Breue, e succinta relatione del viaggio nel regno di Congo nell' Africa meridionale,

발행: 1692년

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o certe pietre, sperimentate di molia viro latro diuersi morbi,e speciat mente dχῶ-issimo controue leno. Nel cauarie son te-

,, e molli, ma pol a vista deli'aria a poco,

ico s'indurano ; bisogna pero leuarie su- vccisa la belua , altrimente si trouano

ii ii annidano pure te Impangua ZZe,chi , una specie di vacche Selu agge, altrie,altre cinericie, & attre nere, tuite velo. Menci cor so, & armate sti la fronte di corna ben iungite. Nella caccia, quan- n ferite, come Tori, o Busali stigetati,no in contro , & incal Zano i Cacciatori, se non sono mi leciti a saluarsi sti gli Al- , in vece d'vccidere, restano misera mente si . La loro carne d molio sit porita, e sotiosa; Il mi dolio deli 'ossa e perfeltissiri medio per dissoluere gli humori Ded i dei cuoio se ne formano scudi cosi for-' grandi, che resistono ad Ogni colpo diente saetia, e plegandosi atquanto via mo, resta total mente di festo. tempo hormai di lasciare scorrer i Bruti questi seluasgi contorni,e venir a disco E a re re

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63 Relatione det Uiauio

re re d'vn brutio costrisne piatticato da posti di queste gentile sche contrade, in torn far de' Schiarii, che giudico non esier consneuole a persona di retia conscien Za d coprarii. Cia schedian de' Gentili, prende ta

s bilia ci' hauerne , queste, col consensis loro drudo, tentando gi'hu omini,gI'incita mal oprare; Se quelli, poco auu eduli, si sciano lusingar da vegeti, e vetagono at Paimmedia tamente i 'accusano at loro Barrano,cosi chlamano ii supposto marito,il qi fingendosi tutio ijdegno, per vendicarii il'ingiuria, corre ad imprigionare quei in ingannati ; dalla prigione ii vendono drastieri, e col pre 2Zo si ingrusto, & natas comprando ii astre Schiaue, permet te liche facciano it me desimo, non per altro ise non per diuenire pili commodi,c fa collat fornigilanti donne parmi escia malle

Altri vi sono,che non per mego di doma da loro stessi, inolirandosi dentro te is otio pretesto di giurisditione, o si qua mi ima differenaa palsata fra suaditi, m

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lroni, astaliano inglusta mente legenti, le

danari correnti di questo Regno, sono alii di ve tro , portatili da Portoghesi, e lirmano Mis angas . I Gentili se ne servono, ,r moneta da spendere , C per ornamento, ne di pi et iosi monili, nelle braccia, e nelle abe. Le forte ere, e te case de' bi anchi si apongono di creta, e legni in questo mo- Plantano in terra due ordini di traui celli, ante l'vn ordine dati 'altro due palmi lita & accio non si mus uano, vi attrauersa

illi ilegni pili sottili, ben legati; It vano

te due paliga a te empiono di creta, cli emente battuta , & affacciata dati a

te di dentro,e nori delia mura glia, a privista sembrano casse , fabricate di pie tre , ice . I soritti sono di pili ordini di giundetii da noi Fiodani, posti l'vno sopr o,per dis: sa della pioggia. E beta che latara di mora in Banchella non ra , che d'vn torno, ad Ogui modo alculae delle costa ontate te vid di ait 'hora di passaggio, &' molle t 'ho osseruare col tempo , & libto qui narrarie, come a lor proprio tu D'indi partiti, in qua tiro giorni di notione continua, approdammo net Porto

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o Relatione det Vistilo

d'Angola,vltimo termine de' nostri deside solio ii 6.di Maggio,via anno d0ppo la pten Za da Napoli. Di questa Citta riserbo it discorremimiglior tempο , hora parte rh solo det Pol

tanto ficuro , quanto famoso, per effer fanon dati'arte,nh dalla natura, ma solamen

leuato it mare col suo continuo moto vilingua d'arena iunga da dieci legite, che sma vn I sola atquanto plana , disco ita vn glio da taetra, lietro di cui di morano scurme te Naui, che'v'entrano per due spati; , sciati a guisa di bocche nelle due punte. qui, solo per bere, si cauano Pacque di Per tutia la Citta;la merauigii a pero si e, quando it Mare e nella sua crescena, Pacie pili dolce , e quando decresce e pili saliniui,e non in altra parte , si pescano i Gbari,b Ragoste, te Seppie, e quei MaruZῖchiamati Zimbo,che vagi tono per mone In altri tempi ii pescarli cra solamente des Re di Congo, hor anche i Porto glPer usurpatione,li pescano. Le delitie di cst'Isola ino a morano i c ittadini , e li tira: diporto,come i Napolitani te amen ita disilippo : a tal effetio vi tengono molli c

