pure la Compuli steria , e Compuli ita pro tempore dei nostra Palaetro Ado pa' β'iis stolico sera te nuto sotio la medes ma pena es bire ogia anno nrtia i id de te a C am ut iste Amaiau. ria Generale delia nostra Camera dentro qua tiro me si dopo spirato l' anno ii Contogiurato delia versione dei denaro entrato nella Caisi di det to Palaeteto, ci per contodelle lue Entrate particolari, o per conto deli' annuo assegna mento. che se li pagadalla nostra Camera, ad ellet to di soldario nella Congregazione de 'Canti, consarmet fin ora e stato praticato. E peresto ii medesimo conto relli pieminente giuili se tostri pesse det medesimo Coninutilia det noli ro Sagro Palazro , di ricuperare in fine di opn' anno dati a Depositoria Generale delia nostra Camera tuiti li ordini. che dat Presetto di elso Sagro Palazgo laranno stati traiti alla deita De o si teria, in pia de' quali fari la rice vula dei pagamento , e quelli presentare nella Compuli steria Geue rate della nostra Camera unita mente col sud det to Gunto. .nd mento et . Non di rado aceade, che si danno per varie contingenete eommissioni speciali

Conii alli Presidenti delia Grascia , delle Ripe , delle Chiane , e ad altre Persone , alia My T s quali per si somministra dati a nostra Camera quale lie somma ora mageio.

o. o in qu re, ed ora minore di danaro a proporZione dei bis ogno. Uogliamo per tando, e liret,u 'Mς ω - tamente comandi amo , che qua lunque Persona di qua lunque ilata , grado , e conii .. . . .. . Zione , ancorche vesco vi, Arei vesco vi , Patriare hi, e Cardinali di Santa Chiela, al-νod .il. - la quale in au venire sar, Amministrato dalla nostra Camera qualὰvortii tomini di . danaro in molia , o anche tenue quantiti per qua lunque commi Ilione . sia te nuta n nina mente render conto alia ste: sa Cameta dei denaro rieevulo, ed a tar effeteo ea

bir ne is coaro giurato con te lue gi ulli fieazioni nella Compuli steria Generale dent roil te imine di due me si dopo terminata la sua commissione . sotio pena delia Notira indigna L. One, ed attre a no iro arbitrio, e de nostri Suecessori secondo la qualita delia Persona : E quanto alle commissioni date in passato da Not , o da Nostri Pre-- decestari, e gia terminare, seuga che lia stato reso conto dei denaro amministrato, ordinia mo at Cain putilla Generale , che ee ne porti nota a parte , per prendere gli

portuni prove dimenti.

Si eeeei lux 2'. Noa parti ima det Te sortero Generale della nostra Camera , det Comminario vo ii Teis deli 'At mi, e dei Committario deI Mare, pateb8 sic eo me li conti apparienenti aliam minι stra Zione delle loro Cariche tuiti passiana per la Crin ut isteria Generale , emisc. a. is risultano dat R. laneio, ehe questa deve sate in fine d ' ogni anno ; eos i stare: b cosa Atm i inutile, e supprflua l eligere da loro altri conti : E eost pure no a piri iam I nὰ dei la nostra Dateria , uὸ della nostra Segreteria de Brevi, percis ris petio a queste , yermataria 4 i. giuste cause, che degna mente muovono l'animo nostro, daremo altri rego a me iti

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BULLARIUM: Io I

saltatori, Amministratori, e altri obbligati come sopra a render conto , hanno pro- tensioni , emosse diverte pretensioni di sera vj, di falchi, e boni ficazioni, e clie quelle per la lo. dubbi exea, et oscurita, o per altra ragione , tono state lascia te in solsteis dat lanostra Congrega Eione de' Conti, o con disterire la riloiugione , o eon it Releritio :Ponatur in alιis Compulis : Ma come che da quello capo pol rebbe nascere notabile impedimento illa Serit tura Camerale, e ritardarsit it Bilancio Generale, quale voglia- a... . d. mo onnina mente, ehe si dia ogn anno ne I tempo di sopra presserit to; pereio, adesi tenetsi νεriatio di togliere anche questa occasione di remora, vogliamo, ordinia mo , e comandi mo,

ehe inamvenire sopra Il eonti giurati, che sar anno elibiti in Comput ille ria , ii Comput ista thi, piri ... generale in ptimo luogo saccia te dovute considera Eioni, eri levi tedisti colla , the in essi sidat .s' incontrano, separandole in due Classi , ei oὰ la prima di queste , che nil cono da caleoli, conteggi, ordini, o giuiliticae ioni maneant i ,e di quelle lo flesso Coni rutista ne sera un glio, e lo dara alia Parte quindeci giorni almeno avanti la prima Congregarione de Conti, allinc liῆ polsa rit pondere, e spianare dentro Milo tempo lesudd ite diis colla , o suppli re alle det te mancanae : l'altra Classe lara di quelle, ehenaseono da pretensioni di di sale hi, sera vj , o boni ficazioni, e nelle quali entra vialis che i pegione legale: E di queste do uri it Comput illa formarne un' altro glio, edario at C)m Issario generale delia C. Mera , it quale unita mente con Mon lignor T loriero doura smisopra te convenienti riseitioni, dopo te quali, se ii mede simi credet cimo, clie te partite prete se debbano abb narii, do .ranno in tal ea runo, e I altro apito varie net margine det me,sirno glio data dat Comput ista, e res petet. vaniente questi , tenes altra dii puta , o di laetione bonificarie ali'Appaltatore net sua

