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- η verant, ita postremo tempore nullum remedium aegrotae amplius porrectum est.
II. - DE OPE URN FAMULI DEI INVOGATA.
24. Desperatis omnino rebus, ad divinum praesidium invocandum Magdalena se totam civi vertit. Porro Testis Primus sui consigit cherae lede a sua maestra Suor Maria dira Chan tul essu comi iacio una novena a Ven. P. Eudos , fl). Et sanata parecchi di no erano am- malate tu nostra maestra i suggeri di sare una novena, a nostro V. adre com inclummo ut te instem li, apriles: essa consisteva no recitare gni torno tre , Pater, re Ave, De Gloria e tre invocaetioni a V. P. u- , des. L nostra adre maestra ave va di mandato he la, novena osse salta piu particolarinente per me, perche, rora pluriminalata Questa uona adre ave va una, eos grande fiducia sella intercessione de nostro V. Pa- , re he, henche o non desiderassi una cos pronia gua, rigione, sors per tem deli obbligagioni, che in impor, ebbe a regola e labiconoscenga, tutiavi mi aspelta va di essere uarita. I aspei lava a mi guarigione dat. V. . Eudes o piutiosto alia sua intercessione e non , an intercessione di qualuitque altro sunto beato e sem
22. Pariter ceteri testes una novena e stata atta per essa in onore de nostro Venerabile stitutore uno
, de medico, di ut o pariato, ossa da compassione per locitato di questa overa iovinelta e di molte attres suore che eran anche in mala te, suggeri alla seuola il pensiero di sare per esse una novena a nostro Ven. Istis tutore La cominciainmo No recitavam te progiliore di, predilegione de P. udes ore Pater, re Ave, re ιο-
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23. Porrectus ex uni ino proces unigne excepit Deus. Nuin inter novendi uiti Mugdalona, de lua paulo uti tu ninis spes abiectu uertit illico persectoque coia, uiuit. Ruin uxore iustio in unu tuo id ii li si de inuit in o mi uigui . Opi di ver ruscorsu uim Oti ut alio .ilina in sen-- iva mugitu non solsi iva luci audiit ulli inessu vi us- , si stetit coinc di ordinario: anda a rose ιι orio tu inie coin pugne vorido si nilo di sar colligioni priina di ine, ros tu soluci ne proiit tui per unde rini conto de bituesse e che sentisa, o constatui clio qui oussearu e a parita. I lucci cho vovi priina ui valet ubiti cli non ornia stati tolli, in perinisuro ui stringere unga illicol tu questi abit coinu lo saeo, a prima uella mi maluitia ut recal allorii nulli se uola, ovo erutio iunite lucini compagne,
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- - momento ii asellaine in uia appartamento vicino, anto
sola it Magnifleat, continuando it suo lavoro Volli assi curarini sempre piu della inia guurigione e pereio laeti movimenti he prima mi eran i tu dolorostri saliat
anelie a varie ripreses non sentiva nessu dolore. Seor-gendo ne glardino a nostra seconda inaestra, disces eanda verso di essa correndo. Essa credeti che o sessimatiau ma non tardo abiconoscere che non to era, mainvece non emisi ammadita Anda tu ita contenta ad annungiare la inia guarigione alia nostra prima maestra S. Maria dira Chantal essa con molia alma si
e avdui subit alia classe de lavor a riprendere it inio post edo mi lavoro. op qualelie tempo uora didi . hania ventio, mi hiam in meggo alla classe mi pereosse leggermente sulle parti prime gonsio e dolorose, samino i iei abit e disse : - essa e quarita Essa mi accomando di senermi ritia et camminare insatii a sonfiegga di cui ave va offerto mi aveva attocontrari ora abitudine di tenermi m meo eurvata et eamminare. Ilisopo prango varie volte, particolarinente in presena delia nostra norandissima adre Superiora, Maria dira Benedetto, mi socero eorrere tanto che laser uveva molto male alle gambe Pareeehi dicevanoebeo male ave va solamento ambiat di luogo e che siera portat alle gambe. Questi propositi mi affiggevano moti e temeva che mi arebbero perdere lacinia fiduciae ube con a mi guarigione si tro verebi, compromessa. Era insati contentissiina di essere quaritu, mi pareVache rivascessi alla vita tutio mi sorri ua in ricordo Particolarmente che prova una grande gloia i giorno ube leoniincia a digiunare eio che avvenne, hi si idos tu mia uarigione. Comineiando alla guarigione in pol pote eonformam se a fatis alle Oeeupazioni
