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Datum Roma apud S. Petrum die XXX Ma ij j anno MCMVII. Pontili
Rodulio Maiocchi fac ab intimo nostro tibiculo NaZareno Casacca ac Sodali mustiniano Ticinum
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1. I docti menti conten ut in mi esto drgo volume anno dates 50 al 566, quando a Comunita ago stiniana di S. Mostiola cesso di sistere, avendo Ordine cedulo uel convenio alle M nache bene det tine di Monte Oliveto Essi furono da nolo in iracciati quasi interamente negli archivi paves e in uello di Stato in Milano e iurono dati ne i loro est quelli riguardanii a vita pubblica degli Agostiniani in avia di quelli pol che riguardano e vicendeam ministrative ed interne dei re conventi, abbiam pubblicato ne loro testo solo i iij importanti, aggruppando elle note ed in regesto tuti quegii iii che pur non offrendoiatti nolevoli, ostrono per uia contributo regioso a formare a storia finoia ignorata, dei varii membri che costitui vano te Comunita di S. Mostiola di S. Agostino e di S. Paolo. Abbiam di proposito messo a maggior parte elle ricevia te di agamento di affitii dicensi di legati, ecta che Ogni anno, e alvo ita anche pii Spe S So, erano ita Sciate a Procuratore de convenio e cio perche esse non contene vano at cuna notigia di fatii o di nomi, quali ta non os Ser regi Strati elle nostre pagine e perche nulla avrebbero aggiunt allastoria economica elle Comunita, i a volt e ria SSunt ne ii volume, a quale elle ueline generali perdura anche ne periodo compres ne volum ill Abbiam invece te nuto
conto di tuiti gli atti che olt re a forni re i nomi de Religiosi capitolari, segnano anche levariagioni de patrimonio te quali spes s di pendono da particolari condigioni della citia.
come uerre, Saccheggi, pestilen Ze ecta, e talor da note volt fati interni de varii conventi. come abbriche, restauri, amplia menti, ecci I trecentosessantui documento di questo volume senZa contare i moltissimi riserit in regesto elle note, ri flet tono una luce note vole sulla vita conventuale in uia periodo della Storia citia lina che e tutiora vvolt d incerterge e d oscurita. Essi pertant menti e con- corron a delineare a storia agostiniana in questo empo arrecano anche uia contributota volt non indisserente alla storia civile di Pavia. E vero che questo ergo volume non haiorse vita quella aiceli erga di alii speciat mente pulit, lici che si trOvan me due volumi
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Vlprecedenti da cui apparisce a grande vitalita et Ordine ma questa deficien Za e do vula que comples S di cauSe a cui ne S sun istit ut religios o civile di avia pol e sottrarsi in questo triste periodo quando ne turbamento generale delia citia. Si vide turbata anchela vita mona Stica.2. Basta ricordare te ultime vicende de ducato di Lodo vico it Moro, illo verno infelice clinas similiano for a te continue guerre di Lodovic Xl di Francia te sp Oglia Zioni per opera degli virgeri condolii allo Schinner i grave duello conabat tutos tra Carlo V e Francesco le o stremat go verno de duca Francesco H Sior Za per avere uia dea ello Stat O miserando in cui ritro vos si avia che ventura tamen te tu, Si uo ire ii centro contro ii quale venia eroa attere i belligeranti . e gravi con Seguen Ze di que Sti convolgi menti duraron a iungonella infelice citia, che non si iebbe Se non ella econda meta de se colo Vl.
