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essedi costoro convn pannicello di cote ligato net seno, donatogli da non so chisonario,col quale la sua nudita ricopriua. 4atiendo it medesimo Padre perlatta-ate ii possesso delia lor lingua , ed essendo
ulti amorosa mente obedito, hebbea campo spatioso di plantarui con forti rhi la sania Fede, e se gli facilit6 Pimpresa
non hauer tal natione Idoli , 6 3ltra ado one. Della Diuinita solo affermano esserue Personaggi d'auanti a Dio, e prega noes; quali si ano questi, non to sanno affati l che non e poco, gia che gli altri non
ro CD sa verun a. Quanto sian zelanti della ua legge, puo scorgersi dat seguente ca-he gli auueniae. Fli preso vn certo Stre-e, addottrinato forsida Neri d'Etiopi vanno fuggitivi , per non inciampar diuo nelle mani de' loro Padroni;ed hauum alla sua presen Za gli se penetrare ii dan- ess gran male, che faceua ; e fattagii via na riprensione, si se pro metiere di maiiario per thuuenire ; ma la pronteZZ a prom e ta , si conuerti incontanente ilia caneta di parota, seguitando Parte sua pri ,ed infame . Afferrato la seconda volta
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at P. Martino,con dirgii: O caro nostro Pallei e troppo compassione uole net perdona questa rana a di gente pud apportare non lco nocumento alia nouella Christianita ; stanto Phabbiamo leuato dat mondo una via per sempre; ecco la sua testa. E vigilanccio con tat' accorteZZa, che non si fida il ldre dei figli uolo,n E il figli uolo det Padre
Le carni che mangiano sono ordinari arte d'animali se luaggi , procacciati da lori grande abbon data Za con gli archi, e soptulte d' at cuni serpenti, nominati Bommiquali doppo haver diuorata la preda , bentolli si danno in preda at solano, e trouati cdormendo, da predatori crudeli, sono ccle saei te predati da Cacciatori . Testificetesser la carne di questi bianca, e saporitagrasseZZa non differente dat porco ; on bullatone ii capo con l' interiora, ingor mente la gustano. Facendo si non so cheha nella Baija, mirat te finestre in vece di
cuoi di questi serpenti, largiti quanto la pdin grosso Biae, e lunglii a proportione mi sura d'unal ungitissima biscia.
Hauendo procurato it P. Martino , ct
Capitano eletto, da lui,prestasse obedien
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io uernator de' Portoglaesi,n'auuenne, chesti si trouino introdotii ces medesimi, me-iti te loro mercant re,che quantunque si ali tenue lucro,e poco rileuanti, semon eno per estraerne quanto basta per co ii,e gli sti omenti di ferro, necessarii a lo-ainisteri. I commerci non consiston in al-che in legni,detti det Brasile, Cocchetti, te, e Pappa galli d 'ogni sorte ; te femine quali son chlamate Coricas, e la maggi Orte delle me desime si veggono esser aisai loquaci degi' istesti masthi. Araras sono altri di grande Zeta at pari det Cappo, con ta coda lunga a sontigit an χa di lio, sparsi di varii colori, o di pinti d'inlato, o colorati di cremesino. I Perechit-no vguali ai Tordo,hanno te plume ab el- dat ver se chia ro, e proferi scorio tuiti lei humanesimie ne portano anche d'ogni manter ,
e pero con te code ; una sorte delle quali,nto e pili stimata detrali re, tanto e pili cile a tras portarsi non dico in Italia, mapagna,& altroue a causa det Deddo: Han-l nome di Sagoris, o Sagorini, di grosse Zon pili d'vn Ghiro, e si mantengono coa iubace ne' manichem. Quei pochi Si-
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mi otii che peruengono in Portogatio 1 ccprano da quelle Da me una dobla l'vno , ista gero maschi,e femine uniti, ii pregno e alterato , e per lo pili se ne se mono a regare. Queste,& attre cose non men curiose, galanti, e vagite son portate da essi a vendi Ne mancano di coloro , che non hau et genio a simili merca Atie, e baratii , vann s ruitio de' Portog laesi per via tanto it Mih l'Anno.
