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Illico Frater Ne-telmus Orfecte deambulat.
Crura illico detumuerant neque ul-cora conspiciebantur amplius.
M. multo post torum sua ossicia absqns labor aggroditur.
218 Pars III. Num. IV. mettersi in inocchio Al momento delia Comu nione si poc alia Santa Messa fossorente pii delsolito non crede va potervi iungere Giunt alla Santa Mensu non pote sare a genuflessione e si uppuggio ulla balaustra non potendo mettersi in ginocchi comple lumente. opo a Comunione egi senti in se tesso una specie di tremit ne lesue ambe, e si sarebbe sentito inclinato a camminare Luscio vi te sue rucce, pleg instemel inani, e si reco tranquilla mente a suo poston ella parte di die tro della appella, vi si pose in ginocchione e seco i suo ingraZiamento per una
Dopo la Sania Messa suron venerate te reliquiedo Beato de a Salle che erano state sposte in occasione delia sua festa e cio per lais ima volt adopoche era stato dic hiarato Beato e almenoque che o penso. I caro patet elelmo si pecoallor 'nia ova mente alia a laustra senZa grucce, cum minando come gli altri.
Et j Larta interi'. 36 proe sol. 25 in sine resp. Dopo a Santa Messa it caro rato Neielmo suinterrogat iniuria alle sue ambe, exegit risposeche si sentiva perset tamente uarito Allo paci ratelli chiesero di edere te ambe di patet e telino. Questi si arres a loro desideri e tuti iFratelli presenti suron attoniti di vellere e gambesue perset tamente sane, gonsate, e non aventialc una tracci di ulceri, ad eccerione di alcunipiccoli planti Ossa stri che indica vano i luogh ove si trOvaVano te ulceri. Ρer richiesta degli tessi capi patelli, ii patet Neielmo sali due scule che avevan una doggina di gradini gniana, e cio con una grunde acilita. Ne gloria i eguente egit undava girando per laCasu come gli altri e pote anche lare una pas- seggiali uelis adere. Pochi gloria dupori suo Superiori gli assidarono una scuola a Montreal, cd i caro ratello poteesercitare o sue novelle sunZioni seriga essere incommodato in alcian modo ulla sua antica mala ilia Per ecars ulla sua scuola gli Veva nondimen una distanga di dieci minuti di strada dapercorrere quatir volt a giorno.
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De altero Misaeuli aetremo, etc. 219 Et juxta interr 37 proe sol. 25 ter in sine resp. Onsignor Arctvesco vo di Montreat, doard , Cari Fabre essendo venulo alculae ore opo lagus rigione si sati venire ii sig. Dottor 'Orsen nens medico, e it r. Garceat medico, i qualiavevano ambidue prestat te oro cur a caro Fraleloetelino. Per constatare a sensibilita ello gambe de curo ratello gli sustono hendati liocchi e si satio cui liminare ella salu allor uno de medici, non so hi osse dei diae, si v vicino s a. lui con una spilla e gli putas te ambe I caro odio ipsi, s-Fratello sece uia movimento bruseo per evitare didi i'tini', mi'
la puntur che evidentem ente sentiVa e almen nation ii solamni que che' sentit dire, polche o non in trο-Vuva presente, e ut rate loetelino stesso e alsia inseriniere it rate Bonaventura testimone diquesti salti e da pareechi ultri patelli Non soque che i mediet anno dic hiarato opo questoesanae, sebbene i ho dit dire Nessi anno spedito una testimoniunga favorevole a miracoloperci'introdugione delia Causa. Sebbene io mi trovassi assent dat Monte de la
Salle it 4 Maggio, sin dat giorno eguente mi sono
recato a visitare it caro rate loetelm che trouuia respirare 'aria pura sulla galleria della Inser-meria. Dop molle dimando intoria ulla sua uu-rigione gli chiesi di edere te sue ambe Letrova persettamente sane, ne lor stato naturale, nota qua e la alcuni putati ossastri che pote-vuno indicare it post delle ulceri de tempo
telino non a mai sentito leuna traccia de suo antico male e si serve delle sue gambe Ome abi'indomani della sua guarigione.
