Raccolta di tutti i più rinomati scrittori dell'istoria generale del Regno di Napoli principiando dal tempo che queste provincie hanno preso forma di Regno .. Dissidentis desciscentis receptaeque Neapolis libri sex Raphaele De Turri auctore

발행: 1770년

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s IN DE X. ibi. a quo interficitur . ibi.

ejus cadaver per urbem rapinetatur a plebe. ibi. Urram Regius Senator hede imteremptu&. I 86. Ursinus Alexander Magister tormentorum in Republica Neapolitana. aa .

Vvatemilius improbat omati

consilium . 269. Cum equitatu Civitatem aggreditur .aT . de Ur a Didatus Commeatui Praepositus. a 27. Obnum tiat Proregi. ibi. captus illius

miseratione substinet. ibi. I S Diuitigod by Socrate

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D . I

DA GREGORIO ROS SO

AUTORE DI Q I MEDES IMI TEMPI.

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ia nasono, per Ia diversia de Re , e per la Marista de' eo di fortuna in uso acetauit, vita dato fouetro di nobilissima litoria, non D tuitaria ,seeondo it giudipo di νHemuomini, ouenuto mora, scriιtor nobile, ehe tignamente P abbia tractata. E benehὸ a tempode' nosti padri sans in eib avantati Agnolo di Costraro , e Camillo Porrio, e prima ae est A Pontano, per quanto intraprefero dirratiare , non ἡ per queso , ehe non conoscas assai talaro manearuna scrutura, ehe da piu alto puliando principio , eon dissusa nam rarione it tutio isoricamente Diega spe . Miglior Mentura sen a fallo ha tenvio eon gli seritiori di Diarii , percia molli sin oggidi se ne

E per far eatalogo d' aliunt, si pub frae Diarii primis mente annoverar la Cronaea Latina di Riecardo da San Germano, rieono. scendovis molio Italia e minuta eognitione di tempi ; e traita desie eos di Gujielmo, e di Federigo: eo mia. Sciet aetas antiquorum Sc. snisce net Ia 3. Aeeoniasi a questi e Itinerario di riderigo Impera re , δε- latinamente sono tulte te sue arioni PDoi Miani; iι eui principis Imperator Fridericus cum in discessu suo ab obsidione Hierusalem &C. I Diarii di miteo Spinelli da Gio narro , comineianti Anno Domini Ia 8. PImperator Federim , M. corrono benchὸ eoaHeune lacune ) per Mene anni. D questo genere di sertitura ripongons gli Annali latini di T mafo di Lunedo. Ab Anno Domini come appunto eomineiano ia3o . die Mercurii as. I. Nati &c. Hungono es I 4so. I Diarii de'Raimi seritti da due Gigi, e aa Franrone, e Mnesilotioca allieri Gerosolimitari; ancorehὸ brevi e ristretti, sono amo per lerose serne giovevoli: passano insno at I s6. Comineianor Anno Domini Iaso. di Otto e su morio P Imperator riderico &c. Quelli , ehe riuovati fra gli anredi di Ettore Pignatelli primo Duca di Monte ione , avendo 'arrhi i nomi de proprj aurori , dat tholo di detis Signore tanto importa professar littere eomunemente νωgono inlisolari. Sono serittura assai nobile , e fomse idea di perfui marii. Le esse in est ineage dat Ia83. giuna a sono Diuili ed by Coos e

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Due procus de Baroni giudieati ribelli , ancorehὸ primamente fossero pubblicati in ista a, non se V ha at presente se non eopia mansscrista, e di Mantanis deT Uoria delia Congiura, polrebbonoesser utili..

Giovano tali esse nostre i Diarii di Stesano Infessura , beneia sano principalmente degli assari di Roma. Cori quelli ancora in lingua latina di N. Agnolo Crassis , e gli altri Baiiani di Siluestro Guarino ; avxenga ehe quelli det Crasillo sano piu , ehe d' altro, deste esse di Taraneo, tritandos di Filippo Prencipe di Tararito emquesto principio: Philippi Principis Tarentini, & Impemtoris Vicarii Se. Questi dei Guarino , delis esse aecadun nella Cittis T A- Mersa per lo Dalbo eirea a Neriti and dopo it Isa. Comineianor D. Ferrando d' Aragona , &C. Glaeomo Gallo P anileo , ha lasciato Giornali daἰP anno I. . at asyo. A di a s. di Gennam, eominciano, glorno di Sabato

fra te I s. e I 6. ore mori Re Ferrante , Sc. Halli Geora em titolo di Notamerui una notiria di molle e

se recondite sequite in Regno es tempo det M AEDUO II. E' Pautorae si Gis: Paolo Certa Napol. Dovendo io notare molae cose .

