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Stabilita, perlanto, tu natura della maluitia, Onde eraasset to Celestino Rooia, sura facile lire modo ii portare iudieti sultu sua glaurigione a ui, heisiaconoscium a quale e nutu pulmente i suo sito, agit Amplissimi ad Pi quando 'uvranno conosci illo. Giorgio Gui non os scrive in torno umesito naturale della me ningite cerebrate acuta l).. Uesito naturale, quasi costante, della me ningite acutae a morte Contro questa ego tu non uron a Segna luteoche pocliissime eccegioni. ' probabile, hei numero delle ouario ioni reali ebba ancora essere ridotio se teni amo conto doli pseud me ningiti, che posson simulare a me ningite Tutia via i sono casi non dubbi di uapigione. Si niue a maluitia arrestarsi e mire in uri processo in minatorio attenuato, eronico Per questo processo laseia tetro
dici lesioni irreparabili Gli individui per tu modos riti, rimasero stetit da droeefuto, da paralisi,d indobolimento intelleituale, a Misaia. op un
cesso meningitico Come si ede, anche quando 'e- sit fu favorevole, non si ebbe unciis uaristione reale.. a gravit della prognos delle meningiti cute none duraque uianto attenuata ulla possibilita di una suurigi0ne, em pre imperfelta , in gni uso, ecc
I 'illus ire palologo rances su intendere molio bene, che ad opera i verbo uarire, ne significato dinon morire, non gia ne significat et, da tuti glis suo te dure di ricuperare, cloe, a sanita perduis.
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Che se ei Oglium ni portare in die tro di m eZZ secolo, trovianio et temeyer scrillo quant se gue intorno a Cesito della me ningite cerebrate acuta ). Uesito pii frequente delia meningite acuta e la morte. raeeonti di felici uarioloni, ite nute in breve tempo, devon destare it sospeti di u au enuto errore ella diuo nosti, a quale pia suci linente condurre a grande so mi gli una dei sintomi che Dussu Da a me ningite e la peremia se inplice de cer-vello, principalmente quando si trali di sanci ulli. Ora, acclamo i conisunt con Celestino oou. uestila sera el 1 Dicembre 4887, presentavi a cornpleto a sindrome meningitica, i cui se nomen siau vicendax ano e si succedeuun con tanta intensitae surtu, he i medico curante, per non ederio
fossi ire, e anche per togliere agi occhi dei geni-iost lo spetia colo di ante e cosi gravi susserenge, prescrisse it lorali uisella speranga di ottenere conquest uia νο di alma. Irin sermo, altera pom. di quel iurnora Dice in bre, pres appen una cucchiuiala della soluetione di eloi'alio, si addormento I furino si pro lungo in alle antim de gi Orno 2 interrotto sol verso lameZZan Otie, durante a quale interrugione insurmo prese unis , di rodo. Allera uritim de gloria o Dicembre, Celestino ο au si risvegii perset tamen te completu mente uarito, Asia colla sanita perset-
tamente e completa mente ricuperata.
Dileguata a sindrome meningilic e per intero, non riman eva di tanto inale altro segno, che alcunc roste sul viso postumo non della risipola, che si ei a dileguata a uic uni torni, a delia pomatae uis uastica, ad auerat per richia mare di et Duo voresantem a sulla pelle e la calvigie passuggierapost-erisipelatusu. I gii vanetis si veglio, si senti sano, cerco a mungiare, e domundo it perche e
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il oui si tro vasse a Suverdun. augio e Diu Vrebbe mangiuio se a prudeneta giustissima dei ga- nitori non gliel uvesse impedito. Tre qua tiro glorui opo gli era in possesso di tu itele sue orge, sci di casu, sacendo una ungu as- Suggi ut in sieme ad n Religioso Carissimo. L 16 Gennat 3 888 est tornuto ne pie colo Seminario di Paulier a suo studi. Si dira, come e tuto gia dei loci fulto ei e per deleloratio Rispondium :l ' Della poetione ordinatu de medico, in sermo prese una solii cucchi Muta. Ora essendo talogione SteSSa re purula con 3 gramini di tortilio e laegrum mi di aequa, e una iacchi ut corrispondendo 10 gramini di liquido, ne lene di consegia ei Zache in sermo avrebbe pres molio merio dis centi grammi di toruli asse gnatogi ne computo attodul curante P. Silvestre Ma ammesso pure cher insermo vesse reso 75 centi grammi di loratio, quello che avvenue a pol non si ii in modo alculi a clorali riter ire perche remit grandissimo, immenso, e la au3 minima, impercet libile. 2. I eloratio, in orga elle sue viri te rape uti-ehe, descritte a Cantani e agit altri autori, citatida Promotore ella ede nelle sue Animadversioni, pote vortare, tutio a uiu uia O di alma ellos vi luppo isella vicendu dei se nomen morbosi νο-
te vii indurre anche i sorino per qualch ora, non mai togliere e flare compari re a uia ratio uia processu logistico dic hiarato, ins arto ne cors detresantem erisipelutoso sacci ut e de capilligio Pro cesso οgistic che ave in vas te mening e, an dato pii in tu, ave in vas unche la Ortuccia cerebrate, come benissimo scrive ii ob be Della sua lettera a Vescovo di amiers. Quindi i nostro Celestino dato e non concesso, che i suo Otino,
