Constitutiones, et decreta synodalia ab ill.mo et reu.mo domino fr. Antonio Barberino Sanctae Romanae Ecclesiae tit. S. Honufrij presbytero cardinale, & apostolicae sedis gratia episcopo Senogalliense, et comite in dioecesana synodo habita in cathedr

발행: 1627년

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분류: 그리스도교

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Decreto de'Matrimonii Clandestini.

antanque sha da dubitare, che i Matrimon, Oniadentini, farti cal bHro consiense de contrahenti sono bili , e veri Matrimoni, , che la chissa non guba annulgati, e per. ragioneuolmente s'halbino da dannas qui sit . eome in effetio u Santo concilio Hi Icommunica. chenegano quem non esser flabili, e veri Matrimoni, , ct che falsamente dicono , che i Matrimoj fili da i uti di πι- mglia, senta consenseo de Genitori, non vagiuno, e che ἐ- tiro Geniseri li possina far validi, se inua siet tuitauiati Sania Chusa di inio per gis sime cetiomgrhasempreaborriti, e prohibili: Ma conoscendo is Santo Sinodo, che per la dis idtenga de Ni haominisi iis prohibitioni homai non gimano, o Ucoprendo graui peccari, retionati da Llj contraui Clandia ini, e speculmente A peccato di coloro,

ebe vivono di continuo insato di donarione, menIre losciando la prima metite, con cui occultamente haurano com. uasto, palmamente ne peliano vn'abra , con la quale vivo,

in perpetuo adulterio . A quai Hsordine la Sania Chresa. ue non giudica delis cost occulte , non forendo Voedere, peneta adorare quakbe QRace rimedio: Perbsiguendo tivestigia det Sacro Concitio Lateranense, celebrato solio I uocentio III., commanda che per rauuenire per ire sese contrinue, prima ches celebri A coniratis, dia proprio Paracho publicamente ira la solennisa delia Messa tre volie si denun iij frachi s'habbia da contra r mairimonis, is quati denumite faue, se non gli vim propos qualue legitimo impedimento, severia alia celebratione dei Matrimonio in facti a. . della rates, Gue ii Parocho, inurrogati l Haemo, e la Donna. er consisto si loro vicendeuote consso ostro dicar Ego Vos in Matrimonium coniungo in Nomine Patris,&Fiiij, & Spiritus Sancti, o et altra pariae, se eendo fuso miroduio in clasheduna Prouincia.

I che

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ius obes rat ora si petraraprobabilmente, eti per malitia di a

canosiposse impedire si Matrimonio, e anno tante de noniane ι Uenefacta μοι' una , . almeno con ti preseneta dei Par eo ,e di diu, . tre testimoni, si celebri it Matrimonio. Di i. prima chesi veribi alia conseimmatione di ebs, I acciso ini Chime is denontie, se vis Gera alcuni impedimenti, piu fac timente cupprino : Se perὸ l'ordinario non gruriis . . cara Ger bene, Me si iratisimo tali denotis: Ilche rimetie' ω Sacro S nodis alla prude a di quello.

Chi tentara di contraher Lmarrimonio altrimente , con lapreseneta dei Paroco , ὸ ae altro Sacerdote, con licenca dest'

iuesso Paraco, ὸ ili' ordinario, e H due, . ire Tectimonis, ut Concilio A renderit iurio inhabile a simil contratio ,e determina, ehesimili contraiti no insalidi, e nulli, per apresente Decreto grinuabaa, ct annulla. In commanda,che ad arbitrio deae ordinario punila grauemente ques Paroco , o altro Sacerdote, che interuerra assmil contratio con manco H due mimoni, ,eli rictimonis. che v inferuerranno seneta it Paraco, . abro Sacerdote, comei di septa, e Umenlegi' iasp contrahenti. Ist meri si mo Sanis Synodo, essena ancora i maritati a non habi- . rar inseme nella mede a Casa, prima delia benediιιiones . cerdotale, che su da riceuer in Chisa dat pruris Paroco,

neposa das sal benedulione da abro Sacerdote, stenea las- rei a concessam, duae isesso Paracho, o dare' ordinario.

