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festano, subita mente dice a relagione, proprio Imomento in cui a tumescena delia faecia spurisce la rurione impallidisce. Flemmasia elle meningi signi se in fiam magione ellemeningi, qui nil meningite. Questa men ingite,secondoi Robbe, ne eas di Celestino ooti si a da tenere come consecutiva alia seminasia risipe lutosa,
porche in sors co declinare e sparire di questa Lassem mastu alle mening si dissus ulla coeleecia cerebrui e percio nola ponsi i fenomeni di dolirio,
Pe Robbe, unque, tu sindrome nervosa, presentula da Celestino ooti, non pu altrimenti pie gaesi checolla inflammarione elle menino cerebrati eonsecutit ulla risipola Quest asseretione e contraria allates che i Promotore cerca di ostenere elle Animadversioni, come si e deito e ahbracciata e so-stenula interamente a noi, come si edra in se-guit O.
5. pur troppo vero heri Robbe, opo vere asser malo a fleminasia erisipelatos esset si propagata alle mening o distus agi strati corticali de cer-vello, si contradice apertamen te scri vendo subito 390resso. Celestino oou non a vulo cho unprincipio di me ningite, a stemmasia risipelatus e VP nuta a spe9nersi a morire in qualehe modo a l)Mello delle meningi. M a se ne periodo antecedente te eminasia ave olire passato di molio i ii vello delle meningi erat lac caloria superficie cerebrale illustre dotiore, senga punio adure ulla enorme, Videntissima conti adigi an in cui e cadiato si a senga ultro a dimostrare questa seconis usserZione, cloeche la eminasia erasi spent a livollo delle meningi, Oggiungendo l). α Di futti non pilevo allare laκione, che sint , mi di principio di sui luppoci ildelirio, e convulsioni, e contra iture, a solos obia
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e it resi appartengono selusiva mente a primopis odo della malattia, detio periodo di cellarione. Νon edo ulcuri sint om de secondo periodo periο- ο purulitie o di depressione. ove e t eoma do-ve e dunque o strabismo, sint om eos curati eri stici palognomonici come dici amo no ne lingua g-gio medico' ove sono i se nomeni di vorsumento doue sono velle paratisi, he colpis cono uia brac-cio, una amba una mela de corpo o primo periodo vi sono ancora due sint imi caralleristici della me ningile tuburcolare che o non avete indicati ne vostro apporto, noratissimo collega; questi sono iis ridi id oeefulici e la mae 'hia men insitica BRispondiam a a La me ningite cerebrute, come sibi leva anched questo brano deli letlera de Rohbe si volge in due periodi, i urimo di occi lumento, i soccando di depressione. Ora i Robbe uice che in Celestino Boo surono uili i se nomen de primo periodo;
qui ridi a me ningito in tui non solo ave com incluto a Vituppare, in avea progredito os dii complere per utero a prima meta de suo cors a. a stando usi e cose, per quale rugione con quale di- Pitto it Robi, stesso asserisce cho tu me ningite in Celestino ve avulo appenu ui principio di sui
luppori Fors che no possi uino diro a colui che hac ompilo tu metu de suo vi aggio, che gli la an cor ut principio di esso Possi amo no dipe a hi haletio tu meta di uia libro, che gli si trova di aver- ne leti appen i frontispigio Doride sibi leva che per disendore una contradigione, si cude foventi in uia 'altra ii, grossa. b I Robbe, alia mancan a dei senomeni di depressione, o paralitici, Oglie argumento a negarela enim asia elle meningi cerebrali da lui pertamen tu assermuta poc prima mentre come si evedulo, egi non avrebbe avulo agione cheis dire
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tulto a pili a malatii non aver progredit a suo
Se gli avesse avulo soli 'occhi ii Processo si arebbeavvedulo che alciani dei senomeni, da lui invocatico me proprii di quest secondo periodo, i sierano nolati ne nostro in sermo, come ad senapio
n perdiata a loro sistit e via dicendo is aliora, ne si uino sicuri, gli avrebbe modificat i suo iu- digio e ammessu a me ningite crebrate, che, Ompit , ii suo primo periodo, staVa per Dassare et
a dato puro cho tali se nomen non si ossero a presentati,egli,secundo gli insegna menti delia Clinica avrebi, do viato sempi' ammettere a stemmasia men in-gii id in tutio ii suo sui luppuisi comν leto, e non mite o superficiale, a grave, intensa, rosenda, estes alia corteccia de cervello. 'muguen in l)serive a questo proposit e colla competenga, chetulti gli rico nosco no ii Quando si anno dei di sordini sic hic molio pronungiati come persisteneta
