A Collection Of Processes Of Beatification & Canonization, Volume 1

발행: 1894년

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58 P. I. Num II. de naso, glandole deli regione sotti mascellure enormi e dolorosissime costi paZione completu. Trattamento Purgativo salino cli da poco risultato sol sui di chinina due grammi in quattro

cartilae.

Sabat re a Mesteoldi 50 Subita mente ella sera di Sabat scoppi e si manifesta ii delirio: contra itura dei diti della manu sinistra solos obia, carpologia delirio loquace, pulso a I depressibile, vomiti O piutiost vomituriχioni it Onsia mento delia succi spurisce e loriagione impallidisce.

Τruttamento Revulsivi, chinina, calo melano. Diagnos lico Me ningite probabit mente tubercο- lare it malato avendo aviato ella sua famiglia aleiani casi di tubercolos pol mi nure. Prognostico: Morte in breve tempo Mereoldi 5m. Io chiedo ui consulto, a famiglia designa ilSignor Ottore Teodoro Silvestre a Pana iers. Risultato de consulto Diagnostico consermaio vesci canti, Di ioni si tu ita a saccia con a pomata a garou. Giovodi ' Decembre, Crisi di contrat ture; deliri incessante: Olso miserabile impercellibile' temperatur 38 l2, agitagione, convulsioni elonieli alia amba sinistra, Mallo due braccia. Ροχione a clopalio id rato se grammi per imgramini di eicol da arsi per occa di meχ-κ'Ora in m eZZ'ora a iacchiatate. Fin alia prima uechia lata, verso e re cin-que ii deliri cessa ad noratio, ilicis divi enepercellibile, risolligione completa sorino proson do. Alle due de mattin il malato non era ancorauscito dat suo sonia e 'indomani 2 Decembre alsia svegliarsi non solamente Celestino oo non ha pii delirio, ne accidenti convulsivi, in ta sua guarigione e definitiva, os dire senga convale

A. Silvestre r. Ita est r. lide phonsus Ludovicus a Sma Trinitate Not. Ecel. in Actuarium deputatus

Locus igilli.

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De primo Vraeut extremo te

di gni mana provisione sanatione Coolestini I 'ultimo rimedi ordinato poetione all'idrato di 00u, miraculo, doctoratio pote v apportare una alma relativa, pas bise. i. ' '' 3πstera, e non DoteVa vere una virtu curativa. radicule, come non direti propria mente alia malatii stessa, hensi a sint imi. Aggiungo he lire questa uarigione inattesae scientifica mente inesplicabile ei che colpiscemaggiormente e i satio de passaggio istantaneo da unu agonia che incomincia ad n stato di salute perseita senZa convalescenZa. Dr. A. Silvestre

Ita est: r. ldephonsus Ludovicus a Sina Trinitate Νol cel in Aetuarium deputatus Locus Sigilli. NUM. II. De Miraeuli medio, seu de invocatione Eae Processu Apostolie Apamiensi. Testis juxta intere. 30 pro 'ras sol. 6. tem resp. Testatur inflrnnis

ui e stato detio essereri stat guarit ad inter do a Salis.

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Novendialibus pro-oibus satum Do a

Salle invocaro statutum est.

3. Invocationibus respondebat puer,

riculo crescent augebatur.

Fragmentum vostis

Boati eiusque imago infirmi capiti imp

situm fit.

40 Pars I. Num III. cessione de Beato e mi ricord di avor edulo sopra i mio letto tin'imagine de Bealo con unsram mento o particolla ella sua ottana. Iuxta utere. 39 process. Ol. 65 tem rem. So he ella mi famiglia e stata satia una novoria a Beato de a Salle, ulla quale anno pres parte i Fratelli elle Scuole pistiane di Savei iam a piceolo Seminario i mi ei condis repol della clusse di quartu anno satio per mela Santa Comunione.