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g45. Νulli nervorumoris sanatio adscribenda.
Jam persecta atque instantano sanatio humanis causis adscribi nequit. 47. Μaiori qua sol ε-bat dimoultato ad aram lato illa ac
Μirabile sanationis actum stirtur.
220 Purs. III. Num. IV. Et iuxta inteam 39 proe fol. 26 tem resp. I temperament de Frate Neielmo e perset- tamente catino non conosco ch'egii abbi avulo ulculi crisi nervosa alia quale si putrebbo attribuire a sua uarigione istantanea. Et iuxta inter . I proe fol. 27 esse. I 'opinione generale de nostro stituto e chela uarigione de Frate Nelelmo e statu veramente miracolosa, eis e douuta alia intercessione de Beato iovanni Ballista Do a Salles tale speciat mente 'opinione dei cari patelli, i qualii , anno eguito piu avvicino durante a sua
maluitia e che trouurons presenti a momento della guarigione. Quanto a me sonu dello tesso avulso, pulchenon OSSo credere che una uarigione cos istantanea, e cosi radicule possa essere attribuit ad altra causa che trintervento divino eis io credoche questa uarigione si stata ite nuta uis intercessione de Beato De la Salle sopratuit perche tale e la convingione intima de caro Fra tello a motivo delle numerose preghiere alte ad Onor Suo, e perche a uarigione e vvenula et
mattino siesso de gloria in cui a sest de Beato era celebrata per a prima volt a Montreat. VI Testis, iuxta interr 35 proe fol. 34 ery resp. Nonis come it rate Netolmo si peco allaCappella it 4 aggio 4889. o sottanto ch'egliaccostossi alia Sacra Mensa con aggiore dim- colla de solito, ο vidi passure a me vicino, enotui che non cum minava se non coir ut dellesiae stam pelle e cho impiego ungo tempo per recursi alia sacra Mensa Parti prima degli altri; vi gilans isopori primi. Si pose in inocchioeon grande disti colla, o vidi coi omiti appog-giati sulla balaustra. Non aprei dire se e ginocchia toccassero a terra, o vidi quasi cadere sulla balatiStra. Non to vidi i per quattro O inque minuti, quando vardai di uovo vers la balaustra vidi che 'erano e stam pelle de Frate Nelelmo. io primo pensier si su hecit rate Neielmo osse
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De altero iraculi intremo, etc. 22 ea diato privo de'sensi e che osse stat trasporiato suor della appella. Di quanto avveniae alia Comunione e questo tu ito que che o potulo notare a me tesso. Circa una meχχ'ora Opo a Sant Comunione ebbe uogo a veneraetione doli reliqui de Beato De la Salle. patelli si accostaron alia bulaustra come per la Sunt Comunione Fu allopa chei vidi i Fraio Neielmo avvicinarsi come gli ut tri cum minare senZa Mutu elle sue rucce, econ a massim facilita sare a genuflessione sen- et difficultu si e post in inocchione, a sati ad nutivo a genuflessione eis e poscia ritornato ut suo posto. 39
loro rat patet Neielm e guarito ' ingroditur, paullo Et iuxta interr 56 proe sol. 155 resp. post x o liboro Ilo dito dire che it patet Neielmo tesso Oambulans egredi-3VeVa accontato, che a momento della Santa μ'
Comunione gli a 'eva proviii come una ScOSSain tutio ii suo corpo e come intes una voce che
el, non vi rimus alcuna ulcere.
Dopora sua guarigione it rate Nelelmo potecam minare come gli altri, salire e discendere le
In tutio it tempo in cui egi rimas ut Monte De la Salle it patet Neielmo parve di stare cosi
Et iuxta interr 37 proe fol. 155 tem rem. Hi udito ire cho it r. Gareea si chlamato per constatare a guarigione de Frate Neielmo, che gli se subire diverse prove per assi curarSideli stato dei patello, per es. ο sece amminare, e uias te sue ambe con alculae pille, potendi dicia guis constatare checla paralis era
sibilita. Η anelle udito dire heril Ottore arceata,
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Ipsius modici confirmatione intercessioni Beati Joannis sanatio haec adscribonda est.
