Rerum italicarum scriptores : raccolta degli storici italiani dal cinquecento al millecinquecento

발행: 1900년

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lista ri leva che ne i DX tota Ombardia pretei Veronam et Papiam 3 flava ei Cario contro Corra lino, 'autore dei Liber che puroratia di uelle vicende, non ait nome di Uercina e it Ome di questa citra acciono in L Rolandino ni posito deli 'incontro di Arnaldo con '' imperatori men altro h i modo di a figurare Padova tenulo dari seritiori a lovani. l 224 Ago marchio et Rigardus comes Sancti Monisacii, cum Veronensibus et Mantuanis Salinguerram in errariam obsiderunt Annalista autore del

ber, mi contrario, velle melle prime ille P suoi concitia lini che ''Annalista impure nomina: et AZ marchi les Esto cum Mailuanis. Veronensibus . . Q ncis ordo con olandino ' 'arat igitur maritamento magno de amicis sui Omnibus de Padua de Mantua de Uerona et aliunde '. E cosi, da putato cli vista di uia pado vano l'anonimo de Liber narra che ne l2l ' Paduanus exercitus obsedit Rocham

de Est et eam violenter accepit, Aldi ovandino marchione resistente obedire velle comuni Paduae ' mentre 'Annalista a subito trae oculis it nobilis is cisti Utiit lo stile tradisce 'uomo che si rivula anche allorquando in tono di improvero vicorda a Ueronesi che per non aver voluto a signori di Ago, si lasciarono condurre in bocca de leone . Quando it ostro descrive a orribile vita dei condarinati a carcere ne periodo eZZeliniano non si offerina a di della torre che molo et aut ae nefanda si annitae' 20 orge anche oggi a Paclova presso it ponte de Molini, o elle carceri non uno famos delia vicina Citta tella inui dicebantur a Malla in quibus erant validae Oe- nae, sicut in seriai φ' bens speciat mente elle carceri di Verona , mel conchiuderela narragione de casi di Eggelino, atto uia breve accenno alla parte avula dat Opoloe alia mitigia pado vana et iaccare la potenZa de signore a Romano ripete Che25 en miseri furono i Veronesi sotio di tui, r/em ipsi exa faverunt supra moaerum '. Ad gni inasprimento delia emeratega di Eggelino i Nostro non tralascia dinotare che della ' prima audacia contra nobiles et potentes vittima qualche

Veronese, o Carnarolo ' milite veronensi, quem coniurationis principem Sserebat tam

in Verona quam in Padua conte di Panig civis veronensis ' propo-30 sit de conte di Panigo e de suo compagni di cospiragione che ii Ostro chiam a viri nobiles et reclari e non senga valore i rilevare che olandino liciaecia invecedi traditoriis amerina che i Conte, it quale eru multum familiaris EZZelino ave varicevulo denaro dat ombardi per favorire it loro ingresso in Uerona φλ. Inolire Ro-

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REI AZIONE

sandino, ille di questo epis odio iste hamiori Parii colari non mira a mellere in vi taona ebbes a prima parie nolle spiraetioni contro ii tiranno. Ancora uolandino', Annalista e Liber' narrano con varieta di dati hemio vanni Scanar in ni restat e condolio legato inangi ad Enrico 'Egna ni pote di Eggelinoo pode th cli Uer Ona riusci a ferire it triste insultatore che Sopra vvisse pochi giorni. Ebbene in quest putato 'Annalista a men parole e pili particolari. Non solo ma

linungi a quest 'eroe vero ne se sente ii bisogno cli sciamare mira stupendaque audatia et ore Omnium divulganda . . . . . COS Si commuOve ' quod non sine

dolore dicimus vehementi quando ricorda che alia battaglia deli 'Oglio su fati pri-gioni ero insterne collegato pontifici ii vesco vo di Verona e i podest di Mantova , 0

