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O8. I 673. Gennaro Ι7. A Monsignor CaSanate, Assessore det S. ossicio. E capitata a me l'annessa lettera di monsignor internunZio di Bruselles,la quale in copia, Secondo lo Stile di queSta Sagra congregaZione, rimetto in mano di vostra signoria illustrissima, assinche si degni di riseriria a colesti eminentissimi Gei Signori, e dare a me pol un cenno della risol-ugione che si degneranno di pigilare Sopra ii tenore de eSSa. Eic. IO9. I 673. Gennaro 2Ι. A ΜonSignor InternunZio di Fiandra. La lettera di vostra signoria illustrissima de 24 det caduto, che con- cerne ii particolare delia dispensa richiestagii da monsignor Armachano, e stata da me in copia, Secondo lo Stile di queSta Sagra congregaZione, rimessa in mano di monsignor Casanate assinche la riserisca alta sagra congregagione det S. Ossicio. Attendero che it sudetto monsignor accenta me la riSoluZione, per pol Subito communicaria a Vostra signoria illustrissima, la quat riVerisco diVotamente. MO. I 673. Gennaro ΣΙ. A MonSignor Internungio di Fiandra. Non d compita la lettera di cambio di scudi 55o che vostra signoria illustrissima ha richiesto con sua favorita de 24 ScorSO, perche da me,
con sollecitudine eguale at debito che mi corre di serviria, s 'd gia fatiopagare in mano de signori Paravicini gl'ultimi scudi 5o da let sborsati per conto dei P. Patuillet, come Si degnera vedere dati' aggiunta nota di questa compulisteria. In corpo di questa vi e bensi la rimessa dei scudi diciolio 1 3 pagati da vostra signoria illustrissima a benefigio dei
P. Aroldo ; Onde restano soldate tuite te partite ; e bacio etc. I M. Ι673. Gennaro 25. A Monsignor Assessore det S. Ossicio. Ha l'agente dei clero d'Ibernia presentato a me l'annesso memoriale perche lo riserisca a questi eminentissimi taei signori, e perche si traliadi materia spetiante h cotesta Sagra congregaZione, to rimetto conformeat solito a vostra signoria illustrissima, alia quale raSSegno la mia vera
Dopo esser Stata riferita in questa Sagra congregaZione di Propaganda una lettera di monsignor internunZio di BruSelles colla quale clava contoche da monsignor arcivescovo d 'Armach gl 'era stata domandata una certa dispensa in primo assinitatis ex illicita copula per un Ibernese clienon nomina, fu questa per ordine di questi eminentissimi miei signoririmessa in consormita dei solito alla Sagra congregagione det S. Ossicio,
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dalla quale E stato latio ii decreto che io divolamente rimetto a vostra signoria illustrissima, Supplicandola a dar ordine che Sia spedita la dispensa Sudelia con farmela pol tener in mano per poter mandaria in Ibernia,
ΙΙ3. Ι673. Febraro Ι 8. A MOnSignor Internungio di Bruselles. Con rimetiere a voStra Signoria illuStriSSima la dispensa richiestaglida monsignor Armachano per queli' IberneSe che non nomina, delia quale ella ha fario menZione nessa Sua lettera de 24 Decembre prossimo passato, te mando anche la copia di turio cio che ha Scritto a me monsignor Casanate, it quale eSprime cosi bene, come VoStra Signoria illustrisima intendera, i sensi di queSta Sagra congregaZione det S. Ossicio circa ilmodo che Si deve contenere in occasione che gli Vengrino falle istange per Simili dispenSe, che a me null' altro resta d 'aggiungere suori delle e Suppliche per esSer onorate de Suoi comandamenti etc. ΙΙΑ. Ι673. FebrarO 18. A MonSignor InternunZio di Brusesses. Col dispaccio di vostra signoria illustrissima de ΣΙ passato mi capitano due lettere di monsignor Brenano, colle quali m 'avulsa di mandare una relagione delia sua diocese assai piu plena di quella che peZZo fa ha mirimeSa. E perche questa non is pervenuta, Supplico voStra signoria illustrissima a far avvertire se foSSe reStata nessa Sua Segretaria, per favorar- mene pol a tempo debito. Vivo colla Solita ambigione di serviria etc. ΙΙΙ. Ι673. MarZo 25. A MonSignor Vescovo di Watfordia. Io non potro piu riserire in questa sagra congregaZione ii tenore desse lettere di vostra signoria illustrissima, perche la Santita di nostro signore mi ha honorato di farta Assessore det S. Ossicio, e falle te feste pigharoil possesso e delia carica e della habitaZione. Monsignor Cerri sarci ilsegretario Sino est' arrivo in Roma di monsignor RariZZa, che per eSSerpretato degnissimo e d 'ottima intelligenga, supplira a Mei dilatii. La relagione ch'ella m'avvisa d'haver mandata non d Sin hora comparsa, et ho Scricio a monsignor internunZio di Brusselles perchd capitandoglime la trasmetti. It P. Molloyh et ii dotiore Fallonio reSteranno certamente contenti, e gia a favori di questi ho fatio con monsignor Cerri quelle parti che si dovevano in riguardo e dei loro merito, e della premurache ha vostra signoria illustrissima delia loro eZaltaZione ; e resto etc.
