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eongresso, saeendi glisi saper il luogo e tempo in elio do, esse seguiro ). t 628Ε det seguito colli non sapendo se non quollo, ehu mi aeeenna ii Dea. 20 signor Giovan Franeoseo Saeeliuiti, eho pili dissusamente nuche n 'havera data parte A V. S. Ill ' μ resto di seri verno d'avantagio. b Qua monsignor vescovo ni gutta eou questi ministri, non havendo
ne hieri eoi protesto dulla eaeeia, no avanti literi di non sentir8i troppobene, poluto haver audionga dati' imperatore, aneorche o probabile, ehe habbia voluto col dar tempti di negotiare a ministri, putor sentirda questi con partecipatione deli' ambaseiadore di Spagna quello ubeio S. M deliba rispondere. Hieri sili da me il eonfigliero Nostig da parte di S. M si dirini Dei. 10 luello che la M S. havea risoluto nol negotio di Magdeburgh. Et ein Si Stanga, che si dubba far spedir nuovo breve per risumve lanarratiVa dei primo, e particolarinente in quello che si sa mentione 15 deli' aretveseovo o dei eapitoli, o deli' Mettione di uno e delia cessioneo decesso deli' altro per non si approvare di nuova maniera te per8onee ius d'aleuno di essi; e si deliba supplicar N. S ' perelio si ei inpiaeeia promtio vere alia dignita episcopale saltem in partibus infidelium raretibiliae0no di Gratχ, che S. M pensa nominare e reputa idoneissimo 20 per i 'administratione spirituale di Magdeburgh; e che S. M mi ricercava,
che aneli' io ne volessi scrivere per la buona e presta speditione.
due corone iussero iutrodotis negotiationi sopra te cose d'Italia e che pari mente se ne traitasse alia corte Cesarea, non poteva hora applicare ad ultro manuggio,
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1628 Rispost rendendo gratie si S. M h e che era tale la propensione di N.
Dea. 20 S ' verso la um S., ehe non occurreva nolle eose possibili, se non elie
penetrasse ii desiderio di S. M ', eli credevo in mustreria con te opere ne particolari sudetii. Ma motivat at Nostiχ, eho metiesse in considerationen S. M , ehe l'intentione di S. B'' era, ehe quella chiesa si leVa88e lidi mano de heretici e si ponesse in mano di persona grata a S. M e gelante della religion eattollea eome o it Ser ' Leopoldo, ancorehenon vi e incorresse volonta no det pseudoaretvese ivo, no dei salso capitolo, e che per questo fine si erano aggiunte te parole: Seu alias dicta ecclesia quomodolibet vae ante; e te attre clausole di sopra tomentionatu Si erano poste solo per sudissare si ministri di S. M , laondo potet a la M- S. per assi urarsi da peristoli, che potesse portar Sedola tardanm, satia la prosessione dolia sede et ii solito iuramento dati' areiduea. eoneederit S. M li regali e t 'areiduea deputaro ii Manslati per subamministratore in temporalibus, e mandario subito si pigliar it is, possesso, e tra tanto serivor a Roma per la speditione di uia perinde Valere e per la promotione ni vesei vado doli' archidiacono. Non so
Della notitia, eho V. H. Ill si complaee damni dei ragionamentodi N. Sy' circa la resa dulla Roedella, mi valero opportunamente non 20
havendone sin hora sentito partare.
