Deliciae eruditorum seu Veterum anekdoton opusculorum collectanea Io. Lamius collegit, illustravit, edidit Gabrielis Severi et aliorum Graecorum recentiorum Epistolae

발행: 1744년

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ne interpretato dat, riformata, supinponendo che sia molio pii, antica , senZadlae it fondamento di eost opinare contror estressione e hiarisI1nia delP antico Autore.

M Che in Bettelo in vi sia Ia Chleta di Santa

Moria, non ne ho tro vara memoria ne net

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VIII

lutti l .luoi cari compagni, con grande devoZione re velo a tutii la volonta di Dio alui fatia in deita Betelem , come tui condetii compagni idove vatio effere tuiti adin-seme at servigio di Dio in vita. Eremitica; a) . e come e doue 4n luogo salvatico do ve- vano abitare e servire a Dio per salute diloro anime , cio δ' dou' h oggi la deita Pie-ve di Santa Maria come si doueva fare uno Romitorio si ) con Cappella, a onoredi nostra Donna , e isere una Tavola con figu- a) Le Religioni Mendicanti ebbero origine net

, ma che potova sexviro d' incitamento a me-

nar vita .religi Oct. '

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Ta di Santa uiaria; e che de ita ri vela Zione era da Dio mani sestata at nostro Meser loVesco vo di Fireirete sa): e piu, come deito Prete Buo doveva emere loro Padre spirituale delle loro anime : e come de ita Figura dinostra Donna per a tempo sarebbe riservata

sonica; e ancora si conserva fama ehe vistesse un Roniito , come si puo vedere a P presso it Oforti , benche netl' inscrigione appostavi s' indica non che questo Romitotasse quello che fondo questo tuo go , cloe . metuoD , ma bensi altro Romito , che avesse parte net ritro vamento della Sacra Immagine . E cosa certa che la Chiosa di S. Stesa in Bisonica vi ora nel MCLVI. pot-ehe di ossa si fa me netione in Bolla di Adriatam III. di questo anno . II nostro Autore halar se confuso it Romitorio .con la . Chiosa di s. Maria ; oppuro si puO dire che it Romitorio fosse dedicato a S. per. csseriI. Piso

Paetetolatico ; e per avere afut O. a nome

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per avvenire sarebbe tertile e abbondante , per trotti ed infiniti mira coli , che Iddio dimo strerebbe per la reverenetia della gloriosa Vergine Maria. b) Vilite tui te queste cosse ii deito Prete Buono, e detii Compagni, con infinite lagrime gittando per de- voetione, e tuiti abbracciati adinsieme, e laudando , e grarie a Dio rendendo ; e di potmessi ginocchio iii a pie di det to Sacerdote, promet tono a tui, e a Dio , essere e se guttare quanto per detto Mazuolo era detio . E in tanto noto a tuiti parenti e amici dilut tot it Pale se coiicorrenti a deita Chiel a

per iis Da questa tiarrario ne si eo nosce che P Au

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per molle ragioni e cagioni; e cia scheduno a Dio rende va graetia , e fu grande popoloco si uomini e donne , trovandos a det te co- se, che non sarebbe credibile; e laudato

Dio a

Dopo te det te revelaetioni manifestate a tuiti i sopraddetti, con grande servore , e revereneta di Dio , a deita Chiosa di S. Me sano ritornati , per adem Piere per Ope raZioni, e mettere ad emetto , ii det to Mazuolo con suoi fratelli in Criso Les , e pregando it deito Prete Buono , che celebrasse Messa , e Sacrificio a Dio , fare quanto erapiacere d' estis Idio di disporre loro animeo volonta a perseetione , fare quanto loro desideravano . Celebrando e sit, Sacerdote laΜest a di Santo Stesano , con P Cragione della Santa Croce, e di nostra Donna ; impero cch h det to di la Chie se Santa se delia invenetione di deito Santo Stesano , cich a ditre di Agosto , anno vero MLXXXXVII. s.l deir Incarnaetione di Iesu Crso . E sinita

deita Messa, deito Sacerdote ebbe a confortare deito Mazuolo , e i compagni: tui ii a uia animo concurrente di .sdbito mosii