li Testis iuxta intere. 30 procera fol. 75 resp. Fu deciso di sare una novena al Beat de a Salle it gloria , 50 ovembro a m eZZogiorias Dermi consigito. ello tess giorno suddelt mrono incominciate e regii iure queste consist evanniae recitare re volt i Pater, re volto Ave Maria, re volt i Gloria, e re invocagioni alfleat de a Salle Io tesso h portato come re' liqui de Beato de a Salle uia piccolo ram mento dolia sua veste incollato sopra uia'immagine che i consegna a genitori, i quali mi anno deli di averto applicato ulla sede de male inque moment locitato de malat era disperato. parenti pregaron in loro casa presso de figlio malato, e mi anno asserinato hera sanci ullo ri- spondeua alle invocaκioni aneli ne suo delirio. No recitavam , ella Communita e regii iere

cune invocagioni a Beato da sanciuili della scuola. Ad art. I procres fol. 7 tero disit: La mi fiducia personat ne Beato umenta va' si cui pericolo, e durante a nolle che precedela uarigione posso ire che non o gustato unistante di solano e che nis regato constantemen

to invocando it Beato, III estis juxta interer. 30 procera fol. 88, 'sp. Vedendo it malat spedito, pisolvetiero 'implorare a protegione de Beat de a Salle, delquale si conosceva gia a catificagione di recente decretata. Dietr il parere de Fratello iret- toro di averisuri su incoin incluta una novena. Fupost , sul cap de malat uia stam mento delia veste de Beat contentato inis immagine. DOpo

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De Misaeuli medio te. 41la prima invocagione non vi su ambiamento di

stato.

IV Testis, Daeta interr. 30 procera. μι. 97 tem. respondit: Per consigit de Frate Direttore su deciso chesi arebbe una novena in sumiglia a Beato de a Salle, de quale si era conosci utu a Beatificagione. La novena si immediatamen te incominciata Que- si consisteva ella recita diore V Maria, Comunitata, tatre Pater, e diore invocagioni a Boato Laium trum,Sororum, ainus munita dei patelli, doli Suore a Saverdun il Rrvum sminarium Piceolo Seminario di Paniter Α'uni vano alle pre ' ' η' io omnssgbiere della novena. Una immagine de Beato ' ' η' che conteneva uia ram mento delia sua ottunam post a sui cap de malato, e vi rimas fino alla sua uarigione, vale a dire per circa regiorni. Non appen che su incominciata a nove na, i malato parve agitai sempi' piu. Ad art. 3 proeres fol. 99 tem dixit: Il ignor Abbate Ourand Di rei ture a Piccolo Seminario di amiors mi h dolio che gli alunni

Η saputo cheo Frate Landian Di 090se una licioliquias admotas novena a Beat de a Salle, e et, questa era sunt. stata satia dat patelli e da genitori, e parentide malato, e che erano state post alcune reliqui sui suo nyo. I tu interr 39 procera fol. 05 ery resp.: Non hi udit partare che di una OVena speetale a Beato de a Salle satia a Save dun, alia quale i credo di esserini associato, et mi Pi- torno a Saverdun ella sera ' Decembre odissi a Signor Superiore de Piecolo ei inariodi amier dibaceommandare it malato alle pre-ghiere delia Comunita. glici sece a sera tessa sis a principio deli recita de Rosario. Dat canto Condiscipuli Orantini nella tornata et 2 Decembre sorta gli ' u SS: uobari

aluntii delia mi scuola a regare, e sare R 0 nilais imploranda ro munione per i lor condiscepol a malato, in unio cipiunt. ne, come credo con a novena salta a Beato dela Salle a Saverdun. Νο conoscevam ancora a

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42 Pars I. Num III. notigia della guarigione; a maggior parte degliatunni delia classe secero a Comunione con questu inteligione e parecchi ne secero una secondapi tardi quando su conosci ut la uarigione. Iuxta intere. 40 procera fol. 05 ero resp.: genitori eis it patello Lundiano iret tore dei Fratelli di Saveritum attribuiscon questa uari. gione ulla intercessione de Beato de a Salle. Biniis i Milo See0ud que che si dice, i medico ordinastio deliniarcsssioni sanatio malato e deli Stesso urere quant a me visio Caelestini tribuitur lo stato ne lauale i l laseiai partendo a Sa-verdun, io credo anche ad n intervento dei

VI Testis juxta interr 30 procera μι. II resp. Veggendo lo stato de sanctuli disperato per consigit de Frate Direttore di averisian ilquale aveva su puto tu notigia delia Beatificagione de Beato do a Salle, o abbiam pisoluto dico minciare immedia tametite una novena a questos o Beato, d abbiam recitato in famiglia adunati

Νovondials procos insieme inque Pater, e inque Ave con a invo-inooptae sunt. agione a Beato Prima di comiticiare a novena

pro morionis tun se i de a Salle e ch avremmo recitato 5 aduntur ter, MAVe e re invocagioni a Beato, e inolire che ei saremm preparati a sare a Comunione quando si sarebbero celebrate e seste delia Bea' tificaetione de novello Beato, io che oveva V