Dea. is Quanto at negotio di Corbeia su hieri da me t 'agente det Ser 'eletior di Colonia o dicendomi esser avulsato di quanto costa erapassato et si me veniva ordinato, mi prego, ehe di ni una maniora sacessi ustitio, ne motivassi uel modo ordinato, per timore clie tanto 25ptu si uiuovessero questi ministri u dar suuri la risolutione prosa control 'eletiore. Presi nondimeno opportuna occasione, quando ii Nostiκ flida me immediatamente dopo deuo agente di entrar destramente inquesto negotio e di insinuargii esser espediente, che questo negotio Silasei pili iusto alla dieisione di Roma. aceto in Ogni caso l'eletiore 30 non habbia occasione di restar mal si dissatio deli' imperatore per limagiori interessi delle ei se deli' imperio e deli' elottione dei ro de Romani. E finalinunte gli persuasi esser espediente e probabilinenteriuscibile ii venire si qualelie ad 'ordo; e mi promise di sar Opera colBrambacchio. Dieendole io dati' altro eanto, che quando it Brambacchio 35 venisse in questo non laseerei di sar Ogni opera con l'eletiore. Nelelie ho havulo per fine, che si sopisea, se saris possibile, questo negotioeon sudisi altione delle parti e seliga che possa venir alle mani laturisdittione ecclesiastica con la seeolare, o almeno si porti avantisino elie eustu si piglia risolutione e si deeida il negotio lici petitorio, 40eon elie resti assorbito ii possessorio, leti cui cognitione pretendouo spetiarli loro questi ministri. Ε veramento e noeessario si determini con ogniceteritu e prima che si publielii la risolutione di questi tribunali in
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savore dei Brambaechio, quando la giustitia ricor thi o altro ratoni persuadono, elie 'l Brambaechio resti oseluso dalla badia. Et in questo eas , mi m loeito l'aeeennar di nuovo u V. S. Ill '. eho la risolutione si tenga eosta semetissima e te speditioni si mandino oon in mederima 5 cautela o ait' eletiore o altrove, dovo giudieii eranno pili opportuno, perelie la riputatione di cotesta Santa Sede non 8'impegni in ditheoltu, ehe possono partori r disgusti o ineonvenienti magiori.
Monsignor vescovo di Mantova parto avanti hieri e in t 'imperatore dicendole in fostanga quello che ho significato A V. S. Ill ). Da S. M riporto parolo generali e gli sti satia istanga, ehe gli desse in 2 a seritto la risposta, la quale hoggi dovea dare; mn pero non sotioseritiae se ne potro in tempo haver copia, la mandero si V. S. Ill Ho rineontri non leggieri, ehe 'i duea di Nivers di nessiana inanierapensi alia permuta dei Monserrato et alia conse a di Casale; mu sperin 'gli ni uti di Francia e di Venetia e mostri di eundeseendere alle
25 propositioni per portar avanti e suggire ii progi uilitii dei bando im-pseriale prima deli' ingresso de Frangesi; e da persona che traita Ponquesto ambasei adore di Savola vo sentendo bottonegiare, eho iiii et ducanon p0tra tenere ii partito di Spagna, mentre non gli pilo sumministrare per resistere u Frangesi gente e danari, non havendone per se ne in 30 Italia ne altrOVP. Il eonte di Traumst ars in consumitu di quello, in elie restat ligiurni passati, mu inopportunamente sede istanZa at prinei pe di Gun-stalla, eho mei tesse in seritio di elie si contentaria: mn il principerieuso di sarto, rispondendo elio ali ' hora lo faria, quando it negotio 35 susse stabilito e vellesse anehu in seritio assicurata la volontu dei ducadi Nivere, et e restato mal fodissatio tuitavia pist di Trauiustori. Ni stu qui eon euriosi tu attendendo l'eventu dei congresso, elic
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3 Ψ28 dovea seguire tra ministri de principi interessati; e piaeeia a Dio se Dea. 23 ne cavi qualelie bene '). Qua lio sentito, che 'i dominissario imperiato dupo l'abboeeamento havulo seco lasse rimasto mal so dissatio di Monter , parendole ehel'havesse traitato poco bene. V. S. Ill n' haversi di in avrisi piu 5
Intendo da buona parte, che eon Oeensione della speditione satiadi qua uel mose di otiobro con te ultime serit te propositioni essendosi doluto questo residente di Lorona, e0me lio seritio, che non si lasse satia mentione det suo principe, da questo ambaseiadore di Spagna su l, 8pedita persona espressa st quel duca, offerendo elio S. M Cait 'μ dielita- raria di ritener i 'oecupato in Monferrato an eo in n0me e per te ratonidi S. A. MA ehe lini esse riportato, sperar la duehessa di conse ire ii suo eol mego della giustitia dalia mano deli' imperatore, se te sueragioni saranno iudieatu bitone e quando non sinno tali, non voler ibes operar alta ruina delia sua casa e di un principe tanto si iei con-giunt , di sangue. Il medesimo duea di Lorona compro gin dat palatino eletiore delli heno con l'assenso imperiale una piaraa di molia consideratione ne eontini di Lorena verso l 'imperio. Ultimamente gli Spagiiuoli , che possie- 20 dono la parto dei Palatinato quivi contigua, gli hanno satio domandarela deita piaraa eonae spetiante si quello stato, et havendo ii duearispusto havΘria comprata con t 'assenso imperiale gli 1 li replicato, chemostrasse deito assenso. At che ii duca lacesse rispondere, conservaret
