Fontes rerum Austriacarum. Österreichische Geschichtsquellen. Zweite Abtheilung, Diplomataria et acta

발행: 1849년

분량: 1027페이지

출처: archive.org

분류: 역사 & 지리

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noeondo it consueto Indi aseolis a soconda ossa colobrata dat eaΡ- Pellano segreto Por comando doli imperator per non fu orme o nverun essem prosente a dotis in sa ossendo stati dati rigoros ordini nil maesto di mandaro via tuti quolli cho vi oran dii uolla ap- Polla, cho non is iccola, o di non arvi passar alcuno. Cosa che inolinami e S. S., non potendos comprondor il motivo.

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.Lunedi, 2 Margo festa doli' annun2 Elon dolia sanctissima verone avendo stabilito S. S. di porrum a celebraro a messa nella hi a de' P. D. Capyuccini . . . Fu Proseriis una caroEEa con se cavalli nobili per S. S. Duo altro caroggo a se cavalli por a corto doli S. S. Furono pronio duo uardio nobili Ungaros e duo maesto nobili Pollae is a ea- vallo por eguiro Ia ameteta de sanis adro Allo 3 oro S. S. sorti dat palaκκ imperiale per a prima volt sorvit con to gia detis inardis omitto di corio, in forma privata, avendo cos dichiaratoria M. S. ne regintamonio dato per quost omito, considerando questo sortite di palaetviiii quosis circostange ed altro simili privat o non publiche mella e rogga con S. S. Preser luogo tigri Mamucci s Contemini, suo prolati domostichi. ia carozga deli S. S. ora procoduis da gr. meisero cavallo con croco inalberato, o diotro alla modestina caroza innovano illor luog lo gia aceonnato guardio nobili a cavallo, sisndo tutis latruppa de quartiori, ' ondo si passava, in te armi con inmburro battente,nvondo dichiarato S. Μ. cho volova cho a S. S. somor rosi uegi iste ionori, cho si anno alla modosima sita orsona. In in forma uisantopadro si porto alia chiosa do P. P. applieini, innangi alia quato si trovoselliorato u disinecamoniora insanteria o reprimore ' assollamento delpopolo com ancora ora rigorosamonis custodiis a porta dolia hiosadalla rvppa, nolla qualo non suos osso P ingresso, se non alta nobilia o morovain a somnio plena di gento Alla porta della hi a su e viata . . da gr. Garampi cho proventivamonis oras iri oristo, da tuti ii religiosi do monastero, o fallacia soliis aspersion con Persorio ministratoli damgr. Patriarca, pallegiat altro lotia detis Dardie nobili che misoro ted a terra, o con a seiabla nuda uo saeovano custodia ancho cui numero non indifforonis di vardia nobilo odos .cho iv eon to ambino si trovo con li spoliivi officiali, saeondo i fodi vietio como a maesta vissem, si orto innangi ali alta miniore oveor sisto satis proparare da furiore di oris i gononossorio nobilinente eoperto con voluto o oscini ornati Toro od vi adorbo' anmistissimosagramento spost alla publica venormiona, Mondoris uatienum Per non rovo tompo. iu stie sodali in dis rufi hinabisti bolete Midon firgon Maria horosia' und Fran I. insalit alisiano superiore pass no rolatiori di quo convento, ovo sumno introdori ed ammessent haei de piodo od leuno dolia mano oram di primo ango. belli uti considerabito numor si trovavano spreMamonis ad aspe re inchisan, desiderando vivamonio questa maia. PKpsilichos Tagetiueh. P. C. A. Rom. Vn das ourna dos algor bai Ameth Joso I undLoopol vo Tosean I, 90.