dei deliri ecc. senza he a questi tenoa tetro uno stato comatos si noti bene is uossi a questi se nomen dedurre a preseneta di una intensa Io-yos deli pia adre e delia corte ei cerebrale vora, come e che ii Rohbe, contraria mente agi inse-gna menti delia Clinica, sclude, ne caso di elestinc, ROOu, tu me ningite, perche a deliri e agi altri senomen nervosi non a tenuis tetro it coma e De resto, a risseituto a it Robhe a perchene quadro se nomenologico morboso presentat da Celestino oou mancan in gran parte i se nomenide secondo periodo della malatii ad Eppure, e una cosa cho salta agii cchi di hi unque pensi sol tan-
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t a leggere it Processo. Perci, egit e stato guarito proprio alla fine de primo e suli 'inigio de se-eondo periodo Se a muti di Dio non to vesse
alii talo, i se nomen de se condo periodo, he. Ome abbiamo uti osservare Or ora, gia comincia HVan a compar ire avreb hero avulo agio u sui lup pare completu monte, e Celestino sarehbe morio.
d li Robbe, pur di vere motivo uis escludere
tu me ningite, cerca di sage rure tu importunχ dei senomeni, he non si osservaron ne nostro Celestino, iungendo sino a dichia ruri caratteristici, pa-tognomonici. Si ad sempio a maechia meningiti a. Egli a die hiara per lamente aratteristica, cos chematicando debba di necessita mancare a men in-gite. Ora Giorgi Gui non insegna relutiva mente a quesi se nomen O tratiundo delia intonio tolooiadella me ningite cerebrate acuta l). o sistono disturbi vaso motorii alternative di Possore e di pallore ella succia, intensita e persisten Eu ella ac chia o delia triscia, provocatu alla eccitagionem eccanica della pelle Trousseau attribui vii a questo intona uia 'importanZa notevole, come risulta
da nonae che lidi ede di striscia o macchia meningiti-
ea. In realia e un fenomen abbastaneta comune, che siriscontra in molli stati patologici Non e inutile ri- cercario ma non si me sagerarn il valore. Como a dunque che ii ob be ne fugera a talis uiatoil valore, da sarne condiκione sine qua non dellameningite cerebrale
Del in qui detio in torno alia lettera de Robhebi levasiche i Promotore delia ede, volendo negare laesis tenet della meningite cerebrale ne nostro in- sermo, do ve trovare uia appoggio, uia sos tegno
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Diu sorte, o ulmen disserente, perche o scello alui si converte in arma contro di tui. Disatti, checosa, in fine dei conti, uminet te, e senZa reticenZeo soli intest, ii Rohbe ella sua lettera Amine iteche in Celestino oou si volse a stemmasia ellemeningi, consecutivamente alia Iemmasia risipela-msu stemmasia distus puraneo alla corte ei cerebrale e oggiunge che con tale di agnosi, si spiegam alto bene tu ito ii quadro se nomen , logico nervoso im Doriente, agri inevole, gravissimo, presentat dulnostro in sermo. uello tess che sustentam riui e cheri Promotore ella ede non uole ammellere. verissimo che i Robbe, opo avere asserinata latem musta me ningeu, dissus alia corte ecia cerebrale cerea, non di negaria, che non gli e possibile, ma
Se non che, isset tendo bene allu lettera de Rohbe, egit, ne cas di Celestino uou nega a meningite cerebrate tubercolare, e abit mente vita tu questione Dur ii Duo impol antes se si ratiasse almen dimeningite seu lice, come e stat convenulo di designare a me ningite, che non e prodoti da bacillo och. v verosia da tubercoli, e che interessa propriumente tu pia ad re deli base de cervello. L amon tu, invece, i Promotore ella ede nolle Animadversioni ed se lude anche a meningite emplice ne caso de nostro Colestino e resclude consacilita massima. I sillogismo, e questo. Celestin OROOulia dolirato Mari delirio anche surioso appariten alquadro clinico della risipola durique Celestino Roou non hbe ultra maluitia che la risi potu. Ma no ubi, iam , gia satio notare, e conviene ripetereor a conchiusione di questa parte polemi ea delnostro lavor o l. Celestino Roo non present sol- tu ut , ii delirio, a tutio u complesso di seno men cerebruti non men importanti, ne meno gravide delirio 2 il delirio, presentat da Celestino