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II 6. 1673. Aprile Io. A Μonsignor Baldeschi, Assessore det S. ossicio. Nella congregaZione de 9 Febraro prosSimo passato fu dalla santita di nostro signore, col parere di colesti eminentissimi signori generali inquisitori accordata per penitentiera Segreta la dispensa d 'un certo N. nobile Ibernese, it quai trovavasi impedito di contrahere i sponsali depraesenti con una donna a cagione d 'haver conosciuio carnaimente lamadre di essa. Questa fu rimessa at signor internunZio di Bruselles colla copia delia lettera medesima che fu scritio da monsignor Casanata a vostra signoria illustrissima in data degi' II detto, nella quale ordino in nome di sua beatitudine che fusse ammonito ii deito signor internungio per i casi futuri che t 'opinione da lui partecipata a monsignor Armacano,
ordinarii nei casi occulti, e delia qualita appunto ch 'era quello deli 'Ibernese sudetto, di dispensare per Se Stessi cogi ' impediti, ma devono
Il signor internungio neli' accusare la riceuuta della dispensa, e delia copia delia lettera Sudelia, aggiunge in queSto propΟSito con molia Sommissione i fondamenti per i quali si h indotio a configliare monsignor Armacano di concedere la dispensa accennata ; e perche net fine delia lettera mostra desiderio che te sue ragioni stano fatio note a monsignor CaSSanate, ho Stimato mio debito communicarie a vostra signoria illustrissima come so neli' aggiunto soglio. Con tal congiunttura confermo a lei te mie stretiissime obligaZioni etc. ΙI7. Ι673. Aprile ΙΙ. Al P. ΜOlonio,in procuratore de riformati
Sara noto a vostra paternith che per litigii nati fra i Padri Domenicani et i religiosi det suo ordine che stanno in Ibernia, fu deputato da mon- signor internungio di Bruselles, d 'Ordine di questa Sagra congregaZione, monSignor arciVeScovo d 'Armach, colla lacolla di dessinire per giustigia tutio questo assare, e comporre gl 'animi di quei religiosi pur troppo discordi fra di loro . Nella congregagione de II Gennaro furono riseritele suppliche de ' padri Domenicani, i quali facevano inStanZa per la confirmaZione delia sentenga data at loro favore da monsignor arctveScOVO Sudetto, e perche d Stata a me rimessa dalla sagra congregaZione la cog-tagione della validita e delia sussistenZa di questa sentenZa, la Saperea vostra paternith ch 'ella avanti di me deduca tutio cio che te puol occorrere in questo proposito ; e te prego molle felicita etc.
in See Molloy, Francis, above. Riformati was a titie commonly given to the Franciscans of the Stricter observance.
