A Collection Of Processes Of Beatification & Canonization, Volume 1

발행: 1894년

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s 36. Gonitoros pueri numquam infirmit tibus obnoxii.

Illio morbi gravitas prodiit.

dicendo chera campana avea stionato tendevale inani verso it muro come per asserrare qualch cosa. o una vaga memoria de rossore delsu , viso Verso te oro ette di sera rho ivedulo, e 'ho povato addormentato e stringendogli lamano ho constatuto che era tulto in sudore Uliochiamato e non a risposto Credetti che questo sonia sosse quello della morte e consolat a ma-

una uona salute la mi moglie non a una salute robusta, in sta bene. Non o conosci ut ca-

si di iubereolosi ella mi famiglia tessa inquella di mi mogli ho conosciuio una diciei cu-gina che sarebbe morta di malatii di petio allaei a diis anni, in seguito di via' imprudenZa, comes dice. Iuxta interro9. 2 proe fol. III tem resp. A tempο della sua prima sanciuilegga ha OD seri parecchic malatii attribuit a suo vituppo crescenZarai'Oppo rapida uia poco pii tardi egii a godui di una uonissima salute Cio non limen egii a viil talvolt it collo gonso. Iuxta interros. 3 proe μι. III term resp. Celestino oou mi figlio e cadiato malato alPiceolo Seminari di amier li 2 Novembre mille

ollocent ollantasette. Non o assit in qua modo si qualificasse aliora a sua maluitia. Aveva dat quindici a sedici anni La mi moglie essendo andata a trovari mi disse che appena era stata da lui riconosci ut a. Iuxta interrogat. I proe fol. III ery in sine resp. I medico era stat chlamato. Mi figlio e stato condotio in nostra casu a Saverituri allu sua madre che era andata a sarne dimanda Giunto allacitaetione di averdui egi e potiato iungerea piedi no alia casu, ma Ostenui dulla sua ma-dre. Non appen giunt , si e post in letto qquindi venulo it medico, ii quale a detio chenon poteVa pronungiars intoria alia malatii per aliora. - lo mi trovava assent in que momento,

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De primo iraeuli extremo est. 19 tornut a sera in casa opo di aver constatutoche i malat non in rieonosceva piuri'ho lasciato assidat alle eure di mi moglie, e lio attes alle

Iuaeta intere. I procera sol. In resp. g 38. Le forete sembravan diminuire di gloria in Quotidis vires ins

malato.

Misa interris I9 proe fol. II te . resp. Ne gloria seguenti a sacci era estrema mente gwnsia, ed assa rossu ed inflammata la pelle toga IR 'v' VRii' in

per ricomparire immediatamen te opo aeta interros. 20 proe fol. 142 terg. resp. La risipela a satio progressi per due o regiorni, a occupato a testa tu ita intier ovo si

eiuole; a pelle delia sacci e delia testa non pa- reva piu toccare it ranio. Iuxta interris. Nisi e fol. 12 tem resp. Fu i signo Silvestre medico delia famiglia checonstat una risipela I medico rescrisse una pomata che parve lare lentrare a risipela. οudito ire alia Superiora elle Religiose di a-verdia che mi figli aveva una risipela serpi-ginosa boucle). I ventisei Novembre ii delirio

era loquace, senZa interruZione e con gesti continui.

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20 Pars I. Num II. tal mente disseccate che si furebbe temulo di arte cadere in peZZ toccandole. s. Mintu interr 27 proe fol. 115 resp. Ado convulsionibus Negli ultimi gloria tio edulo convulsioni tali agitabatur ut sotu che sacevano tremare it letto Lu risipeta essen-lus ipse contrρmeret Ao leni pata in consegueriga detruso della νο- mala a saccia era oporta di macchic che si convertivan in roste rensiagione era diminutia. Iuxta interr 28 proe sol. 1l resp. 4I Non o dit i modico ordinario dire che vi De morbi gravit'i' bsso moningite pulche gli nulla mi dice va,

graVemente malato.