i. Se pol iI Te seriero, e Commissario crederanno non do ver approvare tali partite, o alcune di esse ; in tal easo it Comput illa doura dar ali 'Appaltatore it Toglia

celle Partite non appro vate almeno quindeci viorni avanti Ia Congrega Eione de Conti , ad est et to che possa scri vere sopra te med clime partite i e dare la su Serit tura cito pior ni avanti almeno at Commissario della Camera, ad effetio di rispondere σper e itello, O per meteto dei suo Sostituto, o Sollecitatori; Cosce h8 post ano pro- pors te me desime partite colle ragioni det una, e P altra Parte nella Conere gazio teibe ad sane; quale len Haltra dilaetione do uri deciderie, e ri tot verte , e non mai pili rimet- : ' 'I' u iter te. eo me si h praticato fia' ora, alii conti lusi eguenti, ed in seguito di tale ri-eonti set a. sol ugione ii C3mpi tilla proeedera at Saldo dei conto eoiκroverto, portando que lea. i te Appaltatore, o Amministratore, tanto nei Libri, come net Silancio, per Credi. tore, o Debitore, a tenore di deita risCluetione, non oliante che o la Camera, ol' altra Parte domandi, ed ottenga di essere nuovamente udita; volendo Not, chein au venire la nuova Udien Ea , domandata , ed ottenuia dille Parti, non debbamai Σ . .. ri tardare ii protegiamento della Serit tura, e Bilancio, m solamente debba opera- eausa ii pro. re, che quindo mai li Congrega Eione nella successiva proposigione receda d. lla prima risoluzione: in tal calo it Comput illa si a tenuio stor nare la partita, o partite, che a vera come sopra portate ne i Libri, e net Bilancio, a tenore di est a Prima ri- soluZione, mutando te, e correggendole a tenore deit 'ultima. 32. Non avendo it C mput illa se colla d ammettere ne conti attre part te , che si Compu.quelle ordinate in Tabella . o ne lI' Istromento d' Appalto, o Te reria , o A minini- Di a genestra Eione, o quelle, per te quali vi si a l ordine, o lettera di ordinarione di Man. signor Tesoriero, o di altro legit timo Superiore , e final mente ii pagamenti salti icitia.'C. l. in inpositeria Generale, o altrove con ordini pari menti di Mon signor Telori ero , inli, ea aqlidopo aver ve duro, e consid rato tiricapiti, e givili fieazioni di ci a scheduna ; indiὰ, ehe di tuti i ii conti, ehe ogn 'ann 3 si sal deranno nel la Congregazi ne, de 'Con a. dellati, doura essere respontale , e debitore it me desimo Comput illa per qt lunque er- Caa t. . rore di calcolo, o buonificagione di partita maneante d 'ordine. e g Iussisse agione , eper qua lunque altro a bitrio , che ii med. simo avesse prelo in danno della Cameranei lald ire ii nia desimi conti, volendo Nni , ehe la Sentenra delia Congregarione unica mente vasta a per approvare ii Ristretio det conto sol tolerit eo dat Comput Illa,

lul la sede dei quale la medelima Congregazione de Conti pronunzia Ia beatenrai cnon

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1 oi BENEDICTI XIV.

