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Ioro, affermano, che altri sono stati cagio di quella morte,per lo che i parenti, accidaghi in chlaro Pautore, fata cose abominei, & esecrande, portando eis opinione ,
e nemuno muoia di morte naturale.
Infausto, ma non in degno di memoria, fu
i auueni mento , acca luto at nostro tem
Languiua sul letto per la graue et Za delrbo via figliuolino, che per es Ser unico, Cγ,era la sola speranaa, ed unico sis stegno uot genitori: Questi spronati da parentiu amar lo Siregone per ricuperargii la fa-3Con proponer loro chi questo, e chi quel e pili famosi, e periti, non volt ero glarda in tirui, licendo, che mal a loro gloria i erarsi a stimili bestie. Replicarono i congionae dira H monito in sentirς,c'ha Rendo vol l figli uolo vi contentiate,chz muoia per pagar cosia vertina a maghi Θ Tanto sepi colori r te parale, e rappresentar rvr z-he lo fecero venire. Stimata madre colusio in braccio, e volendo it mago steni la mano per far te sue malle, spirarono a subito it mali ardo,e Pinferino: fu dirotio it pianto det Padre,e della Madre,in , r morio it figli uolo, e pentiti det fallo
bando se stelli, come di parricidis, per
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complacere a parenti , prima di sepellitive unero a confessarii da not.
Non dissimila da questo in queli altro,caccadde ad via amma lato. Chiamo collum mago, anche infermo, a curario, che in leri' stender la mano sui patiente, et alo mira mente l'anima ,restando privo delia proivit a colui , che colle malignita degi incarsimi pensatia prolongar la vita altrul. Ma ripi gliamo i giuramenti superit mi pallicati fouente da Gentili col nome 'rioncio. Mettono potetissimo veleno derit Nicem, i fruito guste uole,di cui s e dii so a bastas et a e lo porgono a manglare aziudicano reo di colpa : Gustato , chesu bito se gli gonfia la lingua, e la go lapiti sa, che se poco tardasse ii mago ad apcarui it controuelano, tosto ii misero mr bbe: E benche sia innoceate , retia pure fisso per alcunt gior ni ; La quat cola mi πυe a credere, che posta natural mente accare,come si di sth de gli altri, gia che s osset nvocere anche a gΙ'innocenti. Il iuramento nominato : Oluchenclyda con legami alle gion ture, per trar molos scruanga la verita di qualche fatio, quὸ
i legami, o si stringono, o si xila statio.
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Nel passer io per lo Regno d'AngoiI, unata, te de sopi adulti giuramenti di Bolungo, si :de kl Massicca, che significa ii Ricetinode' Blanchi , at hora parente di quel Re- ante , & anche det Re di Loango, uno de' i potenti di queste Coste, alia dicui coro, come dice vano , sarebbe succedulo it fi- 'olo dello si e sto Masucca , ii quale norta e far di manco,non accellar il giuramen- per sodisfar at popolo, ad irato contro diu cagione,che gli scin ghili,ciod Dei del- ra i COSi chiam a quella cieca gente oli goni 2 gli attribuitiano la cati a dei non, uere , perche essendo it nae se di Marao, po proprio delle pioggie , pur non se ne ea una goccia. Si vantauo gli Scin ghili, regoni essere in poter loro ii concedere, 'cqua, o la serenita, quando non v' E im-
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r accontarono pol da per loro te mor moratini, set te contro di me. Erano in questo Regno tuiti Gentili, et rhe hauessero hau ut a la pioggia,da elli lathramata,voilero non dimeno dar il giuralito ali' accennato Massicca ; mandat a dise ne fit fit io la cassione , per hauermi ricello rispo sero di n6, e dato gli it giuramentovsci libero,senga danno verun o. Neli'Ospitio di Sogno, i nostri Padri tero vn'habitatione a due appartamenti, olai , accib in quel di iopra si conseruassa sciuite alcane supellet tili della tali te tardarono in queII' anno te pioggie, e Scitis hili attribui vano ia cauta deliam suere i nostri Padri,per hauer algata la cacontro I 'vso dei pa est. It popolo troppo situlo, vene furibondo per rouinaria, vi conranente uno desnostri Padri per saper chesiisse,a cui rispo sero con tumulto: e biboche muini amo quesi'albergo , alitam sem pre staremo flanga pioggia; an hora il ire, rn feruorato dat Zelo, tam prouero lasci occheara, e Ii fece tDccar con mani, solo esser patrone d Og i cosa cG ta, rassoluto impero ne i telo, nulla Teri
