Rerum italicarum scriptores : raccolta degli storici italiani dal cinquecento al millecinquecento

발행: 1900년

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T VIII, p. I - .

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A cronaca, attribuit dati'Urstisio che primo a pubblicli ad n monaco

Padovano h sen Z dubbio opera di uia contemporaneo agi avveni menti in essa narrati Tale si ri Vela in dat proemio, ove 'autore manifesta ilproposito di ac cogiter in ii breve libro ' quaedam que uost is temporibus facta sunt in partibus Marciue, vel Lumbardie seu etiam extra fines Italie '. Altrove narrando te lotte tra uelitis hibellini, esce in questo commento horret animus omnes temporum noStrorum calamitates et ruinas perSequi seriatim ' e a proposito degliesteti de furioso overno di Eccetino ri leva che ' quasi ortus voluptatis erat Marchia trivixiana priusquam eiu tirannidi subderetur, sed postquam fuit ab eo arflicta ....t id tu esse quasi heremi solitudo. Testantur hoc uine civitatum villarum pariter

et castrorum , .s 'operetia che u attribuit ad n monaco adovano ibi, dati'editore dei II U. VH i litoto P νιnales Sanctae Iustinae sali tui, perch gili a Muratori, peri agioni ad toties dat Sassi e sue, parve critia a diae autori, i primo dei quali si sal rebbe arrestato ab l260.

I Sassi aveva notat che tra a prima e Se conda parte sono disterenge di stilo. Tali disterenge in un lavor come questo, e come molle Cronache medioe Uali, compost a uisa di mosaico con periodi e capitoli copiat ad litteram alle sonti, non avrebbero peSO: intere pagine con levi differenge, trovano riscontro in Martino p-20 paviense, ne Liber res iminum a nae, elle ronache et Giordano, de Dandolo, di orengo De Monaci, di Antonio odi, di Galvane Flamma mella nostra cronaca. De resto a chi famini attentamente quest'Opere ita, apparira elle varie parti, prima e opo P a 260 clo tesso correre a rasi delia sacra scrittura , in citagioni di

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IU PREPAZIONE

classici . Cosa se spressioni tu auri ali peccatis exi ensibus ricorronomelle varie parti che si vorre libero attribuire a clue autori diversi. Di clissi, come oriere dii a re, si a metagione ni 222 ed ni 264 Alberico e presentato col Pupi tuto dilubricus e Salinguerra con quelli di calli us es auemlus', si prima che opo it 260;i legato pontificio si accinge alia crociata conti O EZZelino Septiformis spiritus ζralia illust afris ait 'anno 256 Beatrice 'Este si a suora sessis ni Spiritus Wallai us iram allyanno 263 '; a fra se imis errore perterriti si logge a proposito dei Montecchi ali'anno 207 , a proposito de Padovani nil'anno 236 ' de Florentini nil'anno q260 della crociata et a 270 η. La ronaca inspirata agit tessi sentimenti religiosi ed lalla tessa ten longa l0gueltismo elle prime e elle ultime pagine; uno appare evidentissimo clo scopo lituita opera a principio alla fines la glorificagiones delia Casa 'Este Ibe prime paroloe sono peri AZO VI che, vincendo Montecchi, si rix signores di Verona; clanarranione elle gesta di Ago VII costituisceri nucleo deli opera te vicende diminaldo Obigo, di Ceatrice Reatrice II; di Stesano, figlio di Beatrice 'Est e di Andrea 5d'Unglici in i casi 'Ungheria per a parentela Tra te clue lase sono Spost conlarghegga che invano ricercherest nolle Cronache la lovane, te quali pur anno conia nostra apporti di dipendenga se non tra loro con attre sonti e con si manifesta a Tegione heci Muratori poth dire Res autem principum Estensium eo Studio e sequitur, ut celeberrimam familiam non parum illustret et PRAE CULIS SENIPst habere 20 videatur hi'.

Che a ronaca rati principalmente ella Casa 'Este' provaci fatio heri'autore de Chron. Esleuse, ella prima parte de suo lavor inserisce quasi a quale 'opera in discors N. I Muratori alle agioni de Sassi consentiva perch il lodice ambrosiano finisce 25col l 260, e L Chro;L Estens che contiene a presente ronaca, opo ii 4260 h pili

compendioSo e Cars di notigie. a coincidenga deli' anno h fortuita, tanto vero che ne Chron. ESDuSe, questa cronaca compare in alle parole Simul campestria e montana delia p. 44 l. 23, mel codice ambrosian giunge o tre sino alle parole Super fluvium memoratam delia p. 46, 30ll. 4-l5. E pol non verosimile che n primo autore, traitando dei casi 'Ungheria e di oemia abbia terminat i suo lavor con ian discors Che resta in sospeso: Aliora i re di oemia.... and contro a Bela re 'Ungheria e pose i campo vi-