non ma i per appro vare ii calcolo per giusto, e te partite di esso per plu*searer equa lora nelli conti, che ii saldano, vi saranno state partite controverse , e decis rda deita Congregazione, in tal .caso doura dirsi in Sentenaa : Vise , a considerate lopartite eontrove je putate in cοηgregatione de' conti dat Compuli a , is ammesse uelle da ammettersi, e riget tale quelle dιν riget Iarsi, seeondo te risiuetioni pre1e ne rate, e tal giorno, ec. striis,. ., 33. La Congregazione de' Conti vogliamo che si ad uni , e si tenga quante volt e Comi quia. oecorre a richi esta det Comput ista, e ad arbitrio di Mon signor Teloriero, e quan . d. debis a cio mai o per la moltiplicita , o per la disti colla delle partite, che in effa si pro- stati .ita porranno, non patia id me desima arrivare a deciderie tui te ia quel giorno, voglia mo, che di nuovo si ad uni nel giora o susibiluente , o nel primo non impedito , adesset to di decideri e : Nel resto pol , e salve sem pre te cole presserit te es ordinatenella presente nostra Cedola, consermi amo, ed approci amo, e quando ne saecla di his gno , di nuovo concedi amo alia lud decta Congrega Zione de Conti tui te, e singole neolia concedule te da 'Nostri Predecessori ; e spretat mente dalia sel. .mem. d Innocenro XIII. nel Moto proprio da lui legnat. li si Gennaro 3723. , quale vo. gliamo, ehe si oster vi, ed ei eguis ea inviolabit mente, e speciat mente ne i eapo, eheriguarda te pretes e appella Eioni. ii Compa. 34. Vogitaino in olire, ed ordiniacio, che ii det to Comput Ista generale interven-. persoria linente in tui te te Congrega Zioni tanto Camerali , ehe de' Conti, e de 'i' . , . q. Residui, com' o stato gia praticato da'suoi Antecessori, e che si a pretente nelle diluit. i. lcussioni delle Cause, che si agitetianno, in deita Congrega et ione de 'Canti, e quest C mr g na a sola mente ad esset to di prendere nota delle risolugioni, per regolare con esse li, 74. c. . Conti da sald arsi , m ancora per qua lunque occorren Ea di conteggio, noti Zie, esiti. e d. Re mili Anzi perche in au venire resti se inpre la memoria delle caule, the si discutes vi, tu ranno in deita Congregagio ae de conti, e loro riseiugioni, sara tenuio it Compatiori . . . notare te me desime rito luetioni sopra te paligioni , e quelle mi alligare net con- Risoluat s. to disputato. Di p. v doura riportare te meae fixe rito luEioni sopra it conto in margine delle partite controverse , e doura tot tostri verte , aisneli E s raggua glino ne Libri M istri , e quando faceta di bisogno potra ancora tenere un' aitro Libro a Parte, ove si notino di mano in maco te det te ri soluetioni con l' opportuna r. serta alconto, e posietioni in esso alligate. Ilaisde fimo 33. Co i pure vogliamo, ehe ii medesimo Comput sta si a tenuio notare net mar-d ut uota gine di qua lunque listro nento d Apstalio , Teloreria ,- o Amministra zione , un 'adNer ..i ..I. tat qua lunque capit olo di est. Istromento, sui quale net corio de 'presenti, elu - .etsi a sti' turi Appalti c cadet a , che s' in contri quale he dissicota, come ita gia preήGit 'dat IOD'menti la se l. mem. di Cieinente xl l . neli' accennata sux Costituetione at f. Cunque etiam: β μηπ- e elae In sequela di et O , t ut te te volte , che doura nuova mente concedersi , . xi Ed tui.=... nuduar si un' Appiato , ii Capitoli det nvo vo lstromento non foro debbano formae,

niis ita λε- s , e stabilirsi dat Commissario Generale deIla Camera , coli' intervento di ei so Comput ista, olire it Sostituro Commissi rio , e li due Solle eitatori, ma di piu ,..I. , lis che in ta I' Occasione s debba speetat mente provvedere a tui te quelle dissi colla, chevsaioue di saranno state notate, come sopra , dat Comput ista nel deeorso dei precedente Ap -' pallo, secondo la deita Costi tuaione di Clemente Xl I. at 9. Porum quoq*e , e lospirito, e mente det altra pia anti ea di Pio iv. at V. X. riducendo eosi ii Capit ii dei nuovo Appalto alia maggior chia terti che sa possibile , di. modo che non

Riudi Ἀ- 36. Compἱ lati mi, die hiarati, e moderati, ne i modo sud det to ii nuovi Capitoli , lara cura di det to Commissario della Camera comanicarii a Mon signor Teloriero ette .sibii .. Generale, per pol esibi rii colla sua approva aione negli atti de' Segretari di Camera , come si costuma, nello stesso tempo, che si pubbliea ramis te Notiti carioni per det inuo vi Appalti, te offerte de quali, dopo ehe s saranno aperte ne ita Congregazione Camera levogliamo che si consegaino at Computida , come si e latio in passato , per sarne i Ristretti, e riseri rii ne ita sexuente Congrega Eione, ri levando te condi

rioni, e diis colla, e sarmando It calculo opportuno di ciale hed una, assi ache PQ ld

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con si ei lita appari re quale lia la piu utile per la Camera. Segu ta poἰ la delibera Eione deli Appalto, secondo te forme eonluete , e secondo la dispoliriote di altro Moto proprio sopra eio da Not segnato li 23. Novembre 174 a. , quale in tui te , e I: 'lingole sue parti approviamo di nuovo, e consermi amo , doura ne ita stipola Eione in- .i,..tervenire ancora it Comput ista , com ε stato solito per il passato; ed in ea se , eh' isti intenti .egii ita degit tima mente impedito , vogliamo , che in suo luogo intervenga quello

Seritturale di Compuli steria, che ha l' ineombenaa dei Libro Mastro di queli' Αν

