A Collection Of Processes Of Beatification & Canonization, Volume 9

발행: 1906년

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MIRACULUM I.

respicit . instantaneam perseetamque sanationem Sororis, Magdalenae a Pietate, a peritonite Donis turbeν eulari aseitie . .

I. DE NATURA ET GRAVITATE MORBI.

2. Magdalena a Pietate, die 5 Iunii anno 3854 nata, septennis prope abfuit quin e ita cederet ob ebrim sea latinosam in quam inciderat. Avus eius hydrope mortuus erat, parentes tumoribus η). Mense Iulio 4874 erysipelate in capite eorrepta est. Erysipelatem typhoide febris secuta

fuerat, qua adeo acerrime devexabatur ut mortem prope attingere visa sit. Iam ex morbo convalescere coeperat, quum abscessu, qui in sinu dexter apparuerat, sex menses vultum tumidum gessit Paucos post menses multa incommoda eam circum enerunt praesertim diarrhoea et colicae diuturnae ac molestissimae. His abdominis dolores accessernnt, qui acerbiores fiebant in diem praesertim inter deambulandum. Abdomen ipsum in regione epigastrica crevit olumineci ex quo laetum os ut medici dicereniteat hydris esse attectam. 3. Haec omnia testes confirmant. Porro sanata Al- , ita di 7 anni sui sui punt di morire di sebhre scar, attina. O intes dire heril mi avo ea mort di idrο- , ista n mi padre e la mi madre sono morti di tumori. Son entrata in monaster lio maggio 872 da questo giorno in pol vi ho dimorato solio a vigilangu elle mie maestre, senEa nai scire anche n ora. Fino ali' epoca della mala ilia, he ebbi et 874 risipola la mi salute era stata enissimo regolatari ossa loci anche alla ia convalescenga allor e per due est, credo, i mestrui disparuero pol tu to rientro nelrordine Durante ii tempo, che duro 'idropitia i mestrui si antenneso, a de Olissimi. L 26 aprile non overa essere it glorn di questa indisposigione ne u giorno prossimo. Ne 3iorni nella notio he hanno precedulo a mia uarigione,

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. non tibi ne sudori, ne vomiti, ne egestioni straordina, te, ne asse per quanto mi icordo. Sola mente i gior no, innangi, sentiva ne dorso uia dolore che io attribui va, alia salica essendomi in uel glorii alaaia piu presto, he 'abitudine , n).4. tque etiam: . Ne mes di luglio deis anno 874

, allorche io era ancora isella scuola di S. gostino, o, ebbi una resipola alia testa Questa malattia su gravis, sima e si complico da una ebhre i Midea Fui sui punio, di morire. Mi su dato ii sunto Viatico. Fui curata dat, dotiore lari Dopo a nata convalescen ga ebbi una apo- , stema a seno ritto e per se mes it mi volt si gonsio, varie volte. Mi sentiva bene senga essere robustissima

, bolegeta, pol una diari ea sortissima, accompagnata ara , liche, che duro parocchi giorni. Dopo mi esto un dolore, negli intestini. Quest erit abituale, mala umenta va quando, camini nava Sentiva ne ventre come una hoccia, che, ambiuva post col voverint, iacendomi offrire assai. Mi accorsi ei presto herio ni gonflava La n fiagione, si manifesto particolarinente et ventre ella regione deli stomac ut lato e formav eos una specie di m- , tura durissima. Dc resto solis iva in tu ita a parte gοn- , fiat come 'una specie di odimento o cons ungione. Il medico essendo stato hi amato era i Dottore Leroy cre, det te prima alia esistenga di gasse, e mi ordino un Ser- Vigiale, ve enti uva speciat mente deis ante per sarii spa- , ire Mi secero molio ost ire e non produssero nessun risultato Cio edendo, i medico mi estim in pi atten-

ordino di prendere a mines ira una sola volt a giorno e con poco rodo di darini pochissimo da here, eccetto, uti decollo di gam hi di illege, ne quale ovessi me- colure, come ancho nelle mi ut ire hevande, de salnitro. Ogni muttina mi face vano prendere un ovo duro e un

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, agne mi dicevano heri era per morire L mia maestra, Suo dira Chanta mi consigilava anche di prepararmi, alia morte. I stessu mi guardai u giorno in uno spec- , hi e mi trova di possimo spetio. Non mi sono mai, accorta herae mi mani ed i te piedi stano a stati, gonfiati Le eos andarono cosi fino a meso di aprile