D ps imp overimento delia citia piodotio alle gravi impost Zioni di dei raro e di vetio vagii per i ri fornimento de varii vitioriosi es ei citi l); op i dis astri sollerti per assedi odi Era nee sco I dopo e ro vine anche materiali, accre Sciu te da tin triplice saccheggio e clauna crudele pestilenga savia era ridotta a tale lato di miseria da far rite nere penta in ei quasi Ogni speranga di is orgimento inlatti negli alti notariti di Giorgio Bel bello tro vi amoche e case Sono in totale Ovina e ridot te a Semplici muri perimetrali te travi de tetio. i abili e tuito il legna me sono constanti ei grandi tuo chi in torno a cui orgo vigilano is Ilvati ira ne est i quali per est orcere denaro a cilla lini che debbon riscat tarsi 2 in loro inuiggono crudeli tormenti e feroci torture 3 . Non Si is peti an te a Sse pubbliche, e comens lamna gia et introiiugione a li volume de Codex si disper dono gli Archivi della citi ie dei nota per fariae stram a cavalli 4 in Le hie se sono devastate 5 , te Comunita religiose de rubale e caecia te si) gli os pedali e gli stituti di carita idolii alla Strema mi Seria Sicche sp 0gliati di beni mobili e non potendo ricavare reddito ale uno agi stabili lamentanoch impreSentiarum ... pal eribus et ser Sertim peSte infectis ... nulla pro Pisis alimentorum adhiberi patest, nisi Pendantur. . . bona Stabilia ... hospitalium T).
Anche i 2 ii stabili finivan melle mani voraci dei soldati depressatori che t acquis ta vano vii preZZo, come e pro vato a documenti dei acco 523 dimi orgi Bel bello speciat mente per tin certo I rigio capo deli 'arii glieri de duca di Milano e per uia a Cec colino capita nomella compagnia de Picenardi questi dis ordini 'aggiunge vacia peste 83, chera vvol-
l Areli. Notar di Pavia mi orgio Bel bello paeelii 525-l538. Dalle militi te uel notato Luca in inberti, riportate elle clied di Vedi anche pag. 78. in nota. GEROLAM BOSSi in s. della Bibliot parrocchiale di Broni, solio 2 G. Belbello. niagilio I 528 Giov. Micliele Bari,ieri. 23 'anno IIN. mare novembre 527 Gio v. Pietro Appiani. I Ottobre e 22 6 G. Bel bello 26 e 28 gen nato. 530 l ago sto. 53l e pacco dicembre. 528. 537-38. 3 Bel bello ibidem, bra iov. Francesco Or Zio, i et tembre. 529. 4 Idem, 22 dicembre. 530. 8 La peste inisse avia ne imi doc. DCLII nel 503 5 Eucharesite reliquiis nec tinnistris pepercerunt. Infinita doc. n. DCXCVil ne l5lx G. Ossi, scheu citate solio anno cadavera inhumata luerunt. Fetor maximus erat in ecclesiis ita 5l3. ni aggio Anche et Ita vi tu sospetio ui peste e ii incliquod in eis nee ap:ideas poterat hahitari propter fetorem omnia sequestri cli persone ecco pag. 2 l. nota . Ne l. 524 a I9 mar ZO . paramenta calices et cruces et alia ad cultum divinum deputata peste in fieri se in modo che illuc concede a cascina Orse ν aquasi totaliter fuerunt arrepta et exportata, ideoque ecclesie et ne Parco per Vimpiant di iiii laχZaretio. G. BOSSi schede citate . Sanctuaria et altaria penitus nuda, ita quod non poterat celebrari. Continuo pol per parecchi est pag. 30 13 l. 33 in nota . Pari-
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Vllgeva te suo indicibili Orrori a citia e la campagiaa, at territe e gomente a masnade climat fallori lae te percorre vano, Seminandole di depressa Zioni e di assassinii Quindi i procuratore di Donna Daria usteria otia rictis di re carsi alia illa a vicino S. Lan ira nco a pagare uia a filii O, percile dubitat de itinere non illo propter inimicorum et hoschorolorum
quotidianos transcursu ac Ssasinamenta et qui quotidie transcurrunt et proseterea dubitat non posse ad dictam ecclesia I accedere absque maximo pecuniarum ac ite discrimine et ex