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ROOu, non leniae loci tesso an lumento della risi po-la, a ne tenne uno de tutio opposto, e ioc, chementi' la risipula era a suo massim i delirio tro- vavas a suo minimo, e mentre it deliri tro vavasia massimo, a risi pol era de tuti finita. Quindi, tanto pel primo che pel secondo verso, i delirio, presentato a Celestino ooia, non si puo ritenere come intona de processo risipelatoso, a di nultro processo atri risipe lutoso ei distinio e del-re risipelatos Diu gra Ve. Questo processo e stat additato dat obhe olla sua lettera a Vescovo di Pumiero: tu stemmastu uelle meningi erebrali consecutiva ulla risipola e dissusualla orteeeia de cervello. Soggiungendo che questo solo processo morbos spiega per intero ii quadro se nomenologico dat nostro Celestino presentato, Ol- ire a uello risipelatoso. ha agioni da vendere illustre medico di oui des. a me ningite pie-gu tutio se riga a neningite, non si iunge a splegare nominen ii deliri que delirio che pur trop-DO e Syesso accompugna a risipola grave delia sacci e et uoto capelluto, quando e ne suo
La imo stragione, che adesso imprendi uino hu questoscopo, di porre in evidenga a Pagione volegga della te si ora nunci BiR.
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quest' autore, perche essendo recentissimo, a pο- tuto accOgliere Della suu Ottissima Monografiatuito ii dot trinule medico conosci ut sitior in torno
Olire aiore intomi cupitali che firmano tu triade meningiticu, vale u dire, a Uulea, i uomiti, a stipsi, edium compurire diversi intomi che sprimon gli uni 'inse Zione deis organismo, gli altri 'ulteraχione dei centri nervosi se uesti ultimi sono apprima intomi di eccitaχione, pia piu tardis intomi di es auri mento ungionale. Sit Otra Dertanto, dividere a voiugione generale della me ningite indue periodi uri primo periodo, periodo ui eccitamento, ed ut secondo periodo, periodo di depressiones paralis . Questi due periodi si succedono in modo, che, a ui dato momento, i intomi delsecondo si consondono con quelli de primo. Si poti ebbe, qui ridi, descrivere anche uia periodo intermedio o di transigione come si a suit 'esempiodi duce oud per a me ningite tubercolare M laevoiugione degli uccidenti essendo qui rapidissima, se nomen precipitan in modo, che tu distingione di questo periodo intermedio e spessi urtificiale,
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l primi intomi delle moningite sono di solito a ce- falea, i vomiti, a stipsi, a 'bbre, ii delirio, a Uidith ellu nuta. - uti questi sint imi furori Os servati ne nostro Celestino, eo me gnun pu riscontrare a se nulla storia linica che alibi amo, ne capitolo antecedente colla maggiore possibile esatteZZ e scrupolosita, compilata . La es alea e intensu, alvultu atroce continua mucon purossis mi Secundo a sede predo minante delle lusioni in summatorie ora e distusa ora loculiZetata alta fronte o atroccipite qualch volla pubassumere a forma emicranica Puo essero lancinante, terebrante, murtellante o cornu ressiva e aggravata a movi menti, dulle compressioni, come puro ui rumor e allii luce, che gli amma lati exitano pii che possiano Essa provoca ilis iani e talor orida acute rende impossibile insonno. Domiti anno tulti i arulteri de vomiti de ili erebrali, vale a diro che xvengono Senga seria vocare nausee, rusca mente, per accessi in dipendentem eii-ie a gni malessere digestivo Son pila o me nos requenti biliari ci alimentari. Lu stipsi e pro lungat e tenace e resiste a purganti. I 'addo me e spesso teso e re truti Venire a bar
La ebbre incomincia pessia, come abbiam dotio, con uti granori Vido, unico e pro lungato, che, eibum bini, pia essere ostituit da uri accesso diconvulsioni Ruggiunge di uia trali una temperatura elevatissima - 40. e Diu . . . . Come a s- servure accoud a sebi, re aggiunge, sin alio ini-χio della me ningite una intensita insolita ello al-tre mala ille acute encela lich P. La frequena de pola ὁ ωnsidereuote 00 e tu. Esso e rego lare, dur e pic colo La respiraaione spera accelerata minuto La pelle detram maluio e calda e Secca L sacci e OsSa e accesa. Gli Oeehi sonora illanti e animati, pesso intellati. se nomeni di eccitagione cerebrate, che computonos no a triniχio sono 'ordine intelleuuale, motoris sensitivo.