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De Miraeuli medio te. QVenire in breve templa, Olche i Fratello aveva saput ehe i Decreti di Beatificagione era statogia emanat a Roma li Fratello applico e lasciosul capo de malat una imagine che contenevauri Pamment di sottana de Beato. Ad art i5 proces fol. 124 tero disit: Non sola monte e stata salta a novena ella famiglia, in anche a Piccolo Seminari si e re gato. suo condiscepoli anno satio a Comunione Dei tui, secondo que che o dito diste dat Suo Prosessore, vvero a uia de suo condisce- poli. A Suverdun i Fratelli, e te religiose con sanciuili elle ono scuole anno pregat pel mu' lato, come ancora alii' persone pie delia citia. Ad art. 17 proees fol. 124 tem disit ocis Quando la malatii sembrava disuerat io De Fiducia augstur dum rava sempre perche o pregava di buo uore spem omnem abi-Vlli Testis juaeta inter . 30 prodess. fol. 129 resp.r Oere portuisset. I mi reca presso i patelli, ei annuncia alFrate Direttore che Celestino tro vavas in uno Stat presso a poco disperato. Subitamente ilFratello in luscio; undo a prendero una imagine de Beato ulla quale trovavas uti eammento Dum novendi Hs

delia voste de Santo e si reeo laetiolos mente . quia I maeo

presso it malato, dicendomi che rectivas a si ορο sati imponitur e porre alia famiglia di omine lare ella sera stessa pili infirmi. una ni Vena a Beato per ottenere a uarigione.

Η sapiat piu tardi heril patello aveva deposto 'imagine contenente a reliquia sulla fronte de malato, e chera novena era stata satia. IX Testis, juaeta intere. 39 procera fol. 137 resp.:Η udito dire che pari stat satie alcune pre-ghiero a Beat de a Salle verso intermine delia

malattia.

Testis, i ex sy juinta interr 30 proces. μι. 156 respondit: Η udito dire che i uoni patelli, ed attrepersone di averdun avevano invocato it Beato. XI Testis, II ex oss. juaeis interer. 30 p eras. Ol. 62 tem respondit: Η udito dire quale he tempo Op ta uarigiο- ne, che allorquando locitato de malat ora disperato, i caro ratello Superiore di averdun

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gl5. Intercessio sati pro sanitate infirmi invocata fuit.

liquia sati capiti

infirmi imposita

stantur.

44 Pars I. Num III. trovandosi ella famigii ROOu propos di lare una novena a Beato de a Salle per Ottenere alui a guarigione di Celestino e depos sui cavo

de mulat una reliquia consistente in uia ram- monto 'una sottana de Beuto.

su cap qualch cosa che sontigilava ad una imagine to non 'lio loccata perche 'era stato proibii di sarto. Μ'era stato cito che si sucevi unu novena di preghiere a Beato de la Salle ed i aveva spesso, edulo tu famiglia in preghiere S anche cheson state sui te dire alciane esse che e stata satia tu Comunione, e credo anche chera fami-glia a contribuit alia regione 'una statua deIBeato de a Salle ello stabilimento dei patelli

Iuxta interr 39 procera sol. 168 respondo Credo che si stulo invocat principalmente ilBeato de a Salle. Quanto a me 'ho invocato non appena O saput che gli si saceVa una novena.

In queste circostant i sonu arrivat verso lecti della sera per egitare it malato, edis tro-vato i membri delia famiglia, ei alcune persone de vieinuto in inocchi che sacevan ua novena a Beato de a Salle per a uadigione delmalato mi anno invitat a regare con loro edio 'ho satio con placere Credo che abbiam recitato inque Pater, e inque ve ed alculae attrepreghiere elle quali i non miriovvengo. XIV estis V ex ossciuaeta interr 30 meras fol. 476 respondit: I mi trovava presente a moment in cui ilSuperiore dei patelli di averdun Oneva qualch eos sui capi de malato, e in appresso hosaput che era una reliquia de Beato decla Salle. Dopo a sui guarigione che i trova straordinaria, seppi che era stata satia una novena a Beato de a Salle. Dat canto mi avevo pregat pel

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De visaeuli medio te. 45mulato, quando it medico mi disse che i suo stut era disperato.