prolun galia e ben 2 re, osse stato essetio in ui
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dei 50 o Deenti grammi di lorali , da lui presinella prima cucchi ut dolia pogione prescritia almedico curante, ovea se te cose ossero an date per te vi naturali. Ove risvegliarsi in sermo comeera i gloriai antecedente e presentare i mede simisenomeni di sebbre alla, delirio violent O, convulsioni generali rigidita dei muscoli delia nuda o dei membri ecc. Derisoch e re almuti in mero delsonno indolio dat loratio. Tullo ut pili se, durant tu calma che uolsi portata dat loratio, i processo morboso vesse comi iactato a volgere spontanea mente in meglio, ne risve gliarsi de pagi enio avrebbe potulo vellers una sempite attenuazione di alciani o anche di tuti i intomi morbosi non naui una guaristione perfelta questa non saret, bestatu possibile neppure, se ne cas de Roou si sosse traiiato non gia di una me ningite cerebrale Vera e pro uria. a di una semplice minaceia dimeningite di una semplice congestione meningο- ences alica impero cche nessu na congestione di indole irritativa, quale in cotesta nam missibile potes avrebbe, per i menta, oviat essere a malattia de Roou cessa di noratio ne corso diuna diecina di re in specie senet i concors dialc una delle pii note crisi cliniche salutari, ellequali ne nostro gio vinetio non si ebbe lis tu lon-
5. A magnificare i benefici esseti sed uti vi dele loratio, i Promotore ella ede, a appello ali'autorii de Cantant che de sarmaco scrive va almen venti anni a quando esso era ancora medicina nuου e poco conosciuia, e quindi di essο
gnun partava e scri Veva Diu ulla salsa riga dei suo laudatori ommerciali che in has a coseienetiose Osservagioni personali. a d quel repoca adoggi it lorali si diven ut una medicina poco me noch e populare tuiti l usu no e parecchi anche sabusano e de suo reati stetit si s oggi moliopi che non si sapesse in passalo. Oi, percio di
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fronte utra utorita de solo Cantani mettiam Paulo-rita di tui ii i modici pratici che, da uia decennio Blmeno, es perimentano per proprio conto te virti, terapeutiche de cloratio. ueste sperienete i in- Segnano essere it loratio uno de Diu regios ira se futivi sonniferi e tu sua agione dispiegarsi ini specie negli stati morbosi di agitagione purchesia amministrat in dos sum cienti, proporgi in uteal reta de malato e alia entita et rugit agione morbosa. Insegnano di iii, che dos di egeto
grammo a tan grammo, Se Ossono sar dormire unlanci ullo per qualcho ora consecuti Va DOSSODO ΗΡ- penu dare meret' ira di quiete ad uia in sermo ritu Stre, sono quasi sen En esset lo sedativo in uia individuo ad ullo. Cio posto e evidonio che, ne caso de se licenne Celestino oou i poco lorali propinato non pote in modo letino portare uegii esset ii co tanto strepito si cho osse varon si in eguit ulla sua propina-gione elisio vinctio Uesseti sarebbe come gia si detio, tropus spro porgio nuto ulla eastione, cho gli
Si dira sors la piceola dos di et oratio die, uel cas ad Roctu, te risultanχ strepitose, proporZionale alia sua quantita perche contemporanea mente ulla sua amministragione it processo morboso cum incia-va gia per suo conto a Volgere in me glio. Questat potes non pia neminen anun et tersi, per a ra-gione che, quando si propino i clopalio in os cogi
attenuate la mala ilia era a su a me, Se pure nonera in procini di finire in una catast rose, cometem evasi a medico curantes e per uisagion ancora che ne a risipola, ne tu meningite, ne a con-9estione erebrale sono processi morbosi che of segganu una eventu ut capacita alia cessa gione critica, si untanea de loro se nomeni come e naturadicia tune in fiam magioni viscerali. Per te sud det te agioni, ad unque, non situ assegnare, ne casn concreto a =0-75 centigrammi di clopalioquella energica potenZa, che i Promotor della Fede, suis autorita de Cantant, gli assegna. Se il
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elorali avesse una viri sedatis colunt muravi-gliosu, fortunati Oi, 4sichiutri poti est chludere addiri itura e vostre molestissime serion diuoitati; uno ο due oramini di lorali dourebbero astu ruia an tenere tranquilli anche coloro, per i qualiora spesso e poco a amici di Oraa. 4. L agione erapeutica de cloruli e sedativa, calmante non , non e statu mai untistogistiea; quindi avrebbe potui portare la alma ne senomen nervosi, sedare l'agilagione, che si osservavu-no ne nostro Celestino, non a portare a lauri-gione delia flogosi ond 'erano te sue meningi cerebrali asseti in consegueneta della risipola. a VO-lendos da alipi concedere a clorali questa virtuantisso gistica, non gli si pol rebbe altrimenti conce dere, che ristret tu ne eo ni naturali, non mai fles a limiti de sopranaturale. Quindi curerebbe, guarii ebbe ensi la ogosi, a non istantaneamente, non rusca mente, senga emmenoes' imbra dolia convalescenZa, Ome a vveniae, e tuli poteron Os- servare ne nostro Celestino.