li , se non se dat 1 OO., e continuatis per in scolo . Tollene a

cune

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estra esse di genti bassa e pvolano per entrori sparse , γη tengo isna notirie eommendabili e stultuose. Quiso Giuliano ἐ sato Multata da Gregorio Rosso nes presense Diario, imitato a neor esto da altri s e tali fritture si conseri no, non tralasciandos per bemescio deT futura aneo eontinuat mente di proseguire. Ma perchὸ di tanti seritiori in quem ganere

fas stelio pluitoso questi che ritri, per dar alle sampe, sono piu le

modi piu sono sati eoloro, eia hamo appro is non mutar cosa aI- euria , benchὸ aneor non Molendo Ita seguita alterarione in parreeia Moeaboli , perchὸ ii eo ostore motusspine Moue ha eomposio secondola sua pronunria , e non Iecondo la scrittura det tem e onde net eo D deli' ammenda ione ii Correttore non avendo the riprendere , non ha sapulo che correggere. Or per conteria deae Autore non credo .ehe oriis dispiacere ii seguente Elogio , cavato eon sexeritis sorica dat libro , ehe it euriosissimo D. Camillo Tutini ha per te mani m-tomo la Nobilia dei Popolo Napoletano , in disssa dei tholo theeli ha dato di Nobilissinio, nella Vita che ha scruto di S. Gianu rio ; perciocchi nella seconda parte raccogite te memoris i aleum d

eli piis illustri Eretii deiis Piarta deι Popolo , η Ira gli alui des

ηομο Gregorio

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Mole, fu non ha dabio negli antichi te i in maggior sima,che non Meniamo silere at preseme. Perelaeehὸ non solo nelle famiglie nobili era di deeoro e T ornamento P seriarar smil carico gma assolutamente Mentita lor djuto , inmechὸ la pubblica sede saripolia neue penne de Notia. Presumendos se re bene delia nobilia, par che si gran tesoro ad altri , ehe a nobili persone per buon reg-gimem delia Repubbliea eommendar non s potesse . Lo surio delP antichisa raecorda quesa disuguaelianra ς O avMenga ehe oggianeor nobilmente da Heunt poeti s' Gerelli , non ei s rarefa nereomune queC antiso lustrore. Non guari da si bisona usanra eras appareato ne' temipi aeae Imperador Cario V., net quale forὶ Gregorio Rufo , uomo Meramente delia prisca etὰ , e S approMarusina

I libri des loro registri eonservansi fra te seritture della gran Casa

deli' Annuntiara , e de Sami Apostolii a tigni protoeolli degniissimi armau. Fu egit ae I . di Giugno des Is 33'. assumo neT onorevolgrado i Eletto delia Cista per la Pia a Popolana , e succedὸ a suo u o la Menuta deli' Imperadore in Napoli , e per obbligo di sua dignitis intemerae nesse pubbliche dimosrasioni, conservando In ogniessa a deeoro dei personanis ehe soseneva. Pario eon intrepider-ra , O anteponendo la Merita, e I seri igio di Dio at favor umano , reatio it benescio dei Popolo, eome egit fesso modesamente ac mos e Gior Battista Piso eaprietioso ingegno, nes Trionso di Cario V. coamolia ragione di tui ebbe a dire. Et it Rosso Gregorio, alle cui spesIe

II Popol tuo peto onorato Pone. Meritb anco nes Is I. la seconda Dotta la dignita Hertati; eque che non ἡ piceiola lode dei noro Gregorio , netly una . e ness ab aerearione succule a persone di molio merito ς imperoechὸ la primo Molm gli precedὸ Agatio Bottino , di eui eantis it medesino Poeta. E quello in volto grave e it hvon Bottino.

a dipol Deeesse at famoso Gio: Battisa Manso , tanto dad Pino sese

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sua bonia degni mo nome . La sua sepohura Medes in una deripniseipali Cappelle deae antichissima Chisa di S. Retro ad Aram .de' Canonisi Regolari, alia quale ἡ aggiunto a flume Epitasso.

D. sempiterno & Ο. Gregorius Russus Neap. inter Tabelliones sui aevi non infimus , eoq; in ossicio Patri Avoq; nec dissimilis, in adventu Caroli V. Caes. invicti in hanc urbem 'Populi Tribunus existens, mortalitatis memor Hoc vivem P. Sci

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leue, e spessa , come si ricercava a tali noruere: &Ii di nati α' ebbe della dote servirono per pagare r essercito a Lombardia.

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