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58 A PROPAGANDA FIDE LETTER-BOOΚ
Ι Ι 8. Ι673. Aprile II. A MonSignor Internungio di Bruselles. Lunedi o martessi si terra la congregaZione, ed io non mancaro di riferirea questi eminentissimi taei signori la necessita che vi h di concedere alli signori Gerardo Gerardini et Odoardo Hargs la dispensa in secondo
e tergo di consanguinita, credula da me molio neceSSaria per comporrei dispareri che passano fra questi due Soggetti ; anZe Se la congregaZione non fuSSe per tenersi cosi breve, io mi Sarei preso i 'arbitrio, regolando col solito di monsignor mio antecessore, di rimetiere at S. Ossitio lamedesima lettera scritia da monsignor arcivescovo di Casset, assincheptu Speditamente poteSSe rimaner contento queStO bUOn prelato, e SodiS-fatii quelli tra quali deve contraherSi it matrimonio. Con questa notitia,che porto anticipatamente a VOStra Signoria illustrissima, confermo alei ii mio desiderio di serviria etc. ΙΙ9. I 673. Maggio 13. A MonSignor Arctvescovo di Dublino. E ben si capitata la lettera di vostra signoria illustrissima in data deIa Febraro Scritta at signor Cardinal Allieri, ma non gia te scritturech 'ella suppone d ' haVer accompagnate colla medeSima, e che concernonol 'assare di colesto primate ; ond' ella per questo aVViso ch 'io te do, potra, quando i 'habbia in pronio, rimetterte, assine di poter coli' attre di mon-Signor Armacano considerare e riSolvere quello che Sara piu confacevoleat compimento di buona gluStitia ; etc. 12O. Ι673. Giugno 2. A MonSignor Baldeschi, Assessore det S. ostigio. Il signor internungio di Brusesses, nella lettera ch'io mi do i 'honoredi rimetiere a vostra signoria illustrissima, domanda te facolia per ilregno d'Inghilterra, e t 'alire per Ibernia. Quanto alle prime, ben Savostra signoria illustrissima che a me non tocca di pariarne, non essendo negogio della mia botlegha. Rispello pol ali' attre, mi pare di conoscere che ii signor internunZio te vorebbe aSSal ample, e particolarmente nelle materie delle dispense ; Ond' io non So Veramente S 'egii potra sortirequeSto Suo deSiderio, perche troVo da queSti registri che monsignor Atroldi, Suo antecessore, supplico parimente perche te fuSSero ampliatele facolla gia concedulegii, e da i signori cardinali fu deputato l 'eminentissimo Albigi a riflettere sopra quelle che furono accordate at vicariod'Olanda, per decidere pol Se queSte stesse, o pure con quali limitaZioni,potrebbero darsi at signor internunZio ; e nella congregaZione de aO MarZO
Sacerdote, non Se gli doVevano concedere attre facolla che quella di leggerei libri proibiti, che gia have va ottenuia da coteSta Sagra congregaZione. Io Supplico pero voStra Signoria illustrissima, net rimandare che farci
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l 'aggiunta, a suggeriris i Suoi prudentissimi consigii di cio che posso fare per servire ii Signor abbate Falconieri, e bacio etc. ΙΣΙ. Ι673. Giugno IO. A ΜonSignor ArctveScovo d 'Armacia. A due lettere di vostra signoria illustrissima de Io e 14 Margo m 'occorrerispondere che gl 'abusi pratticati da colesti religiosi neli' introdugione di tanti novitiati e nella poca direttione di eSSi, Veranno certamenterimossi, perclid da questi eminentissimi Gei signori v'd stata con gi 'altriparticolari d 'Ibernia destinata una particolare congregaZione ; ne io inquesta tralasciero tulte te rissessioni satia da vostra signoria illustrissima. Rispello pol alla gratia cli 'ella domanda per monSignor VeScoVo Laonensedi fario partire in Parigi a