menti e Olandino siue osore accenna a quest fatio ches 'autore de Liber tace. Per Uerona anche altrove i Nostro a spressioni di ametto e di ode specialissime, quali non Si invengono eli 'Opera sua per nessiana alti a citi nobilissima ci Uitas , dilecta civitas natali dulcedine soli μ tante civitatis potentia exaltatus '. Nessura Cronista pado vano ha, come i Nostro, parole per i conte Verones Loisio 5 di an Bonifagio chera iovinetio ancora Si diStingue per valore conde schiere mantovane in sa che i nungio che ad ZZelino reduce a saccheggi d Mantova deite a no-tigia della resa di ad ova veniva a Verona a b dicendo de nobili veronesi Alberto e Nicol da Lendinara vitti me di EZZelino, si sprime con te parole oltro modo laudative che si leggono in questa cronaca nobilissimi et potentes et sicut ros inter 20 milites Marchie fulgentes '. render ancor pili probabile checia prima redagione di questa opera appartenga adun UeroneS O a Chi, quando Scriveva, si trovava a Verona, si uti addui re attoche i codice pari no che contie ne gli Annales h una silloge i storia verone est'. Eper conVerso non senZa valore i constatare heri codici contenenti sillogi di storia 25padovana hanno Sempre olandino, it Liber, i ortu i e varie mantissae H a giammai

gione di formare uia corpora storia verones is e rite Ua fra gli Annales Sanctae ustinae e la ronachetia Vero nes seguente. . . . la connessione immediata . . Infatii.

egi aggiunge, i autore a proposito et matrimonio dela, Salinguerra vvenuto in errara et 285 annoto Hoc non consocia ad lud, quod superius dictum est, io non Si a corda con a precedente assermagione de Nostro all)anno II o che i Salinguerra mori in carcere a Uenogia. I doti Cessi pero non oveva edere contra digione fra te due fonti, di cui lyautore si serviva, ne sileri variae illubbio ille gli Annales non iano 'origino veronese, appresentando una tradi Zione opposta a quella accolla agi annalisti di Vorona . Potch lodue tradigioni opposte non esistono assatio Dei a Plutio stoi eas di rilevare la ignoranga et compilatore chemon 3O fonde in uno i clue Salinguerra it primo che voramente, comem Nostro asserina mori a Venoetia rigioniero anno 2 5 vedi p. Is ll. II-12 e nota, li. I 8-2o i secondo Cho et II 8 spos Giovanna Pallavicino. ii Ii codice ella arciana segnato Latini, clas 3sse X LXIX har OLANDINO, Liber CORTURII, DA NONO vedi ΛLIqNT IN ELLI Biblio δε manuscripta ad Sancti Marci Venetiarum tomo VI, p. 3I); os i codice ad ovano P n. 753 de secolo XV contione: NOLANDINo, Liber, CouΤUSII. O

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PREFAZIONE XIII

comprendo no i cosi laeti inuales ala iuri clie non ovi ebbero mani stati cramente scrini e conoscius a Padova . Se in questi Verona a parte considere lissima non men ole 'had ova: 'aut Ore proposto porro asi di tritia cla arca, ne primi libri narra 'origine, 'o volgimento es in fines delin clo ita ira Da Roman

lotta che ebbe per eatro a Marca uita, a lova e Verona in particolare. Ma e di ad ova, come abbiam ri levato, ii Nostro non illi pii nichina notigia negli ultimi dicci anni traitati eli 'Opera sua, it nome di Uerona compare ancora: in vili de Verona Corra lino perch venga in Italia, i 'arrivo, a di mora di re est, a partenga, ut loli e particolarinente narrato'. Segue a dissasta de campi 'alentini Cario d)Angio su dii relagione iotestati, consilio et comuni ad iano G a relagione d letta ' in pn- lacio communis aduae in pleno populo Tutio questo anno i Croni ii ad O

s li largo menti ad dotii ci lanno propendere a credere in da oscludere mel 'auiorei P proposito P seri vere annali patavini 'autore, che in 'eva presCnte Verona pili choomi altra iith ella arca, si propone a locle ella Casa 'Es i spiega 'ac cogitenga delia nostra Cronaca in ian corpo ii storie veronesi e mel chron. Musi.

