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termine d 'unanno anco ii pota ripetere, etiam ab imisto.
Et in ogni altro raso prohibisce it paueggi redi eger inligato a redimerio . 'Dichiara, che gli contraiti , che si celeia ranno in altra forma , dopo la deita Bolla , siano Usurarii, e se accadesse, che contro questi ordiani qualche cosa s' aggiungesse , ὀ sminuisse, si applichi, come cosa propria al Fisco. E lo cose sopindecie restende ancora alli Cens gia creati d' alienar11 in qualsivmlia rempo; eprohibisce it crescere, is smiiivire it premo una
volta constituito e determinato.
hora celebrati si pongliano at studitio de' Religiosi.
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LA sel. mem . di sisto V. havendo intessio ilcontagioso morbo de' falsi , de inglusti
contrarii , cnc in molle parti deI Mondo sit fac vano; accio piu largamente serpendo, non si dilatasse per tutio, & insereasse tutia la sua grestia, dannis , e reprovo tuiti, e cias hedun ta tratio, , Convenetione, e Pavo, ve sotto nome di Compagnia , si dantio da alcuus, denari, animali, o. quat svoglia altra cola, quale ancorche per caso - parisse datino, b perisse astatio , vogitono ad reni modo, este la sorte principale, ὀ ii Capitale restis alvo, &imiero, e sita obligato it Compagno, che ha riceuuto , a restituirgileto, bris ponder i. una certa somma , o quantita di denari oras Mer se, overo ogia' Anno, sintae dura derea Compa- gnia: overo dium simili cose con puto d' Iou
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re ogn' anno uia tanto per cento, senZa haver riguardo ali' emolumento, d danno, che ricevestetitquel anno ii Compagno. E dichiarando Sua Salatita simili Contraiti, Convenetioni, o Palli, usurarii,& illeciti; ordina, che da qui innanai non si sacciano simili Compagnie ; ma piu tostosi facciano in questo modo. Che uno vi metia i denari, o animali, o altra robba seneta riservars l' integrita dei Capitale , se per casio perisse, ma stia soggetto ad Ogni caso fortuito; e l'altro la fatica , crindustria, e pollutti due metiano in sieme la rendita , te speie,de id anni,e come it giusto, e l' honesto richieole, se ledividano, e partano eguai mente, ὀ pure si facia 'no altri Contraiti, consorme a i Sacri Canoni, che questo sera lotanoda ogni sospetio di fraude, i& usura . Vero e , che sic finita la Compa nia , ilCapitale fosse in esiere, s' ha da restitu ire a chi lo diede; se pero non sara stato fatio comune tra i, Compagni, ὀ tra di loro non si sara fatio altro accordo; che in tal caso s' ha da stare a i patii fat- . ti; se non saranno contrarii a i modi, che presseri-vono i Sacri Canoni &c. Sc succedeste, che per hau venire si facessero simili Contraiti,e parti usu-- rarii, & illeciti, vuole, e statuisce Sua Santita, cheoltreche non possano domandare cos' alcunalia giudietio, ne Capitale, ne altro, incorrino anconelle γ
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337nelle pene statuite nelli Sacri Canoni, e Concilii generali contro i manifesti Usurarii; e come conistro tali si possa procedere con oportuni rimedii dando secolla a tuiti l Giudici di giudicarii, punirii; conforme a quest' ordine, e leuandolotuiti ancorche siano Cardinali ) di giudicarii altrimente, dichiarando irrito, e nullo reni al- 'tro gludiaio . som
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Della disposietione det Concilio Lateranense, ito
Papa Innoceneto III. riportata net Omnis Vtri cive Sexus , de parmi. rem/H. Da publicasi un anno dalli Parochi,inter Missarum solemnia , nella Domenica quarta delia Guaresima , e nella Domentia di Passione.