ber die Stimmunρ am Η e schreibi der toseanische Gesandie am m. Detember 2b In somma qui e non piceola confusione, perche l'impegno in Italia δ grande et ilmodo d'uscirne con honore nis si scorge, usi si prevede, angi a Don Go ales, che per espresso corriero hii chiesto di qu1 Riuto di gente, S. Mi lili satio rispondere con questa formula: che pensi lan poco at satio suo, perche a lui qui non manca in queste pniti d 'Alemagna a che pensare et che travagitare, vedendosi sempire te 3 menti de gi' elotiori distinitissime a ridursi alla dieta elettorale, la quat cosa induce qui non o possibit di meno) qualche sospension d' animo, sapendosi cho gi' eletiori non vOgliouo convocarat, senZa Veder prima quietato l'imperio et ii quietarsi avantila deita convocagione non puo succedere seneta grandissimi pregiudigii di quolio ches'e aequislato insin qui: olire clio it generale Wolestatu si protesta, ehe te coge non 35sieno ancora neli' imperio maturate in maniera, da poterat sperar per sodo stabilmento alest uno; et che percio metia piu conto ferinar meglio quelli affari, che di sollecitaria detin dieta. la quale pur preme a S. Mi quanto pud credero o ' uno, per ilgusto cli' haverebbe dy accasar uel medesimo tempo it figluolo et di vodendo dichiarato successore Beli' imperio. ber den erneuteri Protest Wallensteins, nuta 40 nur einen Sol laten fur den italiolistaen Eries tu resem, und die entschie lene Abneigung Collultos. nach Maiiand etu gehen, um sita in den Diensi der SI anter tu stellen. schrieb dergelia Gegandie am 6. und IS. Degember. Florent. Arch. centrale
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nulla piaria modestina, este verso quella s' ineaminassem et entrass0ro 1628
dentro, se volevano vederio. Di tutio questo lin data parte ii residento Dei. 23di Lorona si S. M Ces', iacendo istanga elio S. saecla intenderea liue' ministri det re Catt'' quollo, eho delibano sare in questo negotio, 5 perelio ii duea o ri soluto di disendere ii suo. It eho ho saputo da persona, alia quale l 'havea detio io Atesso residente. Sento pari mente, ehe gli Spa uoli domandanti l 'investitura della parte dei Palatinato, elie possiedono. Sento ancora, ehe neti' oecasione delia conse 'ratione dolia elii atri di Salsburgh, essendosi eola ritruvnti gli eletiori di Baviera e Coloniae t 'arciduea Leopoldo et uti gentillivomo deli' elottor di Treveri sianotra di loro seguiti pili abboeeamenti di molle hore; e che non si essendo ilia hora penetrato it loro negotiato eatona qua non pieciolagellasia, eho Leopolito nutrisca pensieri e pretensione per i 'eloitione di' i5 ro de Romani nulla sua persona'). Ne ne havero rine intro, ne terroavulsata V. S. Ill 'Questo residente di Venetia mi dico haver saputo da ministri, chequa dispiade, ehe eon occasione dello spoglio stano state ritenute aleune
seritture importanti dei Pester i. Gli ho risposto non saper niente dicto questo, ma al eontrario, eho N. S ' havesse salta gratia di detio spoglio ad istaneta doli' ambaseiadure deli' imperatore. Il ehe non ho voluto lasciar di aecennare a V. S. Ill ', aneorehe di qua non ne halibi rin
Meu die Isola di Tremiti, considerando elie la terribile e sera conditione di Don Cario, o per vendi carsi di elii havesse parte nella sua carceratione, o per non poter sentir li rimproveramenti di essa, porria in gran contingenZa leti quiete e la riputatione delia casa. Damit Don
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des Misera Lamor nata gesast sei, ii signor eardinal sudetto haver da N. S ' parota di dar il eappello di S. A. in tal caso alla persona. che 10 S. A. Vorru, e si offeriva at deito padre semendo ii detio matrimonio per suo mego. Lamormala hat si h hestis uvesten geuuaseri; trotademiat si her. dass man tum Miser gravi hat, jener niihme die Anerbietunsan und wsensche die inurde. eredesi per discreditario, d apo ebe si diehiaro sentir male te mosse d' armi in Italia. Ibi 628 1 60. Bi hos Won Mantua an Miser Ferdinanii, inien 1628 Derenifer 23 .
