Nuntiaturberichte aus Deutschland nebst ergänzenden Aktenstücken

발행: 1892년

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venisso voglia di publieare o di allegare ad aleuno liaver risutato ian ii,28 eardinatatu, ehe riinperatriste gli haveva procurato dat Papa. Fu ne- Deg. lucellata et approvata questa e insideratione dati' imperatrice, nisi non di-meno mi rinovo piu servonii istange. perelle io volessi seri vero comeb da mo et esplorare la volonta di N. S ' in eas , ehe Guastalla o Ni vers η'aeeordassur a Delia forma seritia. se serivendi ne si porgondone S. M A preghiero si N. S ' sussu S. S per osaudirie e in i motivi ne-eonnati. 1 questo risposi, ehe con sar quest' ollitio e me da me non consegui rei nitro, cho tarmi tener per tin arrogante e stae 'lato e fariolo come ordinato da S. M haveva xl 'istessi inconvenienti necennati. Terminal eon pregare S. a voler sar stringere Don Cesare, dei quale pur mi diceva sperare, che si contentaria di ReZolo, quando sapessedi douer esser cardinale; e quando l'havesse ridotio d'aee do conmonsignor vescovo di Mantova, se ne laeesse dar seritiura in sua Dinno,ib aestio non potesse succedere quello elie si H esperimentato ait re volte e eho ali ' hora laseiasse is mio earico la II S. ii penetrar la volontadi N. Sy' e fare elle S. M , prima di serivere alia S , S. havesse lirineontri che desiderava. Con elie dupo varie replielio quietandosi omostrando restar persuasa, che cost convenisse, mi tro 'ni mori di questo 20 imbaraκκο; dei quale se ne saro uscito bene con risposte, che siano appruvate da V. S. Ill , ne ringratiero Dio, se non, la supplico adaeeennarini ei me liavero da regulami in altra simile occasione; e se havera per bene, che io aeeenni o die hiari ii senso significatomi da V. S. Ill R. 25 E perelie dat diseorsu, eho hebbi eon l'imperat leo, combinato e inquello, che attre Volte hebbi, ei me serissi, e in Traumstors'), mi pardi raeeogliere, che in segni casia habbino pensiero, che questo Pardina- lato non unda si eonto deli' imperatore, nisi si eonto doli' imperatriceo delia casa di Mantova, supplieo V. S. Ill ' ad accennarini eonae in 30 questa parte aneora doveri, regularini, se pure ne verra it easo; ehese bene to stato elie vati pigilando tu eose, tu rendo poeo riuscibile, non to stimo pero astatio impossibile, e massime quanto ali' haversenest traitare.

Mi disse parimento S. M , ehe gli se iveva la duehessa Cato ina 3b di Mantova, effersi trovato, che Don Cario figlio dei duea di Gunstalla havesse per mali e regi impotenti e pol falli moriro ii duehi di Mantova Ferdinando e Vincenκο, e che per questo ora stato satio prigione dat sanio offitio. Risposi h S. M' esser vero, eho Don Cario si trox avaprigione, nisi essur attrettanto e pili certo, Phe non era possibile pene-40 trarsi te eausu dolia philonia di tui per it sommo segreto, con cheprocedeva quel retiissimo et initussibile tribunale. Ε di qui presi ocea-

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l628 sione d'insinuare opportunamente eon quanto sentimento di N. S ' e Dei. 16 di V. S. Id ' era semita la deita eareerntione principalmente in rimar-do di quello, elie ne liavesse potuto rieevere la II h S., e me di eosaelio di qualsivorata modo toeeasso alla sua Pasa; e elie subito se ito questo satio multo seiti mane sono V. S. Ill ' me l 'havea signifieato, bdeducendo da questo l'aflatio ten pro di N. S ' e di V. S. Illη la devotione vera verso la S., e i pianto ali' uno et ali' altro lasse a uore tutio eio che potesse consternere la fodissamone di S. M , osoggiunsi ii traitamento elie a Don Cario veniun satio, i 'ordine espresso dato da N. Sy', eho et in questo e nella decisione e spoditione della Ioeausa si linuesse ogni possibile riguardo alia qualitu della ensa amatae stillanta tanto da S. S por rispotio di S. M' dalla quale su gradito questo, elio io dissi, straordinari amente e dichiarato con parole plene