ordinari impost da nostro ego amento. Pote anche, quindie giorni opo lamia uarigione, passare una nolle inter in piedi presso di una uora talia da una ea, tiva labbre, hecla rapi in duo giorni. 'allor in poc
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. benehe mi abbiano impioqui a lavori faticosi, non ho, auum nessuna malatii , n).24. Sanata prosequitur mi Salute e buonissima: non prendo res egione che due volt ut giorno ecia prima verso te undisii 2). tiri huisco tu in in uarigione uni, cameni ais intercessione de nostro uola Pudeo o la tengo per miracolosa. ceu perche prima di tutio lo nostre udri, che sono molio tu suvie di me, mi con- , siderano come uariti per miracolo de nostro buonia, re Di pili in mia guarigione e stata accompugnata da, uia si grata cumbi amento elle mi disposia ioni interne che r agione stru Ordinarii di Di vi apparisce evidente. Ne ines che precedet ter la tu guarigione, mi sentiva poco servorosa udem pimento dei iei voveri, parti, colui mente i litvoro, mi eruisenosissimo: era molto de- , ita ad occupat mi di me tessa, a desiderare clie gli altri se De Occupassero: i risentiu anche spesso una, certa invidia contro uelle mi compagne delle quali, crede va he ultri si occupassero di piu in una parola, era molt tentuta e variabile a punt di vis tu de mi o. carat tere. 1 giortio medesimo della tu guarigione ut to ci e parito, in quest senso, che mi sentiva molto di- post a sar violenga a me tessu per dempter a tuiti. i iei ovori, e ci di cui prima non ave voci coraggio, a sar Onoscere alle mi Superiori tui te te mi cattive dispos igioni assine di renderio migliori, o per a gragia, di Dio e r intercessione de uostro uon adre, ii per Severuto, mi sembra, in queste uone disposiκioni Ogni gloria come gliel ho promesso, per riconOScenga, recito in nore de nostro uon aure e per ingrugiare la
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- η - 25. Quod ceteri testes confirmanici . Mentre saceva, una novena con grande fiducia a nostro V. Istitutore, essa senZa accorgersen su subita mente varita. Mi su, assieurato che nessu esti di mori, di qualuitque stasi natura, si prodiisse aliora. Da ueli epoea in pol Suor Maddalena delia Pieta sta bene e puo senga salica se- guire u regime assa duro, che consiste spectui mento, ne mangiare due volt a gloria solamente Udendo par- , lare ella guarigione, ii medie aveva detto, credo he, a gonfierga lapparirebbe ma non e riapparsa sino adesso, come o posso constatare 'in I setti in giorno delia no- , vena, addalena delia Pieta si s veglio, sentendos me, gli ; si algo pi presto de consueto per assistere alla, santa Messari era i 25 aprile 4876. Benche si sentisse, eglio, tuita via res ancora per algarsi te procaugioni, alle quali r aveva condan nata ii suo stato diciosserenga. Una elle sue compagne, addatena delia Caritu, la vide, algarsi e si aecors ehe o saceva piu iacit mente de so- , lito Macida lena delia Pieta si reco alla tribuna e pote restare in ginoechi durante tutio it tempo della Messa: ci che non poteva prima sare Uscendo alla tribuna, si aceorse che perdeva a sua gonnella diveniata troppo larga Giunt a relatiori Io sono quaru disse alle sue compagne . d esse circondandola vero, diesvano, non eisi eos sonssa Una di esse che vava ii asellam neli appartamento vicino, si in is a cantare it Magnineat Poco opo arriva alta seuola Mad- , alena delia Pieta mi veniae incontro correndo D. Ono Dariis , disse Ebbene istana ostrario, le dissi Andat a nostro posto, lavorate fossemate livostra remis. Mi resimo stessa a mi posto, di a r osservat e constata che a gon siegga era parita Anda a pre- venire a norandissima adre di questo selie evento, e come te dimanda se era n miraeolo e P in vitai di veniri a costatere IVoi edremo, mi disse, que
