Francisci Mauri hispellatis minoritae Francisciados libri 13. annotationibus historicis et criticis inlustrati a Raphaele Francolinio ... addito nunc primum Hymno Italico Dantis Alighierii in laudem D. Francisci Asisinatis cum selectis variorum atque

발행: 1833년

분량: 528페이지

출처: archive.org

분류: 시와 노래

521쪽

titi costoro, o alquanto stagato sinat metite l' assollar delmito, clitania it coinpaguo , che sotio uti altra volta dor- in tua , e venendo gli dice : Frate, io voglio clie tu rimansa allato a rne , perche di star solo ho Dura; che dian Zix demonii mi hanno battuto. E in questo ii Saulo tronia vae Scrolla vaSi nelle membra, come sentisse ii ril, reZEo delia quurtuna. Passando elli ad unque tuita nolle insoline, disse beato I rancesco at compaguo: I demonii sono castaldi dinostro Siguore , cui destina esso a punire gli eccessi ; edegit e Segnate di ui aggior gragi , Dulla uel suo servo lasciure impunito, iusiucho ci vive. Io Dul vero non rimembro ossesa , che io per la misericordia di Dio non abhia colla Soddista 2ionu lavato; perci Occho per la sua paterna deguR-

mo, studico it mi gliore, che clii e posto agit altri iu

sorti renda . soStenendo esso cose si flati Q. Vanno ad unque

ma tui persettamente abbreviato, sa osservare uella nota 6 - Eta di moda

522쪽

mente traflatato, due cose si denno inserire, in quanto almirabile soprannaturale deli' epopea. Ε imprima, siccome pili verisimile, cosi di maggiore allet tamento h la machia Na , Che dalla nostra augusta Religione si a tolla : it chahen eonobhe Ι' Alighieri, e i suoi seguaci, no i servili imitatori degli antietii elassici romani; vale a dire quasi tutii gli epici poeti latini dei einqueeento. Secondamentegit e falso, che troppo grave, e troppo monotoria Sareb Mna machina fissatia; contro la quale opinione sta l' ultima narragione det Celano r onde si velle, che uti satio Soprannaturale delia Poetica machina cristiana, massima- mente se in versi quali si eonvengono sosse Narrato, Non

risuta quella piacovole festivith , colla quale Omero e Vi

gilio hantio pur rati egrate talvolta te loro gravi epore. Che se vi si volessero ammettere, in sult esempio di Dante,

i personaggi allegorici , dei quali pure h stato detio cheso mir possono solamente episodii, non la principat ma-Huna dei poema., non ostante che l'Αlignieri si asi cliquelli con Duovo insem pio ualuto melle precipue parti de P Epopea; si tocchei ebbe con mano che, anche pigliando Per argo mento d' epi eo poema i pili insigni salti det suo secolo, o di tempi a quello vicini, puo ii poeta senaa una servile imi laetione degli antichi riuscir grande e originale. Cio si avvera pili apeat almente per rispello allo stile, il uale Piu che altra cosa sa vivere i poemi, quando si a

Proprio deli' autore, quando sta nucivo e perseito. Ma natauro , che usava un morio idioma, non poteva in cloaltra Iode confestare che di hen applicare ni suo proposito i modi dei latini classiet, e in se rit rarre it pili che potesse P eleganeta , la brevit1 , e te attre virgiliane virili et Dei quali pregii non dimeno egit dee cedere a qitalchedunis le' suoi pro/ecessori e contemporanei. Qui e ammirabile sopratuito l' Alighieri, che e dei poetico stile italiano, edi uno stile tutio suo, comerebe attinio in Virgilio, si e Iovatore. Ora quest' inno , sebbene di matitera assalto di

523쪽

l' allegorica donna di Francesco gli somini nistrano dat prin-eipio alla sine te pili poeticheii in inagini o locii Zioni. Non vi manca neppure qualche tratio satirico , che it primos laso delia Cominedia ricorali : avve ach h l in no at senso' morale , e in particolar modo uli' anagogico appartenga. ion otiostante in queste lodi it poeta , a cui principalmente sacca paura la Lupa e net politico senso e Dei morale, comesi allegra ed esulta in douer magnis caro lo sposo della po- vertiit Quanta perihi a deli' istoria l quanta verita nella poeticasin Elono i quat sentimento di mora vigila per 1' eroe da lui celebrato i Ε, quello che in altri poeti/cosi raro, quantari veroneta inverso Ia relisione i quanto amore ter la virlii spirano i suoi detii negli animi altrui l Ma cosis alto argo-mento da risorhare ad altro tempo, perci che la sua

vastita troppo ci alliangli erebbe ii discorso ; ii quale gili ,

524쪽

ERRATA si e CORRIGE

. Audit

ulcherimus

Conei lisque i Gentili hus

internaque

Ritae iuue

contemtormum ur

aethereae aufert -- ardens commonstrat

magua Pervidet

laenam sveo idigenum

tutis r haud quaequo Dimen

Audiit pulcherrimus

525쪽

Arethusae Arethusaeae

torquens torques

accedens accendens

aeter aether

- eadem aedem bio

o mors lo mores l

frequentes Sequentes

inmunere in munere

t: st

quemquam quamquam

Porsum Prorsum

Di quella cosa Di quella eosta

durissime, adurissime XLVII 4o

humilis humiles munis Q N'. IX. annot. at v. Per esser f eo. Pag. LVI - LVIII. Abhiamo trovato 1' esempio det si per i lio in Brutietis Latini in Con bello accoglimento Mi comineso a dire Parole da partire. Con grahia e con amore, E iacendomi ono-xe Disse: Fi H LMino, Guarda ch 'l gran cammino Non lor ni esta Semmana m Tesoretto C. XII. v. 4 - Pag. 95. . illustrata dia G. Zannoni in Il Tesoretto su scrtito dati A. mule in Francia, prima che is attre opere, quando relistudiaua it Francese; e sparso h dapertuito di stravi Fran- Cesismi. Quando non si produca esempio δ' altro Classi-Co anteriore o contemporaneo des Latini, pare che tante attre parole trasportate dat Francese te in questi Pochi versi ce n ha attre due: tornare per volgere, e Semmana Per stimana, dat courner e semnise): cosi ii fi si deliba ri- conoscere di Gallica origine. E non sara senaa accomi mento 1' avere Dante adoperato, per avvilire la Cosa, Un vocaboloehedat Latini, it quale diceva che la Pariarura francesea ἡμὶ diaettevola, e piae comune in tuui si altri linguag , nissato D per dire con gratia, e per farsi Onore.

526쪽

Pisauri die si augusti i855. VIDIT Pro Ilinio ot Rino Episcopo

Pisauri die si augusti i855.

IMPRIMATUR

SEARCH

MENU NAVIGATION