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REI AZIONE

'cino a flume. Po rufius he uia continuatore seneta uia nesso hemante nendo O tesso stile, colore politico, spirito religioso abbia prose ito ul-

tima tamen minoris numeri erat militia Moemi Ommi La Merga argomentarione, addotta questa dat Nassi, era, critiore mella trima

, parte si riveta per monaco i Santa Giustina, in fine ignora inemel 4269 mori li:

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UI PREFAZIONE

5 Nostro ricorda a morte de marchese 'Este Ago VI e de conte di Nanioni facio; olandino a iunge immediata mente la lino di Alberici da acine, nobile

Padova se, O me Olandino asserisce, a Marca trivigiano e ad ova per tui surono famos usque in partibus transmarinis '. 56' Nel 2l fu salta a via a Ponte Corvo a iove di acco, e net 2l6quella di mo volenta η;7' et a 2 l si in cominciato Lialaggo de Comune ;8' et a 222 fu trafferita in iologia a Padox a 'Universith ;9' Ne I 233 fu concluso uia traitato di allean Za fra ad Ova, Verona Treviso I 0 Eggelino e Alberico a Romano ';l0' et a 235 tu conclusa a pace fra ad ova e Treviso'; li' a conquista di Padova per opera di Zetelino, ches es tanto rumpia mente narrata da olandino es presentata a Nostro con pochi particolari

C sembra che aliae omissioni citate fix giustificat, ii iubbi, delim patavinithdeli 'autore, ii quale, si ri levi anche questo, ella terga e ultima parte, per i 20 decenni, q260-l270 pili vicino a tempo in cui scrive va non pili alciana notigia di Padova u. Wil dubbiora res ancora pili sorte a fatio che sono rascurati a Nostro molli

altri avvhnimenti, relativi alta storia ecclesiastica, che n monaco ad Ovano avrebbed Ovulo conoscere egii di gni altro: 25

ricorda a fine Liber regiminiam, P. 3ox e O3. ROLANDINO, p. 7: Liber regiminum, P. O . Liber reominum, P. 3O5. RoLANDINo, p. 5 e . nota , Liber regiminum,. Io; VERCI, Codice eccetiniano, p. II 2, OC. 5. RoLANDINO, p. 7,ll. - , Liber reximinum, P. 3Io. Liber erim num, P. 326. Liber eriminum, p. 327 Hl. I9-2Ο. Liber Wiminum, P. 327, 1. Q

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5' Costrugione det monastero di an Giovanni di Viridaria ;6 Co trugione et monastero di Santa Chiara di Mella per in igialiva de beato

Francesco che pose a prima pietra ;7' uore i beato Francesco' 5 8 Sant' Antonio lene a Pad ova ;9 Sant' Antonio lene a predicare ella Marca';l0 Sant Antonio uore mel monastero di Cella presso Loda lung:li Sant' Antonio fit canonigetato et a 23 7;l2 Frates Giovanni da Uicenga, che a ad Ova studi te olonia e rice vel te glii ordini sacri, prepar ne Prato delia Valle, presso P monaster di manta iustina il convegno di aquara, Suscitando con a PredicaZione durata alchani torni, i pili grande entustasino non Sol nella citia, ma ei aes vici rui3 I beato Giordano, atto prio Onier da EZetelino, d conso nato a patriarcadi Venegia ' i5 4 Quando Pederico II pose sua sede ne monastero di Santa iustina nitae maena tunc fiebant secreta consilla apud sua Stemum Sancte tine Singulis nocIliabus et flebusi';

15 Nel 4243 ebbe luogo ne Prato delia Valle a rappresentagione delia passione de Signore con grande solennithyy;20 6' Riguardo alia sepoltura di Arnaldo, abat di Santa iustina, it Liber e-ζiminum da particolari pili minuti e recisi de Nostro λη;l7 Nel 4272 avvenne a traflagione de corpo di ant'Antonio inq; l8 Nel q266 uore i beato Antonio Pellegrino in . Tali notigi pote vano esset tacitate a n monaco di Padova λ25 'opera ne P codici es an onima; 'Urstisi subodorti it termine i de Muratori chepotesse appartenere ad uia monaco di Santa iustina per 'espressione che corre ali' annoi 236 honorabilis Arnaldus fecit fieri dormitorium nostrum . a fraSe Otrebbe S-sere decisiva se potesse aecordars con te lacu ne che abbiam rite Vat e Se potessimo provare che appartiene ait 'originale ma ne codice pili antico tra quelli che ci restano Pa tale men gione invece manca ne codice pari gino si a la designatione di dormi- torium Sancte Justines chera differenga deli 'altra dormitorium nostrum, poti ebbeessere stata et lata anche da chi co detio monastero non abbia a 'viato apporti.

