Raccolta di poesie volgari, e latine in vita, e morte della signora Evlaria de' Bianchi comica confederata : dedicata ... da Iacop'Antonio Fidenzi trà comici detto Cinthio

발행: 1628년

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ILLV STRI S SI MO,

ET ECCELLENTISSΙΜ O

s IGNOR E

on segu in breue sipa Zio di tem po , nella Comica professione tanto credito , e tanta fama la Sig. Eularia, che non solo destb inuidia nelle piis dotte , ma ancora onelle pid Delle Comiche. Fu E cellentiss. Signore resti rata di cui fauello,cosi auc-nente, ed'hebbe costumi cosi suaui, spirito cosi elleuato,Cheinisciogliere la lingua legaua i cu ori , onde mine i pid canori Cigni d Hippocrenea cantare ogni sua aZZione, con allegre Voci, co- me a planger con flebit canto la sua morte. mori quando doueua piis vivere, d a pena aperi . gli occhi, et 'udito ali applause de Teatri, che glichius e neti occaso di morte, ond'io che tenera mente i 'amauo per intire qualitὶ amabili che i lei sempre ammirat, non potendo d'altro Onoraria , no raccollo te poesie che a Vostra Eccel- senZa

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len Za consacro, e fregiatele dei glorioio suo no me : L accelli con la solita serenitὶ d'animo cui ella riceuer suole i doni de' susi seruidori,nel numero de quali s ben che minimo in professo anch'io di vivere, E sele grandeZZe delia non maia pleno famosissima Casia ALDOBRANDI N A ne taccio at preserite; ὀ scdo perch 'io con sco, che di sciocco aquist ei nome quando condebit lume volessi ad altrui inostrare la luce dei Sole, Questo farebbe peio per gli Atlanti, non per te spalle de Nani come io mi sono . basta cheella ὀ tale, che i Gigli delia Parma, te palle del. la Toscana fregiano te sue grandeZete, a grandi scano i suo i fregi. Accetti l'Eccellen ga Vostra del-l 'animo diuoto l'assetio diuotissimo, e me conser ui s con quella proportione che dat mio poco merito pub derivare nella sua estimatistima graria, e riu ereme me te inchino .

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DI GIO. BATTISTA CAVALCA

Scritia a Padotia

A FRANCES CO MARIA SUO FRATELLO,Nella quale gli da raggia agito delle qualita d 'E VLARIA

Comica, e delia di iei Morte. O N perche io de deri sie firmi dat δε-

voi come pietoso accompagnate II pianto , e dolor comune , scrino quesa, dando ui parte delia qώas repentina Morte della Signora EULARIA Comica L , Goria dei suo siesso, Honor desie Scene, Pompa de Teatri, stupor dei Mondo, foreto deli Arte , Miracolo delia Natura ,sen est e ratione una delis principali donne che habbia asces palco , materia di lori se intre te lingue , e catena artitii i cmri e perche ch; la veriua era fortato a Ddaria , ad amaria. Era Ira iI vigesimo primo , se secondi anno, eccedente scia col sapore, e superante con t honesis , e mode- A nia

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fmmo a la poca opinione ch et have ua delia sua persona , ecceria a la immensita det Jo valore. Era net Tragico messima ner opere grauis'ma , nelle Comedie allegrissima, e negi Atti da rappressentarsi anche meno , che honem , e mode- si , piu che honecta , modectissma. Unica in inite te parti propria ne g a ferti ; con voce essu ita , con gesi mirabili, Quale net premeditato , e negimprouiso, nonica et dissarole , abbondantissma di concerti : Ma ii quὶ ammirando e , t

inersi ella coiso so ingegno, e Budio inneta essempio , coaluto , ndamentata , se ediscata la fabrica delia si teneta , e dottrina, che sprinondamente posse eua , e s francamente e ponetia . Ha recitato appresso molli Prencipi, o nelle principali Cista d'Italia , se per inito dagi intendenti, e fata tenuia net numero delis prime donne delia sua professione , dei che ne anno de , obenche non piu di cinque anni dipalco con la parte di prima innamorata vn gran numero di Sonetti, se attre compo sitioni Poetiche falle in sua lori trale quali uno compocto da vn intesia, per degni resperii danon nominarsi, est ancorche non molto qui ta in belle eta, perfitii θma pero in gratia, Hrale ii piis potente ae Amore , innamoro mille cuori , i quali tuiti con quattro sole parole , cangio di lassini amatori desie sue belleUe , in attre- tanto delle sue Virtu devoti adoratori. Era da tulit i Comici non iuuidiata, μὰ amata , ma ammirata. Adornauc