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acque , quando, e come vuοtrie gli piae non i ministri dei Principe delle tene-diltimo fine de quali altro non e che ap- ar dantio a gli liuomini. Fate, replico, diuota Processione alia Madonna di Pin-: v'asscuro, che ii Signore vi consolari. i fecero , e cosi auuenire, restando dallaia deli acque s beta ageta tala terra, la ca- talia, z'l popolo consolato. Quindi hanta,
laria, alti e volte accendato, C peruentit
a Campo aperto, mentre gia sta uano dite te nutio te a scaricar la sima deli lande, iatros con vn viandante, it quale algatoo verso it Clelo, moriar orando non So , acceri, vibra vagii contro delle saeti: ac os . ne ii Padre aspiramente ii riprese, laerti, che con tulte te sue magi ierie l 'ac-pur faret, be dat Ciel dissecla, conforta fatii calo in abbon danχa,ae beache nisi e ii P. tutio bagnato,nsi pote per Pali non mostrariae it contento . Resto confu-a non conuintollitifarne Gude Proruppe,
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essere stati gli altri qua tiro passati prima, potenti di tui, autori della pi0Sgia i p ruche die dero motivo a Neri Christiani prenderio in quel punio, e con la debit: uerita castigario, per hauer delinquito a
presen et a det Padre s altrimente come sicle farebbe stato suor di giurisditione, Nelle parti delia Coanaa fium e traetato nel viaggio di Singa via Soua,6 Si re di Terre facetia si tener per Scinglii lolium timente pregar da vaffalli a concloro la pioggia. Arriuato ςola unde' nPadri, detestando it male detio abuso, priro di sbarbi carion non essendo obedito,isi inspirato da Dio, disse loro con viva fSe non disca cci a te da vostri cu ori via in no si diabolico,sara sem pre da voi sbanci' acqua. Non per questo si arre sero;ondi pena deit' ostinatione sono gia trascorici sette anni , senZa mai cadere una stilpioggia sti queli'arido terreno , che sitido di refrigerio tra te fiam me d'undo immenso, vedesi in Ogni parte squarc quasi con tante bocche aperte , chie da ldai Clelo. Ben e vero , che cuoprono la loro per
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io, ii quale , come dicono ; maledisse lἈ-ma cio e tanto falsis,quanto e fallace, chi Erisce. ψon si cura ii Sotia di perdere i suoi su G,che lasciatoid in abbata dono, per la stea delia terra , vanno ad habitar Altroue . rhe non perda egii ii suo credito, e resti inli la su a vana estimatione, E cio non ost1-uella gente si cieca, va se inpre con do μui I supplicargii la pioggia 'er dar sine a si uramenti ne addurro vn i,portentoso inti ro, accaduto ne i Regnodaxamba, residen xa della Regina Sing , tarme mi testifico it P, Francesco da Pa-Μissionario in quel Regno; ed e, che vi tostri Padri volle dare, per grauissimi aDil giuramento det Santo Euangelo a duehorti, o Consisti eii della Resina ; Questi principio non voleano ac consentirui, lipo dissero fra di loro : Non sarebbe grano se dassimo questa sodisfaitione at Padre, di d nno polrebbς auuenircene Θ Giura-o,ma fassampnte e subito 'uno con la ma-sul Messale crepo, e 'altro mori ai capo Ei hore. Auueni mento , che insegno loro iminar pili cauti ne li'auuenire, & a cono clie non si buria con Dio.
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Dalla morte di questi due Magotii, sciam passaggio alla morte de' Maghi, i qso uente inuolono di morte violenta, e'ldelle volte volontaria. Diro solo dei Capiquesta canaglia , da cui prendono e sempsuoi segii ci. Egli chiam si Ganga Chme,lenuto per Dio delia Terra, a cui si oris cono te primitie di tui tela raccolle, dotele, perche te stimano Nodotte per sua 'tu, e non dalla natura ordinata dat SomIddio.Questa virtu egii ii vanta poteria ecmunicar ad altri, quando uti ole, & a chipiace ; Alserisce non esser capace ii suo cio di mori re di morte naturale, e pero c0cendo auuicinarii at termine de' suoi gio portato dat morbo , 5 dali'eta , o ingrandat demonio,chiam a uno de' suoi disce pocul egit uti ol communicare la sita viriti,ac
posse ioccargii la successione dei grado, fatiosi legare vn laccio alba gola ordinaglo fossochi, o che con m bastone bengi gli dia sti la testa, e rvecida ; tanta es guit discepolo, e leuatolo dat Mondo, l'int martire dei dia uolo , a penar con Lucii
Ctcrnamente alte fiamme. Questa tragedr Ppresenta in publico,accio sia palest ii scd store , c'ha ia virili di secondar la ter