Αppalto, non venga ri tardato per eausa delle consigne, ordiniam o , e eomandi amo, IV vhe ii Commissario della Camera allo spirare di qua lunque Appalto , ed insieme ii d.hi Ανν. l. Sollecitatori deIta medes ma abbino it peto, e cura, che t 'Appaltatore, eh' este , u . eba eendia pronia mente, e senZa indugio at nuovo Appaltatore , eh' entra la conlegna di e 'Sisti, quiti gli Effetti, e Beni , quali secondo la serma dei suo istro mento h obbligato a d eii Erit ilrieonlegnare in fine d'Appalto, taeendo prefiggere da Monsignor Teloriero tanto at oui uuoviumchio , che al nuovo Appaltatore it termine di trenta gior ni , per dare , e Aep x ' Ticevere deita conliegna , t pirato ii quale , quello di loro , per eui dilatio non sera legulta , ea da iploi factol nella pena irremissibile . di dieei studi d' oro pero gni gior no , da applicar si alia nostra Camera, olire la risa Eione de danni, ed inter i. Aisne h8 pol le sed det te eon segne seguam eon buon ordine, se queste si saranno nelle Provincie lontane da Roma , sata in arbitrio det risoriero Generale pro tempore di commetiere alii Governatori Locali, o ad altri, come stimar, pio op- vortuno, lo assistere alle medes me, pure hε non si passi ii termine suddet to di ire ea glorni. Ma quando te consegne si faeciano ne I uoghi vicini a Roma, polr, .lsistere alle medes me, olire it Sostituto Commissario, o uno de Solleeitatori, ed ol-tre ua Segretario di Camera , o suo Sostituto, anche ii det to Comput ista generale, o in sua vere lo Serit turale deI Libro Mastro di queli' Αppalto, quale debba portarseeo l' inventario delle cose consegnate a li' Appalto, e quello con frontare colla nuo

reni, Posti, Porme, Plantate, ed attre eos e fimili, douranno simit mente interveniret 'Architet to , ed Agrimensore , aceto possi proe etsi sena a leun ri tardo ait 'alto pub-blico della quietan Ea per il passato Appaltatore, e delia consegna per il nuduo , o libera mente, o con quelle preserve', che si stimetanno necessarie farsi in det to attorer indennita della Camera ; Con die hiaragione pero , ehe andando it Compulist generale.o suo Scrit turale, non posta dati a Camera metendere nis diarie, nε cibarie di sorte alcuna , nε per se, ne per il suo Famiglio, o Servitore , eonae in salti nadal nominato Francelco Simonetii, nε da pallati Soprintendenti , o Compulist i sonoliate glammai elat te, o prete se. 38. Per Mon rego lamento delia Compuli steria vogliamo , che at Comput ista non si a te cito spedire ordini di serta a leuna alta Depositeria , lenZa ordine , o mandato menti d. preventivo in stritto, o dei Segretario di Stato, o dei Te seriero Generale pro tem - ζ' si si l-pore, o di altri, che abbiano da Noi, o Nostri Suecesibii Iegit tima fa colla di ordinare pagamenti: Ε ri imito alli ordini per Mereant i , ed Arti isti eccet tuati sola- tala. mente quelli, che si i pediseono dat Presetto dei Nostro Palazgo Apostolico , sopra i quali doura invigilare ii medesimo Presetto avanti di spedirii in sata tenuio it Computtila avvertire , che vi sa l 'ordinaetione preventiva delli lavori, o robe conten utenet conto, e che inolire vi sa giustis ea pione sufficiente, ehe te robe siano state rice vute, e li lavori salti, mediante i approvagione, e sottoleri gione di quel tal Supe riore, che ave ii dato l' ordine per la roba, o lavoro. 39. Simit mente vogliamo, che tuiti li ore ni de pagamenti diretii alta Depositeri T. ii agCenerale, o ad aliti, tuiti li ordini di eo megnare Robe, Munietioni, Armi, e smi ordini de νε- i, e generat mente tuite te ordinaetioni di qua lunque forta, quali si daranno, da 'loriere Generale, dat Commissario deli Armi, da l Commissario dei Mare, o da altri, D. si ita corre sopra debbano registrarsi in Compuli steria ,e debbano eisero lotio stritte dat Co in 'put ista, ad effetio, che possa teneri e a ea leolo in conto di quelli, a quali saranno

dire ite, o anche ad esset to ehe dom g iustificato i adempimento di tali ordin/Rhmi Σοαν. sa

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BENEDICTI XIV.

ta di tui te le

Decteti ec. n.' solleci.

νolla sped Irsi lyord; ne dei paramento, come a it re volte su preser Illo ne ii enuntiata Chirografo di Uibano VIII. Nostro Prede cellore; e naturando it suddeteo Regi stro. e soticii trigione det Compulista, vultamo, che det te ordinaκioni non .abbiano at cunae lecti Zione . e che te conlegne, e pagameati, che mal si lacessero in viris dessem desine, non debbano essere abbonati, e buciniscati. o. Egi, e pari mente neees Iario per bea regolare la Serit tura Camerale, che t Ilo ehe sieguono tras larioni de' Monti, o attem ioni In favore delia Camera, ag