Tulli gli Estensi da Ago ad Obigo II ebbero ii diritto di iudicare elle appella r0 gioni nulla arca verone se ne i 28 Obigo II ne u investito ait 'imperator Rodolsci

'per totan Marchiana arvi sinam sive Ueronae β. E questa investitura 'lia cla Onsiderare, almen nolla intenZione delia famiglia, come ut resto de domini di uia tempo, lacch ne i 2Il 'ultimo tentativo di occupare Verona era fallito, provocando a parte degli caligeri, appunt fracii Q 27 e ii 284 severissime disposigioni contro a parte 2 de Conte di an Bonifagio e et Marcheses 'Este'. Venne perti 'anno delia pace ii 289. a famiglia caligera diventata Ormai principeSca, a di nobili recente, non paga della signor in sancita a uia plebiscito,ia de litoto di capitano de popolo dato a suo capo, uole acquis tare anche i decoro di parentadi famosi per illustre sangue e net Q 289 Costanga, figlia di Alberto 30 della Scala a posa ad Obigo II 'Este, rimasto edovo due anni prima, di Iacopina Fieschi ipote di Innocena IV. In questo matrimonio, osserva il prof. CN

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XIUPREFAZIONE

pol la - non dissicile rico noscere u avveni mento politico tanto pili note vole inquanto che a stirpe hibellina degli caligeri collegavas per quelle ogge ait 'antica Casa uel fa, che lino ad aliora era stata decisa vversaria di Verona glii bellina . Citi non fumi ait 'anoni in autore de Liber che a proposito di questo matrimonio commenta ches Obigo con Alberto della Scala magnam concordiam et ligam fecit Ora 'opera nostra che senZa preci Sa determinagione u iudicata sem pre di un

contemporaneo di ederico II e di EZZelino, im composta traci l 270 il l 343 . Conmaggiore determinagione si uti supporre critia tra it 289 anno de matrimonio di bigo II e ii 293 anno della morte di bigo tesso cio ne periodo in cui

t autore sape va di ac careZZare opportunamente in Verona Estensi e caligeri allor l0 final mente e per aliora sol tanto in pace. Che 'autore avesse sempre presenti alla mente gli Estensi abbiam gi dimostrato; Che con 'opera sua volesse a coSa grata in particolare ad Obigo II, a no appareevidente alia insistenga con a quale ri leva a rassontigit anga tra 'orsan Obigo edit adre suo inaldo qui patris imaginem tam in colore quam in membrorum di l 5 spositione manifestissime representat puer bigo Rainaldum querentibus exhibe- bat. Tam enim in moribus, quam in facie relucebat in ipso sui nobilissimi genitoris' imago, sic oculos, sic ille manus, sic ora serebat cum eius expressam cerneret μ imaginem in nepote oculi quippe marchionis grato spectaculo dilecte imaginis pascebantur, ita ut amore presentis, absentis filii desiderium temperaret ' quasi de 20 paterno pulvere suscitatu Π, Speculima sue gratissime faciei marchionis vultu sepissime representatis Respice in faciem nepoti tui, et inde utrumque sit in nepote aut

non filii tui expressa imago , . Percli tanta insisten Za ZRinaldo, unico figlio di Ago II marito di Adelaide a Romano, et 239 su 25 da ederico II mandato come staggio in Puglia, ove da una nobile ongella ebbetin figlio Obigo, e pili figlie '. orto inaldo it ambino fi portato a Ferrara es a Salina bene hecio vide arrivare de Apulia super asinum vel sumarium , senti direch 'era veramente figlio di inaldo, si fuit res ficticia, malitiose composita an verita ignoro Obigo per ' amore de nonno ebbe in signoria di errara a 30 dana dei pretendente te fano, che non gli lauri certo uisparmiato I 'appellativo di

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PREPAZIONE

has tardo Certo ii diibbio delia legissimila oveva essere noto anche ali 'avo se liracco manda va At testatione operis comprobabis ne te e processisses de soli

nobili istensium Marchionum l.