Perche ho toccato di passaggio gli Vcc
tile,trotiandosi impresso da penne autoret Struthiochamelus maxima Avis es si tame Auis dicenda, cum pennas dumtaxat babeat ad currendum adiuuet. Dict. 7 Aing. Non ostte queli'altro det Farnes o de VerboranterpPariI enim oua , verum neque illa incubatuuet, neque pullos nutrit. In queste parti Stru ZZO chiarnasii Hiema,& E di quella gise ZZa , che pilo comprender si dati a grandeta det otio, la se prodotio a Io n 'ho vedde' gio uani, e de' vecchi, de 'piccioli,e grasti a colori te te penne dat chlaro scuro, e sono da due gion ture rinforZate l'ale; man
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iuora,e con sum a. Fa roua uel lyarena , e la medesima te ricuopre , non ab , se pera suoi parti pili tosto tomba,che culta, setimento,b sepol cro. Quindi E, che it piste volte non ricordandosi douet' hab- sotterra te, schiu de quelle de gli altri , de ena viciti dat guscioi pol cini , subito dat, med est misi procacciano ii vitio . Nel re alga sola mente v n'ala, seruendosi an-de'piedi, doue non lia,che due sole dita; cosi veloce net correre , che se d'auanti tene ii vento fauoreuole come n'ha cura zontrario sia pur veloce quanto si vo- vn Corsiere, che gi amat lo potra arriua Quando i Cacciatori ne vogitono sera, io seguitano a cauallo a stes a carriera, a forcine ita ben laga guadagnandone ill , d'hauer riportata la gloria di si buonaia non di rado si vaniano. ima di licentiarmi dat Brasile per seguiro viaggio, e vaticar di nuouo questi ma d far mentione d via altra caccia, IOIDomini contro gli animali, ma d animali rogli hir omini, de animali minutissimi, er effer cosa apparienente a piedi, l'ubmata per l'estremita di questa narratione.
aora quivim sorte di vermicci uoli qua
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si inuisibili, chlamati Nigua,che saltellandguisa di pol ci su i piedi , penetrano dent rc
pelle, e per ordinario S'ascondono fra car& vngilia ; danno su'l principio via placeti prorito, s'ingrossano pol quant'via ce ce , icon preste ZZa non si cauano, o vi muolon
vi lasciano i lendini, con grand issimo disscere corre it patiente manifesto peric Olo,lsolo di perder ii deto, ma buoua parte pie de ; e quando s' interna fra 1'vnghia, osogna at tutio scarnacla, o mancar tanta sne, quantandi mestieri per giungere omstede ii malage uole. Io con hauerne la pinia,n'ho sperimentato i dolori, & i pericma vn certo nostro P. France se hebbe taifalli da si picciol ne mico, che se non hala presteaeta dei Chirurgo, es perto nel micario,non gli sarebbe stato possit bile in cc veru no,sfuggir la perdita di tui te te dita. Voglion o alcunt, si come pari mente scenna ne i suo vi aggio at Regno dei Codat P. Michel angelo de' Guattini da Res Missionario Cappuccino in una lettera ,scida Pernabuch al proprio Padre. fogi. pidi me F s. che tali anima letti, cosi infestnoctui siano inclusi fra te diece plagite, ndaxe da Dio at superbo Faraoae, per suoritat
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io, e Toruelli , tuiti eruditissimi Altinnil'lllustrissima Compagnia di Gies h.
Ins culex tristis : post Musca nocentiorisis. auinta pecus strauit, Vesica exta creauit. P sh ubit grando : post bruchus dente ne-
Nona tegit Solem, primam necat ultima prolem.