tanto se nesse, quanto boana a non esier incolia. Non eragiorno , Ga Jo tempo non recita e l' 'cio delia Marinna, con la Corona det Signore . Non sistimana che non face ii Mercoria, se ii glorno des Annuntiata e ; beniae graui

da di cinque in si me se volse in Fer ara prendere ii Santis, o Giubisio , D prima volta perse, es la seconda per seo

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Padre , a due anni gia mor o , ne gli fluore ritenere Psecutione di queso suo diuoto proponime ut o o fatica di stra , ancorche in caminando suem e lik d una volta, opalimento di corpo , o austerit9di digiuno, o preghiere dei marito geo se , delia sua sinito. Erapiet θma verso l'anime de' morti, es ne ha publico no lenandos per rito pio in itutio da Diogni sera dalia cas et aprima di far te parti una absondanare elemo sina per far dire una Messa per i Morti , se hau enado quando fu dalia sua compagnia recitato in Turino it Patasor Maeo dalia copiosa casserta procurato che leuati fossero due Ducatoni per far dire tante messe per i anima det Si gnor Guarini. Veneriu passato dopo e Ferse lauata, ma nonhen asciugata , e positinamente adornata la Testa, ando a visi are alia Chies dei Corpus Domini Ia B. Caterana con tanta diuotione, che haurebbe edisticato uno spirito insema bor narro a quelle Reuerende Monache, come floco v era mancato , ch'ella non uisse fatia religiosa, se che tanto inui diaua quelloro Bato, che niente piu, e poscia transferas ad'alire chise con l'Hessa, e propria sua aeuotione. Onde voLs Dio s lice penetrar ne μοι Fgreti dopo ques atto chlamaria a s ,solo per rimuneratione delia sua bonia, e non per cassirigo, che non mai discende Belle Valli ae a sommemiconsi teneta , - ben s offende is cime de Monti delis sve;

be mori. per D che la nolle le venne is poco di febre , checresendo a uanto te impedὶ il potere recitar H Sabbaior L' mdstorio non D vedendo compa=ire net fine delia Comedia principio assumare la Signora Eulana, la Signora Eularia, e credo , che mais serebbe qaietato , se ii Signor Fabio

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ta fbre, o io ripo la Comedia tu is visitaria, ne so Hr se maguiore sis e ligasto di veriria Go ii diu o di mi arta in tale salo, sy bene, ch'hebbi se grande alteratione, che non porei quella sera Uar cibo Go prender rapos quella nollet se prendendo bcensia per partirmi, sius e per ca a dei ma

io μοι tuo, se brodo per ii decollo, ita torto istaeonce, o pocopiudi robba, duo la quale P a denti serma febre in otio hore glivccis it parto nes ventre , priuando in que 'instante les divoce, e di conoscimento, se indi a poco, che erano la vent una di quel giorno, mentre pareas, per recitare la Comedia bienna poter se alutare , en a poter verire i parenti, e compagni , che s uisiceratamente amana, net for degi'anni, nolprincipio desie se Ricche re, neu' accrescimento delia sua fama, net cor so deue se oriune, e nella per trione delisse virtv, miseramente , e quas improuisamente l'uccis , oh checolpo, oh che morte, oh che ferita, oh che dolore t Vols IH dio cos di repente tiraria isse, accio lepreghiere et uers is , si ii Mondo I ha esse credula morihonda non gl'interdλce fero con Hice fors et per breuessatio ii proponamento chet hamua ratio di liberaria Gu'in die, se in ganni dei Mondo, per faria partecipe de' contenti det Cleo, doti ella Marest proportionato soggetto al suo ingegno da lodare , come in Ierra non v era in egno, che Di proportionatam repotes e in-