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In anschaulichorysis schildori das Ipsilicho Tagobuch disson B uehboim aisor, Wio solo: . . In qnesto tompo allo ore 24 'Italia S. S. mando Onsignior Contossini da . . per arteeiparii. Eho apendo, cho era in casa e trauenevos con a sua risuetis compagnia, sare eaneh'ogli passato nolle di tui amore per godem dolia sua conversatione, sena punio uastare la compagnia horaio godova. Quest' ait mira dito a S., o I S. S. si porto allo amore imperiali concit strenosomito dimo Contossint, dimo Dini serivento, dii domosa modi . di Spagna chiorico a reto, chori vavas ivi in anticamera. S. M. Mei ad incontraro S. S. dicondoli chora saceva, somno placore di passarentia di tui conversagiono con oggiungero cho puro questa era moliopiccola o stretis.,8. S. entro nolla amor ovo orano leunt Signiori dolio primarie earicho olla corio importalo ma S., prog il anto adro a volore Onninamento permetiore cho anchora suo familiari enuassem nolla med ima camera, in ivi anche ossi tessero in compagnia des familiari dolia M. S.,8. S. non poto non condiscere a quanto chiodova S., o permiseolio anchora suo familiari ontrassor nolla camera dolia convorsaaione; o ossendo indi sopogiunt ii malo arciduca assimiliano vestito in abito ero 'abbato, ontro anch egi nolla dotis amora, B si pose a didoro alia infusa, songa voruna disti tono sopra una sodiola malo alle altro posta ne oro gia dotis. β. S. si pose a sedero sopra i canapo in do quia si pos anehealla di tui sinistrari imporatore, o siccomo nolla dotis amora in oro oran et sodiolo piceolo con appogio ma sona braccis o oporte dipollo ora su dolis quali odovano quelli ho erano digia a tenere eompagnia a S. M lo quali sacovano corona ad uu gran involino sistente innangi a gia dotis anapo. a M. S. comando cho ossero iri ostia Itio altro odiolo porra porsono de somito di S. S. I trauimento duri, una uona ora se S. M. con Omma gentiloaga uario otiario distiniamente con ulti, dirimendo it discors ad muno particolamento avondo sano con singolarita quear onoro ancho a me. S. S. anch'ogli con omina b

nignita tratio con tutu o quando suci tompo G ogii iudico opportunodi saro ritorno allo suo amoro, aletatos si lice ibisonti onto au' peratore, ii qualis volt accompagnario suori dolia dotis amor is pringat da S. S. a Volora tratisnoro, si forni alia mota dolia amora antineodonis a quoliaras travonimento.

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Giovedi sanio 28 MarE S. S. colobr la ossa privata porcla prima voltad poci di tui arrivo in tonna nolla cappolla importato dodicata a S. Giu--ppe pili prominia a di ui appartamonio Siccome S. M. dosidoro di potor eouore in talistorno in compagnia dolispalo arciduca Massimiliano, suo ratolloria sacra comunion datio mani di S. S., porei rispotio ait' oradi discendere nolla dotis appella I S. S. non volova stabiliro nulla; ma S. M. vollo ianinamente covoro ora da sanis adro, i qualo finiamento disso, cho quando osse stato commodo a S. Μ. Aarobbo passaton ita appolia allo ore 13 ,. . . unqno alla dotis ora discoso nella cappella, ove si trovarono di ia 'imperator o 'arcidue eo piceolsemito. o S. S. ora pro rato ilisonis sorio innanzi all'altaro, coperto con apsto di velluto, romisi Oneusciui simili uariati 'oro; S. M. pres tu 3go in uti ungo genuitessorio, gualo a molli altri misinutino meaeto di dotis appΘlla senκ veritia ornamento avendo sottanto unenseino di volluto allo innocelli si s ancora su osservato coni'arcidum, it nato ora vostito in abito corto di abbato conis gran mantello lanco con a gran croce com gran malistro doli ordino Teutonico.,S. S. colubro a messa assistita a me, o servita alli appellania solito; o opo a consumagione comunico conci' Bucaristico pare S. M. C. S. A. R. l'arcidue Massimiliano, Mondo stato tonum alii duo M. M. Pongerii rapagna distos innangi d 'medesimi uti volo di argento Ortato da Roma Nella messa nono dato a bacciam ii sani testo a V runo. M ac pol non m data, monis socondo it to della chies in quo gloria non si da a vemno. Θrminata a messa, s spost da S. S. li sacri paramonti su celebrata 'altra me a damo Pongerii, nolla qualo fu dato amo Patriarca a ba inrora sanio tost a S. S., ait' imperator cali' areiduca Laisae poro a vomno por a ragione in dotia. Compita a Monta messa S. Μ. ω 'arciduo si appromimaron alia S. S. o gentilinent si Omplimentamno, o indi si divisor per passaroalli loro appartamenti Er altra scala. Non ovo or laseiam di avvEr- tiro, his nolis vere a sania comunione nou imperatore, nest areiduca, haeclarono 'anollo di S. S., ossendo provortivamento stat a6ertito dario nuneso, non ossorvare mal in tonna un talo eostumo. apstliches Tagebueb, . . A ROm.

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