Le iscrizioni del Palazzo comunale di Palermo

발행: 1974년

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gioni in sieme a tuti te alti e ella citia portanti ii nome di quel

DUCI Vennero Staccate e distruite Un 'altra Scrigione riportata dat

Di Blasi ella sua D in cer come sistente ne illati in massima ricordava ii privilegio delia rari fessa Hi pa na concessa ne li 735 a nostro Senato I privilegio conservatoc da manos critii eda una lapide; a 2 de presente lavoro e perventit a Oi mala tabella a Di Blasi men gionata ora non se piti Altra Acrigione composta ait 'Abb. F. P. Nascd 1 e collocata ella sala dei con-

I FRANCESCO AoLO NAAC ebbe i natali in Corieone , a 24 dicembre 763. a Melchiorre e da Maria Porcelli. A quattordici anni entro, et seminario arci vesco vile di Monreale, ove fumante nuto Coi soridi et legato istituito ait 'Arcives ovo Torres a beneficio di overi siciliani, e vi venne in tanta stima perci'amore col quale colliud gli studii e per i 'indigii delsu ingegno che, promosso a saCerclogio, ita prima Chium ato, per opera deli 'Arci vescovo San- Severino a insegnare rettorica ne seminario cli alermo, e Gscia et nobile collegio Real Ferdinando. Monsignor Alfons Atroldi, iudice ei R. Monarchia lo pregi tanto he Obolle suo segretario eli 'amministragione deli 'opera della S. Crociata Rimasta uota el 18O4 lacat tedra di lettere latine eli 'Accademia degli studii , fondat entro ii collegio degli spulsi Gesulti, pel passaggio et Vesco, he 'avea n aliora occupata, a quella di lettere greche, fu chlamato a teneria it Nasch, che v insegiid anche oratoria e poetica Ritornatici Gesuitine 18o e stituita in alermo 'universith clegii studii nella casa di . Giuseppe dei P. Teatini, ii Naso vi ebbe affidato 'insegnamento di eloquenga latina, italiana, Ch sostentae pertuita la sua vitai rael quale, non solo per a dottrina, si catlivd anche 'affetio della iovent per laclol egga e la soavit dei modi Mori a 28 iugno 183O neli 'eth di 66 anni, Colmo i reputagione che aveasi a qui stata coi suo studii e seguit dat Compiant di quanti 'ebbero a maestro ella loro iovi nerga o poterono altrimente appreZZarne te bello doti della mente e deli animo C. D necrologia subblica a da giornale LA CERERE uel gia de I luglio 83ο, N. 56, coiae scrictioni composse ei munerali di ui . Gli veniae post ui monumento fra i molli di minenti siciliani, et anteon cli S. Domenico, con una scri gione Che dice

IRREPARABILE . SICILIAE . DESIDERIVΛI FRANCISCO NASCE AMISSO

Ο VIDUATUM . I . PANOR MITAN . ATHENEO ELOQUENTIAE . GYMNASIUM CV . VIR . DOCTISSIMUS . PI E FUITA . VERA . OMNIGEΝ VIRTUTIS . NORMA AMICOS . CIVES . IVVENES . DESTITUTOS JOACHIM . FRATER . MOERENTISSIMUS HOC . LUBENS . MONUMENTO . EXPRESSIT. NOMEN . MONUMENTO . PERENNIVS.

DIE UUS . XXVIII . ANNO . MDCCCXXX

SEXAGESIMO . SEXTO . PETATIS . SVAE . DEFECIT.

God deli 'amici aia dei id insigni letterati siciliani , fra gli altri, dei MEL 1, ii quale in