procurare t 'effetuatione dei collegio per colesti Ibernest, io non ho mancato di porta fra i negotii che si devono riserirenella Sagra congregaZione di Lunedi, e prego Dio che VOStra signoria illustrissima rimanga consolata. Vero e bene pero che la memoria prossimach havranno questi eminentissimi miei signori d'haver sollecitato questobuon prelato a portarSi alia Sua residenZa te difficultara la gratia, perclidsicome prima di partire di Parigi fece nota la cagione impulsiva e gelante che lo moveva a far cola Soggiorno, ne ita questa Stimata SUSSiStente per impetrare t 'assenso di fermarvisi ; dubito con questo fondamento ch 'egline pure Sia per impetrare it pleno dei suo desiderio, e quando pol l 'ottenga, non habbia pero la gratia d 'essercitare i pontificali, perclid in casi ancheptu forti si e queSta positivamente negata. Godro d'haVermi a restratiaredi questa notitia, ch'io do precedentemente a voStra signoria illustrissima, ed haver frequenti occaSioni di Serviria etc. Iaa. I 673. Luglio 8. A ΜonSignor InternunZio Bruselles. Col dispaccio di vostra signoria illustrissima delii 17 Giugno mi sono capitate te lettere e di monsignor vescovo di Natfordia e dei signor Sol- levano, a quali riSpondo colle presenti che li mando a sigillo algato percheella, doppo haverne letto ii contento, te Spedisca at Suo viaggio. I di sordini che net regno δ' Ibernia procedono per la SoVerchia immoderateZZa dei religiosi Francescant, penSO certamente che Saranno rimOSSi,
e glachb si vede che la divisione delia provincia puole agevolmente influirea risecare i Scandali, Sara forse che questi eminentissimi taei signori deliberino di farta ; e gia a questa corte e giunto un certo padre Aroldo, Ibernese, che mi pare u 'intendere che con molia applicatione si studiadi provare la necessita che vi d di venire a quest' atto. Voglia Dio chegi 'assari δ' Inghilterra prendano buona plega, e che gl 'amitti Cattolicid'Ibernia godano appunto gl'effetii benigni deli' intentione dei re. Questo capitolo di lettera Sara da me communicato a monsignor Bal-deschi, glache tuiti i negotii δ' Inghilterra sono stati da lui trasportati
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da queSta Segretaria, per commandamento det Signor Cardinal Barberino ;onde queSta notigia Servira a Vostra Signoria illustrissima per Sua normanet casi futuri.m dorrebbe che ii povero monsignor Dublinense, che per altro lostimo Soggetto applicato at servitio di Dio et at vantaggi delia Cattolica religione, debbe allonianarSi dat tre regni, e pur troppo dubito che lisucceda a caggione deli' impostura fattagii cli 'egli habbia molestato escunt religiosi Domenicani. Ha pero giuditio, e maniere aSSes destre, e pero credo che sapra Schermirsi, e render paleSe la Sua innocenZa, ancorchel 'obligo d 'obedire irreplicabiimente la constituira forsi in qualche confusione, e Sara per intrepidire non ordinariamente gi'altri prelati in procurare i vantaggi delia Cattolica religione. Rispello ali' assare di Serra Leona nulla a me occorre di replicare, perclid a quest' hora havra havula la resolutione di questa Sagra con
Ι23. I 673. Luglio 8. A ΜonSignor Brennano, Vescovo di Nati ordia. De 22 Febraro e 3o Aprile sono te lettere che a me capitano di vostra signoria illustrissima, te quali perche contengono diversi punii, mi folecito di rispondere a claScheduno. Le relationi di cotesta sua diocese sono giunte a queSta Segretaria, dalla quale ancorchd gli ne Sia Stata accusata attre Volte la riceVuta, tanto per Sua quiete gli ne reitero questa notitia.