5. Eadem eonfirma VIII estis, scilicet Soror Maria a Sancta Anna, quae de Magdalena a Pietate refert: mel, mese di agost dello stesso anno, essa si lamento di do- , oleage eis ineomodici era ambiat e dimagriva molto. Poco opo u gonfiamento si manifesto ella regione, dello stomaco e de ventre. Quest gonfiamento umento in un modo progressivo e continuo. Si estendeva no, sotto te braecia e da lati si prolungava unioco di dim. tro com rho Onslatat i stessa Essa non aveva piu. Orma di vita e diventava mostruosa. ra cosi gonfiata, che quando era oricata distes sui dorso, a testa so- tenuia da n guanciale e metiendos a piedi de suo letto, a piceola distanga a un metro 50 conlimetri in circa essendo it suo letto di allegκ ordinaria, si vedeva appenara'alte2ga delia sua testa No summo ostretii dia ambiare a serma e te dimensioni de suo abiti. Se questa iovinetia non osse stata a cos lungo tempo isella nostra casa e diligentemente vigilata, e se a sua

huona condotta, a sua ranchegga non mi avessero ispi- rato fiducia, sarei stata tentata di credere che era in-

inta Ebbi pure questo ponsiero Colla fiducia che debbo' Vere per essa, consessa it mi sospetto alia nostra on

ratissima adre: essa sorris e mi rassicuro. 1 medico che ravova eduta molte volte, in in piedi, domando

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, a sera Fate sequire quest regime a Madualena della, Pisto, mi disse gli. Ob hedii, a 'inseruia non ne i

, cavo alcunisi ivvinento. Da parte sua it inedico ave va, preseritio rimedii di cui non in ricord precisamente, eccello uita via i sal nitro che si metto va ne decotti, che essa prende va. De resto tu si ava poco da bere, beneli ella avesse gran se te nenire che era Osi On-

statu, adda lena deli Pieta ave va contruti r abitudine, di teners colla tosta moli in die tro ).6. Consentit illoesiis, quae dixi Poco te inpo. opo a mia venula alta se uola elle addalone vi sui, aggiunta alia Suor adda lena delia Pietu essa sta va benissimo. opo uulche ompo si doleva ' in comodi

alio stomaco e a ventre, che com inclaron uisonitarsi. Sulle prime non vi secero molia altengione ina a poco poc renitagione umento, op sui est essa divenne enorine I rimedi rescritii dat inedico non produce vano nessu esset lo No pensuvaino, a non so se osse ilia rure de medico, he ossa osse dropica Ilo intes dire molle volt che durante a sua in alatii essa rende va qualche volt de gussu Dio stessa trovandonii presso di

essa quando camininu vu, sentiva ne suo ventre uia ru-

more simile a uello, che a ui liquid agitat in una vaso che non e ripiun , 2)

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C. Neque dissitnile est quod VII tostis firmavit: Nes 4875 e 876 io ero seconda alla seuola de Vene-

. assile P udes'. rarae agagge vi era adda lena della Pieta, la quale vi era arrivata a poco tempo Essa non istava troppo bene. Op qualebe tempo essa divenne piu'sogerente. Non o bene quale sesse a sua malattia, inies partare di idropisia uia in pochi mesi essa divento, strenaamente gonfia bisogno allargare molio a vii e la Arma delle sue vesti saliva e scale eo molio in- eomodo I rimedii prescritii a medico non produce vano, leui essetto De resto 'inserina non era molto premu-

, rosa ne surto , ').8. Idem vidit ae sentit IV testis. Prosectori . Una delle, saueiulle delia seuola elle addalene di nome adda, lena delia Pieta su incolia, uerso a me de mi Supe, Aram, da una affegione che si manifesto principalmente, eon uno suiluppo considerevole de ventre Malgrado i rimedii ordinati a medico, ii quale pronungio, credo, it nomora idropisia, a gonfiegga uinenio progressiva, Mente in modo tale he se questa sanesulla non osse, stata in casa da molli anni e non avesse inviola altronde aluuii eget di scire, si sarebbe stati tentati di cre

, delia sua malattia, i inedic aveva credulo at resistenga di gasse e veva ordinato deuotii e serviatali di antes , o credo he ' inserina ne aveva ottenui qualch sol- levo ma passeggiero, nulladimeno a gonfiogga non aveva satio che umentare. Oltro che i rimedii preseriti dat, medici ci regime preseritio ait Onorandissima M. u. periora non avevano ottenula la guarigione, essi surono, aneli abbati donati dieci giorni incirca prima delia sua rigione. Qui a agione ellariovrahhondana di occu-