Si obiettera ne nostro oo non era propriamente una βοροsi ella me ningi, sibbene una irritarione Semplice meningo- cerebrate, agionata alta risi-pola. Ora su questa irritagione it loratio a di- spiegata a sua viri sedaliva, guarendo la colla calma e i sonia da esso indotii.
a ebe Celestino oou sosmi non di una semplice irritaetione meningo-cerebrate, si bene di vera e propria insiammuzione della pia adre de cervello in consegii eriga della risi pol deli saecia e de capilligi eo me si e in questo nostro lavori ampla- mente dimi strato; b che, dato e non concesso, si osse traitato, ne suo caso, di semplice irritagione meningo-cerebrale, agionata alta risipola essa urebbe ο-
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Vuto, ait' epoca della propinagione de cloratio essere gia finita, perche a que ire ea a i si pol a. che ne costituiva secondo a sutia potest, a ca-gione, era a ui pega comple amente dissimia; e che, quand'anche si volesse tenere, a terita-Zione meningo cerebrale, agio nata alta risipola, perdurare ancora, sebi, ene dileguata a causa em ciente di essa, si Ovrebbe attresi, per rigore dilogica lienere essere la irritunione tessa abba sint Zu grave, perche permanente sebbene dileguatala causa e questa suu permaneneta essere indigio certo di una alterari e materiale dei visceri endo-cranici Ora una ulteragione materiale dei visceriendocranici di qua lunque ultro viscere o tes- sui de nostro eoru non si dilegua, non finisce costis echio e croce come suo dirst, non finisce, ne si dilegia instantanea mente, quantulaque 'in-
sermo abbi ricors a tuti i sedatis e almanti di
Conchiud iam o, pertanto, i nostro lavor cost. 4. ' Celestin Rοο ando soggetl a risipola della saecia e de ea pilligio, che comincio ella mucosa doli sauei e delle narici posteriori. 2 ' o streptococco di Feliteisen agente Dat 3-geno della risipola trovo per questo, tu si aperta migrare ella cavit cranica, tu quale migragionesia immensa mente favorita ut viaggi satio atri n- sermo a mala ilia gia vi lupputa. S. Penetrato ne cranio, o streptococco inlatiola pia ad re cerebrate, producendo vi una inflam- magione acuta, che si manifesto colla sindrome a ratteristic di tuit te meningiti.
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4. ' Quando it processo flogistico meninge , erua suo acuae, e manifestavans di gia alculi dei se- nomen proprii de secondo stadio di essο, o stadio di ollasso o di paratisi, 'insermo, inopinata- mente, instantaneu mente uari, e in modo cosi complet e persulto, he ne della risipola, ne delia conse guente meningite rimus iraeci ulciana. 3. 'rata quindi i lemina proposio dat rillustre Au vocato della uusu colla seinplice aggiunt del-l'aggettivo strepto 'oecie alia puro tu meningite ecloe, 9uaristione istantanea e perfelta a leptomenino ite erebrale streptocoetica. 'aggetlivo e necessario per indicare a natur della men iugite e lacausa immediata che tu produsse. 6. Da tutio questo nostro lavor sorge in plenae meridiana evidenga, che tu uarigione di elestino Oou, os come essu a 'veniae ei e narrata dat testimonii, non uo scriversi che a mira colo. Lo che iam pronii a conserinare unche con iu
S. R. C. Assessor et S. Fidei Subpromotor.
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Instantaneae perfectaeq/ι sanationis adolescentis Leopoldi I uvae a gravissima pneumonia ad deaeteri pulmonis apicem, erebralibus utque letiferis stipula sumptomatibu8. Ed edoei alla gua pigione et iovane LeopOld Τa-yac Anche per questa terrem nella discussionei in edesimo ordine cloe sarem dapprima a st6ria lintea della malatii dat iovane fosserta, compilandola sulle deposigioni testimoniali e possibil- mente colle parole tesse dei testimonii poscia indagheremo, colla scorta delia clinica e dei moderni studii di balteriologia, quale propriamente suquesta malattia, e da ultimo iudieiierem delia sua uarigione.
