장음표시 사용
41쪽
Ad Eularia rappr lentando Vna Magaia, in una Pastorale. MADRIGALE. Di Francesco Maria Raccam adori deito rΑkoso Acca mico Au uiuato.
42쪽
Lumi det mi o bet Sol puri , ου stelianti
Peria medesima, essendo in una Comedia schi aua
per a rio Signor j getta , e serua , Bella S C Amore, E hauer possin t in Alacciare ii core 'Deb H ite , e mirate
43쪽
Rosa donata da Eularia se diuentita languida
Fustri det vostro seruo, Florido Aprile , os: Nui gratia . piem Iu proprio nido , ς' in Do Trou s adstra, C ia , Lavinissa, e mora f
44쪽
Per Eularia pra sanctullo morio plangente in una Tragedia. Dei Fermo.
In doglia acerba, e sci Usi at pianto si freno. Pol obe colei, cbe festi In belle a simile . Dei cessi
Hor coima di dolore et feretro doleute Vir se cbi aro liquor da Vena algente.
45쪽
Ne disperse colanti amari fai La et V a Ciprigna Ne L morte crudele 4 DA Giouin suo , det suo amator fidele . Ecco , che molle alsine Lusitato a pien te crudelia rierine
Per se ger quel liquor e Ie bramosa in anguinoso capo, Ε'l munio di Zapri re, e dictende in gratiosi giri . Dunque saccia da letit gran martir , se tu pistos sei, Ne sestener , cis Amore Perda te gratie, e i pregi , Pol cbe ne gli occhi se i ne celat fregi.
47쪽
3 Di Iacop'An dio: Fideriai tra Comici detio Cinthio
Al Sig. Gian francesto Maia Materdona. CerteZZa det merito d'Eularia.
De Pestista gentile si caseo amaro
48쪽
VL ARI A p morta , inorridite Scene sibi tibi obe pii. ii miri asi re , o fiete Plangete πυοι di Pindo alme Gamene , he la Vontra armonia per uia Uaucte , .
oi contrari dei Ciel pure , e sero Gioite , cheV ben nos o possidete , La terra poca parte in se ritisne Di Di obe iisse a glorio sic mete
EI LARI A ὸ morta. ella quat lampo apparue Illuntro breuemente i secol nolitro
49쪽
Cielo de Palme vn Sol lucente Stella che riconduse alma rubelia ol diuino sentier 3 che posiente Dile tuo det rigor L neue algente Da gli astrui cor , coci Don de la fauellata
50쪽
38 Paralello tri'l sole, ed Eularia morta. Del Sig. Gio. Battista Costaneto Accademico Costante in Camarino. GD ς Bella Minta, e tal contende: Cou PAuriga des Clelo ὀ parte, a parre, E bentae Paema,e'l corpo babbi in AE parte Pur come quesia i corpi, i cori accende Stasseve quesio in Clusii'aurae tende , Vassene questa in Gel, quin i ne parte , E se quelis i bei rat ina no comparte , Non meu salta miri is questa rispou . .
Ei coperto tatbor di nero mauto Pioggia Uaddita ι elia da Pombre oppressa Geuera uel mio cor piscita di pianto .