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he tramegati fra gli alberi, cagionano ista molto dilette uole, colli uano la tera e stultifica non poco, per la commodith, cque , cati a te da alcunt piccioli pon Elii palmi profondi, a guis a delle paludita poli. Entrati in Porto , e riconosci uti hi spe ita: Il Gouernatore dii subito au- al P. Presetto dei nostro arriuo, e mando, a barca, dentro di cui, ii Padre Giu- ,e da Sestri, e'l it P. Francesco da Paulaia, sati dat Padre Prestito, veniae ro presto hirci . S barcati nella Citta, vid di bi illac iubilo sui volto de'Cittadini,che tuiti feti applaudi vano ii nostio arritio, e net ar per te loro habitationi, ci manda uano

imbrelle, e per difenderci da gli ardori Sole,e per honorarci . Gioati in Chie sata rono i nostri Padri it Te Deum laudamur ,endimento di gratie at Signore, e per loto d'otto giorni riceuemmo te visi te, Se iui da Principali della Citta, e no i ait 'inmtro Ie restim immo,donando a cla schedu- condo Ia nostra potiera possibilia, qual- diuotione portata da Italia, che riceue ' come via tesbro. Non si fece per questa , a la cerimonia, solita a farsi ali' arriuo di

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a Relatione deI Vianio

che noi non eruuam , se non tre. La quatrimonia e questa. Non si tosto si spandela Citta esser gionti in Porto molli P P. Cpuccini,o uero ii P. Prestito, che i nostri dri, accompagnati da molti Fidalghi, oua lieri, vanno ad incontrarii ; S barcati ara,co una quantita di figliuoli bi anchi, viti da Cappucccini, e co' Musici,cantado,snando l'acc6pagnano processional mente

alia nostra Chiesa, doue gli stem Musici eano ii Te Deum. Vengono pol a vilitii Gouernatore, i Preti, i Religiosi, & ais Al capo di due setti mane fui costo partire con alc uni de' nostri Padri, i qtutioche D ssero gionii da noue me si , ncrano per anche v sciti alla Missione, alpedo,che l'aria temperasse atquanto gli arcit che suo i auuenire in questo meso di lusio, at contrario de' nostri paeli, che coipioggie , in comi iacia a rinfrescarsi a. tembre. Il P. Giuseppe Maria da Bussilivomo di non poca dotiri na,taIento, de erienZa, et esse corte semente me per suo cpagno alta M issione di Sogno , e mi chie P. Paolo Francesco da Portomautatio, altra Prestito. Quantunque io mi troiiassi s

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lo non dimeno,che ii camino era per ma non volti perdere Si buona congio mitra, o pili, cli' eisendo la Missione di Sops , delle mi gliori, e t pili antica di quantia γibbiano , in conseque neta e tra di not l, stimata , e per te planure non malage uolia mino,e per lo flume, per cui, nauigando, ab andar in molli luoghi,e sopra tutio perronia obediena a di quella gente, docil rogia 'altra . Stabilita gia Ia parten Za , cii ammo sti d 'una barca improntataci cona uomini da via nostro di voto,& in quatir ni arriuammo nel flume Zairo , Porto dino. Nel eutra rui, si in osse via vento si fiet almente si gonflarono Ponde che per lai cosi spatiante uole, e per timore deli 'imente per i glio,in ira uasi di pinio sit te glia ii classe uno it pallor della morte. Sta uanis a riua della punia alc uni pescatori, periato si comyrondea , pyonti ad alutarci, ti

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to nelle braccia it vigore, con quella foret che svole ne gli ultimi est remi dimostrarnatura , remat, e nella tera a girata , per i fauor Diuino,seneta esseriae pili respinti, fimo accolli benigna mente dat sitime . lvoltare it primo Canale , tu ita la me stiti conuerti in diletto, verificando si in noti arole di CHRISTO, Trisitia υestra conitetmr in gaudiu; po iche god ea l'occhio dighegiare laeti' uno,& altro lato dei fili me,

bellissime spalliere di vegetabili Smerache a primo sigilardo have resti credulo clui In testati pili tosto dati a mano indu fudi Pallade,che prodotii dati'artificiosa Nra,e l'ac qua con la sua quiete, accrescend nostro cuore letitia, sembratia via iungo v

o pauimento lastricato di liquidi Christogni fiata,che si giraua per te oblique vi questo fume, sem pre scorge uasi lo sit esto, N. 6. tre sono infiniti gli Alberi chlamati Mannon dissimili at Lauro regio che formas ditet te uoli spalliere, cia scheduno de'qbuitando da ogni gion tura di ramo una ga,e pendente radice sino at toto deli acitui si profonda, e co nouelli germogli si rtiplica in maniera, e con tal vaSbea Za,ch

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