eo quod nemo potest recedere a civitate Pasei propter preceptum factum per Ill. d. Alexandrum de Iura a ducalem Colonnellum in civitate apte et prout sic dicit ma nis dom. Iohannes de Pasteria ducalis peditum capitaneus et de presenti existens ad custodiam porte l). Lamiseria pubblica 'ela tanto aggravata, che per soccorrere a poveri Si do vel te imporre latassa di uia 'Onc in super qualibet pensata patris 2j ma gni rimedio ornava inefficace perche non Oleva soccorrere alle nece S Sita a popola Zione decimata, angi quasi disti uita 33. Acii si aggiunga che i iii a coltos citia lini si erano rifugiat ne loro te ni menti della campagna, ne vale Van a richiam arti i anili che sotio minaccia di essere dichia rati ri belli edella conseguente confisca de beni, emanava i go vernatore di avia per il loro ri torno il
Anche i coniado percoi S continua mente da ruppe Saccheggiatrici, ita interamente devastato te besti da lavor requisite dat soldasi per tras porti e per vitto, i grani de predati, i campi alpesti l cascinali messi a rub ed incendiati cicia voratori dispersi percheobbligati a seguire gli serciti Ovvero ccisi a Sol dat O alla peste. . . Percio ove pri nail fertile terreno bion deggi ava di messi abbon danti e si in coronava di traici carichi di ve Squi Si te ora domi nava o quali Ore e la desolarione e cio che prima era fonte di prosperitae di benes sere per a citia, Ora non pol eva in modo alcula arreca Solli evo alle peno Sed isti eite dei citta clini. COme abbiam accennato, queste tristi condigioni perdura rono a iungo in avia e ne id intorni e ello fesso modo che i conii alti notariti di sitito per e case in citia continua nosino alla ineta de se colo a partare non di case m di ovi ne sedimen, in qu adSunt mu- alio e come per gli tessi edifici pu blici te autorita non tro vano modo di riparare id anni agio nati valga ad senapio ii Castello, che abbati ut in tutia a parte Settentrionale non era ancora riparato et 54T: angi fra gli atti dei notato iacomo Pingio tro viam ungro SSO asci colo per a lite in cor so Sempre per te det te riparagioni, otio a data Mago-sto 567 ) cosi ne contacto i contratii riguardanti e terre accennano, molli anni Opo aldi Sordine che tutiora continua va infatii et gen nato 53 doc. n. CCCXXXIX trovi amopa rota di terre inculte et non laborate ac deteriores et steriles propter bella et calamitales occursas Parimenti et 534 doc. n. DCCCXLVIII si dicon possessiones et alia bona inculta
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VIII et levastata propter bella enormissima. Tali te condi Zioni in mergo a citi si riti ovaro noi nostri conventi te tiali concorSero qua Si a comprimet ne 'atti vita. Angi it convento di S. Mostiola ne iii ScOSSO in uisa cla pili non alse a riSOrgere quello di S. Pa Olo lae
ssa superest cum arietibus ipsorum hedificiorum men O in segi illo in vita molt O stentata per ullo it periodo abbracciato da que Sto volume uel l O di S. AgOStino in fine percheanclae in angiaria mente tu solido, pote opportare a lunga e gravi SSima calamita, Sebbeneniolio ne ostrisse ancile morat mente, ne iunZionamento delia rego lare os servanga. R. Ne te uerre, 'assedio ed i Saccheggi ut On te Sole cati Se che in certa uisa parali 1 arcino a vita citia lina in generale, e quella dei nostri convelit in particolare per circa due erat de secolo XVI. Anche ceSSate e guerre, per Pavia continuarono, come Si e deii O,le conseguen re di esse, in asprite a gravi impOSi Zioni di a SS Ordinarie e Sira ordinarie cheil go verno di Francesco it for a e Oi uello de Monarchi pagnu Oli face vano pesares ulla citia in misura che se per i bi Sogni dei erario era in Sufficiente era per quasi insopportabile per i iit adini ormai Sati Sti. Cosi ad senapio a 28 di genia aio dei 530 it Duca addoppia a lassa dei agi a P avia e Solo Senta it Comune a uia 'altra grave ZZa Siraordinaria imposia alle ait re illa. avtito riguardo a disastri speciali agio nati gli alle uerre. E Oiche a citia si rivolse allamisericordia de Duca, perche non aggravasse in tal gui Sa a mano egi ait aprile rispo se
