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. uola de gi 'Impedimenti dei 'I., Matrimonio.
GLi impedimenti det matrimonia, che impia oo, e rompono i atto, sono compres ne i ver guenti. Error. Conditio. Votum. Cognatio. Crimen. Cultus:Disparitas. Vis. ordo. Ligamen Honestas. . Si sis Assinis. Si sorte coire nequibis. Haec socianda vetant connubia. facta tractant.
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s apparent a con una sichiaua, che credeua esser Mera , essendo egi, libera, it Matrimonio non time. II mede o Θ
IZ quarto impedimenio ὸ la Parentela, la quar e 1 tre mari .cio e Naturale, Spirituale, e Legati. La Naturati toglie, ori ei sce ii Matrimonio in a atquarto grado rnclusiue, o facendo si Matrimonio con res impedimento sono fommην cati. se Iunorora non gli si a. La Parenteti Spirituale pulia vii Sacramenis dei Milesimo, e delia Confirmari ne,e questa leua d Matrimonio solamente tra colui tae baium , o tune a Battesimo, o a Cresima, e colat chlae batuerato, . cre ato, e simenterra quesio che lauerga. o cresima, o vero riene a Baitesimo, o a Cresma, e readre, e la Madre, des Batteetrato , o Cresimato. La Parentela Legale e una
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IL tauinto impedimento e H Deluto, e quem λ di due orti
Πρνι- e una amma eta si marito con intentione di eo traher Marrimonio con D mouere di tui, liquat homicidio fauio con consense sambe lepara , imperisse perfluere. Comei edisce ancora, se vη solo de 3 consoni machina Ia morte dest' auro, puriti v inserumga ι'adulterio , che altrimeminan impetrilbe. L 'altro impedimento e P Aduiserare silen- a remente conti mogite aealtri, se contraher con esse Matriamonio vivente I'atiro Consorte. o veroprometire in conerahere, Eche impedisice , an orche ii primo Matrimonio non fosse ancor consumato.
I L S M impedimento λ ia Diuersita desia Religione, perche
Lotae fossiero Heretici, Scommunicati, o Ausati, ef Oil t atrimonio valido, bentae s faccra male a contraheνcon esse.
It nitimo Impedimento ὸ la Forra, o vero nolora, quando
ali un e fretato, o violentato a contraher Matramonio, v
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I. impedimento λ, quando astuna persona ha mulie , o manu, che non ne Iabpgoar et , aura . . ,
IL Decima impedimenio ἡ la Ginsitia desta Pollina Hosa , .:ia quale ba principia dasti abii, istὸ quando si promu-ie H douersi in futuro pisi irper marato e per momie,e queu' imperimento non passa u primo grado.
L ' decimo impedimento λ r kntia, la quale non λ altro, che vn Appro matione dipersone, che nasce dalga copulacarnale, che manca dognip irent ado, e sela copula sar a lacita, come quesia dei atramonio. imped/yce ins no at quarto gr/' da, Iesara illicita Vino alsecondo.
I L DObdecimo impedimento ἡ potentis di poter consumare si Matrimonio, o ι he proceda da cadio naturale, o da accidentale. purche sis perpetua. Sono molli atiri impedimenti,che impedimno it Matrimonio da ifarsi, ma non stiGbono ii sito, a i quali prouedera la vigilanza delprudente Curato, e confessore.
Instruitione per li Confessori.