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gressi senatorii Serbava memoria i Pater milani de pro uvido go verno te nuto a Senato ne sollevamento et 182o ma anche que-

una lettera in terga rima a lui diretia ne lod a periχia pro incla ella letteratura reca, a generale erucligione e la savie ZZ della condo ita V. MELI, Opere, Palermo, 857 P. O3'. Collivd anche con particolare predi legione te lettere latine e ella lingua de Lagi ci lascibscritte Scrigioni , taluna anche in reco , poesi ei oragioni, Ch vennero, OPO a Sua morte, raccoli dat fratello Gioa chino e pubblicate in Palermo et 3833M uia volume in ' per lesiampe di orengo Dato e colla vita eli'autore Critia pure in latino a uia Bene leti Mon-dino. M il genere di componimento in cui pili che in gni altro si segnal su 'epigrafico, net quale sono veramente ammire voti e la puregga eli' dioma, o stile, he i ammentano te scri gioni delia classica antichith. A prova di quale assergione placemi ri produrre uella C-Cennata net esto, a quale, per altro, vendo una volt figurato sulle pareti di una camera et

PalaZZo senatorio, a quasi un diritto a trovare uia posto et presente lavoro. 'io ricavata dat volum sud letto, a Carte 4. Panomni in Aula Senatus.

HONORICA IITAN . PARIS . ET . LANDOLINA TURRIS BRVN E. . ET . OLEASTRI . DYNAST EPRAETORIS . OPTIME . DE . UNIVERSIS . CIVIBUS . MERITITHOM E TOMAS . EX DYNASTIS . OPADUR ED . GEORGII . QVITIS IGNATI . ASSALLO . c. AL EOLOGISCENT URIONIS . LEG IONIS . SIC VLPE . VOLONVMALOYSII . AGRA . M. DUCIBUM CASTELLVCII CHRISTO FORI . MONREALE . M. DUCIBUS . CASTRI PHILIPPI

HUIUS . O RDINIS . EQUITIS . PROTRIB VNI . LEG IONIS . SIC VI A L. VOLONUM

RELIQUIS . PETRO . NOTA REARTOLO . VILL EROS E . DUCE

IOSEPH . O . ASO . H VIVS . o RDINIS . QVITE ALTERO . ABSENT . ALTERO . VALETUDINE . ADVERSA QUOD

. XV . ΚΑΙ . V . AN . MDCCCXX . AD . III . NON . OCT VIGILANTIA . LABORE . PERICULO . VOVRBEM . DOMI FORI . CONFLICTATAM ANNONA . OMNI Q UEL COMMEATU . SUSTENTAVERINT . IVVERINT ET . QUAE . SUBSECUTA . EST . TEMPORVM . DIFFICULTATI NON . MINUM PROVIDENTER . OCCURRERINT PATRI E . SERVATORIBVS

AN. MDCCCXXI.

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sta e disparsa ne si a come e quando Altre poscia come uellade 167o per 'onorificena delia pace accordata a Senato elle Sacre fungioni quella el 169 apposta ad una statua deli Imma colata che era in una elle sale superiori e ueli 'altra e 1606ris uardante e seste celebrate in questa per a ricuperata sanit de So Vrani oggi non anno iii 'onore di osti ars stille pareti

della sala aggiore de palargo ma se ne stanno incantu Cciat enascos te et est ibolo ella porta orientale Ue tro Vasi presente-

mente 'ufficio di Patrimonio Aegione di euincensa I .

I Non solo lapidi ma anche me gibusti posti dat Senato a nobile scopo di perpetuarela memoria di personaggi che colle loro viri si e Ol loro sapere CCrebber lustro a questa Capitale oggi non stanno pisi a decorare it civico palango. Olire a me lagii colla effigie delFogliani, scolpita dat Marabitti e siluata in una elle sale senatorie in remuneragione delia cura e dei provvedimenti clariu ei Vicer ad otiati per allenire a carestia dei 1764 colla scri gione D. O M.