Iuret interr 29 proe fol. 1 a resp. I medico mi dimando di hia mare uno de' suoi colleghi in consulto avendolo lasciuio in plena liberta, egi sece venire i suo patello medie a Pumiers. Questa determinagione mi embro essere statu resu a causa della gravita della malailia I medico di amieps a dic hiarato esse . troppo presto lentrata a risipela ed a pre-

eolarem atqus an Serati una pomat 9er sarta muscire; gli ha ag--inis oretistionem iunt ancora heri malato era culpito da una morbum illum iudi meningite tubercolare con principio di avvelena- carunt 'didi monto de sangue. 1Iesseli di questa pomata estat di sar iuscire u poc la risipela I medico di amier avendo dormito a Saverdun harive luto ne mali in de gloria seguente i ma- lato con it suo frutello essi anno faminat ilmi figlio e si sono rit irati seliga sternarsi aD

Moeta intere. 5 proe fol. 1 resp. Incona inciando da giorno in cui si e post in leti egi non a pii aviat alciana cognigione dise i suo stat non a satio che peggiorare, et sue orge scemare gni gloria di piu. Iuxta interr 52 pro ' fol. 1l resp. t modico rha visitato assa di fovente in questo stat altarinante Sicco me a adre gli dic eva, io redo heri sanctullo si perdulo, egi rispon- devabo non sat che precorrere a que che pubavvenire e temendo che elle sue convulsioni

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De primo iraculi extremo, etc. Iegii non si serisse Macesse male o denti ordino una pogione dicendo u on per sare uel che non avrei voluto lare. η ordino uindi una νοχione, prescrivendo di somministrargite ne uno o due piceoli iacchia Ogni due ore Egli ne prese s a. una Voltu, o due. Questa poetione non ei a gia data 'que amplius per uariris', a per alma re te sue donuulgioni. 'di' 'dhibita sunt.

Ad Artie. 4 proe fol. 446 tero dixit

Non sola mente i malato non ha rispost a medico, a non o a neppure rico nosciuio ed ognivoltu che gli ven iva di mandato risponde 'a ali'uχ-Zurdo, si signore, o signore anche rivolgendosia suo adre, e ulla sua adre.

Ad artie. 7 proe sol. 447 dixit

Da movimento de suo occhi pensavam chela luce o molestasse e chiudevam te optine delleti per precauZione. Vera carpologia.

Ad artis. 40 proe sol. 17 dixit: I silenetio de medico e locitato de malato cisaee vano credere che tuito osse disperat0. De uori obitus immi- perci che o inviat unoelegramma alia mi co nebat. gnata dicendole . sc volete edere Celestino invita venit subita mente.

Ad artie. 14 proe fol. 117 disit

Tulli uelli che ventuano a veilere it malai di cev an lasciandolo perduto . VII estis juxta interro9.13 proe fol. 20 tem res . Celeslino e cadui malato a Piceolo Seminariodi anilers Sost riva de mal di apo aveva circa sedici anni di eta. Iuxta intere 44 proe fol. 120 ery res p. I in alat non a passat a Panalers che quattro 3 inque giorni in questo stato. Durante questo tempo e stat visitato dat medico e salassato alPiceol Seminario Poscia a sua adre e Venutua cercurio per riconisuri a SaVerduia ella sua famiglia. in alia sua venuia i medico e statochia malo, ed i malat si e post in letto. Iuxta inter o 1 proe μι. 120 tem in sine rem Uno dei lati de naso era asseti da una eru

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ν M.

8pam omnem tum

ha puto da ulcis ne persone vere egit deit tro-vur, usqui gravemente malato.

Iuxu interi'. 29 proe sol. 12 in sine resp. I inodico ordinario, in agione di questa gravit della inaluitia. iudico opportuno di sar et, ia- inuro ii sui, ratelli, medico a Pamiers, a consulto per iugliorsi a gni responsabilita. I credo hesosse iras Novembre. Mi trovava presente, mane inio turbamento non hia udito pronungiare chela parolu meningite a medico di amiers. Iuxta interro9 3 proe fol. 12 tem resp.

Mael interrost a proe sol, 12 ισυ resp.l medico continuava a visitare it mala torveelii volt a giorno, is it Giovedi 1 Doeem bro, por ordine de medico di amiers, bbiamo appliculi oscicanti allo cosce. I tu inturr 33 proe μι. 2l ero in sine resp. Nulli glornata de 1 Decembre tetro ii consigito ut modico ubbi9mo satio chlamare per telogi uiuinii luisio u inrita di Celestino, credendoelio ullo solino disperato, e la sera verso e reeinquo it udiuo ordinario edendo it malato a-gii uio ullo e invulsioni che facevan tremare il

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De primo iraculi aetremo, etc. 23 suo letto, e viva mente impressionuvano a ad re tuiti quelli ho povavans presenti ordino una poetione catinante delia quale prescrisse uia cuc-ehiti da prendersi gni due ore se ii matulo continuava d agitarsi, non per uarii'lo, come egit tess diceva, a per impedire che offrisse tanto. op di avere ieeuuto a prima iacchia-jatam malat addormentossi 'un uon Onno, ee ii delirio, che non to vel a mai lasciato durante a su maluitia, pii non ricomparVe.

