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kzga delle vilissit in me ceneri non Conuenglii colla splendideZZaladelle nobilissime Porpore, Ola picciole farfalle, non Penetrando la disiiguaglianza fra esse, e la fiamma, si rauuisano taltiora da questa at tu to
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gendo ii sigilardi ali'innata B, nevolenZa di U. E. versis lisuoi serui, e precisamente alia nostra Cappuccina Religione, di Cui, non poco illustran- dola, trouasi vigilantissimo, ebeneuotissimo PROTEI TOR E, come anche col solo inacci armi negli Annali della sua Graii Prosapia, fregiata
de' forti, e rilucenti ACciat,
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gianti Galleri net Vaticano, E di Vesti Togati, e Senatori in Roma ; gui derdonata delle dignita di Legati Apostolici,
ne in persona SAngelo Ac- ciaioli Florentino Cardinale, qual gouerno it Regno perl'infantia det Re Ladislao neli giusta gli antichi Registri della Zecca ; abbellita da'Ducari din tene, secondo pl-storie, ed at presente de' Primcipati di Messierano ne' si tot
Descendenti, Chiamati Ferreri nel piemonte: non trala-
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hauendo la Famiglia Accia, ioli godula in Napoli net Sesegio Capoano. Origine ,
per essere tanto nota at Mon-do , stimaret encomiarsi te sive
colposcuro Velo det tacern , che con Chiari colori dei pa larne . Bastimi selo it dire esserderiuata da Giustino Impera, dorC, CQme ramo della Giusti
li talia Grecia in Italia , fio-rendo chi in Genoua, chi ir Milano , e chi in Venetia. Ol-tre a tanti benefici j dalla sit Prodigalit1, da me riCCuuti,aCCid non Vieti ne' lxarupi Uel ringratitudine,ardisco di consagrarie questa Breue, e suc
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dimenti, ed ii rubi condo del sacro, ed inflammato suo Ostro sepr, copririe la VCrC- condia della roZeΣZa,ed ii ros
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F. Serasino da Napoli Di finitore Capta cino.
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ricanti Torchi e sidalia luce it 'aggis
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mio suo, ὸ vero, si confesso auroris ζ ma non potra ne armisi non
esser di tuiti it vestir u perante
pupille di cia scieno si mirar ela splendidenna det Sole ; ostreche mi se se reviso it riguardonella mente a non permetiere, Aecolla tanta alte a di forbita, e florida narratione dicit Friue,
si bauesse a scadere , e scemas
ia sincerita det vero nel credere in chi ogge ; animandomi laBibliotrea animata d' uostino,
telligenna , che dei erudita eloquenna in P . Ι 3 8.i augato Ealla famosa penna desi'Eminentissimo Bellarmino controu. toma. de E ct. Sacram lib. I. cap. I.