JOANNI FOGLIANI ARAGONIO PRO REGI PAUPERUM PATRI

e distruit pol et tumulto et 17 73 DI BLASI Storia dei Cicerp, Lib. IV, Cap. XX VILLABIANCA Diario, vol. XVIII della Biblioteca forica e efferaria et D MARZO, p. 23), altriquatiro eZgibusti erano stati in tempi diversi retti dat Senato entro apposite nic hie ella scala principale ad onore i quattro insigni patermitani ci P. IORDAN CASCINI, ii Canonico ANTONINO MONGITORE, ii residente Marches CASI MIRO DRAGO il giureconsulto D CARLO NAPOLI ma anche questi pari rono, uia secolo, a vituperio di hi ne provoc , a remo-gione e a dis loro di hin overno Che, in Onia a giusti richiami della cilth, a impose. Il CASCINI nacque in Palernio a 2 novembre 565. Abbracciat i 'ordine ella Compagniadi Gessi, si segnat talinente per a sua virtuosa vita che merito salire a gradi eminenti et sodaligio Rinomato per a sua pro sorida erigi nelle dotiri ne leologiche, fu, opo it invenimento elle reliqui di S. Rosalia net 624, hi amato dat Cardinale Arcives ovo Gianneltino Doria a far parte ella commissione di teologi alia quale su commesso it grave in carico dies minare uegii vangi e decidere delia loro autenti cith. Il erdetto cli uegii scien giati essendo stato conforme alia popolare Creden Za i Cascini non solo si adoperdis tuti'uom a promuovere ii Culto delia nostra vergine patrona, a con varie opere ne celebro a vita e lmiracoloso invenimento elle ossa, Che tanto strenuamente i sese e propugn5. Di hecit Senato di Paternio 'ebbe tanto a Chiore Che, eguita a morte di ut a 2 dicembre 635 , ne volt a spes delia citi celebratici funerali, a quali si piacque di assistere esso tesso MON-GIT BZblioI. Sic T. I, p. 369 . Il retore Principe di Bel monte pens , net 17 9 rendergli un

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Le lapidi Sparse et resto de palargo tanto stille mura interiori

che sulle sacciat esteriori non compreso Vi qualch motio o disticoche oggesi ella fascia deli 'architra su alune porte de plano inferiore Ammontan a Venti Sette Di queste Alchine come si h etto provengono alla grande Sala alti e restano ancora assisse a puniodi loro originaria destinagione tal altra Staccata a qualch AOP rap-

porto et quale si incisa si ammira oggi ne illatri, te due in fine

che ad Ornan presente mente loci calone Sta an sino a I 875 ne pro-

tributo imperituro di iconoscenga ponendogli uni eZZObusto nella Casa Senatoria, Con questai scri gione, conservataei dat illabianoa et T. I ella sua acco a lapidaria a L Io,

JORDANO ASCINI SOC JESU QUOD VINDICATIS . ROSALIAE RELIQUIIS PATER PATRI E APPELLARI MERUIT IOSEPH EMMANUEL VI GI)NTI MILLIUS PULCHRI MONTIS PRINCEPS ITERUM PRAETORPORVIT ANNO DCCXLIX. Il MONG1Ton vide a luce in Palermo laeto 663. Datosi alia carrier ecclesiastica su prima segretari e elemosiniere di Mons Bagan, Arcives ovo i Paternao, e indi canonico delia Cattedrale, per nomina ottenuiane dat Re opo a pubblicagione det tabulario delia Magione. Alia illibategga e severit dei costumi accoppi una dot trina e una laboriosit senga pari: perloch il nostro Senato io volle net 172 a suo segretario, quale CariCa non occupo unga- mente, avendola subito opo inungiata. Diresse i Suoi studii e te sue opere ad unico scopo i 'onore ella Sicilia e la dises de primato civile ed ecclesiastico di Paterna su tuti te citili leti' sola Guai a chi, ut vivente, avesse tentato di recare osses ait 'uno o ait 'altro e ei loseppe et 743 il Canonico G1OVANS DI IovΛNNI cheis et primo tomo de suo Codice , D- mafico os , metiere in sors la fondagione apostolica della Chies patermitana. I Mongi tore, incari Cato ait 'Arcidiacono 1 GLIACCI , uno ei revisori, di Saminare ' opera, quantulaquenella grave et di o anni, attacob di fronte i suo avversario, e Con uno critio, ove riseri leingi uri cli tui alta Chies di Paternio, se ne richinnad apertamente at nostro Senato Credesiche questa lotta in dis es delia sua citi nativa gli abbia costato a vita essendos attribuit aalla foverchia tensione ella mente, per aver letto in una sola noti e postillato uel tonio in solio, 'apoplessia alia quale si colpito it torno appresso SCIN . Pro effo CC. T. II p. 633. Tra te ante opere, acre e pro sane, che lasci stam patem manos ritte, celebre a BiblioIheca sicula edita in Palerni in due tomi in folio uel io 8, alia quale lavor per quasi venti anni. coli' iunent di mostrare at monito come a sua diletia Sicilia non osse rimasta indietro a nes- sun nagione elle lettere iselle scienge. 'opera et Mongitore a delle lacune inevitabili in opere di questo genere e da uia solo individuo complute edia da implangere che egli noni 'abbia con altro isegno e con aggiore critica disposta e che invece di arci una se inplice