noo Uanie qualunque Privilegio, . consuetudini , ancorche,

immemorabili, quale piu ipsos deue dire a se . CL s'alcun Paro o , ὸ altro Sacerdote, fiasi retolare, ἡ ραυ- re, ancorche pretendes di poter far que per priuilegio. . consuetudine immemorabile, ardira di s sire . . bene dire i

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monio, e loconserui appresso dise congran cura. Finalmen- . re si Sacro Concilio e seria i maniati a confessas diligent . mente ιre forni pr/ma,che risino in e , o almeno pri- , ma, che consumino ri nistrimonio , ct apetiar diuolamentela Sotis Eucharisia r Desidera anto graniumente si sacro Sinodo . chesiacane Prouincie hanno in quesa materia altri, eo mi istini elue i predetti, is conse umo, e maniensisno ,senea alteratione . Duna. Dιchiaramo, tae non ὸ nece se

Pecreto di quelli , che s seretano is

V Donne ad entrare ne i Monasteri, b rimpediscono .

IL Santa Sinod communica tuiti, e risu persona di quals v lia quati iis, . conditione , tam o Chunci. quanto Lai ei, secotiri, o regatari,per νήυ wglia dignita riguardia ti, sin qualunque modo ι'Garanuo quasthe Vergine, o Veia Gua, o qualsi vomia astra donna contra sua vomia ad entrar

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Hri le Done, uesichiamano Penitenti, γ Onuertite, cir: ca is quali si essemino is siro constitutioni.

Decreto della ResidenZa.

commessa latura de Ee anime , Huono riconoscere is se l. . de retam . pecore eserire sacrificio per loro, et passerti con la Predica- tione delia parati vi Dio. ων ramminiEratione de' sacravimenu, . coni' empto di iuite ἱ opere Mone, Mure paterna

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abstra za, eccetio quando occorres absentasper quasthe et ffio, o carico desta Republ. annessa anche a i Vesouati, te cui caloni perue sono notoris , e Ialiora repentine, non e puranco necessario fame consapeuole it Metropositanor Tuitauia

a lui me desimo col Concilio Prouinciales sipetia ii fuditare . , r desie licenge date dast o dat Sufraganeo, e verire, Me aL se . l. r. cuno non se serua malamcnte di talitur diuione, e che qu L. i. ti,che fallano, sano puniti conforme a i Canoni. Fra tanto ocurrendo ad aliuni vi absentarsi, siricordino, che tamen- mentes deue prouedere alia sua venia, che per sua abs a. δεμ pq iis . non ruma Eanno alcano. Ma perche questi. Me permn pocheiro sotimente Panno toniani, per sinuqa iu antichi Canoni pare che non Pi o absenti, perche di se . . bito sono per ritomare, vuole ii sacro sento Sinias, che it deius alio di Par lontano, .m contis Io, . interrorto. . suis diale predule cause non ecceda dri, ὸ tre mesalpiis, es havia risiuardo, Me cios faccra per legitima causa, e sneta alon danno delia Perata . itinerimetu alia conserenia: a di Gisi parte, sperando che aetaba esser religiosa, e timo-ε rara , priue Dio ὸ scrutatore de' euori, si cuiseruitiosono ie-- nuit Apra si carico deu' anima sua farestor a fraude, nunE menosi sacrosanto Sinodosi ammonise, er essena nes Signo- re, che ille o desie momeniche, des A enro,H uaria- gesima, illa Nativisa, e Resurretrione det Signore, e miles e de la Pentecose, e dei vo di Chrim, net qualtempo: spetia ente s'hanno da ricreare te pecore eo la presenea det

Pastore . e F nons gliano partire Hlle sue Cathedrali ,spera per ιγκo carico Epistopale non fossvrosmati candare in altra parte delia siua Diores.