Quando ii vescovo di Mantova di ede parte at signor duca suo delliolii. 16 capitoli concertati qui d'ordine di S. M0 Ces' sotio li 16. Ottobre passato, subito veniae uit' ordine d 'Italia di riferire alla II S. nel seguente e
Primo. Che in testimonio deli' ossequio di deito signor duea verso raugustissima easa d 'Austria dedendo egit Casale e eittadella in manu della II h deli' imperatore e rimanendo si tui Mantova, aeconsente cheil ro Can'' nomine imperii tenga la parte de sunt regii ministri Oecu - 25 pata dei Monserrato per quel templa, che pol dichi era S. Mis Ces . 2'. Ma elie questo non poteva similinente consentire per i 'Occupato dat signor duea di Savola, ii ii tale essendo non meno va8sallo deli' imperatore elie 'l signor duen sudetto non deve esser traitato eon tanto
indifferente prorogativa, eonae it ro; elie puro suppliea ambo te M ' Ces 30 e Cati si traitarii dei pari, angi u delendor la riputatione det piu
Andato pol a Mantova it signor eavalier Foppei d 'ordine dei signor P0m- No.. 2i missario riporto dat signor duea la modistina risposta solio li 21. passato. Dea. l Ritornato dati a Cesarea eorte ii signor prinei pe it primo di di- 35embre it signor duen e in lettere preelse si detio Veseovo suo ambaseiadore e eon eredentiali li S. II h lui comprobato i istesso. Κ perelle it signor Poppel propose u Mantova, eho si mandasserodalle parti interessate deputati in loco preseritio per traitare sopra li
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detti eapitoli, acconsente aneo it signor duea si questo e sotio li P. di-eembre liu seritio at signor commissario, eho deputi ii luogo e 'i tompo. Il elie serie per informatione humilissima a S. Ces' clomon
diebiarare di non voler tener l'oeeupato in nome deli' imperatore, masolo per te ragioni che pretende, sinche da S. 310 giuridicamente Aiano determinate per giustitia. Auch der Toseaner Gescindu hat daron Naeh-
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miluge. Austras des franrasis 'heu Residenten. S. M eseguendo l'ordine impostonii dat ro Christ ' mio signoredi passare uiuitio separato dati' antecedente eon V. ho in prima da
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raeeomandarie di sua parte con tutio it ealore et emeaeia, che si pilo, te eose et interessi di Mant ava 8uo eugino. La seeunda, di supplicar V. M voler sospendere l'osecutiouo de suoi decreti, per Ouviare che sotio colore di essi quel prineipe non 5 sia dato in preda pili avanti u suoi nemidi, come sit' adesso e stato. Per la terea, che V. M- vorata interporre vivamente sua nutorita, per se are ii eorso de i tumulti d' Italia et abbraeeiare ogni viad'accommodamento, ebe faceta conoscere a tutio it mundo la sua equitae sineera intentione verso it deuo duca, eosa che o aspeltata universali 0 mente da tigni uno et si elle S. M , Christ ' osteriseo di eontribuire ogni suo potere per il desiderio grande, ehe sessa porta alia quiete delia christianitu. 162. Pullam an Burberini. inieti 1628 Deremb r 30, lectis r. 14. Ianuar. B. - Beha ullums Meseis.