cedendo gli di aprile che a beneficio dei contribuenti si vende SSero te ent rate Ordinarie e straordinarie Spei tanti alla ducat camera, ei ai 0 Settembre condonando un tergo dellatassa dei sale ed ii pagamento et agio 'enirata in citia per i grani de territorio pavese. Ma el 534 fu i in crudita a assa cos id de ita dei iocolari, e taeli Oitrepo paves iurono requisii 5500 oggia di frumento per i fornire Alessandria Nello te SSO anno a 244jugno a castione di uia ut ovo algello palliato Sotto ii nonne di donativo per te OZZe de Duca Scoppio a avia una grave rivolta, Se data con a prome SSa che si Sarebbe rive luto i libro delle asse Parimenti et 534 a lita oveva rifabbricare gli editicii universitari On unla Voro, che Si continua va ancora anno Sequente, lire alle riparagioni delia Cattedrale di S. Micli et S. Gio vanni in orgo per te quali tu imposta a lassa di uia soldo sui Ogni stato di sale. A ci O si aggiungano te gravi Spe Se che pure in queli anno a cilla Ovellesostenere per i riat tamento e o purgo di 550l braccio et Ossat cla cinge va a citta. Nel 537 avia ovet te pagare te spes per a Fanteria ale manna che temporanea mente Vialloggio. Nel 54l gravi contribu Zioni iurono imposte a citi ad in anche Senti, per ripara Zione dei anni agio nati alia plena et Ticino agi argini edis ponti per i restauri argi ali selle mura delia citia e per arre lamento delle scuole universitarie. Nel anno Seguente utiele orge in angiarie di avia sono assorbile ne lavor per te Hira ed Olli accio per ulla volia tu addoppiato it contributo dei fetidatari de gli appalia tori e dei censiti verso a Camera, pel inant eniment de Sol lati Neli agosio irat tanto in enorme quantita di locuste di Stru ς-
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geva uti te messi. Nel 546 si ovetiero usare i denari de dari della acina per pagare professori universitari, perche a Camera regia era tremata, e Si do vel te inolire pagare alia tessa uia sussidio stra ordinario di i 25 Scudi Sen Ix computare te Spes per i lavoridi fortificarione che tutiora continua vano Nel '54 ier mante ni mento teli 'esercito fui inposta a straordinaria graveZZa de mensuale in ulto lo Stato ascendente a 300000 cudiali anno pesando su avi 20000 4 cudi ueSta enormes imposta si lascit, intendere chesarebbe cessat co cessare dei tumulti uerre Schi: a lx prome SSa non ita serbata e ne li62 tutiora si pagava Nel 549 e et 550 i lavori per te fortifica gioni di avia si spingono con aggior fervore costringendo i citia lini a piti gravi contribu rioni Nel 554 olirea timori di uerra per cui tu impost di preparare a dises delia citia abbatiendo molite di figi suburbani ed obbligando i aves di moranti ne contaclo a far ri torno dentro e murae Da riso ni re di vetto vagii i magaggini militari, vi tu anche una grave carestia, che accrebbela miseria generale Nel 555 tutio it territorio paveSe e messo a Soqquadro alle truppe: sic che a cilla e obbligata a ricorrere a Senato perche si frenata a licen a dei militari e frattanto si deve pro uve de re at ali Oggi edis mante ni mento di due Compagni de colon-nello Manara di uia 'altra de Marches di elegia an O di una quarta de Marches Colonia ae di una quinta di te de schi Nel margo avia ave va OV ut pro uvedere ait 'esei cito reale, accam pato in Lo mellina e neti otio bre ave vi movulo gi pagare in anticiparione i 20000scudi de meus sale per il 556 olire ad n ragioso donativo