giunte, ammissioni, ed alti e semigilanti eo se, ehe sono di suo interesse, se ne dia notigia alia Compuli steria , ad effetio di registrarie ne' Libri. E perelo ureliamo, e ordiniamo, che in avvenire is peso, e cura deli' Aminini stratore geaerale de Monti di dare pronia mente alia Compuli steria dentro it termine di otio gloria nota distinia, e copia di rutte te suddeltetrastaetioni, aggiunte, ammissioni, at tergarioni, e di ogn altro atto, che passi per la tua Segreteria, in cui abbia, e possa a vere interesse la nostra Camera , altrimeati cada uella pena di dieci studi ui moneta ilgi orno, da applicarsi come iura. t. ΑΙ medesimo sine, semendo l'orme di Urbano VIII. MI detto suo Chirogra se, e di Clemente XII. in deita sua Constituetione, vuliamo. ordinianio, e coma diamo, che Ii Segretarj di Camera diano Onninamente alia Compuli steria lud det tale copte di tuiti li Chirografi, Istro menti, e di Mn' altro contratio, net quale bia interesse la Camera, a spe se delia medesima per la Serit tura solam te, denuo

ii termine di giotni quindici, dopo che saranno emanati , e respectiva mente stipulatis e questo non solo ad estet to di contervarie in Compuli steria. ma ancora per re rota de ita sertitura, ed in calo di maneanaa, dopo spirato ii det to termine urelia-nIO, Clie quel Segretario , che avra mancato , incorra la peti adi seudi dieci, da applicat si come sopra, len .i che possa ammet te tu alcuina scul, , o purgatione di mora . Cost ancora it Sostituto Commissario , e li Sollecitatori .della Camera Caranno tenuit sotio la medesima pena dare alla Computideria nota distinta di tuite te rit luetioni, e di tuite Ie sentenae . quali eleono dati a plena Camera in quelle caute , nelle quali la medesima Careera fa spμra di Attrice , o di Rca conveniata, immedia tamente che saranno risolute, e lo stemo anci e di tui te te attre caule di prima in stan Ea aranti ii Cardinal Camertengo, Monsignor Tesoriero, e di qua lunque altro Giudice Camerale, i. lnolire u digi amo, che li mede simi Sollecitatori , dopo stipulati .l' istroiuenti degli Appisti, o Amministraalogi , siano obbligati d' insistere, ehe gl' Appaltatori ,ed Aminini stratori diano coa esletto te scureaze pro melle dentis it termine preseritto de nedesimi l stri menti, riconoscere in Sege teria de' Monti, se i 'abbiano effet-tivamen te date, rei petii vamente nella Compuli steria, se sita no a i ta medelima giuntele note, e copi e , delle quali come sopra e llato incaricato ly Ammisistratore de Monti, e mancando a quella loro precita incombeineta, siano tenuit a tuiti i danni, ea ιnteresti . Di p ti Jἰ llelli Sollecitatori sieno tenuit ed obbligati, continuamente ,ed a linieno ogni due giorni portarii cia Iclied uno alia Compuli steria, si per i' esset-to iuddetto, come per altri bilogat , ehe possono glornat mente occorrere , e Particolarn ente per prender te notiate de' debitori ; E final mente aneor essi vogi iam , che debbano dar nota di tui te te Subaste, tras la=ioni de' Monti , e stipola Ziom dicontraiti colla Camera, dentro it ternit ne di quindici glorni do po che quelie tar-- aio seguite, e mancando, Incorrino per Ogni volt a nella pena di laudi dieci, dae4- persi, ed applicat si eo me sopra. r. Affinch E li due Solle citatori della Camera possano piu facit mente ademptre lesuddet te incombenae, ed uno di essi non possa scari carsi iopra i ' altrol, inpiungi amo, ed in carichiamo a Mons pnor Teloriero Generale di fare in sciitto fra di essi unae iusta , ed adeguata divisione a suo arbitrio degit Appalti, e diale attre m iter te Cain merali . topra te quali cadono te riserite in comben Ee : e seeoado tal divisione renu-no di loro doura es attam late e seguire quanto gli spetia. 44. Cosi pure essendo Noi plena mente persuasi quanto li 3 ne eestario per la Mona amministraetione det noli ro Erario , e regolamento della Sertitura , iche si tenga ta Congregarior: st de' residui provi damen te illitu ita da Clemente XII. in deita sua C