Ad artie. 16 proe fol. 124 tem dixit: verissimo he ne Giovedi i medico resto piuiungamente de consueto presso it mulato, non per curario glacche egit it credeva perduio, maper consolare i genitori.

VIll Testis, juxta interros. 28 pro 'en fol. 28 terra.

Ηo letto nelle relagioni elle quali ho antecedentemente pariato, che Celestino oou avevaaVut una meningite tubercolare, in i non rho intes dire Vers quest'epoca una iovanetia cu-gina de malato, hebeniva a lavorare a nostro laboratorio mi disse nisi ,rno ella serata, uVerei medico die hiarato essere o stat de ina lato gravissimo, e che non passerebbe a notte. Que si s si nolletia mi decis di recarint i siessa a visi 'im ΤΠ rio 'o tare ii mulato. irova sedulo sui suo letto muli eo inplet delirio, la figura aluuant cadaverica, gli de hi rillantissimi e marriti egares). Credoche egi comprendesse, a che non Ved esse; partava molio ma non si cupiva que che diceva; si agitava molto cercava con te sue muni di ti- rare i tenguoli, te coperte, e e cortine de suo telio. suo sguard era insensibile, io credo, alia

lucea

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24 Pars I. Num II. saluto della madre e delicatu lo so per avertucurata Quescultima a perduio due . cugini germani, ei una tigin germana asseti da tubercO

Iumta interr 12 proc. μι ld tero resp. Nella sua insatagia, e ella adolescenZa Celestino no au' avulo una salute delicata he Pichie levacur frequenti peti suscettibile di catarro, matutiavi a quel retam non o a constatuto al- cui senomen a di tuberculosi e di scrosolosi i suo temperamento insalico o prodispoiaeva a questi accidenti, era ustatio di migdali te ronica.

Iuxta intere. 15 proe sol la tem resp. Η udito ire alia sumiglia de malato cheia recchi casi di risipeta erano stati constatat alPiceolo Seminario di amier e ne dilato ni Celestino era in et dira anni aliorche e caduto malato li 2 ovembre a Piceolo Seminario di

Iuxta inter . 1 proc. οι radi tem res M. Verano parecchi malati a Seminario. I Supe- riore avverti a sua adre che veniae a prendere Moebus a modio it glio it gloria o 25. in dat suo arrivo a Saver-onrante describitur dui sono stato chlamato, ed ecco it risultat delmio sanae polso piccolissimo 20, temperatura 59 l10, angina erilematusu dissagi assoluta, dolori vivissimi in tu ita a regione saringeu, risi luetione completa di surge i malato non pia restat' in pied durante i poco tempo necessario alla sploragione ella gola inmutato e tal mente

labi AssenZa 'ingorgo ganglionare, non rividi, non vomito li malato mi disse allopa eli'egli erastanc da parecchi torni prima di dichiarai si

Iuxta intere. 5 procera fol. 35 respondit

In que momento non 'era rossore dichia

Haeta inter o I process. fol. 35 respondit: dolori erano generaliZZuti. Haeta interros. I procera fol. 35 respondit: Mi mancavan gli elementi per stabilire un

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Romedia adhibita.

De primo iraculi aetremo te. 25 diagnostico sicuro; 'li rico nosciuio gravementeam matulo. Ηο rescriti solsato di chinina ad n - alta dose rivulsivi, evande calde ed eccitanti questi rimetri sono stati implegati. Haeta interros. 8 procera fol. 35 respondit: I 24 lo stato de malal , si era aggraVato temperatur 4 Il0 polso filis opino M. Iuinta interros I9 procera fol. 35 in sine respondit:

I 25, rossore is erubescenEu risipelatos al-l'ala sinistra de naso, e glandole deli regione sotio mascellare enormi, e dolorosissime, consti9a-Zione completa Trat tumento purgativo sui in cheda poco risultato solsato di chinina due grammi in quattro cartine. Iuoeta interris 20 proeess. fol. 35 ero respondit: Sabato 25 'erisipela si ostes rapida mente ulla

saecla.

maet interrost 2 procera fol. 35 ero respondit: Nella sera et 26 il delirio seoppia o si inani

lesia ad uia ratio, contrai tura delle ii dei a laquo phosnomona mano sinistra, sol obia, carpologia iermanente, accedunt. delirio loquace, polso a b depressibile, vomitio piutiosto vomitu ragioni La turgescenχ della sacci sparisce e impallidisce a rugione. Haeta interris. 22 procera fol. 35 ero respondit: Rigideχχ occipitale. Haeta interro9 23 process. fol. 35 ero respondit: Credo he 'udito osse intuito a causa della solobia gli Occhi erano sempe chiusi ci chem'impedi di sare 'esume egi occhi, e te iniememori non sono abbastanZa precise in questo

momento.

