장음표시 사용
411쪽
Dei resto non havendo potiato eommunieare ii putati sudetii eoi principe di Mantova per la ragione seriua ne illedi parte litersera simon8ignor Vese ivo, ii quale ne mostro molio gusto e mi liu pregaton tener vivo il negotio con D in Cesare, di tendo volerne seri ver alsi signor duea e procurar di disporto ad aggiustar questo punio, dat quale depende to stabilimento dulla sua casa in Italia. Qua si asserisce da tueri in qua per certa la resa della Rodeella, it che, come o uno pilo considerare, portera grand' alteratione a questi negotii, e placeia st Diu, ehe trovando l'antino dei duea di Nivers eost 10 alterato e quello dei principe suo figliuolo eo' i eoneetii, ehe porta di qua, non stagioni in quoli' alteraa qualelie gagitarda risolutione e puco accomodata alia quiete d 'Italia, per la quale nondimeno io non laseerod 'interporre 0gni inia industria. IIo penetralia, elie la partita at deito principe sta stata ordinata 15 dat due a suo padro con una lettera a parte tuita di sua mano, plena di querule per il trat tamento sat ingli; allegando che non solo quando Venne a questa c0rte, essendo duca di Nivers, nisi che anelie quando venite in vita di suo padre, essendo gitivanetto e seliga la minima speranga ullo stato di Mantova era stato dati' imperatore Ridolim satio 20 ei prire; et hora a suo figlio duca di Bethel, pro imo giu de jure et de saeto alia sueeessione di Mantova, nipote deli' imperauieo regnante, et andato spontaneamente si riverire e prestar osse tuis, e tanto pili insuffribile, ehe si a usata questa se artesia; e che pero gli ordinava chesi licentiasse subito e se ne tornasse; e quando non gli su88o perme880, 25 si facesse palese si tutio 'l monito, che alia se irtesia si a iungeva
Εssendo stato h0gi da in o si licentiaret ii marchese Alsons , Gon- No.. 18κaga ha detio elio in Franeia si sanno per Nivere l0000 santi, de quali sui mila solio monsiour delia Valluita, e che la sua eat alteria 30 era quasi tutia in essere trattenuta uel Deliinato, e seopriva che non si si se volonta ne di depositare, ne di permutare ii Monferrato.Quel tal arratilo segretario delia duehessa di Lorena e iunio qua, mandato da queli' alteχga in diligenis. Ha portate lettere ali' imperatrice, progandula ad interporsi col duea di Nivcrs, perche vi glia seu-35 sarta di quello hu passato in questi suoi interessi et haverta in avvenire per parente amorevolo. Di che havendone i 'imperatrice passatoavanti hieri ui filio eoi principe. Da questo gli su rispusto, che 'i duca NOV. 168uo padre sum pre era stato d'Opinione, che la signora dueh0ssa sussestata ingetinnata, di vendi si persuadere, eho S. A. eongi tanta ni signor 40 duca suo padre di sangue e molio pili di obligo, per haverta servita in tempti elle ne ii aveva necessita eon risellio della propria vita, in causa nulla ipiale non his pur Ombra di ragione, havesse satio quello
412쪽
1028 che tui satio per altro, che per mero inganno; e che appresso it duca
lettera contro la sorma dei breve, eonobbe esser gran lavore e vantagio per l' imperatore, ehe la saeoltu di deputare amministratore in spiritualibus 25 venisse commessa at nuntio residente, et esser absurdo, che si domandasse per i 'imperatore. Aspesto pero con desiderio di vedere quello che V. S. Ill ' comandersi in questo negotio, per Valerint Opportunamente
413쪽
di questa buona dispositi, ne dei padre sudetto. Dat medesimo sentit, l628ehe l'imperatore havei a pensiero di nominare ni veseovado Verdense Nov. 18il nipote deli' eletior di Baviera, o pigliando oeensione di dirgii quolloelie 'l Nostig have, a detio si monsignor mio antecessore dei ponsiori 5 di sar resignar la elliesa di Possa nil' areiduea Leopuldo, et essendone dat padre modestino eonfirmato et aggiunto elio tui have, a configliato ali' imperatore di sar restar detin areiduea con te chi est solamente, ehe in attre mani potessero pericolare, eost perelio te elitesu susseromeglio governate, come anche per non dar occasione si gli hereti ei 10 di morinorar di N. M , che riformi la religione e ricuperi li vescovadi grandi per arrie hirne it figlio, si saria questa elitesa potui a dare aldetto nipote doli' eletiore di Baviera, e deito padre non Se ne mostro
und reiste avi IZ. frra nach Padua und Ferram. Bericia des renetianischen Nuntius vom IS. November. Areh. Vatis. Nui . di Ven. 49. In einer ausser-ordentlichen Audiena vom M. November behlayte sich der venetianische Gesan Ite vor 3b dem Papst, I. duas der miser beretis einen Si rassata, che era suggetis es suo dominio temporale, eum Nachieli des venetianischen Iuspatronais bestelli habe, was der Papst bestriti, wie auch das It patronat: Z dasa Caralfa den Bis hos non Triest nata dem kaiserlichen Teii mit alien Hrehlichen Funktionen. die sonsi dem Patri. archen eukumen, deputieri habe, worsiter der Papsi sicli erat durch Carnsu infor-40 mirem lassen wolite. Berichi an den venetianischen Nuntiu8 vom 25. November. ibid. Nung. di Ven. bl. Dasa solche Deputationen wiederholi durch die Nuntiennon Grai und usim verantasst waren, bestritis te der venetianische Xuntius amm. November und P. Derember. ibid. Nung. di Ven. 5 l. 20.
