Breue, e succinta relatione del viaggio nel regno di Congo nell' Africa meridionale,

발행: 1692년

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r gli dissis: Pol ta questa bella nu Oua, con et lega io at Gouernatore di Loanda,e mi'arai la imposta : Quanto dolore sentis brice ue tat nouella , e si latio dono , potricheduno considerario da se stello. e ragioni di tanti eccessi, apportate in aria discolpa da Sogia est,eran queste. CO ,oteua ii Re di Congo dar il Contado dino alia nata on Portoghese, se non era suo, ignoria a stoliata Ze come questi di cio ciJuoli,doueano accellai Ioe Di piudicetia

iugo do sit Olaudosi s 'impossessirono delao d'Angola,molli Portog laesi se ne fugio in Sogno, ed ii Conte diede loro pertation ς PI sola det Cauallo,con prouisio tutio it bisogneuole. E qu/ndo veniae- prima volta is quςsti papti, not summo ii ad accogitergit, ed amariti Et hora icta ac ambio v0glion o prender i ta nostra , ,e farci schiatii J Questo colpo rice tauto olentieri da viii, partori grata tepideη- quella tenera Christi nita, edin Pa-

ostro, che di moraua in Sagno, ne n oritore: Ancor io trouai gentς in Chilom-ogo delia battaglia, che per la grandet en Za non S'era pili conse gala. t ripigliamo it casio nostro, It Conte perha uer

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318 Relatione dei Viaggio

hauer riseumo nella predet ta battaglia idici feri te,net termine d vn mele mori. Elto ii nuouo, per lo sdegno nodrito ne i cu s' in duri a non volere pili contraitar co prosthesi, ene me no i Cappuccini ne suoitiali mandoli de pedenti da esst: Onde perde'Fiamenglii, che a fine delle loro merctie transita uano per questa voita, scrissi

Nuntio Apostolico di Fiandra , accio liEnasse praue derio di Sacerdoti . It gelarΡ relato gli mando due Padri Frances Sacerdoti, & vn frate laico , con patenter6,che se vi di moratiano i Cappuccini , ssero sotio posti a toro: Furono i ire buoniliolo sit da nostri Padri amorosa mente accna nostr'Ospitio con agni fraterna carQuando it Conte vid de appresso di te: dcerdoti, procuro con falsi pretesti mas via i nostri ,e co barbara crudelia li fecescinare per lo spatio di due mi glia. I mispiu barbari dello stesso Padrone , gliscinarono spietata mente con te proprie de, delle quali eran cinti, ii tirarono inmiabili arene su la faccia e li caricarono c

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or di Christo, che pati maggiori affrontinoi, e n e spreme it contento in quelle vo- Improperium expectauit cor meum mise

N. Furono da ogni modo cosi crudelistrapaZZi patiti,che ad via odi lorodoppomi gloriai di edero la morte, per fario vi 2, come si crede, eterna mente net Clelo, illa tiro, che fu i i mpradet to P. Tomasse, trono tanto danno, che quasi per miracO- prauisse. Cosi mal conci furono lasciati confini det Conta do in v n I soletia di fata dei flume Zairo,doue astretii dat biso- si traiiennero due, o tre di non sena a pe-: tormento, per la gran fame, tiranna piliete di qua lunque tiranno ; e issendo vero per solo mantener si in vita, it P. Tomasio an G,o per dir me glio,ineno guasto,& isnato deli 'altro , an laua nella se tua a pro-iar qualch e fruito per se, e per lo com

