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At Merito Inasnortale dei M.R.P. R. ANGELO PICCARDO DA NAPOL sPredicatore Cappuccino, Scrittore
Congo dei P. Fr. Geronimo da Sorrento Cappuccino Missionario Apostolico.
I Dei medes o Dotior Giu ne de Magistris.
NGELO, se tal hor tu laritat, o canti, o in Pergami Diu in spieghi si 'Arcani Mli Nestori, egi'Orsei rendonii vani, Ed Hi peride a Te si pro 'auanti no gli Dogmi tuoi Celest'In canti, Rendi co i Canti tuoi gli Mostri,Humani E di Gente piu fiera Animi , e strant Rendon'al tuo sauer te Glorie,e i Vanti.
'l Africa gran sorte: via ANGEL scriue Di quei Mostri crudet gli detti, e gratii, Di CONGO te Citti , 'Aere, e Rive .gri Cigni Dircei hor stupefatii Bultate in Pindo humii Cetere, e Piue,ud'vii ANGELO Apol'registri i falli.
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'Autor della nostra salute, Christol . Giesu Redentore,unigenito di Dio
uo, e Diuin verbo incarnato, descen-
ndo dati altissimo seno dei suo Εterno adre qui in Terra, non hebbe mai altro is a cuore, che insegnarci coli'opre, conparole, e co la sua celeste Dottrina it si-rO , e vero camino dei Clelo, per libe- ci dali'horrenda, e sempre mal deplo- ile schiauitudine det Demonio, nella ale miserabilmente not tuiti per causa' peccato dei nostro Protoparente Adai, soggiogati ci ritrouauamO,e mediania pura, & in itera osseruanga delia suata legge, e per virid det suo pretiosissi Sangue aprirci ii varco alla felice P det Paradiso . Quindi E, che doppo a gloriosa Ascensione at Clelo, co-
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per tutio ii Mondo predicando it iso Saῶt' Euangelio, Euntes in Mundum mnia uersum praedicate Euangelium omni creaturae. Marc. I 6. co F. B che perdifes adiquello, se la necessita it richiedeua,sui sero apparecchiati a spargere it proprio sangue, e perdere la vita teporale per racqui-sto delireterna, & immortale, confornacaccadde a tuiti gli Apostoli, at Graia Bat. tista, & ad via infinita quasi des Martiri, ehe in adempimento dei suo santissimc
dissimili i gli Agnelli tra lupi : Ite, eccι
ego mitto mos , sicut e gnos inter lupos Luc. IO. a.3. armati solo det forte vsber
go della costanZa nella vivacita delia Cat tolica Fede. E perche it predicare, ecEuangelizare la parola Diuina a quei, chisepolii nelle leuebre delia propria igno ranZa, vivono, e sitedono taetrombre deli
morte, ὸ uno de' piis alti, degni, e subli mi esserciiij, che si possa esercitare neli; Chiesi militante ; implego, che fu nobili
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to dat medesimo figli uolo di Dio , diis
tostrando essergit sommamente grato, me cosis da lui es uita , e col partare, e,n thprare a prd delle pouere anime, re ante col suo proprio sangue . Premedito cib con ardente desio dat Padre Fran sco da Montelione Predicator Cappuc- 'O mio compagno nelle Missioni, allie- , delia Prouincia di Sardegna, determi Lon grata cura, e giuditio non imma-ro , di passare at Congo, M. altri Regni in uicini, con animo risoluto, b di spar-rui it fingue, e perderui la vita a bene-io della Santa Fede, b pure con faticosi erciiij di predicare a quelle barbare Na-
io, a sine di ri turle alia luce deli'Euanto, alia cognitione dei vero Dio,ed alla ita della Fede, di cui affatio son priue; anto piu per effer quei popoli,e special-:nte i conuicini, come sono i Giaghi,
indemente inclinati a sacrificare,non al o Dio, ma direttamen te at Demonio,
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e quel che peggio si ἡ, che non sono te io, ro vittime,e sacrifici, Tori, o Agnelli, ma
della silute di queli'Anime, alia Sac. C5gregatione de propaganda fide licenta di poter effetiuare , per se, e suoi compagni, suesto suo buon desiderio, e deposto ogis