Mi domando se era vero, ebe susse anche prigione pure per il ibsanto omito tin' nitro istatollo di Don Cario ii teatino; e sentendo damo haverto uilito dire, nasi non haverne eerteχχa no avriso da parte sicura, mi sece grand' instringa, che procurassi saperto per significariou S. M . Noli ' useir elise Dei dat lo det te trovat in antieamera it priueipe mdi Guastalla, o diseorrendo seco mi disso it eorriere d 'Italia haver portato, che ii duea di Nivers non addetinua l'ultime propositioni, ina ellescitio pretesto di voler obedir ni monitorio imperiale, depositando inmano deli' imperatore, mentro Savota e Spagna ancora depositassero, voleva portar avanti e suggire la fulminatione dei bando imperiale. 25 Il corriore di Spagna mi disse S. Ε. haver portato it consenso dei realle deue propositioni, dolio ii tali liavea ha tuto parte ii 'Italia. E midisse, eho 'l detio eorriere sarebbe arrivato in 14 Homi, se in Parim non l'havessoria trattenuto tro gloriai. Dal eonto di Traumstors eoi quat' hebbi iungo diseorso, mi su con- 3olimnato quello elie mi liavea detin l'imperatore ei rea 'l eorriere it 'Italia, e quanto si quello di Spagna lo stesso elie mi liavea dotio Don Cesare,

porta questo di Spagna it consenso et aeceitatione sopradotta, nisi at 3beontrario, che voraton ,, ehe Pola si maneggi e coneluda l 'aggiustamentodi ii testi assari; o elio porti l' imperatore mandi plenipotenm ni suo ambas 'indore u quella eorte, per poter necetiare et appro vare in nomedi S. M 'os' tutio quello, eho lsi venga stabilito e concordato. Chequesto era stato ride, ut 3 eon dis sto, parondo elie gli Spagiiuoli hab- 4n bino duo sui, l'uno di portar nuanti te eoso sin elio vellano quello ebopno riusdirgii di Casale; l 'altro di volor in tigni enso non solo in so-Stanga, come o stato sin hora, nasi in npparenZa niteora devolvere a

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lusella eorte e sarsi loro arbitri iti ii testi negotii in preiuditio doli' i 628 aut trita, dignitu e riputatione doli' imperatore. Ma elie non ostante Dea. li, tutio questo si reputava probabile, che alia fine ri si condescendersi, andoretio prima di pigit arsi risolutione si erede sta per aspetiarsi illi principe d'Eehembergh. che di glorian in giorno si aspetia di ritorno

si questa corte.

Nel veller una diligenga eost straordinaria et inaudita di ii testoeorriero, dat combinar, che net tempo appulito, vel quale su spedito, potem in quella corte esser giunto l'avviso delia venula dei principei 0 di Mantova si questa eorte e dolia resa della Itoeeella ni re Christ ', non ei e maneato chi ha sospetiato, elie possa esser stato spedito per proelirare t 'arresto 6 espresso o sotio qualebe honesto colore dot deito principe di Mantova in questa eorte per freno alla in ossa de Frangesio per stimolo di abbraeciar aecordo ni duca suo padre').ib Nel discorso, eh0 meeo listbbe Traumst iri, esaggero, ehe 'i duea di

gitiva la pace e ebe li suoi ministri non si laseiavano intendere di quelloche volvvano e se 'i duea pretendesse qualebe sicurogga. I 'ho insinuato a monsignor veseovo di Mantova e me gli soni, ossorio di iratiarne eoi 20 detto eonte, se havea commissione di lar aleuna propositione in questa materia; mn monsi ore mi ha detio non tiaver tal commissione e sio doluto do' ministri dei duea, eho lo tengano mal avulsato, non havendo sin si quoli' hora avulso ni uno della negotiatione det Poppuli; omi ha aecennato haver pili tosto rine intri, ehe 'i duea eoi scindamento 25 degit aluti de Frangesi habbia mira di portar avanti con speranga dirieuperar il perduto. o almeno di nec immodarsi eon maggior vantaggio. His nondimeno motivate aleune considerationi a monsignore per mostrarie, che songa impegnare ii duea si liotria motivar partito, che aeceitato non lasse pregi uilitiale M duen e non necetiandosi restasse pili giusti-30 fieata in sua causa e li progiudiui de bandi imperiali o te proventionid 'arme si tenemero pili lontane; il mio fine o di non tronear, nast tenervive te sperange di pace eoi mego di alcimo accommodamento ; se bene