Ietri sole di Capotierde ritrouansi altri icci uolt, che penetrano ii calcagno, e salo per te gambe, si aliungano at pari d 'uni di cauallo i e per e stirparti, o bisognata, lar la carne , e troncar la strada,latta data, ne it ascendere , o prenderii per via capo, poco a poco tirarii tuit' intieri. E credo, di questi intenda dire quel sopra da me o,e famoso Pellegrino della Ualle, ben-quelli veduli da tui, conforme ho lettouo Viaggio,siano pili lunghi,pili dannosi, ,rtiferi .esure duro la nostra di mora nella Baija, tutio
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tutio ii nostro intento , & ogni nostra cur implega uasi a ritro uar imbarco. Non erauino piu ebe tris , e ritrouammo In Pet accli che fra qua tiro mesi hau ea da splegar te vi per la volta di Congo; Vn tratieniment curande non si accordo con la nostra bouichia bram a di partire. Alia fine capito vSomacca , legno simile ad vn Bergantino Fragata, ii di cui Capitano, media tela nolp romessa prorn is e portarci ad Angola. Μιtre stata amo sicuri deli 'inabarco, it Goueritote dei Brasile comand 5 at Capuano , csconducesse noue pri gioni eri relegati ad fgola, tra quali v' era it suo Secretario,du Stiato da lui per hauer mala mente poliato sua persona,e per maggior aff oto ma Ulloim barcar si, legato perte pia ZZe u pol l , a pso crevn schiationero. It Capitano ric eularx ordine, scus ossi co noi, & assc ri di non puta pili condurre,stante la piccio te ara deua bca,incapace di tanta gente, Non per qu ci perdemmo d'animo, ma confidati ne ignore, stendemino subito i passi ve rio it tuernatoreἐlo pregamino , che lascia ne a Uparte de' carcerati, accio restasse ne ita macca atquanto di luo go per no i : alle no
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ato uel suo proposito volle , checon li ancor no i c'imbarcastimo. Fh obedito,
appetia v sciti dat porto , ii Capitanoto di zelo non so pero se lasse zelo data, ,o pur Zelo d'hauere disse a Marinari : I ri P P. C p puccidi doue stansno vvole il re,cbe li diamo luogo : e fatio allest ire ilello , mando a terra it Secretario coro altri prigionieci,e forsi hau erebbe anchedati sit altri, se lasse stato regalatos e con
to no i ci accommodammo at meglio,cheth. Ci perueniae pol ali orecchio, chel Secretario ordi tante machine, e tant contro ii Gouernatore, che lo fe pren- ,& imbarcgre per Lis bona. Souo queste,ni solite a falsi da Portog laesi in qu stilei, molio di stanti dati a Corte, pol che, contendo, quando a loro non place ii goo di tal uno, Pinabarc uo, e lo rimandano iiDSallo, se pur ha fortuna di scam parche peggior infortunio, it che suot an- alle volte ac cadere net Regno d'Angola, troue. ii Gouernator sus seguente ac non a it generat indulto per tuti'i delinqueti, iat e ammesso at possesso ; ed una volt aio he non ci badarono, o perche non si cu-ὶO d 'hauerto, presio, c'hebbe it possesso il
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n uouo Gouernatore, formo rigorisso proiso contro tuiti coloro , che cospirarono Dat tenet a dei suo antecessore, & alc uni de uisiti castigo seueramen in con tam ortalui con est iij,e rigorosissime pene. Settanta set te gloriat viaggiammo ne Somacca seneta scoprir mai terra, e quel rende uaci pili molestia, erati non poterimen o dire da nol: Altro non ve diamo, cCielo , & acqua : po iche era uamo conrelirat tenerci chi usi sotio coire ita in cin qpalmi d 'alte ara , per scam pare te sdegni percosse deli'ac lueta diluuio scaricate Cielo , e per sing gire gli affalli de cauald et mare, massima mente vicino at apbuona speran Za; oue per la vehemen Zal'onde in furiale,aperta si parte delia prorscorgemino Ria perduit,e gia vedemmo ti oli occhi nostri la morte i ma per gratio uel Dio,che in un putato morti atmt,con la diligenZa de'Marmata, che suaccorsero ad accommodaria, passo querisilio et con tutio cio pare uaci pure di re,come Gidna , carcerati dentro l ampmo ventre della gulaetante naue delia lna. Statia it Pi loto affli itissimo, men tranche non appari ua alcun vestigio di tes