Est a uno, ii che acria a Dis, che non astumo mi, eon rorordine di quesio decreto Rara lontano, uuiae iis sacrosanto Sinodo, che oure I altra pene impone, erinouare aure voLie festo Papis III. ex olire it peccato mortale , the ineo

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che Eara absinte, e non lisus ritenere sicuramen eis. ωnfra eta, ancorche non si res abra dichiaratione , ma luim tenuio, o nolscendo egit , debba ii Superiore ecclesiastico implegargu in fabrica di Chis . . in poueri di quel Logo, proh bendo Uni conuentione , bcompositione che s chlami , per astutii matimente presi, per u quale in tutio, o in paene gli suffera lassiari deiiifatii, non sando qualunque priuil gij concessa qualsi glia collegio, do Fabrica .

De med me eost in iusto, e per tutis dichiara, ct ordina Esacrosanto Sinodo, quanto alpeceato mortale, quamo alia perdita de' seviti, e quanto ali' atire pene contra i curati inferi ri , o altri, che tengona alcuis benesicio Ecclesia cochubii cura d'anime ; con quesupero , che tuita volta , che per quatache accidente gli conuerra star loniani dalia cura, consputa

prima inlla causa, ct con licenga delI Ordinario, lascino in suo Logo vn 'cario seu ciente approuato Hir sesso ordina---ns con assignatali la debita mercede. Ma non se gli dia licen-za di star uniani piu di dot mes, se questae gran causa Mosura . e si dia in scristo, o gratis. est sar anno citati per editio a compar ire, se bene non Asiro. citati in persena, e par anno contumaci, vusis si Sacro Conciatio. chesia in arbitrio de gli Ordinarii affringeris con Ie renissere Ecclesiauiche. consequesbariti , e leuarti istulit , o con altri rimeri , insin colprauar mi de' beneficis, e the tal es scutione nons possesospendere per qualF voglia priuilegio, Meno, familiaraia, estentione, anche per ris Ito di qual-que beneficio, confermato eos Iuto, . con suramento, beon qualunque auitorisὰ, o conssuemaene, etiam immemorabiale , che piis roso swa da tener per abus, e cor tela. operi appellatione , . inhibitione anco ne Ea Curia Romana, opervigore delia Consilutione di Papa Eugenio. . .

diueso decreto i re oris, quis pone in Logo di publicatione Un Ae nisup se pretendere ignoranea s md questo b se

saria, chesi publichi at popolo.

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Sommario delia Bolla di Sisto Quisto. , siopra i contraiti illaciti.

LA Felice Memoria di Si a Vuinto, bauendo intes si con πιagioso morbo de' falsi, inglusi contraiti, che in molle parti dei Mandos faceuano, actioche u largamente serpendo , nonsi dilatasse per tutia, o infulasse turra Assa greg- .gia ι danno, o reprobo tutii, e et herin contrario, conuentione, o patio, doue sitio nome di compagnia, si da ori astum danari, animati, . qualmoglia abra cosa, quale anco che per caseo patisse rinno, .' peribe assatio, vegbono ad Nni modo, che iasorieprincipale ol capitale resti saluo, o

iniero, esia obligato it compagno, che ha riemuro, a recti . tuismulo, o risponderis una eretasomma. . quantita di δε-- nari Urimes. ὸ vero Nn anno, sinue dura dura com- e pagnia: O vero dono simiti cos con puto Gauer o ' anno vn tanto per cento, sinya bauer ri uredo Hr emolumema, b, danno, che riteuesse in ques anno si compagno: E dichi a rando seua Sanitia iij contraui, conuentioni. . patri; vώιπιθ', ct Egeriti, strina, Me da qui innan*i nons factino iis compagnis i ma pia tostis remo in queso modo. Chevno vi metia i danari , o animali. o alua robissinga riseris uasi integrita dei capitiae, se per casu perisse , murusU-geuo ad Ogni casfortuito, e t altro Iastica , e findustria , epol tuuidue metiano in emela renita, testes, ei danxi, e comesi, o , echoneso inhieri ine is diuidano , ct pani- . no egua eme , ὸ pure si saccino astri contrairi conforme a iseret Canoni , ese questosta omano da Cnis puto dista de , se usura Vero Θ , ches ita la compagnia it evirale fosse in essere , ita da re tuire a ui is aerede, se pero non fari Paro suo commune tra i compagni , otia H loro non sisera suo altro accordia et che in Dicas iba δε para i punifatii, se non sar anno constar, a i modi, Me preserisono i