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VIII PREFAZIONE

No ritoniam O che a preseni si invece una rona ca Ostense alia quale di mano in mano ni cuni ines perti rasci litori inserirono alti e notiZie, tra cui uelle riserentis almonastero di Santa iustina, rati esclusiva mente a una leggenda deli 'abat Arnaldo, famosissimo in tu ita a Marca per a persecugione di ZZelino'. I successivo innesto cli una leggenda deli abat con a rona ca appare evidenteda questi alti: V che te noti Zie riguardanti it cenobio di Santa iustina si riserisconose inpre e solo alla vita di Arnaldo, se si a cc egione per i ricordo i Stesano suo

predecessore e di acopo suo succesSore accenni che non ovevano mancare ella

vita deli 'abate; ' che cro nologicament alcune di queste notiZie appalon a proposito in casto nate ella rona caη; V cherae notigie 'indole speciale de monastero man- cano ne Chron. Eslense, e tat volt ne codici melle digioni della ronaca che a col

nome di Amtales Sanctae juslinae'. Per a corri spondenga spesso letterale che riguardo alle notigi di Santa iustinas riscontra eli'Annalista e ne Liber, si pensato apprima che questo dipendesse daquello. Ma gli studi de Lene dimostraron che Annalista e autore de Liber attin- sero invece a pili sonti comuni tra te quali se condo it Bonardi, arebbe stata una cronaca de convento . o per gli argo menti addotti, determineret meglio questa sonte comune in una leggenda di Arnaldo, a quale non oveva essere ancora crittanet a 260, quando olandino tendeva 'opera SV a. Disatti quando i due autori, Annalista e olandino, traitano, Arnaldo non una parota tradisce qualsias rapporto diretio tra loro angi a sostanga dei atti h diversa

retta vedii. v. nota 1 3 It codice pili antico de Chron. Estens o quollo della biblioteca di odena tam 3. 3, anteriore at 383 Archivis Muratoriano n. I, p. 73 glial tri codici contenenti a ronaca sono de secolo XV. a genere di fonti ricors anchemolandino, ille a proposito di ant)Antonio riser quanto si contenova in terenda ipsius p l. 3. Innesti alta CronaCaoriginale sono qua e la evidenti si vestano te varianti).

Qui citerem uia sempio: i codici ambrosiano e pado I vano, te edigioni erit Chron. Estense hanno di frate tordano orgato : Domnum etiam ordanum, quem Paduani patrem Pudue appellibant, persio Melinus in carcere ali favit. Ne codice parigino 'o aggiunt quanto si leggea P. 2 ll. 16-a delia nostra odigione. D Arnaldo ab-Ιs iam trovato una leggenda in hin codice iras deli)Archivio dei useo civico di Padova, segnato II, 3ao.Questa leggenda apprima non disserisce, quanto di Arnaldo 'crittomella presente ronaca, o aggiungei ricordo dei miraeoli mi uarigiones di mal di isoni a chera devoti di Arnaldo ottenevano. Qui vi pure Si

Difatii: a prima notigia relativa a Santa ui Sstina i ritiro di te sano ora successione di Arnaldo h de maggio allo e seguae alla comunica di Ottone

Chron. Estense, avrebbe movuto seguire cos e mel Liber regiminum, p. 313, . alle Iarole post pascha vedi P. 3, nota l. 9 segue invece alia parota innodavit p. 13, l. 5 contro a logica e la cro nologia. perche assurdo asserire chera doni sieno stati alti a frate Moa ederico opo a comunica; a quarta notigia nomina di acopo ad bale deli'agosto est e posta opogli avvenimenti dei 5 ettembre. La nomina cli Jacopo ad ahate manca ne Chron. Estense, ne codice ad vano melle odigioni deli)Ursti S

sio e de Burmann appare, a mori doli ordine Ἐro- nologico ne codici ambrosiano e parigino. Liber sediminum, refugione, p. 278,ll. 23-26.

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μalla venula deli imperatore ne seitembre ederico riuiis in Lombardia e 'aba gli and incontro a Verona ove tu festemiato e re iunio P .egusto deli in