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spetio principale impello a fonte Alle quali ut te a giungendo ait redue che tro Vasa si ne illantica casa delia Corte retoriana picio G so sin γ una e 7 Safuse sub ficu; e che mi si pars o di in corpOrare in questa pubblicagione per a loro prossim ita a palag O senatorio e per far parte di hin edificio proprio de comune avremo i numero di Ventino e scri gioni te quali sommate alle precedentiqua rantac inque, i anno 1 totale di sellanta quattro che forma ilcontingente di questo mi O AUoro.

Biblioteca, non ci tibia con una vera storia letteraria ostratoci progressivo volgi mento dei lumi in quest i sola sino at uoi tempi tonondi manco , a Biblioseca a ii regio di essere una iniera alia quale potere in abbon langa cava gli elementi per una consacente toria letteraria. In quanto at tentativi atti dat nostri letterati onde ri turre a miglior forma it avo rodet Mongitore v. SCIN ospetro cit. Intro fusione alo II. a Citta cli Paternio non ovea dimenti Care hi Con tanto amore ei abnegagione a clis se e la illustro e ii retore Principedi Lampe lusa solidissece a questo overe , erigendogli et 7 7 n eZZo busto ella scala senatoria. 'iscrigione, come i h riserita a Villabianoa et t. I ella sua a Cotta, a f. 8, diceva

ANTONINO MONGITORIOS M. . . CANONICO PIENTISSIMO DE LITERIS, DE PATRIA DEQUE SENA BENEMERENTISSIMO FERDINANDUS MARIA DE THOMARI IRII PRAETOR POSUIT ANNO DCCXXXXVIIIl Marches Casi miro Drago e Ciasaglione u residente ella R. G. C. e lasci , dici cara memoria sopratuito per la integrith ad limostrata est'amministragione ella iustigia. Mori a' a giugno 173 in etsi di pisi di 8 anni e su seppellito ella hie a cli S. Ignagio ei P deli soratorio V. Diario de Mongitore, et X vol. ella citata Abiai et a Iorica e efferaria P. 333ὶ Il eZZ busto nella scala senatoria gli su eretto a spes uel retore Marches di lar-ratana et 75O. 'iscriχione riportata at illabianca, et tomo sud letto a L 12, i Ceva M. M. C. PRAESIDIS

MARCHIONIS CANI MIRI RAGO INGENIO, IUSTITIA, INTEGRITATE PRAENTANI INSIMI IN BENEMERITIS PATRIAE AMATORIBUS SIMULACRUM A ROGERIO DE SETTIMO ET CALVELLO, PRINCIPE MARCHIONE ARRATANAE PRAETORE, AERE PROPRIO REPOSITUM

ANNO MI VI LCario cli Napoli nacque in mina ne 17O2. Si audisse ella gioventiatio studio delia lilosofia

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A rescinder da uelle posteriori ni 18oo non sono in Pater momancati omini egregi che abbiano rivolto a mente allo studio di que-Ste patri memorie macie loro fatiche limitate alla rasci igione elle epigraim a Semplice ricordo deli 'oggetto di gnuna de tuo o Velai loro tem p leg evan si e tal Volta de nome degli autori che te com-