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. mio contraiti, se reii Uurarν,' riti, πηole . Os ius sua Santita, the olire che non possono domandar rosea alcuna inmuricio, nὸ capitale, altro ι incorrano ancho, 'neri pene sumte da 1 sacri canoni, e concilν generali con . ira i manifest usurari, , ct come contra rati, Mosse proce re con opportuni rimeris ι dando facilia a iuiti ι Giudici digiudicatali, e punirmi conforme a ques' ordine, e leuando- .la a iurii sancocheseno Cardinati di giudicar,i aliramente; dichiarando irrito, e nullo En abrogiudicio.

Sommario delia Bolla di Pio Quinto,

contra i Bestemmiatori.

L A 'lice Memeris di Pio minis, Damando rimediare con e caci, o opportuni rimedis ali' emio a se di

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gione. Perla terea desia detradatiora verate, o delia νυα Chegeneralmente tuiti quei, ehe berimmiano abri Sanii, mundo la quatila dena besemmia, o deripes sampani ii ad arbitrio dei Giudice. e i Giudici secviri, quali non punissera i rei eo inii diri. . litu cori es crabile, Agiaceiana alle mede e pene is i ta linquenti. Ma dali' altraparte tuiti ι Giudici Hligenti, eheseueramente li puniras , per cis a volta consiguisano indulgenea a 'anna Heci, o la urna parte delia pena pecu

niaria.

Sommario delia Bolla di Pio QGnto,

circa rossemanet a delle Feste.

dinato .

Ginguardi da ei cuno turae se se, con quella risere acrisconuiene , mas e quelli Meseno ordinate ad honor dimo , desia B. Vergine, dessestio, o cire commandate . . da Sama Chima.

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vera manuale.

ι si res da i litigi, e da qualunque negotioprof no, suo penad c arbitrio dest' ordinarios olire u peccato,nel quale Linco re, e la perdita deglanimali, e rogn Hira cosa, conti quale

Sominario delia Bolla contro Con sessori selicitanti.

J A Samita di Gregorio xV. per sua con titutione seriton D. ae oso Ioa a. comanda , che Iutti isicerdoti tanto Ieco. lari, quanto rego lari, e di quasusilia digni a , ti quati nesi 'atio de a conses ne sacramentale, do vero innanαι, . vero dono immediatamen e , . vero per occasione. . preioso diconfessione, ancorche non seguisse la conis sione, . υ νὴ the Dori dita' occasione delia confessione , neteonfessionario, . in qualunque lusio, net quales orino te confeskonisacramentati, b vero lueto eluto ad Mire is detu co inponi , uti dis is deui Sacerdoti , in quei luos; vdir is confisponi, e tentaranno diseti citare, o prouocare is pcni Iemi, . vero con quinti haueranno colloqui' illeciti, o rnhonem, o vero traitati , sar anno puniti dat Santo O Go, come Heratisi , o sospeitiae Heresia, or i co euoliscondo la qualua de i deluti, e cιαω fanetesimilano I pendere risi' ordine, priuat. one di bonefiiij, dignita, e di qua uomo etsi ij, e di perpetua inhabitiis, o condaη nare anco i delinquenti rnesitio, alia gal ra, ct aperi e tua caro re sineta teranea alcuna ai gratia. E quando la enormita dei deluto metuasse mauior 'nasi x deuono

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