per clue me si Neli' anno succe ivo 23 i conte Gerardo di in Aonia quas iμ imperiale viene a PadoVa e mosso a pieta rim te ne monastero pabate, rimvovendo 5 le uardi che vi aveVa Post, EZZelino ἡ .Rolandino narra hen diversa mente: Arnaldo sugges di Monfelice is erraro mon ricordata 'imperatore a Cremona va a Uicen .a hi sermata a Verona noli det ta e di his Padova; va a salutare ii vescovo e prende alloggio ne mono*di Nanta iustina, ove rimane per circa due est Da a lovaci imperatore NO-l0 leva recarsi cavalcando a boventa, una volis and ci anche a Non elice. ου' tibium convegno col marchesesi Este Ad Este vili si presenta Arnaldo delia iann lia de Maiani di imena gli accolata che per timores E elino uggito a mo- aster che ora b deli imperatore 'et eius erit donec vixerit idem abba ochi giorni opo, tornando a Padova, conduce con Alici abate, Che concitat irende allol, ' gio ne monastero ἡLe differenge sono grandi: V perci'Annalista Arnaldo a a Verona C si iunge alia corte di ederico permolandino v a Monfelice e vi resta in alia veniata deli imperatore 2 per 'Annalista conte di assonia, che Osso a pieth, i conduce a monastero 'abate per Olandino h ederico che V lo ri conduce a Mon-20 felice 3 secondo 'Annalista ii monastero era occupato da guardi di ZZelino; Rolandino dicendo che Federico hospitatus est in monasterio Sanctae ustinae Opoessere an lato a far atto di maggio a vescovo, a supporre che ne monaster Cisossero i soliti rati; 4 per 'Annalista 'abat restituito a monastero et 238, e,dunque, 'hisi alia venula di ederico ne l239. olandino a che oderico aveva 2 gi fissato a sua corte a Santa iustina, quando, andato a Mons elice, vide Arnald Oche con te sue preghiere clo indum a rimetierio mel monastero di a lova. Come si velle te differenge sono tuti altro che levi. chi dare a referenχaΘEsclusivamente all'Annalista, parrebbe, traitandosi di notigi de suo monastero. Ep- pure non 'ha ubbi alcuno che la narragione di olandino si vera, verissima .

30 Olandino ne prologo deli' opera i a sapere che 'anno delia sua nascit fu i 200:che ne l223 cum iam renuus elatis me XXII Hecurrebas hil adre suo, notaro di a-dOVa, avendo criti una rona catella Marca trivigiana gli de ite i suo applanti ordinan- dogli di continuare t opera inigiata. Egli cominci da que tempora notare id che VCVaudito Sino allor post eius iussu pro urna pars et disse me prosleor et scripsi i 35 Dunque opo i comando et adre res appunt di ci che vide, applanti che SCI Viron alia tesura della crona ca cui attes dat a 255 ab a 262'.

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X PREFAZIONE

a RS anni vive a ad Ova e con intenZione di scri VCre una storia, nota quello hev ede. Quando uore Arnaldo l255 Nolanilin Comincia a Crivere 'Opera sua. Se unque egi non dice che alla morte deli 'abat multi viderunt manifeste ignea signa ab aethere descendisse , e che, apertast a cassa di tui inquanta giorni opo

in morte, non urono tro Vati ' putredinis et corruptionis .... Vestigia , i h perchhmentre egi scri VOVa, queste cos non eran ancora state inventate alia piet dei confratelli.

Anche i Liber ne iminum talora E meglio informato deli 'Annalista aggiunge chela concessione dei molini si data a comune di PadoVa, , come offeruli ilionardi l0riguardo alla tonaba di Arnaldo Tre particolari minuti e precisi invece delle a heparole dem Annalis a. Concludendo per a importanga delle vicende cui Arnaldo ebbe parte e per laduplice aureola di antit e di martiri di che lo circonfuseroci suo confratelli , non pote vano lasciare otio silenZi i suo P casi coloro che traitarono di Eggelino, ancheses 5

Senga esse monaci di Santa iustina.

ε 'autor della arca trivigiana tale si appales Si da proemio, ove sponei proposito di narrare i fati accaduti in partibus arctu vel Lumbardie seu etiam extra fines Itali ἡ . 20 Egli inolire prende te osse a Verona con a conquista delia quale gli Estensi comi iaciano ad avere u post considerevole fraci signori de tempo. Verona h per i Nostro degna di essere per prima ammentata fra tuti te citia delia arca tam in Verona, quam in Padua et Uicentia ' per i cronisti patavini invece . naturaimente Padovas cogi it Liber allo tesso proposito a Paduanorum 25

Uicentinorum et VeronenSium M.

Nella enumeragione elle citi tenui da Eggelino cos si sprim i Annalista: Iste fuerunt civitates . Veronam Paduam, Vicentiam ' menti e ROlandino tene questo altro ordine: scilicet in Padua in Verona, in terraria, in Vicentia ' Dal l 253al 4259 Egetelino, scrive 'Annalista, sece conoscere a durezga de suo uores tam 30 in Verona suam in archia iniversa Τ. E Molandino allo Stesso proposito siesprime cost non solum in Pu ua sed in tota archia in tota Marchia et pre- cipue in Padua in tota archia et maxime in Pu sua ' os mentro 'Anna

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