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, ni ite noti presso e sue ei, inpugne infernae. I morale di adda lena dolia Pieta partecipo anche allu sua un- , rigione n suo carat tere, ii quale acche era inserina era, diventato triste, ni esto, ridi veniae subito tiguale, ut legro. Εssa ripi es co suo Eolo e servore di pri inacio ade inpi-
26. Eodem ceteri testes spectarunt dicentes . a gua-
rigione si prodiasse subita mente e allorche si hi, ricorso, nil intercessione de V. P. udes 2). Alla sine dolia
seconda noven suis uarita. ii seri innangi si era cori, cuia minatatu L indomani a muttini essa si s vegii gua, ritu ri tornando alia ossa colle sue compagne in ve- demino venirci in contro. Essa saltava et era tuitu alle- gra. o non sapevam ci che osse, in essa ci dice va:
- o sono suavita moltiplicavi eo suo movi menti, is move delia sua quarigione No te facem in delle que, stion e i ueconto i deitagii della sua guarigione Ella
non si accors di niente et tu nolle e la mattina si trovo guarita. Ando a sare colagione, po u lavo raro colle attre.... so che tu malatii: di addalona doli Pieta non e lap- parsa No ab hiam tuit det to che era uia miramio . 3).27. Ac tum denique Ne mese di aprile 4876 sul- r invito delia nostra adre maestra no iacem in una novena in nore de nostro uoti P. udos per ottenere molle gragie ed in particolare a guarigione elli Suora. io siessa era ultor sollarente od i mio letto era vicino de suo. I set timo glorii della novena in uora si co-
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rico in malata, come a solito, eo grandi dissicotta. Io, redo di averta anche tutata a coricarsi. 'indomani, attina, si algo per assistere alia santa Messa. o non mi alga cheisi tardi. Quando sui vestita essa sece l. suo letto e per incalgari passo alla mi parte. vi, olpita alia sorina singolare ii ave vano te sue vesti, a di tetro Se non avessi teinuto di mancare a silengio, gliel aurei salto osservare mera infasonata, dicevu, is me. Se ne andro fors eos uestita quando essa, raverso i dormitorio per recars alta tribuna, guardai. di nuo voci suo modo di vesιire id leolo. idea mi venne che essa non era i gonfiata: ehe osse guarita. Dopo che ebbe assistit alta Messa, a ritrova a refel, torio. siste unque quaritu le dissi. - Si mi, rispose . No ri tornanimo subito alta scuola Era i in , mento, in cui a nostra adre maestra arrivava La Suora. Madda lena delia Pieta te ando ineonti'. t ulta contentas per annungiarie a sua uarigione. - Andate a sedere, a nostro post te rispose, fate livostra camisia. Vedremo eo iuuardi - Εssa obhedi La udre Maestra . . si is a suo posto, distribui it lavor a tui te pol ve- dendo elio essa era sgonfiata, a sece scire con essa, e. te domundo di lare correndo molle volt i gir de glar- dino. , aura see seneta illicolla , q). Prorsus sanata
28. Neque sanatio ab ulla umquam risi, quam vocant, repetenda est. Porro sanata reser ne glorni e hella nolle, he hanno prece luto la mi guarigione, NON ebbi, siuiori, ne uomiti, ne egestioni straordinaris, ne, sturae 2). Atque etiam : . a guarigione ella uora . non suis precedula, ne accompagnata da sudori, ne da evacuagione leuna, n anche di orine. Nohdimen ve--. Ondψla fgonfiat i mathina, tibi ridea di guardare se isella nolle non ne avesse resa moltu. Pote convincerini de contrario. Mi ricordo 'altronde di avere ne tempo
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- η - . della sua malattia, sentito increscere che essa non ors, nasse molt perche credevano che et avrebi, potu to, alleviaria. Lo stat disperato in ui edeva a uora la, fiducia costante che ossa ave va cherae pregii iere che in- , dirigetava a nostro uon adre e lieri ebbero a sua, uarigione, , se ora a volonta di io, una plena ras, segniigione alia inor te, in soce tenere, come anche alle, mi compagne, questu uarigione come miraeolosa. a. uona salute, di cui Ode la uora ducche si guarita mi, conserina gni gi ,rno in quos tu convingione , η). 29. Pariter subii guarigione di addalona della, Piet non suis reum pug nn in uis ossuri evacua ginno Alrnor, divaria, neminenti di urino. Ne fora certa, non per averto, constulato io si ossa uia da varie persone che mi attor, lavan e che me ne hanno res conto, e quali sono