qui iova di uovo pro porci a domanda si recito supporre che osse ad ova nos ut si servido laudatore di bigo Tra it 289 cci I 293 in relagioni tra Pado vani ed

Estensi erano tuti 'altro che cordiali, accli i Pado vani, come si a conquisorono id anni de Marches tanto decantato ella rona ca, adia, Lusia, a te di Venerae, Barbuglio, enclinara, ovigo' e ridoti it rivale in condi Zione da non poterici pili temere eli 'avvenire, Ostruit On contra voluntatem Marcii ionis dein P et m

Non si pud supporre che in ueste circosian Ze u pado vano attendesse a tessere

te odi di Casa 'Est con una cura che non a riscontro in altri cronisti e pol tacesse i pili importanti avveni menti della sua citidi .

I 'Anonimo non attinge a vario materiale che si critiori patavini fruitano largamente registri de Comune, cronache, scriZioni, documenti, monumenti, antiche

redagioni di Annali. Gli Annales atavini sono stati larga mente sati dat olanditio, pili ancora ait 'Anon imo autore de Libes rex, m, neSSuna traccia e Ctrova et chronicon archiae arvi Sinae. I codice ad ovano de Chronicon ait 'anno 227 riporta agit Annales sol tanto lamengione dei Dominus Bonifacius Uidonis de Uigardo de Bononia potestas Padue y.

Liber reominum, P. 3 Ο ll. I 'IS. In meazo alle innumerevoli odi date a mar- Chese AZO, I a. l. Ia incisas che e impossibileio ac cordare con il contesto di turea 'operat Marchio etiam extensis imperatoris nunciis vilissime se Subiecit ... I Liber regiminiam, sedet alla sonte. Imperatoris nunciis se subiecit p. II. l. II Chron. Estense gli Annales tessi nella reclaetione dei codice pado vano, i nelle edi Eioni urstisiana e burmaniana, a post cli olissime hanno amicorum destitutus auxilio, Parole Che Ono in perseita armonia cono resto della cronaca e con laverita. In saltim Pado vani ave vano acco It nella citia EEzelino i Trevigiani Alberico a Romano Chronicon, a P. 2 ll. 9-II e Liber regiminum, p. II. l. 23-2M. La variante si deve a copi sta che in clo appulato e sol tantomostras pactovano. Un aura variunt hiure significativa codici ambrosiano e pari gino hanno ali anno Ia 36 velli p. I, l. 3-I e varianti . l. ' - Paduani vero terrore perterriti ad propria sunt reversi V ii codice pado vano te edi Zioni o i Chron. Estense anno Pa- cluani vero nimio terrore etc. . I nimio oveva tro-varsi ella redagione originale e la ras inter appareconiata uori di ad ova gli autori che conosci. im Per Pado vani ac Cennando a questo tesso fatio tengono Oaltro linguaggio: Paduani vero Paduam cum toto exercitu et carroci salubri reditu sunt reversi lce Rolandino p. Sy e I autore detracter Usminum. Pa -- cluani et arvis in cum essent Rivoltam cum Mar- chione et suis carro iis timore imperatoris redierunt S- Paduam p. ii, Queste due varianti ci rive-lano anche 'animo eli 'autore ostile a Pado vani cliea suo gloria erano in lotta con gli Estensi dei quali celebra continuamente te gesta. ut te te agioni ad doti ci anno satio preferire a litoli di Chronicon Omonaci a uani e di Annales Sanctae Iustinae patavini quello che ricor re ne proemio en opera te a Chronicon Marchiae tam asinae et Ombardiae.

