Supplica dello stato di Milano al suo clementissimo signore Carlo VI. imperadore sempre augusto &c. : nella causa del personale forense : in occasione di rinnovarsi nel medesimo stato l'estimo generale : accompagnata dalla ultima rimostranza alla Rea

발행: 1730년

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Cib satio, itorno a Causa at genetio di prima che duro per benare Anni comtinui. Quanta nesie Feris Auttinnali dei Anno tria cors 1729 ecco lacongrega ione illo Stato con lettera illa deal

bere allis pedi ione illa gravissima Camsi per litae ni ione illa quale fu in L

Rimasia in ta guNa asia necessita

ta Milano risit uiis Passo it torno ulla sepedietione pre cristo en a pubblicars Isto illa Causa che

in cui promulgo p Edilto della siessa deal

Giunta per D universale noti ca ione di

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initi B M ob flaici abitanti nelle Terre, e Borybi Aello Stato da gli Anni 1 . tali

7o con distin*ione precisa de Nome, Cognome , e Patare ditias uno. Ritorno tollo locitato alla dea Gluntacon astra 2iari presenta ione de tenore, che tene miliato a Cesiare Trono illa M V. Q C., implorando novamente legiis ad mandate provViden es a sccomedi queste non sic ancora frun Iume, an non e n0t quale decreto a si sotto

sulla sessa 'a resema tone, co1 L . ses, illa Causa pubblica trae Io Stato ari correre o quoi umilissima supplicaalla M. V.C C.

per o o vi, diparte, e lassis oggiae,

comandata nu0Ua propala ione Luna

pro a manifesa chesii Mema contrario

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Ara solamente nece fari , quani Uratuite te Tene ove sse qualche pomone di Carico in regula risolo numero di ribuis,

λla propala ione di tuitiali Abitatori δε- rem illo Stato is con Meriisella spe a, obeseco porta, os imirii suoi essetii. II dispendio nona certamente i uoco

Conto, avenisi intracciare minutamente in tuita ui te one illo Stato milli adi Per fine colla di itur fione illa eta, e con

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quegis ultri, ne quati, o nulla , pochi simoda Personale contribuisce Ἀου sin nuli timore illa minacciata capitiarione comunemente abbonita, agionevoli1 ouilfo petio, che non pochi Agricolioris vino agis Stati circonvicini Comunque iis aper essere, Clii manifesto, che a minis peri- colici oraetta a divisata noti curione, opera conosciuia dat Senato nella sua Con-Dlta ili'Anno 1668 intro la sola in conferen a dei Ducato per ardua, e di peri-

mente offerisce lasessa Real Giunt net

ricordato Edilto, siseres uita notabile altera ione net Personaledopolaprecedente, rutioche recentis a propatu lane cos non puxunsoraetto Syfattamente aria

bile essere capace dis abiis Quoti arssono,

ne riceUere in se una parte di quel E imo, che flamente sopra cose durevoli suo , e

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Gid non sci puta de Personale essi

mile per farto tributario qua nu0υ0 M-getto collatiabile in utilitis de Regio f

done di Carico i Personale is gravio et

Reate concorrere Tutia a Controversia verte fripoche Citto, che vomebbero prin

tiare de Personale astrui a Igraoio eiu propria uota e frimose Pubblici cheumanti unicamente defugi ii ia, e illa pubblica indenuitis, tengono oves imsnare a cibi cuna est suo Personale per valersen con modera ione in luto deIsuo E limo Male , ne quale sentimento sono tuti concordi limoniadi, ouot amminiuratione de quali iυ ille sonale E perche cessi dini timore ches arbitrio prsis qualch Comunitis sis, volga in bufo , e per sollevare ii emreni da loro pes s opprimo 'info stribile aggravio ii Containo, non ripugna

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la Congregabone illo Stato a rim

an is termini, ostre a quali non salecit di chlamare in concors ille gra-Deet e I Personale .i compotrebbe unque la novita illam inma accrescere alcun tributo a Regio Erario, benobe et Mnimo Augusto debla M. V. C. C. preυa a sempre non iis, che e utile, a cib, chera iusim, emella

conferυa mone di quoi suo fellissimis diuit riponga a fota utilita ignatae uoi magnanimi penseri Potrebbee si a V opposio agevolmente portare lacosia alia dura siremita illa popola-rbone Gi di cui agrimevoli esseti sono

intimamente cono cluti alia p. C. C., alia diuti Mente ecce a tutio cibo hecon fuce a Bene pubblico se repreliente. Tutte is o femuove , quando son uni

versali

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nomia de Possessori de fondi per con- eroario . Quinta arebbe A se so capi

taris , che perderis, ne leuier ibi rim

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be ille se de Censo deiciale est Carichi

locali neU E imo generale non comprest. Qua cosa piis contraria alga Mente δε- mentissima illa in C. C., a qualenelle In rurioni date alla Giunt deln vo Generale en mento sono ii Cap. o. uole , bris pense o meret 'piis e caci per ricbiamare is patrio nido gli bitatoripartitis A quot antissimo ne

non pus certamente condurre si pen ero disia concorrere a mn Carico uniforme tutio

I Personaleforense tanto diludio aduogodifirme ne fruit illa industria dipem dente alla varia natura de fondi colima ri ove congiis, ove commeno di fatica, dispesa, onde non exolando secondo se circo an e diuios cuna Comunitii concors de Carico Personale , i mei motributo in una arebbe neve , in astra inso fribile is os mancando desi geometrica murisian a , ed intrinseca pro

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porrione it Regolamento , non polrebbero peltas, che infordini, e sconcerti. Gli Statuti, gli Ordini, te Decisioni,che rescrissem a Carico de Personaleia terra parte de Curico, Voltero numto una rate riu lian a perche ollero unicamente relatiυilia porrione de comcors personale ali in imo di iascuna Comunitis , o quale it Personale sessis

Quindisco es manifestamente la retione , per cui lite seori antichi edendo in no asiora giis data a proυυiden udasi leui municipali , ne poterat uniυe

salinente dare concorso .consubio acco Lmento Voltero non co res ne generale

passato Cen mento ii Personale. ubi suo basievolmente spiegare sedissicosti, e gli inconvenienti, che, riscontrerebbero nella securione Asterando continuamente i Personale , di continuo pures Aurebbe fare variarione

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non polrebbero in Cosa tanto soggetia alles, odi arne i vero numero .sen a delquale come procedere a dipartimentos Di piis din anno orrebbe necessita, betina Si mal evole , e dispendiosa impresia si ripetesse I ma non potenta i in unmomento si uire , non arebbero maicombinabili a Provincia a Provincia

li tempi per Asar ii numero reciso de Coloni, e quanta siri asse per impossi

c seres

Comprende la M. V. C. C., quanto importante si affare, Digno essere tam ito a suo Augustissmo Oracolo , alquale o piis profoni spetio itomenelo Statomella LV sertaqione, che a Trono Cismentissimo absegna, te rogioni opposie

alla

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