altro humano interesse ,s' offersatristessad'andar gratis, con priliarsi anche di quel susisidio caritatiuo , che la medesima Sac. Congr.benignamente suot dare a cias choduno de' Missionarij, fondato nelle paro te dei Saluatore in S. Luc. 12. aq. Nolite perrare sacculum, neque peram, e confida, to at solo,ed unico appoggio delia Diuina prouidenZa, che largamente fouuiene igli Vccelli deli'aria, alle necessita degi: Animali delia Terra, e molio piis alle in digenae, e bisegni di chi ardentemente
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, uera brama di seruiria,ed in tutio, e pertuito si rimette ali' alta dispositione desuoi sourani consegii, co' quali assolutatiente rvniuerse e si regge, e si gouerna. 'istessoP.Francesco si copiacque di chi ter iis singolarmete per uno de suoi cm agni a quelli Eminenti sis. Porporali,e per ratia particolare di Dio benedetto totie- e,quantunque io si isti vn meschino, inb rabile, e poco, b nulla atto ad una si rande , ardua, e dissicile impresa, si p*rλgione delia inia poca buona salute, co
i via tanto ministero,inmedente molio laeboierra delle mie tenuissime forZe zion di meno fattomi animo, ed appre' lato solo nes sublime volere di quel grigΠOre , che potendo it tutio , Infirma indi Egit, ut fortia μου; eonfundat. bis . E da cui it tutio riconosco, esindosi degnato Sassistermi con modi μnta gratia , alia quale
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εanto maggiormente sperauo, quanto,eli non hauendoci posto cos alcuna det mi eccetio che in seinplicissimo consenso,e hpura, e pronia obedienZa ; it che iuera dgrandissimo sellieuonelli pili urgenti bis ni,ed angosciosi trauagii , s pendo co
me masSirna accertatissima correre tra Fi
losofi quel detto ; uui dat esse, dat, quoa onsequitur ad esse. Stabilito dunque sit alta profondita din tanto immenso fondamento , lasciauo op rare senZa chelcmeritassi ) da chi partecipe mi rese d'im numerabili beneficij. Il racconto 4ς' qua li ricercarebbe piu capace volume, e nodbrieue,e raccorciam relatione, si come peisodissere a chi non ho possuto venir me-no , mi son disposito di fare, con quella pocheaeta di tempo,mi si E permessa,merce alla diuersita d attre occupationi , ed
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DA SORRENT OSacerdote Cappuccino Missionario Apostolido.
Correano i cinque di Maggio detran no I 68 a. sottoul Pontificato deuasa via,e felice inemoria d'INNOCENinis. quando partiti da Napoli per Corsica , m
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detto,giongemmo alta Citta delia Basti Capitale di queli'Isola it glorno delia Petecoste, doue eskndoci propitio it Clelo, ierouato vn Vascello Genouese pronio pandare alle Saline, netristesso imbarcaam e per lo camino ci si se in contro una barclatina guidata da soli ird marinari, similmete Genouesi, a quali lanostra Naue die capo, accib ci erasportassero at Porto di Ashero perritrouare gli altri nostri eompigMissionarij; e eosiatiuenne, inulandosi quela per caricar salami di pesce,alle saline itati su la barca, e costeggiando I Isola , pasando per vn capo di quella col vento a prira, saressimo entrali felicemente ad O a Ddestinato Porto d'Alghero. Procuro piti vote ii Padrone di bordeggiare, e per quanto affatigata, non fu gia mai possibile : Not in tanto con calde preghiere non cessauamd'inuocare gli aluti Divini; e Ia naue erapenuriosissima de' necessarisai sostentamento delia vita. Ob quanto e vero quel commvn delicthe alla volte non e impedimento , senet qualche giovamento ,φω il non essEr sim nantinente elaudite Ie nostre preghiere, tuim e por nostro musior bene; non si passi