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XUI PREFAZIONE

N truttii evidentemente di una larda interpolagione che manca ne codici contenentile , ili antiche redarioni deli originale e clodieli 'Ambrosiano, ne Parigino e ne Chroniconmse. 'unica volta hecit Ostro a metagione de podest a modo annalistico tenuiodalmolandino, a Liber re iminum e degit uuales, ostra di non conoScere o non

cura di metiere in ille voci qualith di podesti di Padova Gai vano Lunci h presentat, Eme vicario delia arca Anno Domini J243 alvano Lancea pica se in Marchia

existente k. In passo lavvicina it Chronicon ad una delle redagioni degli Annales, a pili recente: montagnana est divino iudicio concremata η Per divino gludigio si abbrucib Montagnana '. NeSSuna relagione intercede per fra it Chronico e questa tardiva l0 compilagione : i Chronicon, gli Annales, it Liber re imistina attingon ad una fonte comune, diversa a uella Sata da olandino, che attribulci' incendio di Montagnana

ad Eggelino . IL Chronicon talora tace diis fatio che sermato a tuti te scritture di storiapa lovana ne abbiam citati molli sempi qui corderem to fregio alto a vessilio 15 di an Marco a Padovani, provocati durante una est a Treviso. Ne iratia in uniungo capitolo ii olandino , pili compendiosamente i Liber e iminum ' e tuti lere lagioni degli Annales atavini J.

IL Chronicon, iuraque, non presenta rapporto alciano con annalistica padovana anteriore che ei si perveniata, Scludendo, per Ora Molandino. 20

Gli Annales ella re lagione de codici Papa vi e Corradini' anno mengione di una cronaca che oveva iungere atra 270 portata via da Padova da podest de l27 I.

Neppure questa, certo, it Ostro Onobbe perchli, come pensa it Bonardi, non potevaeSSere altro che una collegione di documenti riguardant i diritti de Comune sorse precedula da elenchi di magistrati e ac compagnata da brevi note storiche . a trama 25 era unque diversa e diverso era anche 'argomento, perch lyantica ronaca traitava de omnibus scripturis negotiorum factorum in Marchia tarvisina mentre i Ch uicon egue gli avvenimenti voltis tam in Marchia quam in Ombardia quam in aliis mundi partibus ἡ .Le traece pili sicure di una cronae adoperata ab Nostro si tro vano ne Liber 30reViminum a questa sonte comune si debbono alciane delle coincidenge che si notanostra L Ch Micon e i Liber re in m. Si confrontino i due passi a pagina Seguente:

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PREFAZIONEXUII

Anno Domini 23 circa festum sancι μιν Ri-χ ardus contes sanit Donis acii uim omni hu maiori luis sue partis est captus a suis adversariis in Verona. Quod audiens Zelinus, filium Laetant Ereti et f. Romano concise perreXit ronum ut adderet a seni caminoe inexorabilis discordi fomitem ministraret. Communiter vero Paduani miserim legatos veronam rogando a unum e partem suam ut Comitem et Hlos carceratosi a vinculis relaxaret. Sed ipsi hoc facem noluerunt. Unde Paduani ei Ago marchi es tensis qui ruper hoc ne ira ferventissimus existebat, consederati cum Mantuanis cum exercitu magno super Veronenses equitaverunt, et in mense novembri vel setemhri ut hellu qt, dieitur. Portum et Linia cum dextruxerunt.

RO .... Eo tempore Gomes ii Zardus captus tuti in i r n. . suis adversariis. amici udiens Ἐκ linii seri ius iv ronam Paduani muniterruni legatos veronam rogando Ecelinum et suo amicos ut Comitem es: Mios 'aptos dimitterent, quod noluerunt nde Paduani et mari hici te Esse confoede riiti cum Mantuanis mauno uni ex restim equitarunt uper Veronenses de mense etembris et Portum Ligna

sono una elle carat teristiche dei nostro aut ore. Ancora

Chronicon, P. al. Liber regiminum, P. 3ll.

Tunc eatrix regina, cum esset graeida timore sui Tunc eatrix regina regnans timore crudeli liri crudelis privigni iniunxit se in revertione in societate igni, qui faciebat cani cum summa diligentia custodiri imperialium legatorum induta veste virili et sic deluso in habitu virili et in societate dictorum legatorum, la- rege, qui faciebat an cum summa diligentia custodiri tentor in Alamanniam ad erroni Columbae confugit e-30 in Alemanniam latenter confugit. peperitque ibi ilium inde ad imitatem ducatu iasi, ibique filum quem Stephanum appellavit peperit quem nomine Stephanum appellavit.