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, pagioni eli ci imponevan te malatii di parecchi nostre, sanciuile No considera vani rinserina come perdui , q).40. Ex iis, quae diximus, igitur patet Sororci Magdalonam praesertim hiloinen auctu in voluini ne praesetulisses quo symptomate una simul cuin ceteris coniuncio medicus a curatione sui adductus ut diceret eamdem Sororem hydrope esse asseciam. Quae diagnosis plane congruit cum veritate. Porro medicae artis praeceptis rite ac penitus perpensis, nulla alia causa iter uniquum potuit ut

abdomen in volumen excresceret, praeterquam quod uberrima quae copia in cavum peritonae pariem coacta. 44. Hanc sententia in Medicus Peritus a causae actoribus opportune rogatus, inlustravit . . obbiam conside, rare ne nostr eas P iuro pista come intomo e eome

entitis rebosa dipendente ali inflammarione ut una, seros qua se ii peritoneo. ' a tuti infatii oramai, risaput ehe iuro pista pubisise intrarat anche elle ma- , altis uel peritoneo diro di piis, he questo sintomo spesse, volt e uello he domina ii quadro morboso Uesso e L UNICO he si appreaa az osse varione , 2).42. Neque causae munifestissimae ad hunc morbum excitandum pus unia Saepe enim plures peritonue laborunt, quorum maiores immunes fuerunt. Saepe etiam

morbus ipse inproviso eruinpii etsi corpora paulo ante bene valerent Picchini senti vidi inflammaaioni perito, ali in indiuidui, in eui essuna labe gentiliata sisima, in uicia perulonite insors apparentememte distro aude reumatiche, come pure in ossettio pii robusti , a).

43. Pariter rationem, qua venter in hydropem crescit, his verbis scriptor ille describit in complesso Otrei, dire che ella peritonitea a umento de venire e piutiosto lento, interrotto, in progressivo, arrivando alle massime proporatoni in v tempo cho oscilla traii setti inane . qualche ines . 4).

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- 8 44. Ex io morbo laesiones gignuntur gravissimae. In 50 ammalati i senomen intestinati non mancavano:

pero urentita, a durata ed i modo di comportarsi dei, medesimi iurono assa diversi in alcuni casi essendo in principio e cariche alvine regolari, Oppure avendosi, anes stitieheam, eir ulteriore decors comparve la diarrea he duro no ali ultimo maggior parto di, questi ammalati vennee a morte e tristopsia si tro, varono di solito esseni assa graui Altri per contrario, vi surono in cui alia diarrea, sistente da qualebe tempo, subentro a stitieheaza oppure in principio essendovi, diarre o stitiehegeta, posci si ebbe a regolariggagione, elle searieti alvine Nello studio dei te eas ri- , sulta pol hera poea entita dei senomen intestinati del, decors delia peritoni te non e suffciente per sar selu-

, statutanes II dolore, quando siste, e spontune e Pro-

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. vocabile colla pressione, e di solito moderat O appena. avvertibile e sol di ad sorte pii essere circoscritto, , a pii spesso e uniformemente dissus i. I liquid addo . minale cresce lentamente, pii variare per quantita ed eventu almente aggiunge parecchi litrici di solito lihoeo. talor i incapsulat da derenge si brinose, ira te proprieta sis leo chimiche degli ordinari essu laticinitaminatorii. Nol. casi di note vole scite di iungi durata, possono aversi edem alle est remitu inferiori eis octasia elle vene eu- tane addominuli in uicunt iis e specialinente in quotli di origine traumatica, puta versi nolevole forma κione di depositi si liri nos con consecuti vocivi luppo di masse con- , et livali dense simili u tumori Spesso tu maluitia decorre sebhrile, in singoli casi per posson aversi elevagioni

, spesso e numentato di si equungi uncti ne decors api- rei ite delia mula ilia, e ii respiro ess pure u au men, tare di frequenga, si parallella monte ali numento della, temperatura che ali numento deis essu dato. Da parte, deis apparecchi digerent i sono inen possono variare la, ungione intestinate pia essere regolare, talora diarrea, o stipsi meteorismo De resto maneana di fenomeni, generali molio notevoli qualch alterarione ello stato, generale di nutriatone e n ce' to rado ut anemia, a- riabile a seeonda delia durata e gravit dei casi non maneano quasi mai ). 6. Ceterum quam gravis hic morbus sit ac satalis

exitus, nemo est qui dubitet inter modicae artis scriptores. Nam certum compertumque est morbum ipsum turbereularem esse sua pic natura quod ipse Rivalia confirmat

. in questi ultimi tompi, in eguito ad osserva gioni iu complete e in Italia specillimonio in virtu degii studii di techini, sempi' pii si e potulo consermure la Α- TURA TUBERCOLΑnt di questa sorma di peritonite. . .