Disturbi che apportano a colesto regno i religiosi deli' ordine di S. FranceSco io Spero che Saranno moderati, glache si preme per la divisione delia provincia, colla quale Si vede infallibile la remotione dei disordini. Bisognara pensare di risolvere quello che sara piu confacevole at Servitiodi Dio e piu proprio alla quiete dei regno, perchb chiaramante Si Scorge
e si puol credere indubitamente che tuite te novita Scandalose, i 'appostatura di tanti religiosi, et it loro vagare ad arbitrio, proVenga appunto dei non eSSere visitati, e dat non havere in una tal congiuntura chi ii dirrigae freni nelle loro volonta pur troppo inclinate a tutio it rimanente suorial servitio di Dio ; ne correra molto tempo che Si conVOchera una particolar congregaZione nelle quale Si prendera anche qualche temperamento sopra i 'introdultione in Ibernia di tanti novitiati, glacchis i 'esperienZasa conoscere che VeSSersi Scritto at Superiori per qualche providimento nulla ha giovato Sin' hora. Rispello pol alli contrasti tra cotesti vescovi e regolari circa at modo di esporre i cadaveri, io non tralasciaro di rappresentarii a questi eminentissimi nitet signori, et intanto s 'applichi vostra signoria illustrissima per quanto puo alla compositione degi' animi discordi, con queli' attentione delia quale vengo informato cli 'ella Si Serva in tuite te congiunture.
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Parimente riferiro la necessita di pigilare qualche providimento pergi 'habitanti deli' isole di Barbadas,J e la piu curta Sara di rimetiere amonSignor internunZio questa faccenda, perche cloppo te debite informationi e cloppo it lume cli 'ella potra darii, prenda una Stabile riSolutione Valevole a provedere at bisogno di tante anime che non hanno chigi'assiste neti' occorrenZe Spirituali. Piaccia a Dio che te machine di Valesio non apportino in Ibernia mag-giori novita di quelle ha saputo recare la sua pertinace ostinaZione in non cedere alle paterne ammonitioni, in spreZZare i decreti di questa Sagra CongregaZione, e net Stare constante in dar disturbi specialmenteat prelati et ecclesiastici di colesto regno ; ed io Staro con desiderio indicibile d 'attendere da vostra signoria illustrissima l'avviso di quello Sara per Seguire contro di tui. La carta che mi dice di mandare di monsignor Talbot non l'ho ritro-Vata congiunta alle Sue lettere, come accenna, e mi amigo amaramente
che ii memoriale presentato da i Domenicani at Vice-Re possa influire contro ii medesimo et i prelati dei regno non Ordinarie amareZZe. Dia Sia quello pero che tronchi l 'orditura d 'un accidente cosi funesto, per bene delia Cattolica religione, etc. 124. I 673. Luglio II. A Μonsignor Nuntio di Spagna. Doppo haver io per commandamento dei signor Cardinal Allieri,padrone, riserito a sua eminenZa ii tenore delia lettera scrittagii da vostra signoria illustrissima, colla quale a nome di colesto signor ambasciatored 'Inghilterra raccomanda con molia emcacia it P. Patritio Tyrello gper uno de vescovati d'Ibernia, et in specie quello della chiesa Midariense, mi ha commandato i 'eminenZa sua che io, intendendomela con vostra signoria illustrissima, la richiede in suo nome a mandare a me una preciSanotitia delle qualita personali det religioso sudetto, per poter con queStanella congregagione particolare de negotii dei regno d'Ibernia far mentioned'eSSO nella forma appunto che si costuma di fare degi' altri soggettiche aspirano a simili gradi ; non tralasci vostra signoria illustrissima di ScriVere a Suo favore per la gratia richiesta, ch'io mai tralasciaro di ser- virla in occasione de suoi commandamenti etc. I 25. Ι673. Luglio 29. A Monsignor Nuntio di Madrid. DOppo haver monSignor Cerri, per mio ordine, con sua lettera de II