POSero non credo meritin Veramente i nome di illustragioni masolo di semplici accolle sequite a solo scopo di togliere a per i

colo di una totale distriagione ante nobili memorie Non pertanto R

e et ritto e vi eccet se tanto Che, Celta a Carrieracia magistratura vi iun e in breve a gradipi eminenti Fu anche letterato di vagii e instem col MONGI TOR e col 1GLiACCI si adoperba solidare ' accademia degli remi in casa di oderico Napoli principe di Resutiana Eglive ne in fama fra contemporanei et i posteri per a sua celebre Concordia rura diri Isi dema-niali e baronali da lui scri ita in is es di tetro Gaetani e Bologia principe di Cassar emarches di ortino , in occasione Che il isco intendea incorporare at demani reale que st' ultima terra, sottraen dola albassallaggio et suo antico signore. In essa gli mostr pro sonita Conoscenga dei nostro riti O pubblico , dei ritti de baroni e di quelli et demanici , ellastoria di questi e elle leggi h li Overna vano , e consuto con sana dottrina e pretes delfisco contro i ritti legitii mi ei signori seu latarii. Egli su i primo a cla colla sua Concordiauri uovo in liriggo allo studio et iure allonia nandosi alle cavillagioni e alle solligite agenello quali a scien a legale era a suoi tempi involia e invocando ad illustragione ella agioncivile, 'autortili clei pili famosi iurisperiti, si agionali Che steri SCIN , Prospello, T. II p. 7:V. L MANTIA, Ioria defla Gisiasione i ile e criminale di Sicilia vol. II parte . pag. 3ὶ Mori in Palermo a 2 novembre 758 nella an or giovane eta di anni 'o I favore Chelat suo nonae acquisio a Concordia su tanto he ii retore principe di Resutiana ii quale eragii altronde debitore et lustro alia sua casa arrecato dat Napoli coli'accademia degli rei ni ne

S. P. Q. P. AN. H. CIDIDCCLVIIJ Dosi is

L immagini enerate di questi qua tiro insigni Citta lini dura rono ella scala senatoria testimoni eli amore vole riconoscenZa ei Patermitant sino at 787. rael quale anno surono tollevia per opera et Consultore Saverim Simon et ii e Por Ordine et overno Era i Si incinet ti

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rebbe inglusto ii dire che i loro mano critii iano privi di qualche

utilit h. e consesso he se non osse stato per te notigi da questini PreState mi pochissimo Vre conosci ut delle vicende di ante lapidi e aluna sorse in completa e rimos sa dat suo uogo primitivo mi arebbe tu cita affatio in intelligibile Primo a rascri Verte e ncco lier te in ulla fine de se icent o ei primi de se ite cento sui Sac. nos rio an anante Uissuto costui ne ita se concla et delse colo XVII e ne principio de sequente e canonico ella nostra

nativo i Stilo elle Calabrie e per natura arrogante ei ambigioso. Sorretio at Cara Cioli. allor Segretario cli Stato e fautore acerrimo et go verno e dei ritii emantali, Cercava intuiti i modi cli opprimere a potenga et baroni di Sicilia e di avvilire o splendore e te prerogati e et Senato paterinitano. Per questa sua condolia ccii , en presto contro di s il Comune risentimento gius tamente severo ii linguanto adoperato a suo Carico dat Con- temporaneo illabianca che predicev prossim per a nefasta opera i tui a ro vina cli que-st'i sola I a Concordia quincti et Napoli non potea non sapere at Simonetti l luanto ostica, e 'onoranga resa dat Senato cli alerna ait 'autore cli essa Colla regione di uia busto marmoreonet palaZZo cli citi non pote non ius irgli uia pruno agit CChi. Attes perci , a dissaria, Per egii simulare a sua animosith contro ii iureconsulto Siciliano, si sece a dirigere i suoi Colpi contro tuti quelle quattro figure, insinuando at overno qualinente ii Senato Colla regione di quei simulacri, avesse osses i ritti et ourano che d ii solo a cui 'onore i unmonument marmore Si do 'uto, e Che ossa permetiere 'elevagione cli una statua o altro benemeriti citia lini Sisi alte agioni et Simonetii trox aron facile a Cogitenga ella mente let Vicerh, che subito con lettera dei 3 genuaro 787 ne vol. di Provet iste, 786-7 s. O), clites conto et satio at Senato Invano Cerco questo con Consulta ei 3 ello tesso gen-naro ne i vol cli Consus e. 786-Q. f. 3 , di iustifiCare' stesso e di deviare i colpi et gelos Consultore Cho ui ordine et re comunicato Con lettere vice regi dei 7 dei eguente margo vol cli Proet isse Cit. s. 108 , ingiuias tosto a remoZione dei meZZibusti Fu orgaobbedires: ma per timore Che ' insano ed in legno liraggio non pro VOCASSO uia tumulto i ordine reale fit seguito a notio et se successivo. busti, immantinente et tali in una stanga assa ello tesso PalaZZo, Che servi a allor ad iis di Carbonaia, vi rimasero per qualch tempo a sar compagnia ali altro, eguai mente sortunato , et marchese agitan . collian Cora richi uso. Quella rigioni a pero fu i breve durata, iacch il busto et Cascini hi alre Poco opo concesso alla ephitagione ella Giotta di S. Rosalia quello et Mongi toro fuchi esto ottenuto at Rev. Bernardo Serio, Parroco deli 'Albergaria e pol Maestro appellano proni pote et grande autore; 'altro de Drago su clato dat overno at marches Biagio Drago, ira, proni pote dei residente ei costui collocato neli 'ultimo avoliere et proprio pa-la ZZo Con una variante ella scriZione, alia quale tot se ii nonae et retore per ostitui rui leparole mulacrum in aula posistim aedis retoriae anno 175 , translatum 1787 uello in fine det Napoli su accordato ait 'erede Maestro Ragionale Antonio Napoli et Settembre eli 'anno mede imo e a Costui situat in una Sua villa ella tracta cli MegZomorreale. Cos in una sola noti it pala χχ comunale di alerna su spogitato di quattro monumenti