ID Libet copia integrat mente a sonte comune. Meno frequenti sono i passi dei ch oui u che abbiano omigilange con altri et Rolandino i periodi che appalono ne Ch Donicon per essere tolli ait 'opera ello crit, tore ad Ovano sono interpolagioni che non apparte lagono ait 'originale de Chromicon . Si onga mente a diae passi sequenti:

. . . . Anno 123 .... DOmpnus RiZardus contes Nancti Bonifacit . . . . cum maioribus suae partis a Muci inimicis

T. VIII, p. III, D.

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IL Chronicon riserisce it torno deli 'avveni mento iunque dipende conmolandi no

Meelimis equitavit ad Est et illic sui ciri ni dietatem noctis scilice in distitia saucii Da hei. Et in villaria ipsam, eadem hora, prodicione acta per quendam, qui multa receperat a Marchione heneficia et honores intravit per portam .... que scilicet ab hora illa in antea usque in hodiernum diem porta Vitaliana vocatur.

Decimo vero fe exeunte septembri urgus estensis traditus est ei per quendam sceleratum virum et a I ei,

maledictum nomines Vi allanion de Arcida.

La corri pondenga della data h perscita sulla meZZanotte delia vigilia di an atteo, gelino iunge ad Est e vi ontra it torno sequente, che lici Hecimo exeunte Septembris e ma a firma delia designagione es lude a dipendenga de Chrouisolida Ro-landino Rotnnilino ci a sapere che i traditore era stato beneficato dat Marchese, Splega cost 'invettiva doli 'Anonimo contro Uitaliano i nostr autore non usa attret i5 tanto fere parole per i traditori, Padova, perch Vitaliano vova osses it Marchesed'Este a lui tanto caro. olandino complet e plega quanto e critio ne Chronicon p

u astra parte ii Chroni u sermando it nome di Vitaliano di Areida plega perclid,

Coine olandino Terina, a porta 'Este su detin Uitaliana. La indicagione de forno polrebbe metterci ella tracci di due sontia una pro 20 pria dei olandino, 'altra de Chronicon. Potrebbe anche arsi che i due autor ab-biano attinio ad una sonte comune che corrisponderebbe eglio alla versione data dat Olandino, in che in uogo per quoniam qui , sors aveva per quendam Vitalia-uum e rei a qui . Comunque si h assolutamento a scludere che i Chronicoudipenda amolandinoi. 25Rolandino, i Chronicon it Liber re minum anno unque leuiae sonti Omiani. Ed naturale, po ich traitano delle gesta di Eggelino. Queste sonti comuni uolandino elaboro cos da renderi it pili elle volt irri conoscibili i Nostro e riporibnella Sua Opera con assa maggiore fedellii Sebbene per salteZZ ed obbiettiuith 'autore de Chronicon si superato ait Anon imo de Liber, pure si pud On SicureZZa 30 asterinare che molle volt una assergione dei olandino uti essere corretia concilConfronto de C Donicon in id i suo valore. 'opera carsamente originale tenuioconi delia deferenga che 'autore a per a casa 'Este e in generale per i partito

assermo che ii Croni sta studiandosi senZa ius cirVi clicambiare te parole per non palesare a fonte, Veva t- tinto a olandino. I Lene e i Bonardi hanno Osfe- nuto che tra i duo non apporto di clipendenZa. Allyasseti per gli Estensi h ovula fors lammissione de tentativo fatio a Ago per riprendere Padovane Ia 38. Tuit gli seritior pado vani ricordanomia esto in successo. I a Pili antica redagione degli Annales Fu-tavini: .... Venit archio armata manu in Pratum Val Io lis, sed inordinate est reversus p. 85 h. Le attre re-clagioni degli Annales ecit Liber rediminum si Sprimono quasi con te tesse parolo. Se i Nostro non conobbe Ro-landino, ii quale traita diffusamente questo argomento pi'. 58-6O), ne gli altri scritiori passo vani che breve IS

mente ne traitano, non his credere che anche altrove tra e fonti di cui dispone va, non tro vasse uia ait clitanta importanZa.

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