1 GD si Consessore di buma vita , ct esse uelare, o perfrfutione penitenti. a. Auanii crisponga a conssare, sara bene che eon aliuna breue oratione dimandi lume, egratia a Dio, in non commet . tere ati uno e rore neta cognitione de peccati, e desie sp .rie loro, mi conccdere, o negare t Yplutione, o inpari colare dimandi gratia,che non resti macchiata canima si a di
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a. Se confera di Eare in quan peccato mortale, purgara i prima ι'anima sua con ia conse pone. o almeno con L co
. Unuerra che net confessare conforme a i decreti Alsis do) cerui it Logo, cioὸ, che non ascobi penitense'alauno Dora det Confessionale, i sale per se donne, e per tinouane ii da i rideri anni infino asii dicistio inclusue, donera esse posio neLa Chies, in tuom patente, e per fluomini, o nen ies,o in abro lustgo deputato sapprouato LVIlluserismo Sig or Cardinale me uo , o suo Vicano Generale, es in deto Consi onale Aurea e re una Imagine deuota Ealla parte dei penitente, e la dolia in Carna Domini, con u nota des Hriseruati dulla parie del confessore. s. Osseruera anche Phora Aon confestando donne, glaucntiti auanii chesi leui it Sole, nὸ dopo Mesari reamonoto, equando per necessia gli occerres di confessar donne istasea per camon Pinfremita, o disimili accidenti, terra tostis della camera aperto talmente, che psa ser viamo da quesit , ches anno nerastanRaptu vicina. 6. Se havera cura d'anime, ancorchesia Rego lare, non andri .ri mal a confessare ais la Cotta , e L Stola. 7. I Regotiri, che non hanno cura di anime, vel consi are no tHabito , che sono tenutiportare in Choro. 3. Euando si cin or Regolare sera chlamato a confessare aliun infermo se non e suo Penirente ordinario Aura imforma deis audat Parocho: E prima che vada a eom t fessario, o dono infasiistimente donia norificare u Parocho. infirmita Eelsius Parociamno, accio bisegnandos trauipia a pronio per ammini armi ,' auri Sacramenii. 9 Rueuera it penitente ton saccia a gra, per Argit animo
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II. Per dar buon principio alia confessione sera bene, che utentiente recitiit Confiteor da se sesso . o i ume col Confessore, quando la moltitudine de , penitenti non rice casse il
I 2. Anuertisia,che si penitore habria falsa la debita es amine, e non hauendola fasia, accis che la consis ne si a valida, supphra alutando ilpenitente con interrogaris, o D rimandrara apreparas metuo, secondo che sudiuera essediente rti sutate dei confitente. 13. Senelsentir la confessone,venis in cognitione, che is con
festoni passate no Fro nate valide, . per che non fano Ba- te in tiere,operchesprofarie seneta propositosermo di confessaν tulit is peccati commessi, e di sedissere, o pertae fossero fite ad vn confore non approuaio 3 in tali casi auuenista ilco sere disrgo repetere te confessoni mal site. I . Cerchera se hasua la penitenaa i sagii velia confessione passaia, es it penitente non thaurasita, o Ac nongo a
sera stato maniora ,sara meglio configoare it penitente, chedima niu la commutatione a ques mei o.
I S. Venendo asia conse one de i peccati, Gonera si penitem te a Zν ιarti quelli, de quali si ricordi, o havendo risi gno disper interrogato , ι interrogara , secondo che giuiuchera conuenirsi alusato dei consilente, o de i commandamenit dei Dreaiago, do de istite peccati Capitali, o dei cinque Sentimemti, o dei Precilii delia chies, odest'opere desia sisericordia,eparticolarmenie AC esse nitio proprio duremunte, come
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Ze i peccati,che ordinariamen e si lisvo cometur e nella mercaniis, netrarat scis,ne a miluia .nem auuocatione, nuga pr eura , nelgiudicare, net notaraaso, net magistrato, o mili ,1nterrogando es cun econdo lasa prosissione. II. l Auueniri nest interrogar donne, e pMuin astri penitenti
plici, di non gl' insignar quesio, che non sanno, e sis foret
artarole, che non Uendano i recchis delpenirente. 8. Non Mesera mai H dimandar H numero de i peccati essit penitente non se a viro preci mente, gli commandera,che dica quel numero, che pensa e serpiis appresso alia verata dipocopiis, o meno, o vero essendo vissuto in stilo di peccato moriale, dic hiari per quanto tempo. I p. Dimandra HAe circonstanete, che di veniat anno mor