H Questo e contrario ali' indigio da o sopra,che quando questi tornacono di Terra Santa, fosse gia preta Gerusalemine; cspendo

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con grandissima de voetione, e vennono tuitiain sieme at Reverendo in Christo Padre perta gragia di Dio Vesco vo Florentino, ilquale aveVa nome Santo Podo, sa) di naetione Lombardo, it cui venerabile corpo , esepultura ,h appressis ait 'altare di Santo Zenobio. Pervenuti at deito Santo Podo, fallatuiti Ia debita reverenZa con grande festa eletigia ricevuli, di subito ii deito Santo

H san Podo , o Ponto, Vese ovo di Firenete ,

mori nel MII. ondo non poteva essere vi vo nel MI ΙΙC. Le due altro Leggende, altro volte citate , che pure esistono nello ste Codice di questa, nella Libroria Riccardiainna, non hanno Podo, ma Arringo Vescovo di Fixenete, it quale tesse questa Chiosa dati anno MCCXXX. sino at MCCII L. onde ne pur questo si consa col tempo , che si vuolequi elie seguisse un tal fatio . E se vo glia-mo che fosse it Vesco vo Rodii go , da alcuis ni chlamato ancora Aringo , repugna parimente a questo la Cronologia , po iche vigonei DCCCLIII. Dei resto se si retraesse questo tenapo'. S. Podo , e che si credesse, che questibuoni uomini fossero andati in Terra Samia in quei tempo, o che ii nostro Autore sbagli a dire che vi andassero per laprima Crociata, Ia narraetione salebbe piligiusta, e polrebbe stare colle memorie del

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XIII

manifesto tutia a plena de ita revelazione, da Dio fatia a detio mavolo ; imperocchε ilmedesimo di, e ora, tui aveva dati' alto Idio , e nostra Donna, manifestato tanto equanto, a deito Mazuolo era da Dio revelato . sis) V dite tuite te prede ite cose , detio Prete, Buono , e metuolo Compagni , ealquanti Cappellani di detio Vescovo. ra-gunati nella Cappella di detio Vesto Vo, elui incominciando', Te Deum laudamus e con oraetione di nostra Donnet e delio Spi- 'rito Santo. Finite tuite oraetioni, Amen. Per la gratia di Dio si providet a quanto era, di bisogito principalme fite dei luo-go ; dove h ora at presente deita Pleve , e donato su da cui si apparte neva , e graZiOsamente per amore di Dio e di nostra Donna. E i detti Prete Buono, e metuolo

pruneta. Sepol questo satio succede in verita sui finire det secolo XU. his agna diro. Cho era Uest ovo di Firenae Rauieri, ii quale resse questa Chleta sin6 ai ΜCXIII per lo spaetio di anni XLII. B Il xac conto di simili revelaetioni falle sempr

siti ovatus . . a

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cose, deito Μesser lo Vescovo visito delici Romitorio con molli Partati, e sub noto ne lpaese de ita andata di de ita. VescoVo, e sugran popolo concorrente in deito luogo , equesto su a di otio di Maggio det to anno . E la canone fa principalment , che mentreche si fece dereo Romitorio deito Μesser

to vescovo se fare e di pignere la Τavola di

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etione da Dio ; e dipintore me fu uno grande servo di Dio , e di senta vita, nostro Fio- irentino , id ii quale ave va a. nome santo volgarmente chimato so. e quando faceva figura. di nostra Donna , prima confessando si e comunicando que alc uno preZZO Pi gliando; e questo servo' di. Dio era molio

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cipalmente di det to pale se; e perae advenire '' altissim Iddio dimostre rebbe inbiti, elusiniti miracoli Finite tuite te det te cos detra. Tavoli coli. grande deyoZidne , .

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