Breue, e succinta relatione del viaggio nel regno di Congo nell' Africa meridionale,

발행: 1692년

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γeellosi s balgi di queli'adirato Pelago col- morte auanti gli occhi , e poco menchius ah stie non guari a ritornar in Lisbonaia , otandosi di non sol car gia mai pili it mar aeta it Cappellano , e spiritual ministro conni suo interesse , e qualunque dispendio.

aesta, hau uta notitia , che alcin i di noi hau an da passare at Brasile, grata mente ni ac-lse ,hauendo gli altri due mici compagni si-ro l 'imbarco. Sapendo cid ii primo Capi-ao,da me prima licentiato,diede nelle sina. con dire non do 'rsi da me dar parota aruno, stante chel ut m 'haue uaris Ostodilermi condurre. La cagione des tu o, peranto Conge iturar potet , si era , perche vo-t vendermela troppo cara con suo guada-

:nto Ogni me se, afttargii la casa in terrae ,

in dargii tre cartini it glorno : Per la qual a furiosa mente in asprito , volea staar ilo Capitano, e l'hauerebbe ademptio, se gliri Capitani inon suggerivanlid'hauer aDto torto, e'l suo is aniar con querele eisdelebito, e seneta stabilita, ne sermeetza almi

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ao Relatione dei Mettio

II primo di Decembre sal ii in Naue, e pila contrarieta de veti non si se vela che ne ilottauo giorno,festa deli'Immacolata Concetione. Erano cinque Iegni di conserva, rde' quali trouauansi due altri nostri compignidi P. Amadeo da Vienna , ed ii P. Francisco da Bitti. Partiti da Lis bona, presis colgedo dalia bella, e felice Europa , & en tranei golfo delle Ca ualle , cosi detio per lcontinuo simo uimento det mare, agitato dasfrenati caualloni de tronde,ci si se all'incontro PIsoIa di Madera,che prima d'effer da gantepassati scoperta, era dishabitata , e condami posci 4 il Doco,e alpresente fertilissim; e chlamasi Madera, che v uol dir Piste ,clide'legna mi,il pili delle volte barchegiata pocaricaruisi vino, e trasmet tersi at Brasile , t Angola. Li suoi habitatori hanno gran bramd'hauerui vn nostr Ospitio, che per scar scaza disperarij non ancor s'ε permesto. So e certo , che vn suo qualificato Gentii liuo venne in Lisbona, per maneggiar cib col Rdi Portogallo, iacendone istanaa quella pi

R deuota Vniuersita.

Devo qui agglongere, che dati'Isola glimentovata sino a quella della Palma vi soni ducento,e dodici miglia,numerati gradi ven

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Nel Regno di Congo. 2 I

neplacito,sbandita qua lunque temen Ea,da r se s'in uia . Quei, che vanno at Brasilondono at dritto la prora verso i 'alten Ea diapo verde, diecesset te gradi discosto dat lataleaequinoZZiale , lontano dalia Palma seinto quaranta due miglia , e nauigatine al- otio ceto,e sette,s'entra nella Zona torridas i 'alteχza perpendicolare det Sole. Dalla naesima s'in cominciano a numerar li gradili'alto Polo, ed a cia sicuti di questi in talaggio per lo Brasile si contano cin quanta legite ii grado,& altri sessanta; E perchi:radi non si puo prestar si curta di certe et Zar esser, che quanto pili son trauersati dat mante al Ponente , tanto pili son lunglii, Gusi, percio li pretermetto con lasciarii incisi.

Era da sorij si prosperi it nostro nauigar

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2 2 Relation e det Visula

bolisse la inta:angi pili it calore delle saeti solari ci feritia,per effer no i di fresco vscit cgel ti rigori deli'in uerno, non insoliti a diminar auanti it S S. Natale ; ed erano appum quelle glornate,nelle quali da Santa Chiesce cantano te set te Antione, o ' O ' Si che bedir potetiam o sofferenti col patientissim

Glob: Ad nimium calorem transeat ab aqumatum. Iob. 2 q. I9. Passammo at fine per gr tia det Signore la linea equi uoZZiale, e norsu picciol priuilegio di queli Altissima bengnita, atteso allo volte, e spe me fiate accade Per l'ineuitabit calore, star solio d'essa cor Pregiuditio non poco della salute, & anchecon rischio euidente delia propria vita. Parmi non deuiar dat mio racconto, se facci mentione d' una certa cerimonia, lolita farii da Marinari dei Nauigito tu quel glono, in cui si passa la linea. Si eleg ge via nuOu Tribunale, che s'impossessa dei dominio, ea utor ita,cedulati dat vero Capitano ,ed altossiciali di Corte ; Due Giudici sie dono jhabito auanti vn tauolino , da quali si prens plena informatione di tuiti coloro, che norancora ban fatio pallaggio per la linea, i intina no a comparir'in giuditio, ed esse gerandQcon bu Ona corret tione, come hNuendo pass

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, it coris di tanti anni d'eia,non ancora sori ascorsi per la linea, e come se lasse ungransetto, li condannano a tanto di pena secon-b la qualita delle persone ; e chi non si ova testo,e pronio a pagare, o pure offerisse