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13o Relatione deI Vianio

tudine, it Padre Tomaso postosi ii comgno sit te spalle, a guisa di Pastore la pecZoppa , per liberaria dat te branche de' L fuscirono' dalla casa, e si adagia rono sotio 'albero tui da presso, sopra i 'herba,ch 'era a alia. Appena erasi desta l'alba per risto ratfuoi splendori gI'infer mi , che vene it Paciae delia casa a visitar i P P. ae' traua gli, risor presio dat lo stupore, per hauer egit benseruato quanto erano strapa ZZati , e qui

difficile P hauer poluto caminar da te sonde gli salto vii pensier da Gentile , e diu preda alla merauiglia, dic ea: Se gli baupresi ii demonio, per hauer forsi determis

di non darini la douuta mercede. Ι Padri, tutio vili uano,risero pure fa tante ango det vano pensiero di quel Gentile, re abit capo,e la voce gli dissero Siam qui noli dubitare; in ve derit, rati egrossi l'albergat ii quale accommodatili dentro due rel

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gno d' Angola, dominio de' Portoglaesi. Sie rice uero no quoi poveri Padri pili corte- fra te gentile sche barbarie de' ne mici diristo in Ango ij, che fra te gentilegete des test Christiani in Sogno. Vn Sacerdote de' e Francescant era gia partito per lo Re- d 'Angola a cagione di prouedersi d'alae eo se necessarie. L 'altro rimasto net no-i albergo secondo te attestationi, fati tui me lesimo sequesto conto; Hors adi i Cappuccini, che loratani da qualun- , intereine, i 'han seruiti per tanto temPO, i man tenerro spedalea loro spe se, dii est ri di Schiola,e gi 'interpreti;che a potie- anno Ogni sussidio, a chi di man glare , adi vestire, eda chi altr'opere dζ miseridia corporali, e spirituali, han fatio costis torto, che cara di noi indi risolutoton piu trat tenerui si , e di partir quanto 'a, significo at Conte, come la carita chri- me tanto piu Religiosa richi edea lyandali ritro uar quei potieri Padri, da lui maltati,per darii sepol tura,s 'eran mortiso perterii saerata viui tra te fauci di morte. Parit Conte non inglusta la richi esta,conten, e mandollo, ma non per certo ri torno

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a 3 a Relatione dei Viaggio

tot predet to Padre Tomaso a Loanda. Aspetia ua il laico it suo Compagno, tveduloIo compari re, disse anch 'egii di volandare a tro uario, per accelerargi 'i I riturias mise in stra da, ne pili si vid de. Resto vaciper la parten Za di tuiti, e tre quei Padri, iselaga ver uno i 'ospitio, benche vi scisse rimsto via sol nostro laico Fr. Leonardo da Nad odi quale, per e siler tentato ris retto dat Cite, i interrato in sua casa , ne me no pote ua ab ergarui.Hor ve luto ii ii popolo privo di Scerdoti a causa det Padrone, e sena a spera eta d'hauerne , se gli solleub contro in manira,che rirno solo dat grado, ii relegaron0 via I sola dei Conta do, post a nel Zairo, di ciaccio potesse anche e sercitare ii comando idie dero ii Gouerno, e congregati si elessercnuouo Conte. Mal fodis satio si senti l 'alidi cosi stretio dominio : Onde per rimettenello stato primi ero, non s6, che machinauco' vicini Gentili, ma accorti sene coloro, cli'haue an deposto,pre solo a furia di popolo legalogii via graue pes at collo it buttar0 Con emptio at siti me,dicendogli: Per quest acque facesti passare quei polieri CappUPui si mal ridotti, per qtie stetine desime ficastigo delia temerito vanne tu ancora b

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o, & inhumano;cosi termino la vita , chise a perleguitar l'InnocenZa ; raCcordana tuiti non effer vano quel detto commu-cti laf., l' petra, come fra tanti , e tantit,che apportar si polrebbero,accadde a li'-inato Re Faraone, it quale per hauer fatiottara fium e gl 'innocenti sanci ulli Ebret ;mi se Id dio, che betae me di queli' ac tu iste, conum ite in sangue : Iusto Dei tuaicio Ium est, ut de illo suuio sanguinem biberet, 'o infamium Hebraeoru auguine oderat. ,gost in v qu. 9.m exod. Et ad Adoni Zebech, sperimentato in propria per Ibna it dolo, taglio delle sommita delle mani, e d di,fatio sentire ad altri, ragione uot mentelamo Sicut feti,ita reddidit mihi Deminus.