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3628 mentre qua non et o chi possa eon 'ludere per Spagna, senZa la volonta Dea . lsi di questo non vi sta dispositione di pigliar veru na risolutione; anZi8pagna voglia hora tirar nilatio ii negotio si quella eorte, e qua probabit mente si a per assentirsi, non sci quello elie qua si potra mai con-oludero di bono ). bIl eonte Massimiliano Stroχχi mandato dat duoa di Nivem si gliel fitori' o tornato ultimamente da negotiar quollo di Sassonia'), et

intendo habbia riportato un espressione di ottima dispositione verso gl'interessi di Nivors, e che la in ostrθria con Pis iti, quando suerella, Phe per OeeaAione di rieorso et appellatione dat bando imperiale it 10 negotio si devolva si dieia o eonvento olottorulo; e elie tra tanto seri vesoriamente nil' imperatore supra questa maioria, seendendo nil' individuo dolin fovere hia nuto ritu, ehe li Spagiiuoli si arrogatio in questo negotio, e che faecino parore, eho resti violata in retin xiustitia tanto propria

stanno disgustatissimi et ingolositi; o otio se te eose doli' imperatore sic aminei assero fi inuovere, si Vedrelibero grandissime rivolutioni.

Ilo snputo niaehe da buona parte, ehe 'l re di Francia dupo laresa della Rodeolla babbia spedito uti suo gentilauomo solio pretestodi dar eonto A queste M della detta presa, mn in essetto per pregar 20l 'imperatore si volor soli ovar ii duen di Nivem dati' oppressione elicriceve, e sargii giustitia, nitrimenti protestario, ehe S. M non potin sar di maneo di non uiuoversi in aluto di tui eon ogni suo potere ). Questo residente sin aspeliando por in seguento sottimana ii detio gentillius mi , ii ii tale tarda, per 'he eome di passaggio tui ha otia ordine di 251ar in modestina diehiaratione eon gli elsettori deli' imperio e di accor-

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Il comere elie su spodito da Mantova alli 6. deli eaduto, det quale Nov. 6 si dice, che quel duea aspeltasse risposta per dar risolutione at Poppoli,5 portu, ehe dotio duca era pronio di nocetiar te propositioni per quello

10 L 'andata dei prineipe di Guastalla si Mad id palisee qualelie di Diteoltu, pretendendo quoli' ambasei adore ordinario, ehe sia douulo u luiquest' honore, per tiaver egit maneginato e eoncluso it matrimonio oper questo essetio venulo in persona in Aleinagna; e la pretensione dilui pare, eho potra esser alutata datio spianarsi forse per questa viaib lo disticolla, eho si offerivano eon l'nudata di Guastalla per li iratia- menti ebe pretendeva eguali a gli usati eo 'l duea d'Umena ambaseiadore straordinario di Francia. At douo principe insinuaro opportunamente quel tanto, Phe V. S. V mi signifiea elaea la persona di Don Cario suo statello, et avulsero 20 si V. S. Ili ' quel pili elio eavero eirea 'l punt , di quello, che potesso succedere dopo l'eseareeratione det sudetto. Il elio, io sormai conectio, hisse intoso dat principe per li risentimenti, ehe Don Cario potesse lareeontro quelli, de ii tali s'immarinasse i 'havessero denuntiato, o havessero deposto e intro di tui. 25 Da persona, ehe riui inteso dat residente di Lorena, mi vien detto, eho havendo ii duea di Frullami messo ale uno compagni e di eavallerian quartiero nullo stato di det to duea ii re di Francia ri havesse messotro regimenti di santeria, cost per vigore di conventioni, ehe hanno insieme, che non possa impedirglielia, quando ne admutta di altro prin-30 cipe, eonae per assiel arsi da tentativi, che potessero sare te altrui soldatefelle; elie deito residente ne hu satio dogli elige eon S. M e protestato, elie mentre non si ilia rimedio e queli' alteria uodanon valergli la protettione imperiale, si appigliora st quella di Francia. ΗA Ottenulo ordini molio preeisi diretii ni dii ea di Frtillauit, per the 35 richiami dotia soldatesea, nasi non si fodissae endo it residente di detii ordini, allegando it solito di Frullami di sartio poeo eunto, habilia cavato ordine imperiale in seritio, che non si dando tru certo tempo esecutione at det to ordine imperiale, si possano deite genti caeciare per

io It duea di Fridiand manda in Italia it Cinquino suo emallertigomaggiore con voce di eomprar cavalli nul regno di Napoli per donareat ro e regina d 'Ungheria e per sollecitar li galeoni, che li sono stati