ao. Si Dardera vi non far auo menire confessa , nὰgesso aiacuno, per is quale quasthe circonctante possa accreges de agrauerta dei peccato,ct anche per non, auentare Hyenite re,accio che non tacese altrisimili, e manetoripeccati, ano
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sati, ma anco rimedio per is futuri, auuertendo peia, chesia tale, Gepex esse non ve bino alui in cognitione dei peccato . te meso. In fomma nes impor is penitenete it Gn sera deae Mirer ri vardo algalaraumeta dejereati, an a de garisia constitione, alia qualita Ηι penitente, accommodandosiar opportunita dei temps, o deste persone ando con pru-d neta l'arbitrio c'M ati oneris. 22. Se it penitente non volesse accretar la penitenra, parendo. si graue, potra astetericilieti quanto vorra it mcdsmo po
et 3- Non pubera per se ti limosina, che impone per penitenet nὸ fata risi denaro astuno per dir messe in posti per pen,
et . La reaitutione, chesi douera fare dat penitente a persona terra, ste sara ruercato il Confessore a sola, L faces senWa n
minare ιlpentiente,one proturi riseuuta dis daria ad ego penitente, per maniormente edificaris . Ei quando si habbra da fare a persone incerae, si ricordi, tae appari lene atror
s. Ossignata la penitenra, o accurata the sara dat penitente, verra asi assolutione. Ur ara la forma commune, che per commodita de ι Confessori. μ λ ambe Pampata in vos b. . inseme co i Casi Riserunt ; cioὸ Misereatur, &c. Indulgetiam c. Dominus noster Iesus Christus, &c. Passio Domini nostri, &c. Vade in pace. & noli ampliuS Peccare. Auuertendo, Me nerasse uer i Laici, deue scias quesia parata Suspensionis,m1ι nes Vescoloson deito Dominus noster, &c. 26. 'm' pero douera dars Pabsolutione a chi Mn ne fosse e pace.come, quando it penitentes a inuolto in qualue homunica, insino che non ne sera assolutori chi haurea taut lorata, E quale is ristitera, . andaris egit Besso 2 procurar cautio-.- νvis di potero assoluere. n imis conuerra Me freta, quando penitente habria commesso quast he peccato νι malo' β per
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a . Si neghera anche Pasiolatione a chinon vorra tisiciar Io cis ne prosima dei peccato moriale, etia quem , dan qualosvole ordinariamore nascere ri peccaro moriale . Come δ, A tener in casa donna, eon ia quale sole peccar mortalmente, λg ocare agioco, net quale ego e soluo besemmiare , . uno D, B tratum,nelia quale per ordinarios beseremia. o sis anno altri ρeccati mortali. Ese alire volte ad abra confessora ha-
uesse promeso di ierar simit occasone, o non chaues atto tendo mi the douera interrogar sit Misenim in quem c o dis disser ira i statione, insen che havera irarusa amito Luca- csone dei peccato. 'a8. Euando non se posia toglier i occasione, o si venana nu
yarte , se non hanno restituito , o si di frιra fastutionei mo azιniurasia sitione. usimile Guera farsaei quesse, che non pagano i loro debiti, quando hau ano familia is
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rargo quanto prima.' uertendo tae se ali re veste furono ammoniti da se, o da atiri Confessori H che riueranno esse interrogati se non haueranno sita la debita dilite za . a tioche timparino siecondo la loro capacita. sis rapa ι'UVα- Done in o a tanto, che in qualue modo Iodis creano a quin obligo.4 Parimentesirenaino di cui in soluere que adri, o marii di famiglia, che sono negligenti in far 1 parare te furitie D e a Uuoifigliuob. os mole depo sessim te a tire viate ammonite. Ira quando non sieno sate piis auulsate, potranno usolues,se prometieran, di Iaria per
3 2. t accioches racorri di queaa Instruitione sena fumeliariat mori conse ri. oe piis farilmente gis panghino in pratalica ; oriani amo, Me nesse conferen*e , che anno, dei Dasidi Constinata, se ne deua lenere se re una parte, laia mente , che ιn vn mes se lenano miti . , a
I N Sancta Senogassiensis Ecclesiae cathedra Diuma Proni
. dentia e gocati, omnia, qua a ius cultum, ornatum f. per Mnere videantur, diligenter circumspiciamus oporter, o a curata coratatione pensemus. Cumque nuda re Chrasi Tisamini Ecclesia suurior fat, gram sper eos minis= os Diuma Mactentur, qui, veluti punis lumina. fidelibus reliquis. θsecrarum rerum stientia, o bonorum opera plendore prae iaceant: qui propterea ab rimani generis Saluatore Lu q, m T a mundi