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BULLARIUM. IOI

situr Ione net β. Et ad hoc , variando scrimente in qualebe parte delia medesma ;Uogliamo, ordinia ino, e comandi amo , che deria Congrega Eione debba radunat si, e tenersi onnina mente sei volte almen O 'anna avanti it Te sortere Generale pro tempore, eo li' intervento dele Avvocato Fiscale, Commissario della Camera, Compuli sta generale, Sostituto Commissario , e li due Sollecitatori, cloε in Febbram, Apriale , Giugno , Ago Ilo , Ottobre , e Decembre , dentro ii primi dieei giothi di ei, scuno di detii n:esi, e ehe ita cura , e peta det Comput ista di ricordarne a Monsi gnor Tesoriero l' intima Eione. Assincha pol la medesima si faceta con buon' ordine, e prosito, ordiniam a in primo luogo , che ii Comput ista sia tenuio quιlche giora oprima portare, e lasciare in mano di Monsignor Te sortero la lista, e nota enita dit ut ii ii debitori della Camera sino a quel tempo : Che questa stella nota , e listadebba leggerit in Congrega gione, e prender si sopra cla seu no di essi debitori te riso. turioni, che si stim eranno es pedienti per la pia tolle cita eligenaa , e seu rerEa deliata Camera: Che it Sostituto Commissario scriva te suddet te ritoluzioni , e che qu ste medeli me debbino legger si ne ii 'altra teguente Congregazione , assiach ε ii Commissario, e gli altri Ministri Camerali diano conto cia scheduno di loro delle in eo m-benete appoggia tegit con det te rito lutioni nella Congrega gione antecedente , eo si dimano in mano , e di Congregazione in Congreg aione, tal mente che in ei a se una Congregazione non solo debbano prendersi te convenienti rilolu Zioni sopra ei aseuna de debitori, ehe di tempo in tempo si anderanno iacendo, ma inolire debba esister. 's il douuto conto , se lono Ilate , e come sono state e seguite te precedenti riloluisetioni, affinchὸ possino darii in elsa Congregazione, quando bisegni, ii ulteriori provisvedimenti: Che se mal in quale he Congregazione non si arriva isse a finire tui te Iecosa seddette, vogliamo, che la medesima si continui ne i giorno sebuente , o uel primo non impedito, com 8 stato di sopra disposto per te Congregarioni de' Conti. s. E pere h8 nella prelodata Constituetione di Clemente Xll. al u. ad haee si tro- Oltrata a va gi, incarieato it risoriere Generale di portare rani volta at Sommo Pontefiee ta det debi- pro tempore la suddet ta lista, e nota de debitori , percio Noi non solo appro viamo, eonsermiamo, e nuovamente in carichi amo ii medesimo Telari ero , e suoi Sueeessori is si γνων. di portare a Noi , ed a Nostri Successori pro tempore la sud deita nota de' debitori dat Telarie nella prima udien ga dom eiascuna Congregarione, ma di pia Vogliamo, ed ordinia- cisis risi,mo, ehe ii Commissario della Camera simit mente ci porti , e ci presenti ne ita me. d.i . mera delima udienza un 'altra nota a parte di tuiti li debitori litigiosi , e lo stato , ne i mri in quale si tro vano , e si anderauno di mano in mano trovando te cause de' mede si mi '' 'iuiis in qua lunque modo pendenti o nella Congrega Eione de' Conti, o in altro Tribunale .iosi'. . to Camerale, e che si a specialmente tenuio riserire, se ne ita deita Congregazione de ato deueConti fiano state deci se, e ris lute te partite controverse, eom 4 stato da Not poeo ii i sopra ordinato, ad effetio che non resti per tal eausa ri tardato il eorio della Serie. tura, e la sermazione dei Bilancio generale di ogn' anno ne i tempo determinato. 46. Vogliamo in fine, ehe ii Comput ista debba sare, e tenere un' elatio Inventa in II Compini. rio di tuiti ii Libri , e Ser itu in delia Compuli steria col suo Indice, edimostraeio- st d N te' ne, e che debba esser ne sedet eustode , come gia su prei tritio da Pio IU. in deita sua Bolla, e net Chirografo di Urbano VIII., e the it pia volt e nominato France- riodo' Librisco Simonetii proseguis ea incessantemente I 'opera gia da lui ine omine lata det Cata. stro generale di tuiti gli Effetti, Proventi. Dari. Usse, Gabelle, ed oga' altra En-trata, e Capitale, dat quale si forma lo in t ero Stato, e Patrimonio della Camera, mi suci l lecondo te nctiale, ehe di mano in mano potri aequiliare colla sua diligenta , sic. di ' eo me su ordinato an deita Bolla di Clemente Xl I. at d. Postquam igitur, e da No i ii stetit in det to Nouro Chirografo delli ai. Decembre t 46. , volendo Not, che a tal' Catast rci deis effetio possa eglixostringere , ed obbligare clas cuna Persona , che posta avere tali sit L inutiate, a soaiministrargliele pronia mente, anche mediante te opportune gravatorie ''da spedirii. a sua istanga da Monsgnor risoriero, e suo i Successori, at quali special- .rmente di amo la saeolia d' invigilare . sepra it Comput illa , e riseri re a Nol. e Nostri Successeri, se mai da lui non si adimpii sero te incombenze , che te li apposti nQ d.n ziuriisnella presente Cedola Jn nostro Moto proprio. divisa iovi

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more doma. Bilaneis tanto di Serit tura , e he di Cassa , speriamo con I ' a tuto di DIO , ehe pol re rare una a mo Deil mente tanto Not, che li Nostri Successori distinguere , osservare , e giudi-- inis care , se vi saranno cresci menti di spese , diminuetioni di Entrate . contrarioni dirue. nuovi debiti, ava ori , o di lavan Et con sidera bili , ed a misi ra dei bi gno prende.

