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mile da quella dei porco domestico,&unto come di questo animale, sono orgaui te interiora dei suo corpo ; percibima si da Neri Ngultu a masa, che suo nata, cella d'acqua,e da Portoglaesi,Peixe mol- che significa Pesce Donna. Ancorche si 'a deli'herba, cresciuia nella riua dei fiu- con tutio cio non esce Dori deli' ac qua, iove gi amat si parte, ma solamente cac-fuori la testa , Per ordinario si prendondo piove, percheali 'hora, a cagion 'acqua torbida, non pub co si facit mente edersi dei Pescatore , che Sti va in tra .il quale accoriosi dat moto delilanda , camina , va pian plano su d'una picciola
rhetta, e lo lancia con via langia toto, mol-ifferente da nostri Europei ; essendo que i se inplice legno, in a sol te come ferro, ndi,e tanto gradi,che per te molle fiet teccate ali basia, poco distate l'una dati 'alpru dono sei,o sette palmi di giro. Laciator ima volta, se it pescatore, o per la pic- eZeta delia barca, o per mancanZa di fomion pub tenerio, lascia it lancia toto in lita dei pesce,e per i 'hasta si accorge doue iugge. Se tu ita via si manti ene, torna diuo a lanciario facile stanco, e ferito l'ar-F resta.
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resta. Cosi anche, ma con minor fatica, sicano te Sarde,quando ne veggono te turche sola grasse, e grosse quasii vn Aringa se non fui se per quest'or degno, mai se mangia rebbono, non hauendo altro mda pescarie. V'e pari mente ii Cauallo marino, grquanto due terrestri. Ha quest'aquaticalle gambe corte, e plene, i pie si rotondi hoc ca larga , con due ordini di denti iadunci, e due Zanne di pili ne it a masce inferiore,simili a quelle d'via grande Ciste , con te quali , quando e sti ZZato sbrίchi unque in contra- Nel nauigare pcrq sume, vicino alia nostra barca ne viis diu galla, che die de via forte nitrito, come uallo dic ut hi qualch e sonat gyian Za. Late vis a pascere in terra, e'l giurno dunne Il'ac que;in a stia doue si voglia,6 in aco in terra, che sem pro h a d'hauere vicinsita compagna, per cui fieramente combariri quando questa si troua in parto, olor ita di fresco il che fi nello lagune, dpoc'ac qua ait 'hora diu enuto pili geloi mai, affale que' legni, che pastano illi presso e se sola piccioli,a colpi di calci, uer scia , Onde coloro, chu son pi attici
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io in quel tempo it passar vicino alle la-ie,e eur che vada sicuri, n6 si curano ii 'aI-gar il camino. La caccia di questi si fa dite , quando v sciti dati' onde vanno a pa- in terra ; ali'hora con molli legni serra a strada per cui si scende al fium e , &etiano, che ri tornino; rit nati, con archi,
eccie li faetiano,e guai se non gli arre sta perche maggiormente in fieriti dat te feria uestono i Cacciatori,e se vieta loro falla Sbranano ἰ vero θ, che procurano se inpre
tersi vicino a gli alberi , douecol salirui, isno subito saluarsi . Alle volte, doppo son feriti, si danno iii fuga , e perche non
sano altro varco da poter calare at fili me, ecipitano dati 'alto delia riua, doue rotieunbe non possisnopili in uouersi , dc all-ὶ li prendono, e si mangiano per pesce, dichiarato da Tuologi, perche di mora-ξ partoriscono in acqua, benche paucanoria, ma pero la sua carne non estando inio, e stimata cibo dirustici. Quella pars maschio per cui si contradi stinguo femina , c te due pietre , che tengon 'arecchie , grosse at pari d'via ovo di gal ton attime a disser te pietre,e ne' reni, Cvessica,& Anche son buone colatro Ogni
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ritentione d'vrina, prendendose ne in pol ture,sciolia in aequa semplice , b composta quanto cape in vn cucchiarino. Nauigado luna volta per questo fium e , osse ruat in urIsola, alquanto plana det medelimo fiumicerte case composte su qu altro tratui, ou
ascendo no gli habitatori per una scala potatile, e richi esto da me, perche te cate erat in quella λrma e mi in rispo sto, per non egoise si da Caualli marini, che la nolle sip tano a mangiar l'herba in terra. Anche in tri luoghi di terra ferina,sogitono fabricarcase delia stella maniera , per timor deli
Tigri, e de' Leoni. Mi stupisco perd, et diano is questa belua nome di Cauallo mano,mentre inimico deli acqua salsa, lonta dat mare, dimora sissa mente ne ii 'ac quadce. Qui ui non albergano Cocodrilli, conegli altri fiumi ; se bene vi nuolano altspecie di pesci che pescano co'va iij strumsti ; benche molio poco ne prendos O per pigritia di questa gente, che si contenta cgni poco, perche inimica di trahi agitare. Pescar con la rete e Ius prohibendi dei Picipe,come caecia riserbata per I ui ; ben ero, chestioldar licen Za a chi la chiede,