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cadente, richiesta Vostra signoria a mandar qua una distinia relatione delle qualita personali det P. Patritio Tirelli, che da coteSto signor ambas ciatore δ' Inghilterra viene proposto per la chiesa KildarienZe, overo Clummacnocense in Ibernia, ho voluto anch' io confermare a let quanto in mio nome δ stato Scritto, et in questo medeSimo tempo Suggeririeche se bene gl 'assari dei regno δ' Ibernia sono hoggidi in stato ptu discemare che d 'accrescere ii numero de vescovi, nulladimeno non si man-
chera nella prima congregaZione particolare di riferire it merito dei P. Tirelli, e gl 'umtii di colesto signor ambas ciatore, per indurre gl 'animidi questi eminentissimi Gei signori a gratificare ii suo desiderio ; et intanto sara pensiero di vostra signoria d 'assigurarii della mia buonavolonta di serviria, affincti' egit in retributione di cio possa a lei dar lumecon sincera direttione det modo col quale appunto polrebbero procurarsit meggi per la dilatione delia Cattolica religione net regni dei re suo signore. Tralascio di ricordare a vostra signoria in questo proposito l'uso d 'una fina destreZZa per te riprove che ho delia sua attentione ne negotii di non legiera importanZa, e mi te offrΟ etc. 126. 1673. Agosto ΙΙ. A Monsignor BaldeSchi, Assessore det S. officio. Doppo haver fatio copiare quei capitoli deli' aggiunta lettera che par-lano degi' affari d'Ibernia, la mando a vostra signoria illustrissima perch Esi degni di far rispondere at Signor internunZio nelle forme che te par-ranno piu divole sopra gl 'assari δ' Inghilterra. At medesimo faro replicare quest' ordinario che i negotii δ' Inghilterra stanno in mano di vostra signoria illustrissima, perchb in aVVenire pOSSa ScriVere adirittura, e mimeravigilo che sin' hora non habbia cio pratticato etc. 127. I 673. AgOSto Ι2. At Signor InternunZio di Bruselles..... RiSpetio pol ali' abbate de Burgo, et alle sue domande saltecol meZgo di vostra signoria illustrissima per eSSer provedulo d 'una delle due chiese vacanti nella provincia di Casset, non posso per hora altro dirie che la deliberatione di cio h stata riservata da questi eminentissimi ei signori con altri particolari d 'Ibernia per una congregaZione particolare, la quale da me non potra esse fatia ; quando pero monsignormio RaviZZa non tardasse tanto ch'io potesse liberarmi da una congregaZione sopra gl 'Armeni che gili sth in giro, ed a un' altra che sto facendosopra te missioni di Scotia, potra intanto vostra signoria illustrissima
colla sua solita prudenZa andar deStreggiando con queSto Soggetto, che per essersi latio credere cervello Storto, non So quat Sodisi altione potrariportare Sopra te Sue domande.
Riseriro a questi eminentissimi miei signori l 'accidente succedulo
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al Dublinense, et ii pensiero cli 'egli h probabilmente per haver da ser-
marsi in Flandra, accioch h vostra signoria illustrissima possa col l 'accareZZario, e no incontrare i sensi di questa Sagra congregaZione, e farti quelle gratie che saranno stimate neceSSarie. Intanto attendero Vol-ontieri di sentire la cagione principale di queSta Sua SVentura, e Se Ueramente sta fondata sul livore che tempo fa passo fra tui e t 'Armachano hora reconciliato, o pure provenga da quei religiosi Domenicant che fusupposto haVessero da lui non intiera Soddisfagione, notitie che in casod 'innocenZa polrebbero muover i 'animo di queSta Sagra congregaZionea farie qualche favore, che per altro Se Si fuSSe allo SpropoSito compratala disgraZia, ne sarebbe es cluso. A vostra signoria illustrissima colle solite proteste della mia Vera OSSerVaZione etc. I 28. Ι673. Agosto Io. At medeSimo Signor InternunZio.
I padri dei convento Ibernes e di Lovanio sono stati gratiati delia annua provisione anticipata a puro motivo de uffitii fatii per loro da vostra Signoria illustrissima ; vero h bene pero che questi eminentissimi miei signori non hanno voluto in modo alcuno che ii denaro si paghi ai P.
Κnon, procurator generale delia proVincia, come ella ScriSSe con Suadegi' otio caduto, ma hanno commandato che Si mandi a vostra signoria illustrissima, perche net consignario poSSa rimetiere la doVUta quietanZa.