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promessi per inviar nel mar Ballieo et impedir quivi it dominertio edominio di quo' mari alli nemidi, et ii Cinquino lia aggiunto in eonfidenχa ad una porsona, ehe lin ordine ancora di eon eludere la eona pradi uno stato grande in deito regno, ma non ne ho altra certegra, nolio penetrato it motivo, ehe possa haver ii duea in sar deuo nequisto bin parti tanto remote ii suoi stati e sotto ii dominio de Apagnuoli. quest' ambaseiadore di Savola o iunio eorriere, intendo conordine di quot dii ea, di assidurar S. M della sua divotione e Ponstantissima volonta neli' unione eon Spagna e ensa d 'Austria, non ostante qualsivoglia in ossa di Franeia; da che ale uni pigilano Oee ione di 10 sospetiar maggio sente delia sua volonisi ).1 56. Pallotio an Burberini, Ismen 1628 Derembre 16. de hi P. 11. Ianuar 1629.

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10 Che N. R ' μ' indueesse alla promotione dei principe di Guastalla, quando lasse agilistata una pace salda, phiara e compita di Mantova, 8aVota, Spagna, imperatore e tutii, passarebbe bene. Mik che S. S Ahabbia da impegnaret in questo amno di essetiuare t 'aggiustamento tra Mantova e Guastalla, come partano eosti, rimanendori pol le eodeib de depositi da sarsi, delle permute e delle investiture da trat tarsi, none cosa ne ragionevole, ne saltibile. Pero dice N. S ', eli 'ella rispose saggiamente at deito motivo e scanso prudentemente lo seriverno e proeliri di tenerite addietro i propositi, mentro si portano ne sudetti

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di questa liberisi eon nostro dispiadere ). Der PapAt hat Zisyler nuri fundamenti di rapione o di iustitia, eho haveva la sede apostolica

La morte dei duea di Modena saputast quosta sera o molio importuna ibyer la pieta, prudenZa e maniora eun che procedeva quel principe').I628 1 58. Poliotro an Harberini. Nion 1628 Derember 20, di hi'. 11. Ianua

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di Traiiinstors diseorrendo delli assari d 'Italia mi disso haver conparticolar solleeitudine e gulo dei ben publico considerato, che essendo Spagna da prineipio en trato in questo negotio per risentimi e vendiearsi 5 dei podo rispello usato dat duea di Nivers e per assiet arsi dellagelosia eni0natagii dalla sua nascita e dalla possessione de stati di Francia et acereseiutagii dat termine da tui usato e da rineuntri di mala volonta non pilo liogi rimedi si si questo male et a magiori,

elie in consiguen Za si possono temere, se non con uno de duo modii 0 o per megeto deli' armi, o per meZgo di negotiatione. Il primo portar seco gravissimi ineonvenienti e progiuditialissimi ali' Italia et allareligion cattolica, percte quando vi 8'impegnasse Francia non potriat'imperatore lasciar di alutar Spagna e per l'interesse deli' imperio eper la conservatione delia propria easa; il seeondo non potur haverib essetto, se Casale non si consegna ali' imperatore, eo8l per sua riputatione, euine per SicureZZa di Spagna, e se non si vieno con effetio alla permuta, confirmo, eho l' imperatore essettuaria, eonte liavea promesso, ii dar l'investitura di Mantova, agi ustato G uastalla eon Regolo equalelie altra eosa, e non e insegnaria Casale si Spa uoli se la perinuta 20 non si aggiustasse eon 80disi altione di Nivers; che questo potuva edoveva fidarsi den' imperatore; elie N. S ' come tanto gelante dei bene della christianita e de progressi della religione dovea disporre Niverssi detii punii. Mi ridereo, eho io volessi insinuario e tra tanto disporvi monsignor Veseovo di Mantova. Risposi opportunamente diebiarando 2b quello, che e patente si tutio 'l monito, it sommo gelo di N. S comenon hil laseiato indietro eosa immaginabile per questo fine; che nellerisposte date fin' hora dat due a di Nivers, tulte di consentimento allo propositioni suilegii da questa corte, Poteva conoscersi e la pronteZZadet duea e gli usseti interposti per la consecutione della quiete e 30 pace desiderata con li ministri di S. A.; e che non haveret lasciatodi rinovargit con monsignore sudetto, come mi ricereaVa, persuadendolosi facilitar quanto iusse possibile I 'esset to di deita pace, aneorehe lacarica, ehe 808tenevo, non mi desse luogo di persuader eosa in particulare. Motivat pero, che eonveniva ancora facilitar il negotio disponendo ab Spagna si venir at ristretto et si conelusione, neeennando dubitarsi dolcontrario per la pretensione portata dati' ultimo corriero, cho 'l negotiosi devolva in Spagna, e tugliendo a Nivers la gelosia e 'i sospetioche gli Spa uolt lo volessero assatio suori d 'Italia, e che questo non si potria sar meglio, come dando I investitura di Mantova, e laseiar, 40 ehe Guastalla si aecordasse, o far eon effutio la permuta, non maritando sotii mente ali' interesse. Rispi se ii conte quanto at primo punio, ehequando si spedi detto corriere di Spagna non si era eola saputo deli '