Optima valotudine postea semper gavisus si ethel
Omnes miraculum in dicta sanatione admittunt.
222 Pars III. Num. IV.dopo 'esame dichiar che tu guurigione de Frate Neielmo non potev spiegars con a sola scieneta medica, e cheraddi sol poteva averta
Si ere lette che late uarigione osse oviata alia intercessione de Beato De la Salle, ei amotivo della novena salta ad nor suo per Ottenere questa glaurigione lessu, e perche ne mat-tino tess era stata celebrata tu est de Beato Montrea per a prima voltu.
Et iuxta interr 3 proe fol. 155 tem resp. Da 4 Maggio ii patet elelmo a potiato ser- vipsi elle sue ambe os facit mente come prima delia inaluitia, come 'ii constatat , da me tesso,dulla testimonianeta degli altri e di quella dei Fraleloetelino in spectu modo. Non e ma ricaduto ella tessa maluitia. In appresso it ratet etelino non a avulo alciana mala ilia seria, per quanto io, sappia. Et iuxta interr 3 proe sol. 456 resp. Non credo che alcuni impressione morale hapoluto essere abbastanga sorte per i curo ratello et elui per produrre in tui una reagione fistea, ed perare a guarigione. Et iuxta intere. I proe sol. 36 resp. Vopinione generale e che a uarigione dei Frate Netelino su miraeolosa e douuta alia iit tercessione de Beat de la Salle, particolarmentequella dei Fratelli elle Scuole Cristiane, ed in muniera tuti specio te quella di color i quali lohanno assistit ne tempo de la sua malattia; questa e pari mente a ia, a motivo de eamhiument eos radicule e si subitane operato et gloria stesso della est de Beato opo di hegii su satia una OVenu. Et iuret inter proces. μι. 36 tem resp. Non o dito dire ei, alciano abbia revocato in diibbi it miracolo in questione.
ielmo e sces alla appella con te sue rucee,
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De altero iraculi extremo, te. 223s iungendo ulla appella, senZa sare a genu -ssessione, si e lasciuio cadere sulla sua sedi che i. .
ia Comunione gli si osse colle sue miccie ei conserre scipionum i ii vidi truscina si con disticolla alia bulaustra. R mo Ppima di arrivare, secundo uel che mi disse, poc manco che non perdesse i sensi, colant vivo era i dolore. Alia sacra Mensu si lascio undarisii fulle proprie inocchia, si appoggio ullaba laustra.
Dopo di aver icevulo a Sant Comunione eglisciali come uia remito, e ri tornargit e forete. Volle piprendere e sue tam pelle, a te lusci cadere sentendo te foret sussicienti per amminare , iada solo. Segui gli altri con e muni plegate, Ad loeum suum con passo serui e sicuro, come prima delia sua sdiit porsecto sana malattia. Io dissi allor a mi vicino u Gua di η' uno i Fratet elelmo Q altroclo uaris congii cchi palaneat forproso, e si pose a seiungere. li patet elelmo torno a porsi a me vicino, in questa volt in inocchioni e cio durante tuti ii tempo de rendimento di gragie vale a dire una uona eget'ora. IO era lire modo sor-9reso, e tenaeva ad gni istante di eder ove-sciare it ratello. Dupo it ingragiamento vi su a veneraZione deli reliqui alia quale prese parte ii rate Neielmo como gli altri. gli recossi alia aluustra con passo sermissimo, sece a sua genussessione giungendo e partendo.