fatio a re di 400 cudi 'oro che appulato et 555 si comin citi a pagare annuat mente Altri soldat, passano per avia ne I 556 poveri illa lini levo no apprestare necessario mi cavat legger, i, Estore Visconii e alle re Compagni dei capitani ian Ballista Cruciani di Roma di Bernabo alla Marra e de capitano Basta. lire qua tiro Ompagni di cavat leggeri si stan Ziano poco opolia o mellina e et oti obre iungono gli Alemanni capita nati a Nicola ad rurgi. In questo anno avia deve concorrere con te alti e citia Ombarde at agamento di cudi 22764 ognimese per i soldati accam pati a Valen Za ed a Candia i rumori di uerra durano pel 55 concontinuo passaggi di truppe e con tumulti e minaccie di Saccheggio, per parte speciat mente dei soldati te de schi de colonia ello ad ruggi, che bisOgno placare con donativi. NuOVO Aggravi fiscale in que t 'anno furono alimento di due soldi alia pertica per a assa sui terreni rim post Zione di mergo scudo per Ogni capo di bestia bovina ed una grave aga ira Ordinariadi Scudi 60000. oltre alia solita gla gravissima de mensuale Nel 558 a citia manda va ilnob. Pol id amante de Maino alla Corie di pagna perch informata Sua Maesta elle infelici condigioni di avia si degnasse solle varia dat pes eccessivi La risposta tu che avia oveva Sostenere L balgelli comes le alti e citia lin. Questo breve cenno, che riguarda Sol i iii note voti de gli aggravii di Pavi a d sufficiente a dare via' id ea elle tristi condigioni in angi arie
seir inter cilia, e quindi deve essere te nuto in massim in conto per intendere e Splegare e satia mente anche a vita dei nostri conventi agoStiniani.
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Concilio cli Trento. Una delle cons eguen Ze pili evidenti di tale risu extio si tu appulato ilpropagarsi di alc uni stituti iiii Ovi O gia est Stenti. Quincti in avia el 532 noi edi amo Erance Scani me de isti, che ia ave vano preSO OSt a S. Croce alia fine de se colo XV. complere a fabbrica de loro chioStro e delia chie Sa che diventa si ibito in Olto popolare ede re ita come uogo di se pol tura Spectat mente agi uesiciali pagia uoli qui di presidio ij. Nel 53 si stabilisco no i rati appuccini a S. Marco in Onte Berlone e a lita accogitet vovi Religiosi con in olla pieta e pro uvede a loro bi Sogni. Quando pol l accrescivia Comunita si trova a di Sagio et piceol convento it Comune a proprie Spes fa edificaret 'Oratorio di S. Antonio da ad ova es pressament per SSi donando anche 'area neceSSaria per a co Strurione de convento che tu pol e retio con te elemosine dei citia lini 2). Una tiro stituto cui in questo tempo pro uvide a carita de PaveSi, e quello per a cura deglioriani fondato da S. Gerolamo miliani. Questo Santo et 534 Oiten ne per i uoi orianil'os pedale di S. Gervaso 3ὶ et 539. essendo capo deli 'orian Otrofio VincenZo ambarana che et 53 era Succedulo in queli'ufficio a S. Gerolam O, tu loro concessa a Coloni bina 4 . Parimenti et 547 presso a chi es di S. Maria addaten tu retto uia uovo spirio per te edove e te orianelle te quali ultime el 549 ebber uia altro Silo atruo p co Struito, presso a chie Sa di S. Gregorio e cio con largirioni publiliche e private speciat mente ui Gerolam Pelli ZZari 5 . Cosi tro viam che et 55l i Serviti, che abi lavano a S. Maria de Paradiso, ereSSerola irii Ova chi es presso it convento di S. Biagio alutati e dat lascito di ei nardino stolii e alle largirioni dei edeli 63. Nel 557 prende tanga in avia tua altro uovo Stituto quello cio dei Barnabiti a Cane panova T). Ora it orgere di tuti questi stituti e d altri di cui tralasciam di a cenno, arrecone ce Ssaria inente uia mutamento ei una devia gione elle caritatevoli largirioni de citia lini i quali favorenus il consolida mento e loravi luppo dei vovi ventiti 8, diminui vano i pro veni de gli altri e quindi anche dei nostri conventi. 5. lire que Ste cause di arat tere generale. ve ne tu uia 'altra particolare per . Pietro in Ciel 'oro che contribui a turbare a serenita deli 'a in biente monastico an neggian dolo maie-rial mente e morat mente La Comunita de Canonici egolari cli S. Croce di Mortara, heri se leva a S. tetro in Ciel 'orO era da lungo tempo in una stato di decaden Za tale che