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l delirio manifesta a cellagione intellet tuale fisso ospesso violento Lamma lato e agitat e molio loqua-ee. e sue parole incoerenti son accompugnate amovi menti varii. a delle allucinarion Disive e dello illusioni. Qualche volt i delirio e impulsivo; Pammulato emette deli orida, si leva dulcietto e sidibuite furioso; bisoon adoperare tu Dreta per
i fenomen deliranti, pressoch eostanti, non mancano, cho ne cas eccegionali, in cui te lesioni sono localiχχute sol lanio ulla a se e quando tu voluZione fulminante dellii mala ilia sinisco quasi subito et collasso teraninale e ella morte mancano purenelle forme utenti, elle quali tu storia clinica della men iugite, si compendiu in ulcurae ore di coma. in certi casi ancora pi ruri dominari u tu punto a es pressione clinica della maluitia, du potersiric in Oscere una forma delirante di menino ite acuta, la quale suo dat luogo ad errori diagnostici Du-
di sordiu intellet luali uella me ningite culi si manifesturio unche alia natura elle risposte detramma luto Queste rispus te sono spesso rusehe e date eon moltu vivacita ut ire volt sono lente, penose, cum quelle di uti uom meZZO addormentulo. I cccitaχione moloria ella moningite acu tu si in unis est con contruitur e conuulsioni L contrutture sono tu frequenti elle convulsioni. Esse mancano assa di rudo sono mobili, fu-9uci, irrevolari, intermittetiui piu o men accentua- te. Abbundonan euo prendono di uouo lo tesso struppo muscolare, o tesso arto umentanti e di
occupare i nauseoli ceruiculi posteriori uoiditudelia ue - gli finieri ritenetione di orine e feei muscoli della sui iuge diffugia soli arti l contruttura predomina di solito in eo spondena dei muscoli Iessori . . , Di tuti questi intomi, i pii eostante eri piis persistente e la rigidita della nuca, e sicco me essu di
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solito compare ubbus tanga precoce mente costituises' uno deo li elementi pii preatos deli diu gnosi. Le convulsioni sono generaliaetate e loeulizzate. Gli at- lucchi convulsivi generali sono particolaum erile requenti ei umbini. e conuulsioni localizareth inte
4 Si devota pure riserire ulla eccitagione cerebrulo laesa geragione dei issessi supersici uti e pro sonis ela perestesia culane e sensoriale . . . . Lu Oi OsObi di solito e molio pronunciatu Gli umma luti fu99ono a luee, si volgo no verso it buto, tenuono lioeehi hiusi n pag. l, Oi, i nostro aut Oro, sucendo aeola ellem 'ningit secondarie come evidente monto di-
Le meningit secondarie tu frequenti sono uelleche si vituppano durante a neumonite e la febbretisolue i l lor cara fieri sono suesso muschorati daquelli dellii mala ilia primitiva. . . . Acca de alvoltu che rimanga de luit talente, non comparendo nessui sint om O, che richium si di ossa ut longione de medico e aliora non a si scopi e che al-ruul ipsi a. In molli casi pero, si manis 'sta con sint orni, che permettono benissimo di iconosceria, sono speciat mente tu rigiditu della nuda, e contrat- ture, e convulsioni, i vomiti conuiunt alia stipsi lae 'fale intensissimu Tulla via, ei e questu au Verti ia a pili importunte, che oveVamo sare a pro DO- sit delle monitigit secondario, oi bisogna spe t si di trovarvi a franea spressione intomatica ela volucione regolare delia meninstite primitiva hora ei in lectio domundare i sinio mi uolati qui comequelli che permet tono di rico noscere con sicureZZala me ningite cerebrate, non sono uelli tessi, hepresent ii nostro Celestino perche, unque, se negli altri insermi ci permettono di ricorio scere qui nisi di stabilire con ut tu sicureZZ tu men ingite cerebrate, ne cuso de nostro Celestino deh- bono sarta escludere