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attedrale per en quarant anni compilo Varii lavori intorno a cose sicilianes e tra questi anche una collegione di epigram civiche eun 'altra di sepolcrali tanto delle chie se Palermo che di alti ede illi sola La prima se compres in due volumi uno dei quali aper itolo mari inscristioni o a e marmore ausicisDemo fer se estis o Dinori a iuri Hi Hugermo. e scri gioni Vt adunate arri- vano sino alia ne de secolo XVII e e ne sono anche ni CCChi edi uelle che a tempi deli autore si legile vano dentro ii palargocli citi dispos igione non Vi e alta con nictan criterio ma Visi indica generat mente per o nuna 'o gelio e i luogo in cui latabella era affissa Questo S. si conserva presso la Hibliotea Comunale ni segni se 'altro Volume esistente ella tessa Hi blioteca e se nato o6. contie ne pure molle Acrigioni sparseper a nostra citi e alquante delle senatorie ma quest'altro AVoro de Manganante non e diverso deli 'antecedente de quale ui piut- tost considerat si come ui abboggo ij. Al anganante tenne dietroii Mongitore. Tra e molle e variate opere alle quali questo insigne letterato mi A mano fu attres una collegione lapidaria inti-tolata memoria lusi arte clod Scrisioni re si in Duo in porte,

in Rusermo accocte e cou revi vos i ustra opera si di visa in due partici a prima contie ne te scri gioni dentro a citia lase conda uelle sit ne suburbio. Nella prima e Segnata mente fraquelle dello antico quartiere di S. Agata mandamento Tribunali sono e civiche de palaggo senatorio sino a tem p della

posti alla appresent: χ municipale a tributo di riConoscenZa per quattro insigni e benemeriti citi clini Buon per loro e per not cli a nulla vulgono i mariati si char ae si an la toria cli questa terra sorbera imperitura labicor lauru di que famosi e la gratitudine ella posterita. Per questo satio, lire gli storici e i Diario de Villatitan a . cclasi ci critici scultimo mei adri deIIa afria, elogi lorici, ne XII Ol. de quoi n s. presso a Biblioteca Comunale, a segni QE 88, N. I. i V. Indice dei mss. defla Comunale di Valernio et an RO si P. O .