Io pero che rifletto sopra it cambio, che, come attre Volte mi ha lei scritto, e molio rigoroso, ho stimato bene di non far spedire it mandato sino a tanto che vostra signoria illustrissima non avulsa i suoi sentimenti, e la piu curta parrebbe a me che fusse quella che i religiosi suderii con- SegnaSSero a Vostra signoria illustrissima la riceuuta per altrittanti rice- vuti, colla diffusa dichiaratione det rimanente, che con mandaria pol qua, Vedendo cauta la Sagra congregaZione, mi pigilaro pol l 'arbitriodi lar spedire it mandato in persona di chi ella Sara rescriVermi, e contutia i 'animo la riveriSco, etc. I 29. Ι673. Ottobre 3Ι. A Μonsignor InternunZio di Bruselles. Tutta volta che lo stato presente degi' affari della religione in Ibernia non permetia che monsignor di Clocher' passi alia sua residenZa, prudentemente ha fatio vostra signoria illustrissima a dissuaderio dat fisso pensiero che ha di partirsi da Londra, e potra anche continuare a farto Permanere dΟVe Si trova per non porre in aZZardo colla sua gita gl 'altri prelati, che pur troppo si ha relatione che vivino fra it timore e la speranZa, che quando pol si Vedranno tranquillati i torbidi deli' Inghilterra, e sedate te dubiegge de vescovi Ibernesi, ait' hora potra questo prelato adempire te proprie incumbenge, et incaminarsi alia sua chiesa. Riseriro
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64 A PROPAGANDA FIDE LETTER-BOOK
in sagra congregaZione ii contenuto delia Sua de 3O caduto, e se altro in questo proposito risolVeranno questi eminentissimi miei signori, ne sara vostra signoria illustrissima fatia partecipe etc. Ι3o. Ι673. Decembre 9. A ΜonSignor Internungio di Bruselles. Trans metto a vostra Signoria illustrissima qui annesso it breve ch'ellarichiese ad istanZa di monsignor vescovo di Watfordia a questi eminentissimi Mei signori per i 'assolutione dati' irregolarith nella quale incorso come mandante deli ' homicidio commesso in persona d 'una spia de sellarii ; con tal opportunita rammento etc. Ι3Ι. Ι674. Gennaro 27. A ΜOnsignor InternunZio di Bruselles. Nella prossima congregaZione, che non Si terra prima di Quaresima, proporro l 'istanZa contenuia nella gentilissima di vostra signoria illustrissima de 3o di Decembre passato, rimessiva ad un' altra sua de a I Ottobre,
circa la concessione delle lacolla di poter dispensare in a ' et 39 di consanguinita ed assinith ; onde per hora mi fo lectio di acursarne semplicemente a Vostra Signoria illustrissima la riceuuta, con rappresentaried'haver rinvenuto in questo archivio che da monSignor mio antecessorem dato parte a monsignor Atroldi con lettere de I 4 e 28 di Novembre167Ι, de 3 Settembre e 15 Ottobre 1672, e Ι 8 di Febraro 1673, che lasagra congregaZione non inclino a concederia mori che per li casi particolari che saranno di costi avulsati . Angi quella det S. Ossicio, conlettera de 28 Giugno 167o scritia ali' istesso monsignor Atroldi, proibiespressamente tal conceSSione, et ultimamente solio it 6 dei correntela nego a i prelati et a gi' ordinarii δ' Ibernia. Intorno pol est' attre lacollache vostra Signoria eccellentissima desidera, ho trovato che sotio li zodi Margo passato su risoluto che non Se te devono concedere, mentreella non ha it carattere vescovale come t 'hanno i vicarii apostolici d 'Olanda, a quali d stato solito darsi, e che dat S. Ossicio non E stata concedula a monsignori suoi antecessori altra autorita che di leggere i libri proibiti, ed assolvere dati' eresie ; sicome fu gia avulsato con lettere de II d 'Ottobre1672. Tali notitie lio credulo bene di portare a vostra signoria illustrissima sino h che piu ella rimanga accertata colle risolutioni che si degnaranno pigliare questi eminentissimi miei signori, assicurandola chebramaret fossero uniformi at suo desiderio, e per la divota servitu chele professo, e per la Stima singolare che la delle virtu e della prudengadi vostra signoria illustrissima etc. 132. Ι674. Febraro 3. A Monsignor Internungio di Bruselles. Qui annessi ricevera vostra signoria illustrissima due brevi per te due dispense cli 'ella accenno con lettere de 14 d 'Ottobre 1673, richieste da