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1628 ultima propositione') mii la xerita si chiarisee in contrario, eost per Dea. 20 quello elie mi assermo it principe di Guastalla, come perche havendo Don Gonetalo e Monter spedit a sino di otiolire eorriere in Spagna Nov. U eon deito avulso, e impossibile, ehe alti l 9. di novembre, uel qualesli spedito it eo ero di Madrid, non ei nisse arrivata deita nuοVa). 5Ε quanto at secondo, parergli molio si proposito quello che dicevo, inn

ei essendo elii havesse per Spagna sacolla di concludere, e Paggiustamentodi Guastalla non poter semire, se prima non si consegnava Casale, perche sarebbe togliere it pretesto deli' armi Spa uole. In replica IUdi elie mostrat, ii pretesto di Spagna supra it M inserrato, do vo Parinierano alla mano, non solidaria supra te pretensioni di Guastalla, masopra quelle di Lorena e di Savola o Deli' eseeutione dei decreto imperiale, it quia pretesto non cessava, no veniva preiudicato con laeone sione deli' investitura di Mantova, essendo te ragioni di uti stato 15 dissoronti o divisibili da quello deli' nitro, e per ii contrario potersi probabit mente saeilitare o la eonsegna di Casale o l'ossettiva permuta dei Monserrato, assieurato che lasse ii duea di douer restare in Italia, e persuaso di douer riportar iusta et equivalente ricompensa de sui i stati. Queste e simili cose discorremmo, mn in modo che il eonte non pote dubitare, 20 non elie credere, che te in te parole iussero per modo di propositioni, ehesapessi o mi promettessi della volonta di Nivers; angi tu speeifieat haver pariato fi monsignor vescovo di Mantova secondo l' istanga saltamene lasettimana passata et haver riportato, non haver notitia veri a delia voluntadet duca dupo it negotiato det Foppoli e dopo l'arrivo dei principe suo figliuolo. 25

di Mantova e porto lettere di quel duea eon avulso di is tanto havea passato eoi Foppoli. Ε fu, havendοgli conserito te pili voltu seritte propositioni di S. M haver ris posto S. A. aeeeitarie volentieri etcsser prontissimo si sar tutio quello, ehe coneernuva la parte di Cesare 30 e dei re Cati ', aneorehe susse eon ogni termine di distiguaglianga, mali tanto at duca di Savola pretendere di esser traitato assatio dei pari,sicome pretende non emergit punio inferiore. Che dat Foppoli fumotivato it sar uti congresso de deputati de gi' interessati per vedere

se si trovasse memo termine da comporre ii negotio, e che a questo 35risp0se ii duca non poter venire, se prima col ritoruo dei figlio nousapesse la volonta di Cesare, quanto ali ' necennata sua volonta, significatast S. Mm per mego di monsignor vescovo di Mantova per corriere spedito No.. si si ij. di novembre ). Aggiunge ii duea, che nrrivato la sera dei primo Ddi. 1 di dieembre it principe suo figliuolo la mattina goguente havea spedito 40 Dea. 2 at commissario imperiale signifieandoli esser pronio a mandar at sudetto

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