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compilarione mongitoriana Le tax ole in generale non sono ordinate con serie cronologica avendo 'autore preserito uia criterio to

pografico secondo a divisione delia citia in quarti eri e in gni

quartiere secondo I gir per lociteSSO non Sempre ACcurata mente

seguito. I lavor de Mongitore supera uello de Manganante perte note ischiarative che accompagnano te scri ioni delle quali citata lx olla gli autori. Si conserva di carattere ello tesso Mongi tore, a pari di tanti altri autogra di tui ora a ovigiosa suppellet-tile di mss. che rendo no tanto Ospicua a nostra Comunale a Segni lene ferso fra comum Senu Urancesco Maria Emmanuel e Gaetani; marches di illabianca uti est'uomo in salicabile Vissuto sino a principio de corrente secolo e che tuita spes a beneficio delle os patrie a sua norata sistenga ci lascio anchlegii manoscritia una larga collegione di scri ioni che divise indieci volumi a primi tre dei quali assegno e civiche e senatorie a quattro Seguenti e sepolcrali della citi nostra e agi ultimi tremolle di alti e citi siciliane. I lax oro tutio porta a Caratteristica comune alle opere di questo instancabile critiores Amma Ssamentodi materia ma deficien a assoluta di melodo ella redagione Leiscrigioni vi sono affastellate Senga alcian sistema e formano cosi

una congerie informe di copie, sequite per o tu da persone inadatte ed ignoranti alle quali ii illabianc sole; a commetterte. ero parto solo dei primi tre Volum, che ogntino se prece tuto da uia indice e che alia fine de tergo Ve eia uno Comune a treprecedenti, in i modo poco VVed ut di metiere ad indice te coseche sono oggetto delle lapidi e 'indicagione speciale che alvoltavi si a piti che ait 'o getto da tuo o ove ai uoi tempi a lapide era collocata rendono bene pesso uegi indici di poca utilita di uisa che n ordinamento sistematico delle scrigioni accol piato una compilagione pii accurata degi indici avrebbe reso il la Voro de Villabianc assai tu proficuo di quanto effetti amente iesce A istor pero di questa inconvenienga sta a cura implegata dat Villabianc ne corre lare Ogni scri gione di quante tu noti te po- te iacche non solo di gnuna conoscere ii sito ve

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a suo tenapi era apposta ma anche i fatio a quale Si connette i nonae deli autore di essa. e. alvolta anche i nomi degli critioriche ne anno mesagione o che a pubblicarono elle opere loro Adogni modo . A accolla de Villabianca con ulti i uoi disetti emerite, Ole 'en comio per averci serbato it ricordo i ante pubblicheiscrigion oggi non tu sistenti e in specie delle sepolcrali che per i posteriori restauri delle chiese sono in aggior numero disparse Sicche 'Appi camento di sordinato di ante centinata di fogli. a quale queSta conservagione 6 douuta merita sen a diibbio a no-Stra iconoSCenga Ultimo final mente non ad Seguire una accolla

ma a porta Ha sua attengione stille lapidi municipali e special- mente su uelle che decorano a grande sala consiliares fu i vi Vent ch. ' an Gioacchino Di Margo. In caricato ne 1875 a Sin-daco de tempo Ca, . Emmanuel Notarbariolo di . Gio anni in occasione de ri facimento della sala di studiare uelle tabelle e di

Stesso anno die contegga a Sin laco de contentito dei armi edella loro importanga torica es ponendo pari mente te agioni chelo aveano indotio ad attribuire a medesimi a presente colloca-gione Che se questa non procede con regOlarit cronologica none certamente a clarne a lui a colpa ma alia impossibilita come egit tesso non manco di x Vertire di conciliare uia ordine rigo- rosamente Cronologico colla dimensione varia elle avole e alia necessit, di is petiar a sit uagione elle quattro grandi tabelle in uero e Bel io agi angoli della sala e deli 'altra centrale dei 1693. Cio-

non pertanto per UeSta UOVa disposiZione. Velle ample e memorande pareti offrono oggi uia grato aspello a chi te imira e 'aulatuita ris atta litornata ad essere quale 'antico enato a volles illuogo degno elle adunange dei nostri consigi civici. In quattro generi possono divideres le moderne scri gioni de nostro pala go di citici come quadruplo si it loro oggetto mirando alcune a ammentarci qualch voto proii erito a Senato o a dedicagione di tin monumento alia Vergine o ad uia sanio proteitore

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