Vita, et antiqua monimenta Sancti Pardi episcopi, et confessoris in cathedrali templo Larinensi quiescentis, commentario et animadversionibus criticis illustrata a' Ioanne Baptista Pollidoro in iis agitur etiam de SS. Primiano, Firmiano, et Casto ...

발행: 1741년

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ioa DE S. LEONE CONFEsso RE. to , ii stuale con anatemi ferisce coloro, ehe ardissero d/re ii eontrario et Si quis autem his decretis paria delis invocazione , e veneraetione dosuta alle Sagre Immagini , e Reliquis de' Santi Si quis autem his decretis contraria docuerit , aut senserit, anathema sit.

ndri non solo nella Chima Romana, ma anco neue particolari , come neN Antiochena, Ales andrina , e Geroso- Iimitana, ed aure , neue quali se re Θ stato osservato ιι eulio delis Sure Immagini , e Reliquie de' Santi, ecte tuiti a gara ian procurato venerarie, ingrandiro ,ed in esse glorifieare it Signore uio, ed a grande fluvio averte ununo uella propria Putria; anai Beatis sonoebiamati eouro, a' quali H Signore Idio F Θ complaeetuto dares ili tesri. μιὰ partendo da Mitto polle condarre

ognuno id con quanta veneragiove flexo sate raeeoue te Reliquis M' Santi, e eome Mnuno procuri averte Vpresso fe . Roue ii Minore 1 io , che Michea , ed Abachue Pro feti compari ero at Vesopo di Eutropoli Sabanno Ie Zacearia Profera ad auri, aeeiὸ fosso data onoretois sepoltura a i loro Cadaveri et come stare it Precursore S. Giopanni Battista per Divina Providenas comparte adue ρθ, e dipoli Monaci, per che dassero Dori aua taeeit suo Capo , insignando loro ii Duo , ope sapa infinfaιο , e nasso da' Ministri di Erode . Per tre multas ritis) it Mare , non per auro, che per dis rire a ioisiani it Setro Deposito A S. Clemente Papa , e Martire . E molle state eo amero felle in gran numero , α ne si tenera ero se eeneri di movi Corpi di Martiri brueiati, e sommersi ne' Flumi . Perlochὰ pie pise fel ei chlamaremo queste Provincie, que' lucibi, quali S. D. M.

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gre Reliquis , ebe si veneratano in quella sua Citid . Agnoscamus sono te parois det Santo Arespescopo

Agnoscamus Carissimi eirca Ecclesiam nostram uberiorem divinorum munerum Iargitatem . E lo stein Santoresuasa a giubilo se Provincie, ehe hanno mio graetiodalia Disina Providenas: exultent selices singularum Urbium Populi, si unius saltem Martyris Reliquiis muniantur et E pol si rauegra eon se sesse , eae eccita ii suo

Popola a fare ii mede o per aperne in copia : Ecce nos Populos Martyrum possidemus , gaudeat Terra nostra, nutrix coelestium militum, & tantarum Parens

foecunda virtutum . Lo sesso dieiamo a Di , Uenerabili miei Fratelli , diletti mi et Figli, riconosiamo DGrarie dispensateci dat Signore fidio, ehe ei ha eone dato tante Sagre Reliquis, eri teneriamo quasi in iustii lucibi ne Ea nostra Dioes, e Corsi interi des SanII, e Sante anche delia st a Patria, eome H no o Glorioso S. Leo, che nacque , e mori non Ion ano daI med motadio, e che bd protetto , e proterae is sesso con specia-nia : e dieiamo col mede o Santo Areipescopo : Ecce nos Populos Sanctorum pos demus , rauegrandori conso: gaudeat Terra nostra nutrix coelestiam militum,& tantarum Parens Qecunda virtutum ; E foratamorieorrispondere alle Graate dei signore, tenendoei umiliati per aperet arrichito di quest Tmori celesti, ehe benigσamenie ei hd concedulo ; e fosra tutio inflammiamoei conamore di una vera Cristiana pietd a portarei eon tulta

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ioA DE S. LEONE CONFESSORE. in elis pratticarono i Nostri Maratori, e la nosra Sania Madre Chima ei Ba insignato. VIII. Ed ancorebὸ la posera Pieta et faecia serare non abbia bisuno di mugiore eccitamento per accr fere la postra divozione in quesia Gera Aetione , cMdouremo celebrare illa Trailatione delis Dere Reliquio e Corso dei nostro Glorioso S. Leo , acciὸ risca solen-ni ma , come richiede la inutior Gloria det Signore Iddio, i meriti det Santo, ed ii Rito della Chisa : sit gniamo con tutioeio ulmio deca nostra Pastorale solue -τudine raptisarpi te esse se uenti. IX. Primieramente come celebraremo D deita solen-nitd D mattina delis Domentea Quinta doso P qua di Resurreetione a. di Mugio strossimo venturo ; giorno per

auro solenne di Rito donio di prima Classe festisο di

quale Sagra Traslazione abbiamo ottenuto datis Santita di Nostro signore Indulgenta Plenaria per tuiti coloro , ehe interverranno in em, e visiter anno D deIta Chie in detto giorno, o in auro dentro la sua ottaps, contas precedente ConfesFone , e Communione a tenore dei suo Breve , che si confrva presso Noi, cou quelle aure opere inglunte, che in esse etengono esstresse . X. E premendoci, ebe questa solennita abbia concors, conformes Dole in simili Sagro Ationi, e di sepra sabbiamo narrato ; 2 'indi con uni Paterno Metto invi

tiamo tulit gli Ecceuentissimi Signori Principi , Duebi, Marchesi ,

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potranno intervenire , euertiamo a coopeηare almevo con

rituale.