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perche i h oni seno chfamati da Dio auanti it tempo per Γ-uarti datis mans δε maligni , accio non fano, o tragua bati , a corrotri, e percse ch vieta dat Cleo con en che cola sὸ quanto prima ri orni. Viddi cauargu il pulto das ventre et per H is sed co D crede ara uiuo , e non pote o non creder te, viza ,hauendou los re non ammirata come donna , ma rineri a come creatura ster te se viri di immortale, ne panto mi ver gogno : pe he fu tanto dati er colla camar la Signora Eularia, che a Ad era tensio spirito inhumano ch; non t adoraua. ne creder douere ch'io esagen , o che con mentito pennesio Hadulatione vada omhregratando la pittura delle se artioni oche con a s/onat carpesio di affbitione vadas mando iactatua delis se odi, Ganis, s attre O te occorrendomi lo- dare alcuno mi conuenne curire te finie lodi con la mas hera illa venta , me necessano hora leuare alia verita la veras laneta delirono , accioche non apparisca per ili obibi ta mascherata bugia. Vers scrinendo lacrime , essiri, ac- compagnati da pio nia , e da venti , che continuamente dat panto delia sua morte sino a queH'hora , che seno hormai ventiquattro con riuulo tributo asi'immenso suo merito ver ri Cleo , essala it Mondo Vi mando due miei Sonetii farti inode di quela mortal donna , meno moctruos parti del mio inge gno , come essiti desi' honestoma amellione , che is portauo , porto , e portero , planta , che abre radici non honoprodotra , che te si e Virtu , con uno nella malattia , se uno in morte , volgari ando pero vn Epigramma dei no ro Signor Adamanti. Si sipelli is con l'habito det Carmine fra duc hore in San Martino , e sico it cuore di tulta Bologna, di δε-ue vi prego dat Cleo attretanto contento 'quanto a me con

necta

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εnena a doglia a recato, e se in quena non hauete a se

nisuis delia Signora L. T. cotanto da voi agran retionc per ii di Di merito amata, incolparene it dolore che non mi

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PROLOGO

Recitato dalla Signora

ADE. Compagnia de Confederati .

A perfereione nelle creature ragione-Uoli , come che pth s'accosti ali effer Diuino , che ali humano, proportionate in esse ancora ricerca dispositionidi s urano merto, h, di sperimentato

sapere ; & a questo segno di giung re a pena E dato a quegli , che rapitida spirii di vera gloria su i ali di longite fatiche , e dinon interroite vigilie , cola veloce driggano ii camino , e ratii spiegano i vanni : E se accade tal'hora che uno apena uscito dati Origonte della Notie ali Emispero delia luce vibri quei raggi di perfeltione , ch altri ovecchi desiderano, o mori bondi possiedono , questo converidico senso chlamar si puole Parto dei Clelo , Abo to dei Mondo , e delle leggi di Natura violento di faccitore ; onde breue di si celeste rampollo veder net Mondo

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nosci uto la Signora EULARIA di felice timembranga non prendera tanta merauiglia , che dat vago Giardino , doue con animirata Varieta risplendono infiniti germi di assinata sapienga inaffati da dolce rugi ada di honorati sudori , e collivati da industre mano di profondo intendimento mancata si a una planta , che prima di ede che promesse i frutti ; e fruiti di co-s1 fatia bonta : che ii Mondo attretanto di gustarii simostro desideroso , quanto doglioso at presente ne deplora la mancan Za ; Non si merauigii ara dico ch da nube d'inuidioso destino sinarrita sia una cosi chiara face di portentoso sapere; Che d alia Corona de pili celebrati Comici , che in superbi Teatri comparis cono inaspellatamente caduta sia una si ricca , e pretiosa gemma ; e finalmente , che questo CONFEDERA T O stuolo di Compagni impouerito rimanga di si pre-giato tessero; pol che mentre net sereno Clelo dalla sua fronte rosse ggiaua ancor l'Aurora di quel giorni , ch

seglio; nella sua bocca si scopriua vn Meriggio di tanta gratia nel dire , & di cosi rara modestia ne i porta

menti , che come cosa violenta alia Natura , e naturale at Clelo, repugnaua a tuite te ragioni , che potest pili larga mente vivere at Mondo e dat suo eleste principio distinita restat si . Queste ragioni , se come sono Opportune per temprare l'acute ZZa dei duolo cosi bastasia sero per prouedere alia graueZZa dei danno , doppo ilmale ne parrebbe d'hauer trotiata la Medicina , neli tenebre d'hauer godula la luce, e nella cadula d 'hauer Titrouato appoggio per risorgere : Mancata e a questata: nostra

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