re i d ivuli pro uvedimenti, per ben regolare t 'economia dei Principato, e gi' in te resti della Camera, promuovere ii commercio, ed ii gravare, quanto ita possibile, inostri amatissimi Sudditi, et, 'e ii fine , e t 'opperto , at quale fin' ora sono stati , es aranno tempre diretii tuiti ii nostri pensieri, e te nostre eure ; es a questa esset tode puteremo una Congrega Zione particolare composta di a Luni Cardinati, e Prelati, alia quale inpiungeremo it peso, non toto d' invigilare sopra la pontuale elecuetione, ed osservaneta di tui te, e tago te cole conten ut e , ed ordinate ne ita pretente Cedola ; Ma inoli re di ei a minare , e discutere a capo per capo tanto te spe se , quanto I Entrate delia nostra Camera, quali rituitano da dctio nil aneto. e suggerire a Nolquelli provvedimenti, che potranno prenderit , per diminui re te det te spe se , e mi-gliora te l'Entrate, in vant argio dei nostro Erario , e i gravio de Sudditi ; Polchi Clautas este. cosi ε mente, e volonta Nostra precisa. Uolendo, e decretando, che la presente no- 'ii, sp - stra Cedola ammetiendosi, e registrandos in Cana era , a tenore delia Colliturione .s. 'h di pio lv. Nostro Predecet fore de registrandis vagita , e debbi aver sem pre , ed inopiri futuro temno ii suo plenario essetio, eiecu Zione, e vigore , colla Nostra lem. plice sotio cri Eione, e et e non gli si possa in aliun tempo mai opporte di turreZio. ne, orreaione, ne di a cun' altro vi Zio, e discito della Nostra volonta, ed in tenetione; e che cogi, e non altrimenti debba sem pre ne ite cose premesse , e classe hed una

di esse giudiears, deciderii, des nirsi , ed interpretat si dat Reverendissimo Cirdinal

mmer tengo, da Mon signor Teloriere Generale, eZiandio nella Congregazione Ca merale , e de' Conti rei peltiva mente , d alia plena Camera , e da quat si voglia altro Giudice, o Tribunale, abben che Co legi ato , e eomposto de' Reverendissimi Cardinali, togliendo loro, ed a classe uno di essi la se colla , ed autor ita digiudicare, decidere, definire ed interpretare divertamente, dichiarando Not sin d' adelso prerentiva mente affatio nullo, irrito, ed invalido tutio eio , ehe leientemente , o ignorantemente si sacesse in contrario, ancore hδ non vi siano stati chlamati, citati, n8

sentiti it Commissario della Nostra Camera, e tuiti quelit, che vi avessero, o pretende stero d' a vervi interesse . Non ostanti , nelle parti contrarie alle sopraddet te Nostre disposiZioni, i 'aeeennata Bolla di Pio lU. de Reformatione Camerae, it Chirografo d 'Urbano VIII., la sudelia recente Costitu Eione di Clemente XII. , la Re-gola della Nostra Cancellaria de iure quaesito non tollenso, e qua lusiano altre Costiis tuetioni , Chirogras. Moti propri, Decreti, ordinaetioni, e Sangioni Apost ali che Nostre, e de'Nostri Predecessori, in qua lunque tempo, moso, e sorma emanate in orno alte cosse conte nute, ed es presse ne ita presente Cedola , I .eggi, Statuti , Risor- me, usi , stili, conluetudini, ed ogn'altra cola, ehe facesse, o potesse fare in contrario, alle quali tui te e singole, avendo ne ii tenore qui per e spresso , e di parolain parota inserto questa volta sola . ed ali 'elsetto predetio, speciat mente, edet pressa mente deroglii amo.

Data dat Nostro Palaeteto Apostoli eo Quirinale questo di it. Marao o.

Pontifex Ne igitur ea , quae pro felici , prosperaque directione , is administratione lysi h v v p Ο Eram Pontificii, ad publicam Ialutem utilitatemque . a Nobis in prae inerta febr -ν .iisi. i. aula provide ordinata , volita , statuta , decreta , is sancita fiant, debita executione

Schedii iam Milo unqtiam tempore in aliquo 1raudentiar; Nos primum omnium iisdem Motu . scien-

in ea cimenta , is expressa , , a Nobis fler eam ut praemisimus ordinata , approbara , diyposita , volita , mandata . decreta , satura , is sancita harum etiam tenore corsrmamus app, Obamus, eisque perpetuum inviolabile praesentis Norae perpetuo valiturae Constitutionis robur is firmitatem adjicimus , at ue iterum , is eNisepro ea omnia is singula in omnibus ἐν per omnia , juxta prae insertae Schedula