'eutre cosi camina uano lecose , ii Padrei seppe Maria , che di moraua in Loandae , ato qualche tepo, vene in Sogno, co pre b di menar seco Fr. Leonardo, ed alcula

'llettili della Missione ; ma in fatii per

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136 Relatione dei Vi αἰσ

uid a ritro uario, e per Terra, e per Fium Non si tosto lo vid dero, che gli manifestarno la morte data in quello stesso fium quel Conte, e per te viscere det Signore pgaronio a fer marii, pro metiendo di sempdifendere i Padri Cappuccini sino atressione deli'ultima stilla di sangue . E ques promessa da loro me desimi, per maggi0i negeta, fit pol confermata col giuramentcPAltare. Rispo se ii P. non hauer questa licet a dat Presetto , ma solo di portarsi te sus

lettili della Missione con F. Leonardo. Inma furono tante te supplicite, e cosi inmcle preghiere , che lo mo sisero a trat tener litanto pili,quanto che vi si aggitans ero te iete,& espressioni det nvotio Conte, ripori dat messo.Ne solo si contento di restare, sin segno di total perdono fece anche risnarui lo strapa et Zato P.Tomaso, e sino at lsente ben traitati vi di morano i nostri PaE questo Conta do molio grande, qrtunque vi manchi Chio uachian Za, rapp0to di sopra ; E pero in altri tempi vi dim

uano sino a sei Sacerdoti,hora non ve n'eche uno,b due,quando ve ne bisognarebi

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ui,& adulti, seneta gli altri, che seguirono resso. Ne e da mera uigilarii, se v'e quaI-' auango di Gentilita, po iche pure neti te Regioni della nostra Europa coime diti Sacri Ministri Euangelici, e vigilan Zia eruentissimi Prelati,no pud farsi,che allite, per l'humana fiacche ZZa, non insorg sche sorte di corrui tela,e di vitio.Qui non eno ho ve tuto piti fiate tante potier

dri venire in distaga dic inque,e sei giorna o loro figliuolini per batte ZZarit,ed attre

, liberi da tant'incommodi, partecipi di si in copia di confessiori, e spirituali sussi iiij, i si tro ui tal uno sper non dir molli cheptu ,e piu anni vada procrastinando it Samento della penitea Za,con tanto per igitola propria salueZeta, e d'incontrar tigiu- imo rimprouero det Proseta Isaia : In 'ra Sanctorum iniqua gest, ct non υidebit iam Dei. I .a 6. I o. E pur e certo che Ion canete in queste parti procedono tuti la sola mancan Za d'Operari; Apostolici, ' per altro sarebbero questi popoli ossertissimi de' precetti, e costautissimi nellia

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13 6 Relatione det Viaggio

Per conseruar fermo quanto si a possibique sto nuouo Christianesimo,sti stabilito,cin ogni Citta, o Terra,ma delle piu grandisia la Chiesa, ed in tempo di mi a di mora ne aggluia sero dieciotto, in classe una delquali si manda via nostro allicuo, con cui

volte la sertimana si recita ii Rotario, si fadisciplina Ogni Sabato ; In tui te te feste, vece delia Messa, si cantano te Litante, ita Dot trina Christiana, e nella prima D0;nica det me se la processione det Rosa Nel giorno titulare,e festiuo di ci a sched Chies a procura it Missionario trotia ruisi ssente, quando si puo; Est ali 'hora conuenno tutilio per balteazar i figliuoli,5 ac caso disobligarsi dat precet to Palchale. Non vi mancano de gli abusi , introdpili da gente it raniera, che da natiui cipicon riserbo de buoni Christiani de' qper glatia det Signore, ve ne sono molli, ii a segno, che con diis colla alte voltetroua materia d'assolutione. Il primo ab unet matrimonio : sogitono tener la m0Sappressis di loro at cuia tempo per i spern tarta,ed ella anche it marito auanti d'assi. I contraiti si fanno in tal mantera: Vei

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