Alcunt giorni sono con Oeensione, ehe ii signor eardinal Clesellio Pra stato dati' imperatore et havea Heevulo diluostrationi di molia amore, oleZZa, e dati' arcidusta Leopolito d'Ispruch havea pari menteriecvulo in risposta una sua lettera plena di astello e di stima, dis- 20 correndo col padre consessore ') deli' imperatore insinuat, ehe questobuon vestellio meritava anelle di restare astatio consolato Deli' ultimo delia sua vita, quanto at traitamonto, ehe rideve dati' areiduea Leopolito Guglielmo, saeendo elie lasse traitato domo tulit gli altri signori cardinali e come ora stato senilire Osservato da questa Ser ' easa; aggiun-25 gendo elie loceando questo particolare u tutio ii saero collegio non poteva lasciar di essere sentito, eho si susse fatia simit novita. Riportat dat deito padre trauarsi e in qualelio distorenga li eardinali sudditi eereati ad instatim di 8. da gli altri; e elle S. M , come si Vede, tanto pio e che honora tanto Ogni semplice sacerdote e religioso non 30 Ροteva sostri re et abhorriva, quando vedeva, ehe gli ecelesiastici pretendevano, come douuti, honori e simili uattamenti, e seee mentione in questo proposito dei cardinat Orsino bona memoria, ehe quando im tua, prima di traitare con queste M et alteZZe volse sapere comeliavea da esser traitato. Replicat opportunamento ali' uno e l'altro
35 eap0; quanto at primo, che li eardinali sudditi e salti ad instanga deli' imperatore non erano eardinali inferiori si gli altri, o quando da aleunusussero riputati e traitati come tali, conveniva fi S. M- trattarii e sarii reputar pili tosto piu demi de gli altri, essendo stati Aeolii e nominati
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i628 da 8. M ' Ε elio in ossetio li medesimi cardinali sudditi e ereature
Dea. 30 stavanti in possesso di essere traitati dist 'rentemente da quello, ehe siera satio eon Clesellio; e elie si me, come tanto devoto et ossequentelli S. M , doleva solo in questo negotio, ehe potessero gli eretiei et nitri poeo astutii u S. M' da questo pigliar Oeensione di dire eontro bla singolar bonin della M A S. ; ehe aneo gli rimanesse neli' animo qualebe livore, per ii quale havesse satio traitario disterentemente da quelli ,
ehe si era satio con altri. Quanto at secondo, dissi, ehe saria bene uit' intervertere tutio ii monito, ii iando si volessero porre in diibbio quelle preminenZe e prerogative, che per il eorso di tanti secoli havea godulo 10 il eollegio de cardinali, massime mentre havevano Stimati non meno honorati se stessi eon questa digni tu, di quello che havessero honorat ait medesimo collegio suggetti tanto grandi di questa medesima easa et in iluesto tempo un fratello dei re di Spagna. Ε finaliuente, che quando in tutio it resto dei mondo si facesse questo diibbio, d iveria cessare ibin Germania, dove via' aretveseovo solo per tiaver voee Deli' eluitione deli' imperatore, selim esempio che mal aleuno di loro sta stato oletio imperatore, precedeva a gli tire id uehi, etiandio ne luoghi terκi, si saeevachiaru eon quanta magior ragione doveva alii mederimi areiduehi precedere, e massime in easa loro, uia eeelesiastico cardinale, grado tanto 20ptu eminente si quello di arciveseovo, ehe tui voce neti' eleutono delsomnio ponteiice, dignitu tanto pili sublime che deli' imperatore, e chede saeto non solo era eluito in pontefice, uia non altri che dei suo ordine. Penso it padre, ehe io sacessi ii diseorso per obligario si passarne uilitio e in S. M , unde si mise in salvo, dicendo non entrar in 2Asimili materie eon S. M ', eome non spetianti nil' ostitio suo; sebene per ii medesimo capsa, come materia ecclesiastica haveret poluto stringere ii padre, ridereandolo si passariae uilitio eon S. M , nondimeno ec si per non haver ordine di sar simile diligonga, come per non tirarmindo880 una nugativa e in maggior impegno iii N. M , risposi non haver an pariat a con questo fine, uia solo per modo di discorso con Oeensione dei ragionamento introdotio di simit materia; e che solo putria valer- sene S. P piando at gelo et 1illa prudenκn sua paresse, ehe gli si offerisse qualebe opportunita. Havendone data parte at signor eardinale, in astrando di gradire 35 quello eli' era passato, tu di parere, ehe non se ne faeesse nitro motivo per non 8degnar S. M , e massime eredendo elie venisse da S. S. Ill ', mu si aspeltasse quello, ebe ne motivasse attre volte ii padre Lamormalia. Il quale pero tin hora non ne lisi inito mutto. Hora ei ut 'oedasione dolio seste doveva it deito signor eardinale esser a palarao 40nlli soliti eouiplimenti; mu essendo ventito con la medesima Oeeasione ii Ser' ' areiduca da Naistot, per non si metiere in ne 'essitu o di ri- ceveru uti iv a progiuditio, o di dar Duovo dis sto, ha risoluto S. S.