414쪽
Dupo partito it principe sit Mantova o msse penotrato, che havesse havitio poeo gu8tu della risposta generale datagii da S. M- eirea 'lpunto doli' iuvesiit a di Mantova'), o sosse satia rissessione nil' avulso iodella Iloedella resa, o per l'uno, o per i 'altro su insinuato fi mi usi orves ovo di Mantova dat conto di Traumst ire e pol deit Ogli pilichiaramente e con maggior asseveranga dati' imperatrice, alia qualesli inviato dati' istessi, eonte ili Traumstori, che 'l principe non haveaben inteso quello elie liaveva dulto et havea voluto dire S. M , 15 die hiarando esser i 'intento deli' imperatore, che mentre si dia qualebusodisi alii ine u Guastalla, in quale, disse l'imperatrice, basteria che si desse in Regulo, si eoneederia subito l 'investitura at duca ). NOV. 19 Domunica con occasione delia cappella trovandonii si palaeteto coleonte di Trauiustors hebbi commodith di discurrer feeo iungamente 20 di questi assari e enunt in sust anga, elio si Vole per Guastalla Regoloe qualebo ultra cosa ; e che quando questo pia dato dat duea, non sidaria l'investiturn, se prima non sia depositato Casale, e con paroladi voler attendere alia perinuta eon Spagna. Che per estottuar l'aggiustamento e0n Guastalla era necessario, che ancora N. S ' concorresse per 25
415쪽
restar sieuro dalla mala volonta dei duca di Nivers ; e dimandandonii iii se io sapevo doli' intentione di N. S ' in questo parti 'Olare, e sentendo Novdi no mi domando dei nato parore e mi ridereo clio io ne seri vessiet esplorassi la mente di S. S A. At primo punto rispost delia certeκκab elie io havevo dei desiderio e gelu elio S. Η ' lili delia pace dellaehristianita o d'Italia o deli' nsmtto che porta nil' imperatore, urgOm Pntare pin tosto per probabile, elie per impossibile, eho la S S. msse per condescendere alle preghiere di S. M , , quando con questo si lasseeonsenuito il ben desiderato di una pace soda e durabile, cone irrendo 10 massime in questo suggetto ii merito delia naseita e delle doti personali. E quanto at secondo punio dissi, eho sare ii detio uilitio ex me mis ebbe attribuito a temerilli e non servirebbe si niente, e 'i sarto in nonae e per ordine deli' imperatore et imperatrice prima che 'l negociolasso totalinente agglustato e stabilito sta te parti e eon S. M ',ib eredevo non sarebbe volonta di queste M N per non μ' impegnar eonN. S ' in sar instanga con uia presupposto non certo; si come a me pareva poco proportionato alia somnia dignita di N. Sy' ii diehiarare una sua intentione e volonta, it eui effetio restasse subordinato alia volonta d 'altri a S. Si inferiori. Mostrava nondimeno insistere in m questo punio, ma trovandomi attretanto saldo in non voler porro nella minima contingenZa la mi a riputatione e multo melio quella di N. Sy'eon diversu ragioni elie addussi nel medesimo proposito, mostro quietarsio rendersi capaee.
At primo punio cavat, che ei saria qualelie dimeoltu, clie l' imperatore 2b non laeesse espressa instanga fi S. Is ' eost per il preiuditio di altri nominati, come porebe concurrendovi tanti altri motivi nulla promotione
di questo soggetto nulla presente coniuntura non corresse solamente
si eonto di S. M' e perdesse uti Roggetto che potesse haver tutio suo. Non laseiai di meitergit in consideratione, eho quanto stimetivo, che la30 eoneessione deli' investitura di Mantova potesse facilitar l 'aggiustamento dei resto, ali retanto poteva S. S. Ill ' dar per ben implegato tutio elocho v 'impiogasse d'industria per effuttuario ; et in conseguir questo sine quanto saria opportuno dispor Guastalla si contentarsi con posto, ait retanto saria necessario, che da NiVers non fusse penetrata prima 35 di deito aggiustamento la pretensione di Guastalla, perelie si comedopo seguito l' iustamenio et in conseguenga hieonciliati e riunitigii animi it duca haveria con gusto e eon obligo u ricevere e desiderarquesto splendore nella sua casa, nella ipiale non ri fi lioggi μοggetto
capace, che gli si a pist propinquo; eost ii saperto hora elio gli animi
40 sono e ast alterati e mal asset ti potria eagionar in tui alienatione ancheda quello, ehe per altro non dissentisse, solo per non veder Doti Cesare in dignita, che gli lo lacesse superiore.