Α ritorno delia veneragione elle reliqui delBeat de a Salle, egi si pose uovamente in ginocchione, e quindi sci alla appella. Lo se-guli appresso e gli dissi di salire subito presso it appellan per sapere se osse uarito. Et iuret inter . 6 proces sol. 445 tem rem Recatos presso it appellano, o famina legambe de Frate Netelino queste eran ritor
delle ulceri piu non rimaneVuno cheiiccole ac dierant. chie ossastre; a pelle era asciuita e calda. IlFrate Neielmo non provava piu leuna paratisi
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56. A medio tentatur qui sanationem Nothsimi miraculum
delle ambe nessu intorpidimento cum minavali pari di gnun di no senet alc una disticolla. ivito ei si e operato in uri stante, a momento della Santa Comunione, come o a dicitia
Et tuam in terr 57 proe sol. I. resp. Sapendo che Sua ccellenga Monsignor Arctve scovo di Montrea doveva in quella stessa attina recursi presso di no a celebrare a secondauessa vale a dire a messa principale della Festa seci immedia tamente venire ii otiore Garceata, ii quale sece subire diverse prove a Frate Neielmo per assicurarsi ella uarigione, per esempi sarto camminare con gli occhi bendati, pigeticurgi te ambe, O cercare di pungeri coniselle simille. I risultato su seinpre o flesso, ed ilDr Garcea constat che it rate Netolino ave vaperlatia mente ricuperat rus delle sue ambe la loro sensibilita. I Dr. Garcea dic hiaro apertamente che a uarigione era completa, e non poteva essere attribuit che a Dio, perche gliaveva sempre considerato a maluitia come incupabile ed anche in agione elle circostange particolari elle quali questa uarigione si opero, vale a dire 'una muniera istantanea e do p una novena in nore de Beato de a Salle satis alloscopo di otteneria. Et iuxta inter. 38 proe fol. 44 tem resp. Da queli'epoca it Frulei etelino si e sena preservit delle sue ambe come prima delia suam alatii senet alciana disti colla, e in Oguito hasem pre odiato 'una perseita salute. Et tuta inter. 59 proe fol. I. tem resp. li state Netelino non a mai aviat prima della sua uarigione crisi nervos alle quali si pol esse attribuire Nessuna impressione morale per quanto Ossa essere iv puo plegare questa guarigione. De resto non conosco ch il patet Neielmo abbia a provat queste impressioni.
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s 60. Persecta atque inflantanea infirmi
De alter Miraculi extremo, te. 225 L imis inter. I proe fol. 44 ero re.. Tulli universalinente, in particolare i patellidet I Istituto, e in modo anche pii speciale que li elio anno curato it Fruteli Neielmo, Son Univorsi prodigium
opinione che tu glaurigione de caro ratello in hoc latentur. Vero miracolo, pulche questa si e prodolia 'una manici instantunea, ed in tali circostange chelddio solamente poleva operaria, SODralutio e cari
su et tu guarigione coinpletu elle ulceri. Vii Testis, juxta interros. 35 Proe fol. 56 ero.
Ilo dii dire che 'ultimo gloria a deli novena. ii 4 aggio 1889 il rate Nelelmo recussi allui appella con gran disticolla, e servendos delle
sue rucce Egli recossi pari mente a comunicarsinello stesso modo stentuta mente stille suo stam- pelle. Dopo a S. Comunione gli lasci rixi te sue grucce, si rialgo solo, caminino con passo sermo, in una parola su persei tamente uarito.
Iuxta inter . 36 process. fol. 5 resp. Ilo udito ire che onsignor Odoardo Cario Fabro, Arctvescovo di Montreui trovandos a uisonne uvem mattin de 4 Maggio in occasione della est de Beato De la Salle, ei essendo te sit mone ella uarigione de Frat et elelmo, seceimmediatamente venire ii otior arcea per constatare ii sati scientifica mente. I Dottor Garceau sanain il rate Neielmo, etro vo che te sue umbe eran totui mente4gonse, to plaghe comparse, a sensibilita era rit ornula, a modico oonfirma- in una parolu, che tu uarigione era perseitu , iure come it rate Neielmo si e appresso antenuto sempi e bene in salute, senZa provare utcuna conseguengu della sua ecchii malattia. Iuaeta interi'. 38 procera fol. 5 tem resp. Μ' stato assicurat che op ta sua uarigi,
ne it rate Neielmo e persettamente sano credo ancho, per que che mi ricordo, di averto edulo i stesso, eis egi mi hi assicurat tu flessa cosu. Iuria interros. 39 proe μι. III tero respondit: Come medico die hiaro che la uarigione delFrate Neielmo non pu in alculi modo spiegarei
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63. Νullum actum huic simit vidit modicus. 64. Salutaris ars im-loisos ad sanationes uiusinodi. 65. Ab insanabili mo bo ad sanitatem, ismplo reducitur.