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le sue reti a pescare. arcato it fiuine,preadem mo porto ci alea a nolle in Pinda, Terra distante Ia. lia dat Mare;S barcati nella medesim'ho ' riti ramino in una Chiela, che in la pri-edificata in queste contra de da Porto.', e dedicata alia Beatissima Vergini R I A, di cui v'e la flatita di ritieuo, coria dissima diu otione adorata da questi Ne
te vi concorrono Ogni Sabato in numero ito, e not ancora vi an diamo col Privei
celebrarulla Meta. Qui ui nel princi-landossi ii nostr'ospitio ; ma perche Pa altitia det flume da ua presto la morte a
sportato nella Citta , oue ri- il Eonte, due miglia dentro terra, per: clauuia mino Ia mattina seguente congran consu Olo , mentre per tutio quei spatio di camino, mira i ta terra cosi be'ata , che riem plua di somma gioia ilmore.Gionti all'Ospitio, veniae subito ite a inllegrarsi dei nostro artiuo, e moli det ri torno dei mio Compagno, chχ-tato via altro triennio Doppo la visit , tar pompa delia sua magnanimita, ina
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Nel mede sim Ospitio vi trouammo vsol Sacerdote, det to ii P. Paolo da Uare se quale si parti per Loanda con lamedesinnostra barca, di ri torno per quella volta,
stando con nol vn Frate Laico , chlami Fr. Leonardo da Nardo , vecchio non m
nella virili,cne netl'eta,e prataico de paesper la dimora qui salta di molli anni. Prein comi iaciamino a dar di mano at trasilio. Io celebrauo i a prima Messia per st ar ii popolo, e pol, come non ancor praco delia lingua, mi and auo e sercitando far uualche sermoncino nella Congregasne attaccata alia noli Chiesa, oue icgregati son i migliori della Citta, talinei che,quando s'lia da elegger il Conte , t etione cade per ordinario sopra uno desinori di questa Congregatione, purebedei sangue , 5 per via di in in me, o di malde ito da loro,Sangre de Cadera, nome sda Portogliest,che significa Sangue dima in buon senso vuoi dire,Sangue dei lciprisia di Re,Conte, Marchese,o di Sigd' altro titolo. Il mio Compagno predi in publico tuti'i giorni festiui, e pero dila Messia pili tardi, per commodita magide' Principali,e det Conte, che svole cc
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ut con fasto, & ostentatione pili di quat si lia RE di quest'Etiopia inferiore. Il glor-della Domenica V. doppo la Pentecoste adde,che mentre io gia statio col Calic nano per u scir a celebrare , entro ii Conti Chiesis,guardollo it mio P. CO agno, uperiore,e pol voltato si a me disse, V. P. cia in commune at popolo quel Sermon C, a preparato per li Fratelli congregati, acnosi resti in questo gloria o sena a predica
sperto, per la breuiti det tempo , anchel idio ma Portoghese , mi si rendea dissici- seneta qualche in toppo, ii predicar in pu ro: mi soggitin se; Facci l'obedienZa, chelio i 'alutara . Atiliora strin si te spalle, e fidato ne i mio GIES U', te dicui parot
o infallibili, hau endo egit det to : cum, eritis ante Reges, Praesidesinolite cogita-uomo , aut quid loquamini, dabitur enimis in illa θρra quid loquamini. Et altroue:
τ emm vos e sis qui loquimini, seu Spiriturris vestriaqui loquitur in vobis, an dat a cerare. Fin ito ii vangelo, sti di cui si costu- predicare, presi per tem a queste parole
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que Passivo c6tro ii stre goni,dissi esser mcro peggiore amma ZZar Ι' anime , con fari idolatrare , che vccidere ii corpo , essemi' uno corrui tibile,e l'altra immortale. E p che replicat piu voltemel cor so della prediit termine d 'aram a ZZar,o v ccidere, ii popudi ede in via gan mor morio . Non percio sperdei d 'animo, angi maggior mente in 'inc
xaggiat ad es aggerar questa colpa; ma qua pili da me si algati a la voce, tanto pili crescit susurro dei popolo,che a fario tacere nos hasta rono te ri prensioni,ne te sonate di calpanello ; solo it Conte statia cheto , senZapur voltarsi.Terminata la predica, e ripetit se condo it solito,dali' Interprete, resilai ivn mar di confusioni , e pili di me it Susriore, che richie stane a molli la cagione, nino ardiua partare, angi fuggiuanosogghig do. Alla fine rit iratisi tuiti, ri soluto, com suoi dire, di cacciariae te inani,chiam ossi is disparte uno de' pili confidenti,& allet latacon acqua uita , e tabacco in corda di chson auidi ii prego a manifestar gli ii inouo dei morinorio, sortito in Cluela mentri predicaua,non potendo egii persuaderit, c