TUtti li Fedeli Christiani deli' uno, e de Ly altro Sesta, quando sano artuati ad haver P uso della ragione , sono tenuit a Confessarside' proprii peccati, almeno una volta l' anno , cpari mente quando per i 'cta sano capaci, a Communicars ogia' anno nella propria Parochia ; al-meno la Pas qua di Resurregetione di Nostro Signor Giesu Christo. Percio si notifica a tuiti cheonnina mente laeti' anno presente scidissecciano a questo precetto della Santa Chiesa ; altrimentequelli, cho ne trassetire ranno l'adempimento , conforme dispongono li Sacri Canoni , saranno dichia rati publica mentescommunicati ,& inter-dettidali' ingresso della Chiesse , e privi della se-poltura Ecclesiastica in evento di morte .FOR-
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Perquelli che non si saranno Communicatila Pasqua. Da affligersi alti Porte ille Chisse Parochiali, duoeser prima farre te trepubliche monitisni ordinate mi Synodo, in tre Porni festiui, cloenella seconda , ter a , e quarta Domenica duo P suo . D' Ordine deli' Eminentisi. e Reverendiss. Sig. Cardinale Deia hosf, Vescovo di Ces
na,col presente Edilto,5 Citatione .s' intima a tuiti quelli delia Parochia N. cheneli anno presento hanno tra scuratod' ad empire it precetto Ecclesiastico delia Comunione Palcate, come continuando esti ne ita loro empla contumacia, net terZogi orno della prosima sesta di Peiecoste si dichia
re ranno publica mente, e nominata mente incor si
tiella scommunica , interdetti dati' ii gresso della Chleia, e privi delia lepol tura Ecclesia Ilica . Di-chiarando,che la prelante Citatione per Edilto a Dfissa alia Porta di questa Chiela, habbia a pro lur- re l' is esse clietto, come se a tuiti, e singoli fosse personat mente intimata , & eleguita .
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Coiitro quelli, che precedenti te monigioni ordi- natenet Sinodo, ela citatione ad malmas,
non si saranno Comunicati la Pasqua Da publicars dalli Parochi ne a terim Fcsa delia Pentecose , e pol da a Nersi alle Porte delu c hisse Parochiali. D' Ordine deli' Eminentissimo, e ReVerendissimo Sig. Cardinale Denhoss , Vescovo di Cesena, overo det Reverendissimo Sig. N. N. Vicario Generale , si dichiarano interdetti dati ingresso delia Citiesse, e privi della sepoltura Ecclesiastica in evento di morte, seneta evidenti semgni di peniteneta , gl' infrascritti, per non essersi Confessati, e Communicati nella Pasiqua di Resurreetione di Nostro Signore proslima passata , come comanda la tanta Madre Chiela , cloe N. N. N. N. som
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Circa gli Aministratori de Monti di Pieta , datali s. Febraro i 6r la quale comincia. Onerosa Pasoralis of scis Cura Da publicars ogn' anno la Domenica in Albis . i
HAvendo Sua Santita havulo notigia che idenari de' Monti chlamati di Picta dello Stato Ecclesiastico, destinati per imprestaneta de'
Poveri, si convertino in altro uso, e che percio Ogni giorno piu diminuiscono, e volendo a questo disordine dare opportuno rimedio , proibiscea tulit., & a clascheduno Ossiciale di qualsivoglia condietione di deni Monti, S: alle Communita , Uni versita, a i loro ossiciali delle Citta, Terre, e Luoglii dello Stato Ecclesiastico in qua lunque dignita constituiti , benche Vescovo, ArciVescΟ-Vo, Patri arca , ὀ Cardinale , anche Legato de Latere , chede' denari a detti Monti spetianti, e da principio asstgnati, tanto per la sorte principale, quanto pol acqui stati per augumento di deita sorte,non presumino disporre in altri usi, che do' A a Po-
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Poveri, secondo la serma neli' erezione di detii Monti presseritia, senZa sua licenaa, e delia Sede Apostolica, Atto qualsivoglia pretesto, o quesito colore, e coli' obligo da restituirio fra breve
Impone la pena delia sospensione a Cardia' nati, Patriarchi, Arctvescovi, e Vescovi che contraverranno; ma persone inseriori la scommunica da immediata mente incorrersi , dalla qualonon possino essere assoluti, che dat Romano Po tefice, suori che netrarticolo di morte.
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Concedureda'Sommi Pontesci Urbano IV. Mao. tino V. & Eugenio IV. a quelli, che inter-vengono agit ossicii Divini nel giorno det Santissimo Corpodi Christo,
Da publicai si en' anno la Domenica a Danti la ijsessa det Corpus Dom- , A e e. I' Onama di Pentecoste. PRimieramente, chiunque ii glori odella seiasta det Santissimo Corpo di Christo sara presente in qualsurelia Chiesa, menrre si recita, o canta il Matutino di quel giorno , guadagna quattrocento giorni d' Indulgeneta. Alla Messa che l' istesso giorno si dice, ὁ si canta , altri quattrocento giorni d' Indulget Ea . Alli Uespri della medesima festa,quatir Cel to giorni per il primo, e quattrocento altri peril secondo. 3Ali' attre hore canoniche neli' istessio giorno, cloe Prima, Terra, Sesta, Nona, e Completa ,