416쪽
1628 Considero pero elie non si pilo far iuditio della dispositione di Nov. 18 qua di questi negotii; ma da quello in ebe havera posto te eose in Frandia et in Italia i 'aeeidente della Rodeella, seeundo 'l quale doveraessere stata data dat duca risposto at eommissario imperiale P doveranno darsi te eommissioni fi monsignor VeseoVo quu. bDal residente di Venetia cavo, eho la Republica spera elie Franciasia per mus versi potentemente in niuio di Nivere, o elie habbia dato ordine, ehe la meta deli' eseretio elio era solio la Rodeella eou i 'altra fanteria e cavalloria, ehe si trova in Deliinato e Linguadoca, si uniseano per passar in Italia. 10Il medesimo residonte mi dico, esset gli stato pariato qua daministri prindipali, olire tu seritio prestito eon pegno, det quale holini ut a rine antro e confirmatione dat Verita Τ), ehe S. M' sarsi toga eonia Republiea eontra 'l Tureo eon tutio te sicur 'κκe Pt nvantaggi possibili per la Republiea. Che stabilira seco uti commercio universale, nasi 15
pariteolamente di pannine, e si prohibira i 'ingresso si quelle d 'Inghil terra'). Et in ultro elio si venderanno alla Republiea li te ami di aleuni boselii vieinissimi si loro stati, de quali la Republica ha necessita, e si pilo
providere a grandissimo Vantagio per questa via. Cavo elie la Republiea non in molio eas , di quosta proposta. Ilo nondimeno pedi 20 sunso ni resid0nte, eho essendo quella dei pegno in pili importante perta Ropubliea. come quella Phe gli sis erescere stato, e potendo disporrela Republiea quando sen in precisamente ii pegno, elie gli si volessedare, pro duri haver specissentionc de tu ighi, eho si dariano, e laquantith dei danaro, eho per ei aseuno di essi si pretenderia. Et it 25mio intento e stato, di sapor per questa via quello elie V. S. Ill '
procurato rimediari i) ehe gli herotidi eaediati dii S. III, dalla Stiria
si riti ravanti in maginor parte rael Venetiano, e pariteolamente alcunisignori principali di easa Cliovenilior vanno ad apri r ensa in Venetia '). Nov. 2l Dieu3t Us nach dem Essen reisi Donna Maria ab. Ein Grapes M, eho si presuppone quello iii N. S ' eoi padre Ziglerio, in trelehem re sita 3b
417쪽
418쪽
rei si herte, esto havendo riserito tutio questo al eonte di Traum- 15stori ora voro Hie S. S. Ill ' haveva instato, perelio volesse promettere via' ultra terra, e mentovo Sugara: ma pho monsi ore havea replicato ii supraduit, , eho ne anelie haven saecilia per Regulo, nisi elle nondimeno si arriselliaria si prometierio, stimulato dat desiderio di x edorii duen in quiete et appogiato ulla risposta diu gnam; mst elle ad 20
altro non ardiva siendorsi e che pili tosto doveva deito signor eontesar restar capace Don Cesare, ehe oon la digni in det eardinalato eo in raequisto deli' amicitia e buona volontu dei duca postva ben e0ntentani di Reκolo, o Phe deito signor conte doveva anelie premeretolire nil' attre rngioni, per riputatione deli' imperatrice, aestio si poste- 2bnesse in questa parte quello che S. haveva proposio e promossonsel nogotiato di Zuam. Che n in ostante tutio qu0sto havevn il ponte stretto con nuova instanga, per indurio si promettere via' altra terra, ina et te nondimeno egit era stato salilo net deito di sopra e solo agiunto, ehe quando it negotio si lasse ridotio a questo, non haverebbe 30
419쪽
i0 Mi dico it principe elie si ando soli eruiendo, mostrando da uia canto diliaver salto poco eontia dei negotiato, come di cosa che stimava non lasse per haver effetio, e dati' altro, ehe quando l'imperatore gli havesse pariato et havesse premitto in questo e det to di voler pigliar supra di so la fodissaltione dei ro Cattqq, eho essendo egit suddito e seud 1b tario deli' imperatore e traitandosi per parte di S. II Cati' aneora
420쪽
des Histhos, Aurifui h mu einer Person di tanto sapere e sagacita ehelissi tanti fini et interessi e negotia con tanto avantagio, come in fama 30
ensione delia capella sabridata nolla loro chiosa da S. M si similitudine di quella di Loreto, au buten.