.co,in vn tratio ε preso, e se ii danno cotisini legato trὰ calate dati'Antenna sin' allatai perficie det mare , della 'quat paga non si

Spirauano tutia via secondi i venti perii mar solchi neli'olide, es'aspira uada tuitigii eserciiij spirituali, celebrandosi in Naues continuo la Santa Messa: matina, e sera si inlaua ii Rosario, ed at tardi te Litante, non qnendo meno nelli gloriai festiui it krmone. ra it nostro Vascello insignito dei venerabil me di Giesti , Maria, Giuseppe, si celebro Santo Natale con ogni possibile sollenti ita tr esser dedicato a questi tre graia PersonaM; Li Mercanti passaggieri voltero adornare,n solo l'Altare delle cose pili ricche, e pre 'se he have vano, ma anche at di suori contigui panni, e fregi, per eser ali'hora l'aere

renissimo, communicandos tulit con singurdi uotione. Hauendo tu quel giorno ter

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Σ Relatione dei Vianio

essendo accaduta di Venerdi, in cui per pricet to di regola siamo astretii sem pre a digii no,n i 'eterna prouiden Za, che la nolle istes via Pesce vola rore di basteuot grande et Za azasse ii volo alle vele, e ne traboccasse irnaue, quat subito con suo gran gusto mi presento dat Capitanoscosa stimata quasi mra colosa. Sa non di meno Id dio, quanto det me si fossi isse in quel tempo di digi uno, adi prandosi tui uniuersat mente cibi di carne: pure lodo la Diuina clemen Za, che per me solo trouauasi pronia una minestra di leneon biscotto,ed acqua, benche putrida; il tuto mi do a credere si fa cesse da loro per mutuerint a rom per la qua resima, haliendo mi pvolte det to,che in mare tra vi aggi si lunglii perigliosi non v'era obligatione di digi unare;al che perla Dio gratia ehe fano, e saltimi conseruo sino at fine di quella 2 non volmai assentire. Il giorno deli'Epifania circa d'hore due inolle si se vedere una stella, che statia per tr. montare,cosi ammirabile, e grande, che ci sdi commvn merauiglia,c stupore, ed ii Captano hebbe a dire: Hb varcato qua rant volte questi golfi,e mai ho mirato cosa conimiae, che mi rende sse si attonitot Quest

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orte, dic euano, sara la lucida stella, che sin lal Poriente condusse con ta scorta sicura deuot splendori i Saoti, e ben auuenturati Ma- alla Sacra Capanna dei Presepiol Per quat O potet conge iturare, g judicat esseria stellaii Gioue de ita da Latini : Iuppiter. Stella fa- Orabile , e prosperevole, di cui vi en scritto: is et Iupiter nomeu Pellae illiu alutaris, qu au ordine fecunda es. Din. 7.ting. Fra tuiti colesti gloria i spe si da noi ne i sol

ar Ponde,e sipiegar te vele, via in ego di solo, icentiati dat vento, ne trat tenessimo in calia, e per non la passar in otio , veniae in penero at nostro Capitano di diuertirsi atquano in pesca : Fia in vero d'ammirarsi, che butito it piombo nel fondo fra tanta vastita diro fondissimo Oceano, dieci gradi in circa alia linea,non s 'osseruaslEro piti, che trenta ,

alii di profondita ; si prese tra molii, Via Pe-

e, che, ludorato, s' appella, nonae at certo

'rri spondente a futi, e per la bellega a delorso, cles essendo tutio dorato sfauilla raggi 'oro; e per la pretiosita dei cibo, che parue-ii e Mer questa PAurata, ecce cluata dati'alire, i cui canto Martiale.

Non omnispretiu audemq; surata meretur.

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26 R elatione deI Vianis

aquatico,che, Letierato, vi en deito; it suo pascolo e it pesce volatore, de quali a gran numero ne sono pro luitrici quest acque, simili alle nostre Rondini marine, dissimili solam ε- te da queste net dorso, hau endolo coloratcd azurro : ne troua 1'istesso sicure geta laeti' a-ria, per esser perseguitato da gli uccelli , e mmeno ne i mare,non potendo staggire te per secutioni dei predet to Indor A'i7. Gennato si sbarco nella Baiia,5 Citta di S. Saluatore sit uata 13. gradi di la d ait: linea equinoet Ziale. T il suo Porto di molia fama, e per vastita, e per sicurta; imperocheneli'entrare vi si scorgono due punte di monti, delle quali I'una s' intra pone coli' attrita mediante bensi la distaneta det mare , che ne me et o Sambedue resi ede per l'entrata, euscita. .

Nci me iter it pie de in terra, incontras unVedoua,che andauain una rete,portata da dust hiaui neri sti te alle , cinti con panni cluito, e quattro altic schiauc nelli quattrcantoni della coltro, che adesse, ed altaret seruiua di coperta i Stimai a prima vista, cc me cosa nuoua amiel occhi, effer quat clim orto,che si portasse at se pol cro; Domand

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