XV Testis V ex si juxta interr 30 procera fol. 80 ero respondit: Η udito dire da mi moglie, a quale spesso recavas a sar visitu a maluto, e che rimulaeva spesso press di lui assui piu lungo tempta di me, che in quello tesso gloria si sapebbe incomin-ciata a novena a Beato de a Salle per a gua-rigione di Celestino. XVI Testis VII ex g. iuxta interr 30 process. μι. I85 respondit:

Siccome tuit era disperuto, i caro rate Di-retiore veniae a edere ii mulato, e disse alla sa-miglia, a me, et alle persone presenti assui numerose pulche non 'eisi alcula speranZa neri medio com inciam instem una novena a Beato

de a Salle per ottenere a uarigione di Celestino e aliora subit ei sium tuti post in ginoechio, d abbiam pregat assai di uon uore; durante quest tem p i Fratello aveva deposto una reliquia de Beato che rassomigilava ad una imagine sulla testa de mulato. In que momentoi malat flava malissimo, e Oi ci attendevamoche pendesse 'estremo ne lito.

γ ια interr 39 procras μι. 8 rev0ndit Tantummodo Mati Non orantes dire che alcuneis regliter Sian D la Salis nisi . state rivoli ad altri Santi che a Beato. Hssi invocata est. ΝΓΜ. IV. De Altero iraculi intremo seu de subitu perfectaque sanatione. Eae Processu Apostolico Apamiensi. I. Testis juaeta intere. . proe fol. 6. ter resp.

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mi madre, ei h detto alia mi Zia che abitavat Fossato, perche siet veniat qui Essendo potvenuia mi madre io e lio chiesto, da quanto tempo e che o sono qui ' Non mi sentiva a sor-χ di algarmi, ne di amminare Fino a I Decembre si stato pilatio due volt i mio letto, per ambiarm di et to ne e stato sati scorrere vicin uia altro per trasportarmivi I 6 o mi sono algal per guardui passare i sanciuil dei patelliche andavano alia Messa di S. Nicola I era ο-stenui da ui lato da aluno di cui ho dimenticat ii nome. opo a filata dei sanciuili sono rimast algato presso it socolare no alle quat trodi sera I glorii dieci opo a scuola ella sera, alle re qua tiro anda eo Frate Landiano a Placenga Plaisance distante circa uti hilometro emeggo a Saverdia per visitare it mi condisce- polo Francese Cance ventito in permesso ella sua famiglia. Non o prouato, ne risentit per questa scursione a pie si verun stancheZZa. onsa prei dire precisamente in qua momentori ab-bia hiesto da mangiare. Credo di vere avulo coscienχu sussciente delia mi sorge quando mi estatu satia a proposta uindicata di passemio. Cio nondimen ii tenui uia dolore alla amba per a durata di circa un mese, a questo dolore non in impediva di amminare. Non mi sono servito 'un basione, che ne glorno delia visita a mi condiscopolo. Non sono lentrat ne pic- colo Seminari che, meso e meκκοχον tu mia guarigione, vale a dire it 6 Giugno tutiavi credo che sare potiato lentrare ne piceolo Seminario si dat 10 Decembre, e rippender i ieistudii Per precaugione, e perche ' eresipelam'aveva quasi lasciat calvo i iei genitori milianti trattenui presso di se filio ales de mesedi Gennato. Iuxta intere. 36 proe fol. 65 tem resp. Le post de volt caisdem in quattri giorni, non rimas chera calvigie a quale era comparsa it 16 Gennato. Non o provat alcuna ri-

Iuxta intere. 37 proe fol. 65 tem resp.

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De altero miraculi aetremo te. 47

nari maggiore. Iuxta interr 40 proe fol. 66 resp. In torno a me si e unanimi ne riconoscere che

ali intercessione de Beal Giovanni Battisia De niorcossioni satila Salle. Quanto a in sono riconoscentissimo a Ioannis De la Salis fleat della mi guarigione tribuenda. Iuxta interr . proe focis rem. Non hoo povat alcula che dicesse non SSere go. la mi guarigione miracolosa e di non avere it Quod Omnos tosta curatiere di tale. tur. II. Testis, hoeta interr 33 proe fol. 75 ero resp. I malato essendos addormentato siccome o sis teste cito, non vegliossi che ad intervalli Insu Dio secunda Deos sonia suo ranquillissimo. Si vegli ira te inque ris post somnum pla

e e se de mattino i 2 Decembre t dolirio est di me e

nare ella sua camera. Presumo cli' avrebbe po

liauit infirmitas. non a vut alcuna recidiva Vi sono state durante qualch tempo alculae traccie di roste sul-

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