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Xlliae principio dei se colo XV no:i era pii in grado di ostenere desinamente Pimpegni deli Abbaria. Al Commendatario di hi est a. ii card Riario forZa. avc an alto ricors anchele autor ita civili domandando i necessari provVedimenti pag. T. Ota . e ello steSSO tempos ad opera vano presso di tu i Canonici Laterane si per ottenere a successione dei Morta resilia . tetro in Ciel 'iro. Simili praticiae face vano anche presso it Comune di avia ilquale 2 altro ii 22 rennato 504 deliberava di manten ei Si Straneo alla cosa nolentes custam in illi iam facere doc. n. DCLXX, Ma i Laterane si continuaron ad adoperarsi perrius cir ne loro intento e co favore di potenti protegioni et 50 erano quasi ius citi ad induri Commendatario alla de Siderata concessione. Om' naturale it Priore Generale Egidio a Vitertio appena avtit sentore di quanto si flava ratiando a Lateranesi, si reclipei sonat mente a Card Riario per impedire che essi aggiungessero ' intento Cosi si adoperava Egidio memore de pasSato; iacche, O me Os Servamino li. a convivenga di dueComunita di Ordini diversi officiani contemporanea mente a fessa chiesa. oveva prestare facit mente adito a contestagioni si pure in OSe di poco momento citi e quanto altrove Sempre, e V ventit O. Sembra Va quindi ad Egidio che la de caden Za de Moriare si osse
uia 'occasione pro pigia per procurare atrordine ei a S. Pietro in Ciel 'oro a tranquillita ela pace; affidando a cura dei divini ui fici e a custodia de Sepol cro di Agosi in ad unsolo stituto. Percio ad ale uni Laterane si che ne ii 'Oltobre dei 50 si erano a ui redati per in durio a cessare ali opposiZione at loro ingresso in S. Pietro in Ciel 'iro. Egidiori cordando te gravi diiii colla in contrate per il passato, e re vellendo uoue angusti pel futuro, con forti parole insiste va et oppost Zione e chie leva desistessero dat loro proposito 23. li ferino atteggia mento di Egidio impedi heri Lateranes en trassero et Abbaria : naa uel loche essi non poterono conse guire dat Card Riario 'oltenner il l ebbrato 509 dat suo Luogo tenente in avia Pietro artolini a Forti arci diacono di Pisa pag. 52 nota). Appen enlrati, Stipularon certi pati e certe convenZioni con gli re nitani per ego lare i lororas porti riguardo a servigio delia Basilica doc . n. DCCVll) pati e convenZioni che non do v evan aver valore se non osse ri Sullato che i lor ingresso et rabbaria era appro vato voluto dat Cardinale Commendatario pag. 503. Percio it Provinciale egit Eremitani frate Franceschino Boi di da Castellargo a 30 gi signo dei 509. non edendo ancora pervenire tale appro Vagione, e constandogli angi de voluntate contraria prefati Pei'. om. Cardinalis de nuncia que patii come nulli e protesta di continuare elle iungioni religiose ella Basilica unica mente per evitare o scandalo et popolo, e per fuggire certe pene minaceia te dat
Senato di Milano in uia decreto impetrato a Canonici Laterane si doc. n. CCt X). Gli Eremitani erano osten uti dat autor ita comunale e alia citia pag. 55, documeni in nota) che domandb a Card. Commendatario 'intervenire per a tutela dei diri iti de Mortares e legii remitant i Cardinale tot se gni autorii aliartolini e mand6 a Pavia i suo Segretario