degne di sedes di luci dormitorio, ne quale dormiva, aliora in sermo essendo tuto hi uso a chiave alia sera, de gloria innangi, lino atralgars comune, e dii questo, momento sinu a quando sci per rendet si alia tribuna essa non a potui in gannare tu vigilaneta , 2).30. Quin etiam SANAT Opportune intereogati . Vol
avete allar iniit di non a verisv ut a momento delia vo- stra uarigione o almen i gloria innana e a noι te che anno prece luto, nessuit scolo struordinario, an- , he di sudor o di orina persistet vo in questu aiser- mugiones . Respondit: Si assolutamento non o muto ne su- sinu, ne evacuaaioni straordinaris . . . Interrogata: Non ne aures te avut a vostra insaput f. t vostro lotio non urehi, stato agnato a mattina
Respondit Io sono certa ui nou o sat loci nato letto, in que gloria come di consuet e non in son accorta, di aleia che di simile . 3)
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- 20 33. Neque medicaminum vim opponas. Nam ipsamet sanata testatur . Neli spagio dei quiudiei torni, ho, anno precedui la mi guarigione, te mi maestre es- sendo occupate presso te attre ammulate, non mi avovano dato ibimedii, he prendeva ordinariamento acche ero, inserma , ' . 32. Quam perseeta ver eademque constans haec sanatio fuerit, viri medieae ariis periti, qui huius aeri ribunalis iussu, sanaiam inspexerunt, plane confirmant. Porro Primus Peritus . o faminat con cura ' addomo di. addalena delia Pieta, ii quale non presenta nessuna lesiones non hoorovato sul ventre nessuna traiicia di, istatura non esiste de resto alcuna esione ne dei con-
, a sua ostiiugione mi e sembrata uonissima. o sue, cessivamente studiat i segato, it uore, te viscere ad dominali non ho costatato ne lesione, ne apparenga di, tumorea 'altronderi venire mi e sembrato in uno stato, normale diis volume convenevole non vi orirovato, leuna traecia di istature o vergatur . f. 33. His omnibus positis atque perpensis, nonne sanatio prodigiosa dicenda est . a prova scientifica cuin egregio medicae artis Viro Perito dicam che Suor Mad-
dalena si guarita veramente per miracolo,ri'abbiam nel, satio hera peritonite e natallia che lavinia risolve, in unoempo eos rapido la sua guarigione rarissima, si puo veri sicare, a lentamente. In questi ultimi anni, da vari medici su iconosci ut ehe una cura eslicae si otteneva per meago delia laparatomia. Molt malati in vero in questi ultimi anni poterono liberars dat grave morbo solioponendos a traitamento chirurgico Colle. 'le cur medieli e con melodi istu variati di cura, dissicii mento si era riusciti a guarire a peritonite come
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- η - . a guarisce in quella vece a laparatomia. I Maggoni i- serisce a quest proposito he 43 as Osscrvuli di peri tonite tubercolare 35 surono sotio post a cura laparato mica e la agione dolr intervento, dic egit, si has nolo Melius anceps quam nulluni experiri remediunt Maa. goni, atti delia soci via tuli una di Chirurgia, anno 896, pag. 3). a in Suor adda leni non solo non su sple-
, latu questa cura, ina ancho tu cur in odi cli orano state, ears e di essu nil ellicae in Considera questu uari- gione come miracolosa ei in vero munire i iiDedi som- , in inistrati non ave vani fuit nessui essetio, essi surono
Cio nonos tante i lati ci uim ostrano cli essu gitur e la sua guurigione su istantanea. a non bustari ut, hia mo, neue e prove muteri ut che olla cru uar. ta completa mente e perminemente Como sui sede tu dichiurazioni
34. Ac tum denique . nulla uarigione ellu suora, addaicua delia Pieti su non si Olesse dure ut valore, assoluto di guarigione completa ud istantanea Olla scom- , pars ueli iurope ascite, si iussucciu splendida u in ira- hil l 'istantune ita di essu eo considerare che in ei scom- pari, uno in uti subito tu ιι quelle alteruatoni materiali, ehe aumano ueterminato ascite. quando certi atti sono i prodoti di orgo, inungi u cui tu natura si c. imos truti impotente, questi sulti si devono scri vere a. qualch cosa di superiore, di extru nuturale. Per cui debbi ritenere che tu uni igione uella mulatii di Suor Mauda lena uultu i et si deve ultribuire a VERO MI -