delia sua Ottava cantando Inni, Salmi, e smili Preti aDro arbitrio, Anche tauigia Ecclesiastici, e specialme o te I

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spri di drita Sagra Funeione, ehr si canter anno Ponti ealmente in em cites di Santa Maria in D uos; fa-eendo loro nolo , che tanto in drito gurno delia Trast xjone , quanto in tuiti gli auri successisamente , gior per giorno intra Missarum Solemnia si avranno Discors

Suri , .ehe F far anno da Illustrissimi , e Reser dissimi

Fescosi, e da auri Surati da mi a tale essetio prese ii ; come ancile alternatisamente per tutia r Ottasa Favranno, e Sagri Oratorj, Aecademie , e I mili diverti reenti spirituali ad onore dei nostro Santo LXIII. E Mamanda, eom' Θ di retione , solennizare inquesta fagra Trailazione uel modo multore, che Rosia a noi venis per messa , per questo richiedendo is medes a preparoaione e seriore , ed interiore ; 2uini ricordia-mo , ricerchiamo , ed ordini amo, ehe per otio giorni avanti is detIa Solennitd in quesa nostra Chima Cattedrale , ed in ei cun' aura Chima tanto de' seolari , ρώει to de Regolari si in Gild, come in Iutta Ia Diocesi, Iastra ad an' ora vi Noue F suonino tulte te Campane Gloria ; ed mortisma tuiti a pregare in deito tempo ilSignore Idio per u felice sis di essa e ebi inginoe-ehioni , a come me lio polrd, reeiter a per cingue uoue ilΡater noster , o I' Ave Maria eon cingue Gloria Patri , pregando S. α Μ. per deito effetto , guadunard qua-ranta giorni ae Indulgenta. Ed anche mortiamo futti uel Signore a digiunare in quella sitimana nella feria quam ta , sesa , e Sabbato , vigilia delia deita Sagra Arione ,.seοudo I antico Instituto della Chima , solito proti carιι in simili Funaton -XIU. Desideriamo Malmenie, e eosὸ fortiamo tutio

I PUOD G S. Martino, ehe la fera avantI la deitas iennitd , e per due aure fere fuinguenti omeno , Η ποmper

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Gio: Andrea Vescovo di Larino . Locus Q Sigilli.

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RELATIO HISTORICA. Solemnis Translationis Corporis

SANCTI LEONIS

CONFESSORI S.

Facta a Μagistrata Oppidi S. ΜARTINI

AD ILLNSTIUSSIMUM . ET.EXCELLENTISSIMUM D.

DUCEM TERMULARUM. ,

A. R. S. MDCCXXVIII. Seconda Edigionae piu corretia..s LGNORE. . .

I eo viaeque R. E. eon suo benignis ino fomoto orianare a me suo Agente in questo suo salo, una disinta Relaxione deua S - lexme Dasurione delis Sure Religate , e Corpo des no a Glorioso S. Leo delP Inedio Ordinodi S. Bene det to , Proteuore , e Padrone principale diquesa sva Terra: In adempimento delia sua attentione volendo anche faνω ii Regimento, abbiamo pensato formaria unitamente . suindi Azrd sapere H. E. , come D M Mondo S. Leci, o propriamente per quanto F roc- glie dalis antiche memorie , sis la decadenta det D minio dae Greei nella Pulia, e de' Prene I Longoba di uel Sannio, e M' Frentani. meque di Fameglia Nobile in an laeto fondato fostra Ie ruine des antica a . e - Cliternia,

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chlano , sata gid net tenimento chlamato delis Saccione , regi in Provincia A Capiisnata , it quale fercitatos da Ila faneulleata neue viritii pisi eroiche Crisiane , epol nella S. Predicarione , res it commune tributo allat Natura vel Monisero det mede s Ordine, solio, it ti-

Frius di earattere Gotico antichissimo: Deus , qui Beatum Leonem, Consessorem, miraculis innumeris, de-eorasti , & gloria sublimasti ; concede propitius , ut quem in terris pro sius ragiis invocamus, interpessorem apud te in Coelis jugiter habere mereamur. Distrutro stoi, e mandato a ruina quet Monisero di S. Felice . di eui in orat, nom si Pedono aure memorie che una Grotta, che chia mano la Grotta di S. Leo, ne a quale

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tabile dati' umiditd , senaa soler F dar riparo, Remo que so nafro Claro, e 'polo mouo infervorati per divoZione des nostro Santo, ebe si traiferisse ii suo Corso, e Sagre Reliquie a quesa nostra Chima Matrice , Motio jItiiola di S. Retro Apostolo , fervita da un numeros ciero . E quantunque a' 'elati predecessori ne fossero sate Dite in usu tempi te suppliobe , sturr giammai quelis con effficacia sono sate ricenute, ms 'almente inoeeasione deua prima Santa Hissis fatia in questa Terra da Mons nore Tria riscopo di Larino nostro Ordinarione'princiri di Novembre del ' anno pro mamenta δυ to IIII., quasi tuiti a viva poste , ed Ecclesiastici, Laiei avendolo pregato di questi , proniamente si conferi egii colla sua Orte su la faceta dei luogo , dope seri- fleati i 1 olivi des nos ri pri*hi , mosrὰ tulta Ia propen-sDise soleret assisere; Onde in un discorso rasorale dalui aputo at Popolo inter Missarum Solemnia in e a Chima Matrice fortὸ tuiti a particolari Orazioni , eda una Comunione generale , eon deiuni precedenti Ia

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