Raccolta di poesie volgari, e latine in vita, e morte della signora Evlaria de' Bianchi comica confederata : dedicata ... da Iacop'Antonio Fidenzi trà comici detto Cinthio

발행: 1628년

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nostra compagula,ch1 con yimmensita dei suo Valor la promtiouetia, chi con la profondita dei senno la reg-ge a , chi con rescimpio i an maestratia , e chi con lata prudenga la stabilitia ; Comune h di tuiti no i ii dolore, indiviso it danno ; ma in cio a tuiti mi a sorte Edisti guale , pol che a me, cui pili che ad Cgn 'altro era d'vopo ilsuo consigito per agguistamento delle mi e alitioniit suo sapere come ultimo scopo delle mi e fatiche ; conuicn di iei suptire, con nato rostare, la mancan Za icon

uten dico ch'io in degna si a succedi trice a quella, dei

te cui virtv di riuerente io sono stata v n tempo ammiratrice scosi porta la vicendeuote conditione de gli liuia mani auueni menti: Altra via non v era per pili chiara- mente manifestare la deboleZZa nostra, e nata in parti

colare , che col pritiarne di EULARIA, che quasinuouo Eolo , con to sceltro d'inaudita eloquenga, rati frenaua, e nelle carceri di oscurissimo silentio rispinge ua gli orgogliosi Venti di nefanda maledicen Za , mentre che col penesto delia sua lingua , e col manto delia sua gloria di tuiti not adombratia i dilatii, e ricopritia gli errori . Ma se cotale accidente ci pone freno allata speratara di potere con ta Scala 'di una deuota semitii solleuarci all'Alte ZZa dei merto delle Signorie loro ;aggiunge almeno stimoto at desiderio, e impciana l 'ali aliata volonta per dimostrai si attretanto deuota, e prolatR , quanto deboli diuentite sono te forχe , e poco it sapere: Onde se per lo passato dat Cicio delia loro gentileYsia ci sono pruriti benignissimi influssi di non ri compensatili gratie , e di non ben meritati honori, cio stimia mo eiser auuenuto per effer egii stato mosso dati'Intelia ligeneta di via se ano sapere , quat era nella Signora .

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E V L A RIA ; Al cui Nome per cid dedichiamo que i

ste poche Comedie che siamo per recitare acrioch . per questo ris petio almeno meritino rhonore delia lo 4ro presenYa e lo scudo della loro protritione, polcheis per se stesse non seranno tali che se ne rendino degne ;prometiendoli ait 'in contro delia nostra volonta deum

ti osse iiiij, & dei nostro picciolo potere gli Vltimi sirpi.

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Effecti delle belle age di Eularia.

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In lode dei recitar d 'Eularia.

Hor umit socco , e 'hor coturno altero EVL AEI A voL,il tuo lenta oas et to uol per sinto dolor gemito Uero ,

Da per falso gioir puro diletto.

Se formi in maesia tragico detto , Ben ne rusembra athor nata ὰ impero , E s'hai men graue a ragionar soractio

Cangi in placido Celio si gia seuero.

Ti crederet dei Mar m aga Sirena, Se non che te parole , et do e ri Son cagion di contento , e non di penata, r

a pol se pen se al tuo celeste mise , Dico Angelsi ,se ne i Empirea Scena Osὶ belli Ammoni Ual Paradiso.

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. . . . . .. e

uesia tat bor n apporta effluo ardore, uelia auuenta. ne i serusiawme cocenti, uesta nutre tempeste, e quella Amorς ,

Staneta in quesia si rigore, in que iremti, Ut seo psiter questa conturba it Mare. Tullo it regno Hamon conturba quesic , Facta prodiga abrui di pene amare . M quando spisuis in Gel uolturna Hella sica, e negra tathor PAria u anar ,

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Eularia maggiore di mite ratire

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Alli steta ammalata ἀ

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Eccellen Ze d Eularia nel recitare

Dei Sig. Giulio Cesare Leonardi. o questa ae Amor bella Guerrera In seuperbo Teatro , tu nobisi Scena, OV sti ric πῶν, e con purgata mens Narrar det Cisco Dis ti posse attera. E UL A RIA i' dico onor H quem siluera LGloria iusti mousi e di splendor ripiena,Cbe con Cibis seren, cou froute am πώ Sembra Lucretia deli et a primi ra .

Alla

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Αlla medesina, nella piglia di subidiente

Comediaia.

Dello stesso . Velia Dea non si tu chlaro sesendore Dei Gel , pompa mari or delfecol nostro' a segARI A no si tὼ,ch in terre chiostro L di Gloria, e ronor produci si fior. Se quella sei, perche fra tanto Onore Celi nes petio in si nefando moctro , he rode si cor col suo mordace rosero , E lalma adduce a sempiterno errore 'in che questa e d εamor freta fatale,

Che dat Pa re alloniana iI parto amato, E d' Auerno lo rende a motiro Uuale. Pur condono hi tuo erryr, che ancora.ingrato

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Crudelia rimpi OUerata ad Eularia.

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