Coucato, vendo Osserunt a ch in peritonito ronica sic rosa era spesso sussequila, accompagnata malor anche

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, pleure, perieardio eome gia Oragga Veva prima os, servato, chiam per primo quesia larma eo nomo di, poliis menite o di is deue ierose Ferne eoi, nome di iubereolos persione pleuris subaeum, polehe, iura solito e eoneomitante Passerisne deue pleure , Oggi si ammette dat piu elie, o sempre o quasi sempre, si di natura tubereolare. . . . Per CONCLUDERE .... am- metterem chera gran maniorana deli pertionii ad inigio e a decors eronico, e di natura TUBERCOLΑ- , RE , η). Atque etiam . ne decors de male sare, hero state constatate remissioni ed sacerbagioni, come, avviene anche ella peritonae tulereolare. Si ista a, cennalo alia eventuale eoneomitante Usexione deue aure sierose specialmente deli pleure. 'ESITO ella map. gioranga de eas e la MORTE . 2).37. Haec eum ita se habeant cum egregio viro Perito ad opportunitatem dieam), . serebbe negare a luce del sole hi volesse porre i minimo dubbio eire ii quadro, linteo he offrivara malatii di uor addatenaci qua- , dro linteo he mltima perfectumente eo quelli deseritti, da Rivalia e dat techini in speeia modo. Ed inuero, Glorabilita ad minale, id pe meae, Geors LENTO, PROGRESSIVO, sono i sintomi CULMINANTI Me m- seontriam neu oi une ad lena e questi uessi sin- , Omiisti autor maeontra n in uelle forme, Me lassia

38. Quam laeti vero sit ut morbum, de quo agiιur, foeminae contrahant, id quoque Peritus ad opportunitatem clare demonstraι, seriptoris Rivalta auctoritatem secutus : Lo due grandi vi frequenti di insegione tubereolare del peritone sono : ' insegione secondaria deli intestino, e

svratuito vella donna, degli organi genitali Pi di radora Bouenino della Meleta antasiana ann 3904.

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la peritonite tubercolare pia dipendere da tu reolosi primaria deis intestino e degli organi genitali. . . . Inolire la peritonite tubercolare u ancti essere do vula ad asso . gioni secondari od anche pri initive delle glandole spe , eiulmente mesenteriche, retroperitoneali e talor anehe, inguinali in uia piceolo numero di eas essa uo nelio, dipendere da tubercolos de rene, delia vesciea, olle capsule sui renati, et lagalo, delia milga e de tessulo osteο-articolare . a frequena delia peritoni te-tu heroo lare, seneta dubbi molt manis' ne sera femininae, e, da spiegarsi precipua mente per a requente tubercolosi, ello tro mi, e per i diretio passaggio delia loro inu- . cosa ella seriosa de peritoneo, da cui it facile contagio, di esso ).49. Ac tum denique concludit . per meglio iussit . mere questo concello, direm chera speciale configura, ione degli organi genitali femminui insiuisee ulla e- , est uella peritonite tubercolare non tanto come porta, ' ingresso pii ampla pel baculo, quant come pia Mile, via di propagarione ui raso a peruoneo Non bisogna, di inenticare che ella donna a rottura che avviene ogni, 4 settimans di ut sollicol di Graas e la consecutiva suoriuscita libera ne cavo de peritoneo, di una parte di siero sanguigno, che ogni volt viene lassorbita, possono essere causa, date speciali circostanete favore voli, deli 'at . ecchinato o ne peritoneo tesso, o elle trombe, o al- rove di qualch germe tu hercolare spore o bacilli a . idental mente circolante ne sangue e proveniente da qualch socolui piu o men lontano . 2). 20. Ceterum, quidquid sit, certum est postremo tem pore Magdalenae morbum ad supremum astigium fuisse deductum atque quod testes plane declarant nihil ei nisi nullam sperare salutem reliquum esse. Porro veluti nullo levamine remedia luerunt, quae ei medici adhibenda pura-

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