Iuxta interro9 25 process. Ol. 35 ery respondit: Attribuise ii ambiamento dei sintonii alia invasione elle meningi. Haeta interros. 27 procras fol. 35 ero respondit:

Iuxta interro9 29 procera fol. 36 respondit: Diagnosi meningite tubercolarea', 'inserui Aa, avendo avulo ella sua sumiglia aleiani casi di tu' bihalis morbi v.

bercolos polmonare. - Prognosi morte a breve tura.

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gM. 26 Pars I. Num II. dilaetione stat generale deplore vole debolerEude polso, assi eddamento. His interros. 29 process. Ol. 36 respondit: Dimando uia consulto tu famiglia designa ilSigno Teodoro Silvestre Dottore medico a Pa-miers. Risultat de consulto Diagnos delia meningite consermuta vescicanti, rigioni si tu ita lasaccia con una pomata a garou Pomala epi spastica di dasne laureola per richiamare, se osse possibile, 'erugione a tegumenti rimeri chesono stati implegati eram Mercoled 30. - Giο-vedi 1 Decemhre risi di contraitura, delirio incessante, polso miserabile impercettibile ' temperatur 581 2, agitagione permanente, conVulsioni alia amba sinistra, e alle due braccia Po-Quasdam modio Zione at lorali idrato se grum mi per 120 gram- praescriptionos mi di eicolo, da arsi di meret ora in eget ora per bocca a cucchiriate. Questa OZione e stata data a me piutiost per dare u momento diri pos alla famiglia, he ella speranga di sarsparire a malatii flessa I malat non e a seres che n grosso cucchialo, ossi quindici gramini di poetione, che appresentano 75 centi- grammi di loratio. Iuxta interrost. I procera fol. 36 ero respondit:

I malat in quest momento veva perdiat Ogni sentimento.

Ad artis. . procras sol. 37 tem disit:

Ηο frequentemente faminat i malato.

Ad urtic. II proeera fol. 38 dixit: Mi Datello consermo a diagnos di meningite

per propagagione delia insanam agione risipelatosa alle meningi.

I malat non conosceva alcunt turbamento delia intelligenga era completo. X estis, I ex meto, uaeta interris I procera.

μι. 55 respondit:

I giovine Celestino non parcu che avesse una salute robu8ta.

Iuaeta interroo. 3 proeen fol. 55 respondit: Celestino oo era alunno a Piccolo Seminario

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assa bene dichia rata Per tale nario Alumnus.

Iuoeta inter o I procera fol. 55 respondit: I medico dello Stabilimento su chia malo, e con stato 'erisipela, permetiendo nondimeno ulla ma-dre ello stesso unctullo, vota ut per ederi dicondurre sec a Saverdun il suo glio, accο- mandandole di usare te maggiori precaugioni. οudit in appresso ire dui genitori, e a Dotiore di averdui che in consegueneta de viaggi re' risipela rabieni rata, ch'erasi dichiarata una meningite, he o flato de malato eras rapida mente

X Testis, II ex officio iuxta interr II. proeen μι. I6 te s. respondit: Conosco i genitori di Celestino, i suo adregod di uona salute, a madre 4 una salute delicata, ulmen una delle sue eugine arebbem ortu per malatii di petio. Iuxta interrost 2 pro 'res sol. 6I ery respondit: g 56.

I mulato non ave 'a tu conoscenga di se Delirabat infirmus trovavas ne delirio atque agitabatur.

Hoeta interros. 22 process. οι. 62 respondit: I malato ereava di asserrare et uoto, chetirava a se i tenguoli e te operte de suo letto. Haeta interros. 23 procres sol. 62 respondit: Se gli osse ei tornato in saluto sapebbe stato probabilinente ieco, o sordo. Haeta interrost 2 procera fol. 62 respondit: Αvendo richtest nolleti de malato a medico, egi mi rispos essere Celestin astatio da una si M. meningite che i suo stat era disperato, e he 'ersset in s -- ne cus assui raro 'un istabilimento, egii ste 'sterebbe insermo, o idiota. Haeta interros. 29 procera fol. Ita responditoli medico mi disse che in presenga 'un asocos grave egli avrebbe hiesto alia famiglia dilare chlamare a consulto u altro medico, probabilinente suo patello medico a Pamiers, tut- tost per consolare a famiglia, che per dare Pimeri efficaci, pciche quanto a se, egi l crede-

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