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NHνἱ motus pro rii, fretem, eontinentiam , is tenorem, eadem apostolica auctoritaι eo inamus , disponimus, volumus , mandamus, satu mus , decernimus , atque sane i- .mus; eademque ab iis , ad quos spectat, is pro tempore spectabit in futurum , peris petuo observari, is exactu e impleri iubemus , atque 'raecipimus . Praeterea Mota, sciretia, auctoritate, is potestatis plenitudine similibus, heculiarem Contregationem ex nonnullis s. R. E. cardinalibus, nec non aliquibu/ Romanae cis,a ... Curiae Praefatis eompositam instituimus is deputamus : Cui quidem Congregationi Nos tionem par. Vener. Fratrem Nourum Hannibalem Episcopum Portuen. s. R. E. Camerarium S. ti is Clementis, ae Dilectos Filios Nostros aηιοnium Moerium Tit. S. steρBani in Monte . ' Caelio Gentili, Dominicum Tit. s F. Duodecim Apostolorum Riviera , Divium Tit. s. raee uti n. . Priseae Ualenti Nostram secretarium status, Presbsteros , is Hieronsmum S. Ante- Ii in Foro Piscitim Diacontim Columna re pective nuncupatos . ejusdem s. Q. E. caris dinales, nee non Dilectos etiam Filios Magistras Ioannem Baptistam Hesmeram Thesaurarium Nostrum Generalem . Ioannem Iulianum Rubini praedictae Camerae Nosrae Commissarium Generalem, im Clementem Argenvilliers Auditorem N=strum, tam quam i us Congregationis eum demit vi suffragii Jure secretarium , adscribimus . Huius autem Cone 1egationis , , Personarum eam pro tempore constituentium munus Cone ega. fit, is algidua e ra, non modo praem forum omnium is fiηguurtim plenam exreutionem, is exactissimum implementam urgere, is promovere, verum etiam ad omnia , tisingula genera is capita tam expeWarum, atque onerum quam reddituum o proven- scopus. tuum camerae Nostrae Apostolicae solicitam dirigendo conis rationis intuitum , opportuna pro tempore consilia is remedia excogitate , Nobisque ἐν successoribus Nostris Romanis Pontificibus insinuare , quaecum ue ad optimum ipsius Camerae regimen , is Publici mrarii emolumentum , ad obflitarum Civitatum is Communitatum levamen, ac Popul ,rum incolumitatem utilitatemetur , in Domino exisimarint salubriter expedire. ouapropter votimus is mandamvs , hujusmodi Congregatioηem femel D- Quibux tem-gulis mensibus , ximirum prima Meia tertia cultistibet mensis , qu e de eetero impe. P0 ν - dita non fuerit , incipiendo a prima Feriis tertia mensis Iulii proxime 1uturi , t φιο Κz I a. 'nimirum tempore rationes dati Θ aecepti, quie pertinent ad elapsum annum milles. triat. mum septingentesimum quadragesimum quintum , confectas , atque inter se collatas

fore praecepimus ὶ, is sic deincos de mense in mensem in Palatio Nostro, O in E. dibus solitae habitatioηis praefati N stri Feeretarii status , indesinenter eoure eari eidemque praedictum Franeiscum Simonetti in νr.einserta Fcbedula Dpe memoratum, sive alium pro tempore Camerae Nosrae praedictae Ratiocinatorem Generalem , femper interesse ἰ ut communibus studiis atqtie consiliis , quacumque super praemi 1 examinanda fuerint, expeηJaηtur, ἐν ε .e Jtifla is utilia tisa fuerint, statuantur is impleantur .

. Decernentes ea Idem praele te 3 Litteras, atque omnia , fguta, tam in his , quam ei,uiuia a praeinferta Iehedula Nori Motus proprii conteata atque si a tuta , nullo unquam tempore de subreptionis vel obreptionis vitio , seu intentionis Nostrae , aut alio quo- vis defectu nonuri, impugnari , invalidari , in ius veI eontroversiam revocari posse ἔsed illa semper valida, firma , is efficacia egi is fore ae ab Om ibus is singulis ad quos spectat. u mo I bes spectabi in futurum , inviolabiliter observari ; Fi

que , is non aliter in ρν.emissii omnibur , fingi dis per quoscumque Iudices O sinarios ἐν Delegator, etiam Causarum Palatii Apin silet Auditores , nee non S. R. E. Camerarium , os quinetimque alios Cardinales etiam de L stere Legatos, Vice Legatos, O Nuncios, raefati rarium quo ue Generalem , etiam in Camerati , , Computorum renective Congregatione, ae Clericos Praesidentes , aliosque Μiη ros , is insidiales Camerae praedictae, ae alios quaυis potes ite funaeules nunc , is pro tem ore existentes , Iubiata era, is eorum cuilibet quavis aliter judicandi, is interpretandi faetit ate , is auctoritate iudicari, is desini I debere, ae irrit tim is inane si secur super his a quoquam quavis adictoritate scienter mel ignoranter ecntuerit attentari. Non obstantibus Omnibias Ais , quae in ρν infers a Schedula non obstare voluimus , atque alii r quibaseis Constit titio/ibus, is ordinationibu 1 Apostolicis , caeterisque cos Vtrariis quibuscumque.

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