per una crisi nervosa, o con una fiducia straordinaria, pοiche traitavasi di una lusione de mi- dolio spinale e che nolire essuri emoZione interia suprebbe. polrebbe taurire istantaneum cntele plagii esteriori, eis una ne siesia completu. Iuxta inter . I proe fol. III ery resp. I 'opinione generale e che tu laurigione delFrutet cloim e stata miraculosa eis ottenula da Dio ad intercessione de Beato De la Salle. Lacini opinione personale come medico e chedi satio vi e talo uia vero miracolo. et ieic inquant anni di pratica io non ho ma in- contrulo una simile uarigione, ne ho mai et toalcula che di simile nolle opere di medicina Cio non stant che a natu postgione cum presiden io della seu ita di edicina e di Chirui gladi Moni rea in 'abbia ornil occasione di trulla re purec-chi malatii dicia genere. Iuaeta intere 42 proe sol. Ita resp. Non o a uisito dipe che alciano abbia revocato in diibbi in realtu de miracolo, e non credo che alc in medico, ii quale conosca bene ilcas de Fralel e telmo, possa dubitare ch eglisi stat guarit miraculosamente, Olche 'arte medica e impotente a produrre questa glaurigione
IX estis, i ex oss. Daeta interr 35 roe. Ol. 64 respondit: li patet eielmo 'ha deito hem 4 aggione inattino gli erus recato alla appella coli'u-jut delle sue sta inpelle che erus recut a surcia antii Comunione eoir Muto tesso delle suesta mpelle e cheis momento di itirarsi a pro-vato una sensugione inesplicabile ; a lasciat le
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De altem Miraculi extremo, etc. 227 ha pii provato leuia dolore, ed a continuat ucam minare con grundissima facilita. q. partito quindi per Ottuma, o non 'lio edulo che elmes di Luglio, o Agosio eguente. 'ho tro valo perset tumente bene dichiurando mi che trova- vas in uonissima salute, o dilatti in sonabro cho
ut , cho non prouuva alcuna salica iis longum podibus I 'ho ivedulo opo uel tempo parecchi vol optime aggreditur. te, e se in pro mi dichiari, che godeva della siessa salute, e che non a 'eva mai tu susserio utcunali acco delia sua antica mulatii dolio ambe. Et juxta inter . 37 procras fol. 64 ery resp. Mio patello it patet e telmo, 'lia detio glistesso che immedia tamente op ta sua glaurigio ne uia medico, de quale ignoro ii nome, e venu-to ii visitario, e che a satio su di tui vari sperimenti pest ussicurarsi se a sensibilita sesse ri , ,
non mi icordo precisamente anche ultor quando gli si sace vano penetrare elle ambe alcianespille. Ηo uisito dire heri medic non Oleva pie gars una uarigione Osi completa e improvvisa se non che eo divino intervento, e 'Opinione dei Fratelli che me ne anno pariat si e che vera mente i Beato De la Salle e quegli che a otte- nulla questa uarigione. Et iureta interi'. 39 proe fol. 65 rem. Per parte mi non credo che si possa attribuire
ad alciana crisi erutis questa uarigione 90iche nis adsonibi pol tutio patello it Frale Neielmo, non embra che sanatio. abbia uia temperamento a ci disposto.
Et iura interr . proe sol. 65 resp.L'opinione generale detristitui dei patellidelle Seuole Cristione si e che 'e stato miracolo attenuto ad intercessione de Beato De a Salle, 29.
